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inviato il 08 Agosto 2018 ore 17:49
ciao a tutti, premesso che devo fare diverse prove, ma mi sto ponendo delle domande per capire meglio. Scopo 1: scattare a modella in esterni contrastando (nel limite del possibile con un normale flash godox dentro softboX), la luce solare, sottoesponendo lo sfondo e illuminando correttamente la ragazza Scopo 2: scatti in esterni di sera illuminando correttamente la modella e sfruttando l'uso di luci led e vetrine, ma iniziamo con uno step alla vollta Quindi per lo scopo 1 ho la seguente attrezzatura: canon 5d mk2 un 70-200 2.8 un flash godox v860 montato su softbox ammettiamo di avere una giornata con sole bello tosto, ma che in qualche modo sono in un punto di ombra aperta, quindi non necessito di watt e watt di potenza per contrastare il sole, ma solo di gestire bene lo sfondo saturando i colori e tenendo la modella esposta.... ho pensato di precedere come segue: 1. fotocamera in mod. AV sottoesponendo di circa 1 stop (o il necessario), al fine di rendere la scena satura (senza flash la modella quasi sicuramente sarà molto sottoesposta), e probabilmente sarò nel regno del sincro alta velocità 2. impostare flash a +1 (o quanto serve) in modalità ttl, quindi molta potenza (tempo di ricarica lento) Domanda: la modalità AV, se vario l'apertura di diaframma, fa lavorare in modo intelligente anche il flash? oppure tale modalità non influenza l'esposizione del flash (mi sembra di si perchè avevo già provato, ma vorrei conferma anche della correttezza degli step sopra indicati) Grazie Luca |
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 8:34
Il mio suggerimento è di lavorare in Manuale, non AV. Sei in una configurazione che richiede controllo. AV ti può far variare i tempi entrando e uscendo dalla zona si sync (1/200) e finisce che impazzisci. Prima fissi l'esposizione per lo sfondo usando i parametri della fotocamera (tempo, diaframma , iso). Poi aggiungi i flash uno per volta regolando la loro potenza (FEC con Ettl o meglio in manuale anche quelli). Con l'esperienza impari a memoria quali settaggi dare al flash. In ogni caso, in AV il diaframma influenza il settaggio trasmesso al flash (ttl vuol dire misura "attraverso la lente" e quindi il diaframma conta) |
user70065
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 8:55
Concordo con "Motofoto" scattare in manuale,flash a piena potenza,ben sapendo che ogni metro che l'allontani dimezzi la potenza,fare e disfare,provare e riprovare,altrimenti che soddisfazione cè,sulle mie foto ci sono parecchi controsole,usando due flash |
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 9:18
Quoto il suggerimento sul lavorare in esposizione manuale. Soprattutto all'inizio, riesci a controllare tutte le variabili e quindi diventi padrone del procedimento molto più in fretta. Molto più "didattico". L'uso in TTL si giustifica in una situazione dinamica (eventi, giornalismo) dove la distanza flash-soggetto varia continuamente. In TTL, tieni conto che Canon ha due differenti compensazioni dell'esposizione automatica, quella generale e una per il solo flash, che funzionano separatamente e bene. A patto che il soggetto sia mantenuto sul punto di AF attivo e ci sia una certa distanza fra soggetto e sfondo. Ti permettono in sostanza di regolare la luce singolarmente su soggetto e sfondo. Ma restiamo in Manuale. Nel caso 1 il tuo ragionamento è giusto e realistico. Se sei in pieno sole (o se non vuoi usare il diaframma completamente chiuso) molto probabilmente il tempo di esposizione per lo sfondo diventa più breve del tempo di sync e ti costringe ad utilizzare l'HSS. Risultato: molta meno potenza del flash e drenaggio delle batterie. E magari pure surriscaldamento del flash, in questa stagione... Meno potenza spesso significa anche flash più vicino e quindi: luce più morbida ("principio" della dimensione relativa del corpo illuminante) e maggiore caduta di luce lungo il soggetto (conseguenza della legge dell'inverso del quadrato della distanza). Sempre in generale lavorando in luce ambiente, ricordati che tempo e diaframma hanno effetto sull'esposizione dell'ambiente, mentre solo il diaframma ha effetto sulla luce del flash. Come saprai, lavorando in luce ambiente è sempre quella che "comanda" nello stabilire l'esposizione generale. Definisci una coppia tempo/diaframma che ti dia il risultato che cerchi sull'ambiente e poi fai i dovuti aggiustamenti per avere un tempo di sync e un diaframma compatibile con le prestazioni del flash. Il caso 2 non è diverso nei principi generali. Probabilmente in questo caso il flash sarà la luce chiave principale e il resto farà da riempimento. Mentre lavorando in pieno sole spesso succede il contrario. |
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 10:45
Ti hanno già detto benissimo tutto, aggiungerei: situazione 1) In queste situazioni la fotocamera sempre in M i ISO fissi (di solito al minimo), decidi tu tempi e diaframma. Il tempo lo decidi in base all'esposizione ambiente (sfondo) e nella situazione che dici tu sarà un tempo molto veloce che non influenzerà il flash, il diaframma lo decidi in base anzitutto alla profondità di campo che ti serve ed influenzerà anche il flash. A questo punto devi far intervenire il flash "fill-in" e questo può avvenire o col flash in TTL (se vedi che l'algoritmo di esposizione dà buoni risultati, presupponendo che la tua fotocamera separi l'esposizione del primo piano da quella dello sfondo) o col flash in manuale, andando per tentativi. Io spesso uso flash TTL + compensazione esposizione solo flash +/-EV quello che serve, quindi è come lavorare in "semi-manuale". C'è anche chi non ama la luce flash in HSS (o meglio dicasi in autoFP perchè l'HSS è un'altra cosa) perchè sostiene che sia di minore qualità e costanza, per cui nella situazione che descrivi tu scatterà sempre con diaframmi chiusi e tempo=sync flash. In questo cosa il diaframma chiuso richiede notevole potenza al flash e in piena luce solare potresti anche non farcela ad esporre correttamente il soggetto. Situazione 2) qui sei nel caso di tempi lunghi + flash, diaframmi aperti e iso medio-alti, se non vuoi avere lo sfondo nero ... Si tratta di flash "fill-in" ammettendo che la luce delle vetrine ti dia un buon contributo all'esposizione del soggetto, che tu integri col flash fill. Se invece la luce delle vetrine è buona solo per aiutare la messa a fuoco, sarà la luce flash a fare da luce principale, con tutte le conseguenze del caso. Dovresti mettere sempre la fotocamera in Manuale, il tempo di scatto sarà limitato dalla necessità di evitare il mosso e micromosso, comunque avrai tempi sotto il tempo di sync, il flash ti aiuterà a congelare i piccoli movimenti. Il diaframma sarà certamente tutto aperto e gli ISO alzati quanto serve per una decente esposizione dello sfondo. Nel caso di flash fill-in dovrai fare in modo che non si noti l'intervento del flash, altrimenti la foto sembrerà poco naturale. Puoi usare il TTL se riscontri che lavora bene, in nikon hai il TTL "BL" ossia balanced, ma la modalità esposimetrica dovrebbe essere centrata sul soggetto, separata dallo sfondo. Nel caso in cui il flash sia la tua luce principale, la luce ambiente/vetrine sul soggetto sarà sovrastata dal flash e scomparirà, per cui sarà ancora più delicata la gestione della luce principale, la sua maggiore o minore morbidezza, le ombre che crea, richiedendo l'utilizzo di opportuni modellatori della luce e magari anche una luce fill ottenuta con un pannello riflettente. |
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 10:57
grazie ragazzi, infatti sino ad ora ho sempre scattato in manuale in quanto ho molto più controllo (manuale intendo on camera) In questa modalità quindi il flash è inutile tenerlo in ttl in quanto andrebbe quasi sicuramente sempre a piena potenza, ma dovrò impostarlo in manuale e regolare la potenza a seconda... giusto? Luca |
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 11:07
Luca, se noti che il flash in TTL va sempre a piena potenza è come se non fosse in TTL ... e sei in una situazione limite. Prova all'inizio a tenerlo in TTL correggendolo di fino con la compensazione esposizione flash. Se noti che la correzione non ha effetto, vuol dire che sei cappato alla massima potenza. Se quella potenza non è sufficiente, devi modificare lo schema luce o aprire il diaframma e/o alzare gli ISO. |
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 11:12
Non è detto che vada a piena potenza, anche se è probabile. Dipende a che distanza lo tieni e se lavora in HSS o meno. Stare in manuale ti rende conscio di quale potenza stai usando. In TTL no (*1). Di solito, se proprio non sai da quale valore partire, inizi con 1/4 di potenza che ha un tempo decente di ricarica e poi vedi quanta luce fa. Dopo decidi se avvicinare/allontanare o aumentare al potenza a spese del tempo di ricarica. Tieni presente che se sei in HSS, perdi almeno uno stop. *1: Con il trigger xpro Godox hai la possibilità di iniziare in TTL e poi passare in manuale: lui ti mostra la potenza che aveva usato in TTL. E' una funzione comoda alcune volte. L'alternativa seria - controllo totale - è quella di usare un esposimetro esterno, ma non tutti supportano la misurazione in HSS e c'è una particolare procedura per tarare tutto fuori HSS e poi spostarsi in tempi HSS. |
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 13:03
grazie ancora! diciamo che allora operavo nel modo corretto in precedenza: esposizione sfondo senza flash, poi flash in manuale e sistemazione della potenza a seconda del risultato voluto... quello che noto però è la potenza.... in piena luce fa veramente molta molta fatica, in HSS perde appunto metà potenza ad ogni stop...... e per gli scatti che ho in mente di fare a settembre, mi sa che mi servirà una torcia più potente.... ma non voglio spendere valanghe di soldi.... chissà forse un godox ad200... ps: l'espositometro ci stavo pensando ma, parte i costi di un Sekonic, devo ancora capire come funzionano.. cioè in piena luce solare un espositometro magari mi indica f16 1/250 iso 100 sul viso della modella per esporla correttamente.... ma io voglio fare la foto a F1.4 (esempio)..... e quindi? che fç?..... mi manca qualche concetto teorico mi sa..... |
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 13:56
Vero che l'esposimetro è l'esposimetro... Vero anche però che lavorando con il digitale, e quindi con un feedback immediato, se ne può fare anche a meno. Anche perché l'esposizione è solo uno dei fattori che devi verificare rivedendo gli scatti di prova. Che quindi devi fare in ogni caso. Discorso diverso con la pellicola. I denari risparmiati sull'esposimetro li puoi investire in altre attrezzature da Lampista. Sulla potenza, c'è poco da fare. Puoi provare ad avvicinare il più possibile il flash fino al limite dell'inquadratura. Ricordati che se dimezzi la distanza, quadruplichi l'intensità luminosa e guadagni 2 stop. |
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 14:06
Non sono un grande utilizzatore dell'esposimetro, ma solo perchè sono pigro. Però sono conscio del fatto che quando la luce la controlla il fotografo, l'unico strumento con cui si può "progettare" la luce è l'esposimetro che misura il contributo di ogni fonte. Questo è il modo professionale di fare le cose, dove per "professionale" si intente ripetibile con qualità costante. Se poi uno non ha tanta voglia di sbattersi, di fare i conti...insomma è un amatore (come il sottoscritto), ci si diverte anche usando solo la fotocamera e il suo esposimetro in luce riflessa. Circa la potenza per contrastare il sole, sì...un flash a slitta non è il massimo. Devi tenerlo molto vicino e quindi illuminare una zona piccola, oppure attendi di avere un sole meno aggressivo (non alle 2 del pomeriggio in agosto). Una singola torcia capace di battere il sole, diciamo da 600 Ws, costa un bel po'. COnsidera che un flash a slitta, quando va bene farà 80 Ws. Un AD200 "dovrebbe" fare nominalmente 200Ws. Molto però dipende da come li usi. Ci sono tecniche per lavorare a velocità superiori alla sync senza fare HSS (dove il flash perde potenza), usando la coda di scarica. Dipende però quale trigger usi (es.: I pocket wizard sanno sfruttare questa tecnica). |
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 14:41
Con un AD200 già riusciresti a sovrastare abbastanza la luce solare, però non pretendere di farlo in pieno controluce alle 2 di pomeriggio ... e non pretendere di farlo in HSS. Con un AD600 ci arrivi anche in HSS, ma solo a diaframmi molto aperti. Per sovrastare la luce solare si lavora anche con tempi = syncro flash (che è il tempo che massimizza l'effetto del flash in relazione alla sua potenza) e diaframmi chiusi e iso bassi, è una tecnica che usano molti professionisti perchè dà una luce di qualità più costante (temperatura colore e intensità su tutto il fotogramma), cosa che viene di meno in HSS. In questo caso avrai anche profondità di campo elevate e quindi non sempre un effetto desiderato in considerazione dello sfondo. L'esposimetro NON ti indica l'esposizione corretta per l'incarnato della modella, ti indica la terna di esposizione per cui la scena (o il punto che hai misurato) equivale al griglio medio 18%. |
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 15:03
grazie GrBwings, infatti la mia intenzione è comunque di evitare come la peste le ore più luminose per ovvi motivi. Sul fatto di lavorare in sincro flash (1/200 mi pare per la 5d mk2), potrebbe anche andare bene quando ho paesaggio molto "distante" (esempio foto in spiaggia), ma non quando ho oggetti vicini che non mi interessano... diciamo che dipende tutto dalla composizione... Una modella appoggiata ad una barca arenata su una spiaggia col tramonto.... ecco li potrei anche usare f16 volendo.... Una modella su una passerella con edificio industriale su un lata, ecco li userei una apertura elevata per far sfumare la passerella e isolare la modella. In ogni caso, ho guardato come usare esposimetro e ora è molto più chiaro anche il metodo, che consente di velocizzare ed ottimizzare i tempi in modo molto costruttivo ... non vedo ora di provare... 1: solita misurazione della scena senza flash, macchina in M, imposto iso e diaframmi e tempi (es. 1/200 a f1.4) 2: accendo flash, manuale solitamente ed imposto potenza (es.1/2) 3: flashata con esposimetro (tipo sekonic L308) e vedo che valori mi da (esempio 1/200 a f7.1 ? ) 4: diaframma più chiuso che on camera, significa che devo diminuire potenza... conto quanti passi tra 1,4 e 7.1= 14 passi/click..... quindi devo diminuire di 14/3 = 4 stop almeno.. quindi da 1/2 porto flash a 1/32 5: flashata con esposimetro e dovrebbe mostrarmi un valore vicino a 1.4 in teoria dovrebbe essere così il metodo.... chissà nella pratica che disastri farò! Luca |
user70065
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 18:38
Con tutta questa teoria secondo me,ti sei ubriacato fatti non parole...inizia con quello che hai e sbaglia,memorizza quel che fai e piano piano arrivi a risultati sempre migliori,tanto ognuno di noi ti consiglia in base alla propria esperienza ed attrezzatura,buoni disastri |
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inviato il 09 Agosto 2018 ore 22:42
Intanto preso un minolta come esposimetro da un amico, così posso cominciare a provare :D Un vecchio minolta IV F con diverse regolazioni. Non resta che testare ! |
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