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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 1:45
...non troppo viva, senza flash: come potrei regolarmi? Corpo macchina 5dmk3. Obiettivi utilizzabili: EF35mm f 1.4 L II; Sigma 50mm 1.4 non art; EF 24-70 f4 IS USM; EF 100mm f2 USM. (Le altre ottiche che possiedo non sono adatte al caso ). Dovrei fotografare gruppi e ritratti. Non voglio utlizzare il flash. Talvolta il risultato mi dà una dominante giallognola. Talvolta c'è anche quache mosso indesiderato a causa del tempo di scatto troppo basso. Alzare gli ISO e fino a quanto, con la 5d mk3? Bilanciamento del bianco su tungsteno o fluorescente, oppure automatico? Pirorità di tempo? Al di là di qualche prova che posso fare prima di cominciare, cosa mi consigliate, per portare a casa degli scatti accettabili? Grazie in anticipo per qualsiasi consiglio. |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 6:42
Seguo con interesse |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 7:44
Dipende che devi fare con gli scatti. Secondo me la 5D3 rende per stampe anche grandine fino a 8000/12800 ISO, per ciò che ho visto... Semmai sovraesponi un po' per limitare più possibile il rumore e lavorarci meglio dopo (+1/3, +2/3 a seconda della situazione di sfondo e o riflessi) . Per me limite della 70D 1600/2000 ISO per un A3, per dare un paragone (e devo post produrre bene). Per stampe 10x15 vai pure fino a fondo scala... Ma tanto con quelle ottiche oltre 12800 non dovresti aver bisogno di andare davvero! In generale se le luci sono giallognole ho trovato fedele il WB tungsteno, esatto. Ma lo puoi pure correggere dopo in post al limite, anche perché a volte sarebbe giusto fluorescente, tanto son gialle le dominanti nel mio caso. |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 11:12
Per ora, grazie |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 11:41
Vado OT e me ne scuso: la stessa domanda posta da Paolo per una attrezzatura composta da un corpo 1ds2 e ottiche: 35L I 85 1.8 100L 50 1.8 varierebbe di molto? Grazie |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 11:44
Oddio, penso di si perché vanno fatte le debite proporzioni lato ISO, dato che la 1ds2 è meno prestante da quel punto di vista. Poi in realtà purtroppo ho visto e analizzato pochi scatti di 1ds2 rispetto alla 5d3, per cui non so quantificarti i limiti della macchina: ti conviene fare due prove, per vedere se ti conviene sparare gli iso a 1600 sovraesponendo o lasciarli a 800 con un'esposizione normale... Poi oh, essendo una serie 1 ci sta anche produca cose utilizzabili perfino a 3200 iso che è il "fondo scala", però non lo so personalmente. |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 11:49
Grazie mille, proprio in questi giorni devo fare delle prove in questo senso. |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 17:17
Orbene caro omonimo, per il bilanciamento del bianco dipende dalla fonte luminosa nel senso che se è una comune lampadina a incandescenza imposti l'icona con la lampadina mentre se è un neon allora imposti l'icona del neon ... ovviamente non sarà mai una regolazione precisa al singolo K ma sarà sufficiente a restituirti immagini comunque molto fedeli e fermo restando il fatto che la lettura su un foglio bianco sarebbe preferibile mentre il massimo è sempre il costosissimo, e ormai misconosciuto, termocolorimetro! Per la sensibilità francamente non saprei, perché non conosco così bene la 5 D mk III, però fossi in te non mi avventurerei oltre 3200 ASA e tenendo 6400 ASA solo come extrema ratio. Esposizione rigorosamente manuale sul volto dei soggetti, e priorità d'uso alle tre ottiche fisse ... chiaramente. |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 17:27
Se l'illuminazione non è mista fai il bilanciamento del bianco appena arrivi in manuale con un foglio di carta e poi un paio di scatti per capire se l'incarnato è corretto. Per soggetti statici va bene 1/125 di secondo, già se gesticolando molto devi salire a 1/200 per fermarli. Se le foto le devi stampare puoi arrivare ai 6400 ISO ma sono il limite della decenza (al massimo fai qualche conversione in bianco e nero), se te le devi riguardare a monitor magari al 100% ti sconsiglio di andare oltre i 3200. |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 17:28
Mi associo ai consigli già espressi. Tutte le ottiche nominate sono adatte allo scopo, ovviamente da preferire le più luminose. Non ho usato i due corpi macchina in questione ma io credo che in generale si tenda ad esagerare il problema del rumore. In una situazione come quella descritta un po' di "grana" mi sembra giustificata. Per il bilanciamento del bianco la soluzione ideale è utilizzare il RAW, facendo un primo scatto su un foglio bianco che poi verrà usato in post produzione per tarare con lo stesso WB tutti gli scatti ripresi sotto lo stesso illuminante. Scattando in RAW la selezione del WB in macchina è ininfluente, se non per dare la prima visualizzazione all'apertura nel convertitore. Puoi anche "fare il bianco" in macchina prima di iniziare a scattare. Purtroppo il micromosso su persone "perfettamente ferme" alle volte si manifesta anche con 1/60”. |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 18:14
Scatto sempre in RAW. Ciò premesso, dovrei andare nel menù, selezionare "WB personalizzato" e scattare su un foglio bianco, il quale costituirà il 'bianco' di riferimento per quella sessione. Il foglio bianco dovrò fotografarlo nell'ambiente in cui scatto le foto. Giusto o sono fuori strada? |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 18:18
Giusto, con luci calde prova tra i 2800 e i 3500 Kelvin. |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 18:23
Grazie ! |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 18:45
“ Giusto o sono fuori strada? „ Premesso che il gioco funziona se l'ambiente è illuminato in modo omogeneo dal punto di vista della colorimetria. Quindi niente sorgenti miste con "colori" diversi o misto artificiale/naturale. Hai due strade: 1) in fase di ripresa, prima di scattare fare un WB manuale su un foglio bianco. Vantaggio: non ti preoccupi più del bianco in post produzione (o quasi). Svantaggio: se ti accorgi che spostandoti nell'ambiente la sorgente luminosa cambia, devi ripetere l'operazione. 2) in post produzione, se in ambiente hai fatto uno scatto di prova ad un foglio bianco illuminato come tutta la scena, ti basta copiare dallo scatto di prova il valore del WB e incollarlo in una selezione di tutti gli scatti della sessione. Che "miraolosamente" prendono tutti lo stesso WB. Vantaggio: è un procedimento rapido sia in post sia in fase di ripresa. Ci metti un attimo a fare uno scatto al volo a "qualcosa di bianco". E se per caso la tua luce cambia colore, si ripete velocemente. Svantaggio: devi sapare come operare con il convertitore, ma è un'operazione banale. Altro vantaggio del secondo metodo: ti capiterà in presenza di luce artificiale che fa "atmosfera", di non volere un bianco candido, ma leggermente più caldo. Con il metodo due, una volta raggiunto il risultato che ti soddisfa, è facile correggere al volo tutte le foto della sessione. |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 19:07
"“ copiare dallo scatto di prova il valore del WB „ " come si fa, in concreto, questo passo dell' operazione? |
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