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inviato il 31 Luglio 2018 ore 14:52
Sono sempre più le foto che ritraggono persone in difficoltà, persone che certamente faticano la vita, persone che non meritano tranne di essere usti, usati per il nostro diletto e spesso nascondendosi dietro supposte motivazioni sociali, spesso queste foto sono riprese con teleobiettivi e sono accompagnate da titoli che fanno immaginare grandi impegni sociali, titoli come "Solitudine"; "Il mestiere di vivere"; ""Io" ti voglio bene" e simili ecco l'idea sarebbe quella di creare un'associazione che si impegni a collegare le foto di senzatetto ai soggetti, ove possibile, e a metterli in contatto con degli avvocati cazzuti per far valere il loro diritto all'immagine e alla privacy. Forse così davvero questi "fotografi" così attenti alle questioni sociali potranno, grazie alle loro foto a alle loro entrate, contribuire al miglioramento della vita delle persone riprese. Credete sia fattibile |
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 16:01
Vedo più giusta la battaglia "morale" rispetto a quella "legale", ma la maggior parte delle persone capisce solo la seconda purtroppo. Di mio appoggio la causa e mi piacerebbe fare qualcosa che contribuisca a far crescere il senso civico/morale del popolo italiano non solo quello dei fotografi, ma sembra che abbiamo preso una deriva diversa dal "rispetto" al momento. |
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 16:13
Mario, ti vedo sempre in prima linea nella battaglia a questo tipo di foto, foto, che francamente hanno stufato anche me. Non ho mai fotografato una persona in tale stato di difficoltà e mi sentirei un ipocrit@ a farlo con la mia costosa macchinetta in mano e la pancia piena... Riguardo all'iniziativa che hai proposto, non mi pare sia concretizzabile. Sorry... |
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 16:50
Mario, tutto il mio apprezzamento per il tuo impegno. Diciamo che capiti in un momento in cui il rispetto e l'attenzione verso le persone più deboli non è di gran moda.... |
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 17:00
Beh adesso siamo in 3 a seguire il Sig.Mario, altri nove ehhh Anche "Lui" ha iniziato così |
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 17:09
In generale non mi piace parlare di privacy e diritto all'immagine. Il fotografo detiene il diritto dell'immagine secondo me. Perché lui vuole raccontare la storia. Poi la legge è quella che è e ci adeguiamo insomma... Non sono comunque d'accordo a dar battaglia. Preferirei giocare sulla sensibilità delle persone e sul loro senso morale. Di scontri ce ne sono già abbastanza. In ogni caso io ho visto mendicanti chiedere soldi in cambio di foto. Non è una pratica così rara molto spesso. E qui si aprirebbe una seconda questione. |
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 17:12
Comunque Mario, in questi giorni ne ho vista una scattata a Praga con un senzatetto di profilo e la cosa che mi ha stupito di più era il fatto che non l'hai commentata... |
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 17:41
Io penso che chiedere alla persona di poter scattare una foto , mettendoci la faccia e motivando, sia un atteggiamento accettabile. E' un comportamento civile tra persone civili. "Rubare" con un tele è invece deprecabile. |
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 18:17
Hai tutte le ragioni morali di questo mondo, ed io sono d'accordo con te, ma legalmente credo che ci siano dei limiti difficili da superare. Se le foto sono fatte in strada, luogo pubblico per definizione, non si è liberi di fotografare chiunque vi si trovi ? |
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 18:30
Condivido il pensiero di Mario e Mauro (Arconudo). Ciao. Mauro. |
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 18:37
Diciamo che sono immagini che non vanno prese alla leggera. Ad essere sincero io faccio differenza tra una foto che da dignità ed una che la toglie (che sia un mendicante o un borghese poco importa). Stessa differenza (che fanno anche i giudici tra l'altro) è tra la persona sfigata che vive un certo disagio sociale e quella che lo fa per "mestiere" . Infatti molti di questi soggetti li trovi su Juza, instagram, Flickr ecc. sempre nelle stesse pose che io chiamo "pose di scena". Questi ultimi sono dei veri professionisti riconosciuti anche dalle FF.oo come tali. Con questo voglio dire a chi fotografa di portare sempre rispetto verso le persone che fotografiamo chiunque esse siano ma anche a molti osservatori di non farsi ingannare dalle immagini con mendicanti non per scelta ma per professione (quasi sempre zingari). |
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 18:46
"Se le foto sono fatte in strada, luogo pubblico per definizione, non si è liberi di fotografare chiunque vi si trovi ?"... è vero ma chi fa street o fotogiornalismo la prima cosa che impara è il rispetto verso i soggetti tutto il resto viene dopo. |
user35763
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 18:51
L'equivoco sta sempre in quella comune lacuna culturale - di introspezione e idee, soprattutto - che puntualmente sfocia nel conformismo più kitsch e stereotipato. Quel bizzarro ritenere che il fotografare persone disagiate faccia la foto; la renda di per sé interessante, impegnata e di denuncia, pittoresca, o chissà mai che altro. Bisognerebbe consapevolizzarli che fotografare senzatetto e affini è la primissima stra-banalità che fa ogni principiante a digiuno di studi, cose da dire, ed esperienza con la sua primissima fotocamera con cui, beata ingenuità, crede di far sul serio. |
user55404
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inviato il 31 Luglio 2018 ore 18:52
Io penso che quando si arriva a riprendere homeless e persone in difficoltà in genere, si è a corto di idee! Condivido invece il reportage di viaggio in paesi tipo l'India, Africa e via cosi. Un saluto a tutti | |

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