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Riflessioni su Internet


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avatarjunior
inviato il 07 Febbraio 2019 ore 11:12    

Sto leggendo un giallo (o dovrei dire "horror"?) di Donato Carrisi, un autore che stimo molto. Mi ha colpito una riflessione di uno dei protagonisti, che riporto:

«Ci hanno detto che Internet era una rivoluzione indispensabile. Ma nessuno ha previsto quanto ci sarebbe costato... Per prima cosa, non è libero come vogliono farci credere: altrimenti perché useremmo tutti lo stesso motore di ricerca? Vogliono che abbiamo le stesse informazioni, hanno uniformato il nostro pensiero senza che ce ne accorgessimo... E poi Internet non è nemmeno equo: è tirannico. E non è vero che ripara le ingiustizie sociali: al contrario, non dimentica e non perdona. Se scrivo qualcosa su di te, nessuno lo potrà cancellare. Anche se è una bugia, rimarrà lì per sempre. Chiunque può utilizzare il web come un'arma e, quel che è peggio, sa anche che rimarrà impunito... La gente ha riversato la propria rabbia in rete e noi gliel'abbiamo lasciato fare, è stato come nascondere lo sporco sotto il tappeto. Ma, per quanto ci sembri vasto, Internet non è in grado di contenere il nostro peggio. Prima o poi, tutto quell'odio cercherà una via di sfogo... Viviamo nell'illusione di poter controllare tutto solo perché possiamo fare shopping dal divano con un ca@@o di smartphone. Ma basterebbe un'eruzione solare più potente delle altre per mandare in tilt in pochi minuti le apparecchiature elettroniche del mondo. Occorrerebbero anni per riparare i danni e, nel frattempo, piomberemmo in un fo@@uto Medioevo... »

Trovo molte verità in questo scritto........

user158139
avatar
inviato il 07 Febbraio 2019 ore 11:49    

A me sembra semplice luddismo.

avatarsenior
inviato il 07 Febbraio 2019 ore 12:54    

Tutto potenzialmente vero, peccato che vengano elencati solo gli aspetti negativi di internet.
- Usare lo stesso motore di ricerca? Ne esistono altri come Yahoo e Bing ad esempio.
- Hanno uniformato il tuo pensiero (e mi riferisco ad una persona generica, non a te, Oldlab, o allo scrittore) se glielo hai lasciato fare e ti sei accodato come un pecorone a fare gli stessi ragionamenti degli altri perché più comodo, meno faticoso, per dar ragione agli altri e tanti altri motivi possibili.
- Non ripara le ingiustizie sociali? E che ti aspettavi? Per quelle devi rivolgerti ad un giudice, internet non ha tale funzione: al più puoi scrivere che quello che è stato scritto su di te è una bugia ed anche quello rimarrà. ;-) Proprio perché possono rimanere visibili (potenzialmente) per sempre certe frasi/video si possono smentire certi politici che predicano male e razzolano malissimo o le affermazioni di persone ipocrite, o un articolo fazioso di qualche giornalista che non scrive tutta la verità o la manipola in parte etc. etc.
- La gente riversa la sua rabbia come vuole e con qualunque mezzo vuole e se non ci fosse stato internet avrebbe semplicemente trovato un altro modo per farlo, basta ignorarli o denunciarli. E comunque si scrivono anche cose bellissime su internet e si trovano informazioni importantissime in pochi attimi: basta anche solo pensare agli orari dei treni, una volta si doveva perdere tempo per andare fisicamente in stazione e consultare i fogli con gli orari delle partenze (o degli arrivi) e perdere altro tempo per tornare a casa.
- Vivere nell'illusione di poter controllare tutto? E chi mai l'ha avuta? Forse poche persone, ma il mondo è imprevedibile ed è impossibile prevedere o controllare tutto. Neanche un re può farlo, non a caso il proverbio "L'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re".

...insomma da quelle righe mi pare che venga mostrata/analizzata solo una parte della realtà.

avatarsenior
inviato il 07 Febbraio 2019 ore 13:06    

E poi quelle sono le affermazioni di un personaggio di un libro che può avere i pensieri che vuole al fine di far svolgere la trama del libro in un certo modo. Insomma, prendiamole per quello che sono: possono far riflettere, certo, ma proprio perché riflettiamo ogni persona si farà poi la propria idea.

user90373
avatar
inviato il 07 Febbraio 2019 ore 13:40    

@ McBrandon

...insomma da quelle righe mi pare che venga mostrata/analizzata solo una parte della realtà.


Esatto, la parte migliore, quella visibile. Non oso immaginare il lato oscuro.

avatarsenior
inviato il 07 Febbraio 2019 ore 14:21    

Ettore, puoi specificare meglio il tuo pensiero?
Temi che possa essere anche peggio? Se sì, per quali motivi?

avatarsenior
inviato il 07 Febbraio 2019 ore 14:29    

voglio avere la possibilità di scrivere in rete anche in un sito come questo.
Se ho scritto delle scemate è mia responsabilità mentre in tv difficilmente avrò possibilità di fare una cosa diversa che essere spettatore.
è questo che devo temere?
Quello che pubblico è mia responsabilità.
Scrivo scemate e metto pessime foto? Lo decido io e ne sono responsabile.
Ingoio sciocchezze da un sito disinformativo, nè + nè meno che comprando un giornale o ascoltando la tv.
La tv dovrebbe essere meglio perchè io non sono attore?
Lo credano i bigotti dell'informazione, ovvero gli affezionati di canali + o - ufficiali che hanno come caratteristica comune l'immedesimazione nell'attore di turno intervistato nelle trasmissioni del pomeriggio,
non la partecipazione, seppur minimale, in un mondo di miliardi d'umani.

user90373
avatar
inviato il 07 Febbraio 2019 ore 14:52    

@ McBrandon

Ettore, puoi specificare meglio il tuo pensiero?
Temi che possa essere anche peggio? Se sì, per quali motivi?


Si cerca di indebolire gli uomini rendendoloi schiavi delle macchine , si sta creando un'umanità di uomini "soli" e da solo l'uomo è più vulnerabile. Il fatto che si segmenti un problema generale in tante parti ognuna delle quali sembra insignificante e controllabile fa parte del processo di frammentazione/divisione.

avatarsenior
inviato il 07 Febbraio 2019 ore 15:04    

E chi è che sta creando tale "umanità" (o meglio disumanità)? Internet?
No, per me no. Per me sono i singoli esseri umani che fanno sì che ciò avvenga: non è il mezzo il problema, ma come lo si usa.
E' come dire: "Ah, mia/mio figlia/o è viziatissima/o, non mi da mai una mano, spende un sacco di soldi..." la colpa è in parte tua di genitore che non l'hai educata/o a dovere ed anziché dire dei "No" hai voluto fare l'amicone. Allo stesso modo devi essere tu (generica singola persona) a non farti infinocchiare e a non diventare schiavo di internet. ;-)

avatarsenior
inviato il 07 Febbraio 2019 ore 15:19    

Internet ha due facce, che tutto sommato corrispondono alle solite due facce della società.
Prendiamo ad esempio l'utilizzo dei motori di ricerca: da un lato li si può usare (male) e arrivare ad evere tutti quelle
stesse informazioni
di cui parla il personaggio del romanzo, ma se si impara ad utilizzarli in modo più intelligente si ha accesso ad un mondo di informazioni di livello ben più elevato e che prima erano molto meno accessibili; nel mio caso specifico mi riferisco in particolare ad una miriade di articoli scientifici, di ricerca storica ecc., pubblicati sulle testate più prestigiose di settore e che, sempre più spesso, trovi persino gratuitamente e in modo del tutto lecito, per di più in "tempo reale", ovvero nel momento in cui ti servono. L'unico problema è che occorre avere un minimo bagaglio culturale per capire come indirizzarsi.
Quello che mi spaventa è il fatto che il desiderio di acculturazione dell'individuo medio del giorno d'oggi è ben più basso, nonostante la maggior scolarizzazione, di quello che avevano gli operai della generazione dei miei genitori (e con solo la quinta elementare); ovvio che in questo modo è sempre più facile cadere nel "lato fake" di internet.

user158139
avatar
inviato il 07 Febbraio 2019 ore 18:39    

Quello che pubblico è mia responsabilità.


Esatto: tu pubblichi qualcosa. Quindi hai le stesse responsabilità di un giornalista o un editore.

Ad esempio, se affermi che i vaccini causino l'autismo, dovresti essere processato per procurato allarme.

Se dai della p*ttana ad una donna o del fr*cio ad un uomo sul Facebook, dovresti essere processato per calunnie.*

Se sostieni che i n*gri vadano massacrati perché sono tutti spacciatori, dovresti essere processato per razzismo.

* Selvaggia Lucarelli in effetti sostiene che con i risarcimenti che sta ottenendo da tutti i fessi che la offendono su Facebook pagherà agevolmente gli studi universitari e post-universitari del figlio.


avatarsenior
inviato il 08 Febbraio 2019 ore 10:04    

Ma non sarà che Internet l'hanno inventato gli avvocati per fare soldi facili? MrGreen

avatarsenior
inviato il 10 Febbraio 2019 ore 15:06    

Internet è uno strumento... come lo si usa dipende sempre dalle persone...
Al momento ha fatto chiudere diverse attività commerciali, l'elenco è lungo, non lo riporto..
Fa comodo? si indubbiamente, ma è uno strumento a doppio taglio...Cool

avatarsenior
inviato il 10 Febbraio 2019 ore 15:24    

anche il guinzaglio e' uno strumento…
la televisione…
l'acquedotto siciliano sono strumenti… possono ridurti in catene in un battibaleno…




far sparire e distruggere un libro e' pressoche' impossibile… una penna ed un foglio per firmare un patto li posseggono tutti.

Un browser collegato alla rete no.

avatarsenior
inviato il 10 Febbraio 2019 ore 15:35    

Salt...che vuoi dire? sai quante persone nel mondo sono collegate ad Internet? E per diverse attività ti ci devi collegare.... proprio internet è uno dei maggiori responsabili della recessione sulle vendite enciclopedie,libri, cd audio etc.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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