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Creatività


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avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2018 ore 14:33    

Riporto di seguito uno dei documenti dati come spunto per una delle tracce del tema della maturità di quest'anno, proposte questa mattina.
L'argomento è la creatività.
Pur essendo la maggioranza di noi già lontana dall'esame di maturità, può essere interessante misurare questo breve testo con la nostra personale pratica della fotografia. Così... come riflessione libera...

«Se si vuole essere creativi, bisogna recuperare una certa dose di noia creatrice che era propria dell'otium (1). È solo quando vi sono le condizioni e il tempo di riflettere, recuperando il taedium vitae (2) – che per Seneca era l'opportunità di “frequentare se stessi” (secum morari) (3) – che possono rivelarsi intuizioni preziose, soluzioni impreviste. Così il cervello ha l'opportunità di “creare”. Verbo affascinante, che apre spiragli straordinari, connessi alla capacità umana di immaginare; verbo tanto inquietante da essere censurato in certe comunità, poiché di pertinenza esclusiva del divino. Eppure squisitamente umano: saper creare è una qualità che appartiene a tutti e può rivelarsi in relazione alle capacità individuali e all'occasionalità».

(1) Inazione, riposo dall'attività e dagli affari. Libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali. (2) Atteggiamento spirituale di sconforto nei confronti della vita.
(3) Dimorare con se stessi, avere il coraggio di intrattenersi con i propri pensieri.

Carlo BORDONI, La noia creatrice, “La lettura” - Corriere della Sera, 1 ottobre 2017, pp. 6/7

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2018 ore 15:16    

Per me la noia è l antitesi della creazione, non credo alla creazione svogliata. Tuttalpiù la noia può assalire chi fruisce della creazione, ma in questo caso forse è roba da cestinare...scusa delle cazzate dette... ciao!

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2018 ore 15:25    

Secondo me in parte è vero, con una vita frenetica e piena non ci prendiamo il tempo per la riflessione, nei momenti di calma abbiamo la possibilità di lasciar correre i pensieri e spesso nascono spunti, magari non l'idea finale o quella che realizzeremo, ma penso che non sia una cosa sbagliata anzi

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2018 ore 16:29    

Ho qualche dubbio sull'ultima parte,del testo.Lo spunto è interessante ,ma da rileggere nel pensiero attuale dei maturandi.Costoro potrebbero avere qualche dimestichezza con l'uso del tecnologico e la produzioni di immagini, ovviamente per l'idea funzionale alla post produzione.Il silenzio del mezzo meccanico come hardware e software,non contemplato nel vituperato concetto di biodiversità, potrebbe trasformarsi seguendo la scia suggerita in una sorta di spinta creativa,con moto contrario all'omologazione dello standard di massa.Oppure in realtà il silenzio,vissuto come noia,all'infuori da ogni tipo di valutazione personale o oggettiva, era soltanto un preludio al prossimo utilizzo del prossimo strumento,fonte di nuova forza creativa nella condivisione di momenti che si sfiorano senza fermarli realmente,non essendo prove storiche e memoria come suggerito da altre fonte,oppure pura intuizione.

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2018 ore 20:42    

La mia opinione è che dalla noia è ben difficile che si sviluppi dalla creatività. La noia genera ulteriore noia, e nella migliore delle ipotesi mediocrità.
La creatività nasce dall'entusiasmo, dalla passione, dalla voglia di fare, dall'impegno.

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2018 ore 21:58    

la noia è l antitesi della creazione, non credo alla creazione svogliata
dalla noia è ben difficile che si sviluppi dalla creatività. La noia genera ulteriore noia
Il testo si riferisce al concetto greco dell'ozio contemplativo: il filosofo, il pensatore, può dedicarsi a questa attività solo se non ha nessun'altra preoccupazione, cioè non deve lavorare.


user90373
avatar
inviato il 20 Giugno 2018 ore 22:29    

Creare è un lavoro, qualcuno, dopo aver creato il sabato, si è riposato. Però parlare di creatività in fotografia è un pò un azzardo, al massimo parlerei di uso creativo della fotocamera, come fermaporte.

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2018 ore 8:18    

Come già rilevato più su, il testo non si riferisce alla 'noia' e all''ozio' come si intendono nel linguaggio comune.
In questo caso si introduce il concetto di 'dimorare con se stessi', cioè rivolgere l'attenzione verso di noi.
Che l'ascolto di se stessi sia fonte di idee (quindi creativo) mi sembra fuori discussione.
E penso possa avere un ruolo anche per un fotografo, non quando sta sul campo, ma quando dentro di sè mette a fuoco un'idea.

user90373
avatar
inviato il 21 Giugno 2018 ore 11:48    

Rivolger troppo l'attenzione verso se stessi può portare a delle paranoie, che siano anche creative è tutto da dimostrare.

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2018 ore 12:02    

proooovaaaaaa?MrGreen

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2018 ore 13:17    

C'è un rapporto di vita morte che regola la vita e l'arte in quanto creazione, il moto perpetuo delle cose,nel quale si alternano momenti di estasi e stasi,non essendo un moto o un flusso costante.Possiamo trovare l'esempio in altre discipline non prettamente artistiche o creative,o nel motore in quanto macchina che non puo' mantere sempre lo stesso regime,o la batteria che si scarica e la macchina umana per funzionare necessita di alcuni nutrienti fondamentali.In una chiave piu' contemporanea da landscaper, potrebbe esser il social che ha cambiato il modo di fotografare fondamentalmente e l'autore in quanto conscio in un particolare momento, prende cosapevolezza delle sue nuove immagini scattate rispetto alle altre.
In effetti alcuni autori sono gia' una noia e l'immagine non lascia presagiare tutto questo fermento,ma volendo potrebbero soltanto corroborare la tesi suggerita.

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2018 ore 18:10    

(1) Inazione, riposo dall'attività e dagli affari. Libero e piacevole uso delle proprie forze, soprattutto spirituali. (2) Atteggiamento spirituale di sconforto nei confronti della vita.
(3) Dimorare con se stessi, avere il coraggio di intrattenersi con i propri pensieri.

Diciamo che sono buone premesse, ma manca qualcosa che una volta non era considerata poichè i tempi cambiano.

4) Libertà dai condizionamenti indotti dal potere.

Quest'ultima è una condizione che limita prima di tutto l'aspetto artistico di ogni persona. Sottomette il genio, limita la creatività.

è periodo di 73O.
tu dimmi perchè occorre racimulare tutti gli scontrini, perchè occorre pagare l'imu, perchè questo perchè quello. Perchè queste cose non avvengono in automatico?
perchè se devo essere risarcito per le spese veterinarie o sanitarie devo aspettare un dato giorno e la cosa non può avvenire nel momento in cui usufruisco e pago (meno).
è tutta burocrazia che modifica la mente, la quale si concentra verso cose che portano a sentirsi succubi e schiavi, non liberi e non creativi.
Lo stesso per tutta una serie di cose (un mio amico mi parlava degli assegni famigliari per suo figlio, ridicoli come importo ma farraginoso poterli avere dopo che c'era stato un quiproquò con l'azienda.
e via dicendo...
cose di questo tipo, multe, equitalia, rimborsi che ti spettano ma li devi chiedere.

Sono tutte situazioni opprimenti che le brave persone ordinate vivono come normalità, come proprio dovere.
il creativo, l'artista, le subisce come limitazioni del proprio libero pensiero (distrarsi per delle emerite c.....te)
E così che ti derubano nella tua mente, della tua libertà, della tua creatività, del tuo genio, del tuo diritto d'essere l'unico proprietario della tua vita...

...e talvolta anche del tuo senso critico per fare riflessioni come quella che ho fatto ora.

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2018 ore 18:18    

MrGreen

user90373
avatar
inviato il 22 Giugno 2018 ore 8:49    

@ Ooo

Sono tutte situazioni opprimenti che le brave persone ordinate vivono come normalità, come proprio dovere.
il creativo, l'artista, le subisce come limitazioni del proprio libero pensiero (distrarsi per delle emerite c.....te)


Sarà forse per sfuggire a tutta questa banalità che i "creativi" in molti casi hanno fatto e fanno dell'uso di sostanze "dopoanti" quasi un marchio di fabbrica, una necessità.

avatarsenior
inviato il 22 Giugno 2018 ore 11:52    

drogarsi è bello di per sé ma deprimente circa la creatività

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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