user146073
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inviato il 03 Marzo 2018 ore 15:11
Buongiorno, un mio vecchio amico, fotografo di professione sostiene ancora oggi la superiorità della pellicola per foto B/N - Si è arreso al digitale solo per il fatto che i clienti vogliono foto a colori -. Potreste dirmi cosa ne pensate ? mi rivolgo a tutti, ma sopratutto a chi ha esperienza. |
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inviato il 03 Marzo 2018 ore 15:14
In effetti il b/n in pellicola a tutt'oggi è migliore rispetto a quello digitale. E' una cosa abbastanza risaputa. |
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inviato il 03 Marzo 2018 ore 15:16
ecco, era un po' che qualcuno non tira a fuori nuovamente sta storia Se avessi usato il tasto "cerca" avresti trovato 100000000000 miliardi di discussioni uguali con la stessa identica domanda! e basta non se ne può più |
user146073
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inviato il 03 Marzo 2018 ore 15:22
Ciao Astore, mi dispiace se ti sei arrabbiato. Non era mia intenzione; il fatto è che, iscritto da poco, non sapevo di poter fare questa ricerca. |
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inviato il 04 Marzo 2018 ore 16:59
Tutt'ora scatto con Tri-X 400. Su corpo manuale Yashica. E godo...molto. |
user117231
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inviato il 04 Marzo 2018 ore 17:08
Un mio vecchio amico, ciclista per passione... sostiene ancora la superiorità del VELOCIPEDE. Prima bicicletta della storia. Si è arreso ad una bicicletta moderna... perché i suoi compagni di uscite domenicali, erano stanchi di aspettarlo 5 ore al bar. Dopo la partenza tutti insieme. |
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inviato il 04 Marzo 2018 ore 17:12
Già ... E' proprio come la storia del velocipede! Io scatto tanto in digitale che in analogico (soprattutto con fotocamere che sono più vecchie di me, che proprio di primo pelo non sono). Sono due cose diverse, ma ogni tanto scattare con la LEICA degli anni 30 o con la ROLLEIFLEX degli stessi anni mette un pò di emozione, come poi sviluppare la pellicola ... Certo che con il digitale si fa prima e meglio, ma è come correre in pista con le vetture storiche: l'emozione non è il tempo sul giro, ma il giro in se ... |
user117231
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inviato il 04 Marzo 2018 ore 17:16
Già fotografare è una rottura di scatole. Se per vedere le stupidaggini che ho fotografato.. devo anche prendere il rullino e farlo sviluppare, allora campa cavallo che l'erba cresce. |
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inviato il 04 Marzo 2018 ore 17:41
Puoi dire al tuo amico che ci sono anche le pellicole a colori, così sono tutti contenti, lui è pure i clienti La pellicola b/n non è facilmente riproducibile in digitale anche se ci sono alcuni sensore che lo possono fare senza troppi problemi Il limite della pellicola è ben altro, come dover cambiare rullino (magari in un momento importante e perdi la foto), il costo dello sviluppo, il tempo necessario per vedere i risultati e l'incertezza che si può avere nel caso di esposizioni con luce particolari o scatti con soggetti in movimento che ti fanno rischiare il fuori fuoco, l'impossibilità di cambiare velocemente gli ISO, l'impossibilità di ingrandire a schermo per avere una messa a fuoco veramente precisa, l'impossibilità di unire più scatti (ad esempio nelle macro, astrofoto, doppia esposizione ecc).. ci sono molte altre cose sicuramente, poi ognuno in base al proprio modo di fotografare ci trova dei limiti che nel digitale sono stati sorpassati.. nonostante questo anche io come altri scattiamo ancora con l'analogico perché da delle emozioni in più, ma di certo le situazioni in cui è meglio l'analogico al digitale sono veramente poche, anzi, ci sono? Con una macchina monocromatica, una full spectrum o una con sensore foveon credo di no |
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inviato il 04 Marzo 2018 ore 18:46
Premetto che ho poca esperienza con l'analogico, ma da un po' uso tutti e due i sistemi. Dal mio punto di vista la superiorità globale del digitale è abbastanza ovvia (rispetto a pellicole 35), ma innegabilmente sul bn la pellicola conserva un timbro particolare e interessante. Per come la vedo io fotografare oggi in analogico è come andare in giro con un'auto d'epoca... affascinante, emozionante, coinvolgente... ma buono per divertirsi la domenica pomeriggio. Penso però che salendo di formato il discorso si faccia più complicato perché i costi del digitale sono proibitivi e allora, in casi particolari, la pellicola potrebbe tornare competitiva (se interessa la sua resa ovviamente). Detto ciò fotografare con una macchina completamente manuale, con solo esposimetro incorporato, per me è stato molto divertente e tutt'altro che complicato. Aspettare lo sviluppo (e poi la stampa) dei rullini molto meno ma sto pensando di organizzarmi in casa, e allora tutto cambia... PS: se fossi un professionista dubito che userei la pellicola, ma da appassionato penso che sia moolto divertente, sicuramente più stimolante della ricerca ossessiva della perfezione tecnica che vedo in molti |
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inviato il 04 Marzo 2018 ore 19:36
“ Già fotografare è una rottura di scatole... prendere il rullino e farlo sviluppare, allora campa cavallo che l'erba cresce. „ Quotone per I_Felix! |
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inviato il 04 Marzo 2018 ore 20:02
Dai ma ancora con ste cazzate nel 2018... |
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inviato il 04 Marzo 2018 ore 20:41
Fotografare è una rottura di scatole? Ottime argomentazioni in un forum di fotografia. E comunque il b/n si sviluppa in casa, se si vuole. Non tutte le cose comode sono le migliori. E non sempre il risultato finale e lo scopo di un hobby. Scattare con lapellicola in b/n personalmente lo trovo estremamente risalassante. È chiaro che se cerco il risultato assoluto prendo la FF, una scheda da 32Gb e scatto raw a manetta. Ma qui il discorso è diverso. È come confrontare un viaggio in Moto Guzzi California con uno in Ducati Panigale. Sono due cose diverse. |
user117231
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inviato il 04 Marzo 2018 ore 20:44
De Gustibus... Tu fotografi perché ti piace... io fotografo perché mi piacciono le rotture di scatole. Fatte le foto... vediamo a chi dei due riescono meglio. |
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inviato il 04 Marzo 2018 ore 21:02
Ho fotografato b/n all'inizio, anni '70, sviluppando e stampando in casa per qualche anno, poi fino al 2007 con la reflex usavo solo diapositive, raramente negative colore. Onestamente non tornerei più indietro e per quel che riguarda il b/n c'è chi fa dei bei lavori anche col digitale, basta saper postprodurre. Comunque gli esoterici del b/n possono dare una occhiata alla Leica monocromo, costa un pacco di soldi, ma credo che dopo un centinaio di rullini scattati e sviluppati, forse uno se l'è pagata. Dopo è tutto guadagno. Giorgio B. |
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