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inviato il 13 Febbraio 2018 ore 15:10
Come da titolo ritengo che ognuno di noi, chi più e chi meno, è passato o sta passando tramite quella fase di comprensione del proprio concetto di fotografia, nella ricerca di quella musa ispiratrice o di quel tipo di tecnica che maggiormente ci identifica. Un processo quindi che ci vede impegnati magari a provare le più disparate tecniche di scatto e di soggetto per capire dove effettivamente riusciamo ad arrivare e, magari non sempre, trovare il "valhalla". Molti di noi non ci riusciranno mai, altri trovano la risposta in un tempo più o meno breve... Io personalmente sono ancora alla ricerca di quel tipo di foto, soggetto (paesaggi? ritratti? sport? animali? ecc...), tecnica che può ispirarmi e che mi farà dire: ecco io fotografo così, sono fatto così e trovo il massimo appagamento nel fare questo tipo di foto...... Mi sento ancora MOLTO MOLTO lontano, e magari non ci riuscirò mai, dal raggiungere tale risultato e sentirmi, come fotografo anche non professionista, appagato. Delle foto che faccio alcune posso definirsi belline, la maggior parte discrete, ma nessuna mi riesce a far dire: questa è la MIA. E voi, avete raggiunto tale consapevolezza nelle vostre foto? Oppure ritenete di "copiare" ancora gli standard di altri fotografi o di non essere ancora riusciti a trovare la vostra "strada" nella fotografia? E se invece si, cosa ritenete essere stato indispensabile ed utile, per voi, nel raggiungimento di tale importante consapevolezza? |
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inviato il 14 Febbraio 2018 ore 13:34
Io mi ritengo molto soddisfatto delle foto che riesco a fare ma non riesco a farmi piacere la nitidezza eccessiva e non sopporto di dover scattare in Raw per poi aggiustare le foto. Scatto solo e da sempre in Jpeg e manuale, perchè o sono capace di fotografare oppure devo cambiare hobby. Ora sto passando alla pellicola in bianco e nero per vedere che riesco a fare con una Rollei bi ottica 6x6. Non posso fare a meno di fotografare persone, il resto non mi interessa e nemmeno mi appaga. Mi piace il modo che avevano di lavorare di Brassai e Vivian Maier ma non ho mai copiato il loro modo di fare o almeno credo anche se con la Rollei che vado ad acquistare lo stile della Maier inizialmente lo terrò molto in considerazione. |
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inviato il 14 Febbraio 2018 ore 13:48
Personalmente cerco solo di divertirmi. Sono contento se realizzo qualcosa che mi piace. Non ho bisogno di puntare a chissà quale ambizioso traguardo. L'Arte è un'altra cosa. Ciao, Roberto |
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inviato il 14 Febbraio 2018 ore 13:56
Ciao Bersek, mi sono posto la tua stessa domanda, in un post dal titolo "cosa ci rende fotografi?". Ovviamente cerco ancora la risposta. Al momento, per riprendere le tue parole, sento mia una foto quando questa si avvicina all'idea che avevo dell'immagine prima di scattarla. Raramente ci riesco, ma quando accade, la sento mia. Questo non significa che sia bella, ma almeno sento di essermi avvicinato a ciò che volevo. Per il resto, continuo a studiare. P.s al momento mi concentro su scatti piuttosto minimali, non perché ho una visione zen, ma perché non mi ritengo ancora capace di gestire scene complesse. |
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inviato il 14 Febbraio 2018 ore 20:31
Skylab ... siamo in 2 Ho scoperto che non diventero' un Capa un Henry o una Vivian e quindi mi diverto |
user81826
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inviato il 14 Febbraio 2018 ore 21:55
Mi ritrovo molto nelle tue parole, sono ragionamenti che mi hanno attraversato la mente più volte. Attualmente ci sono delle foto che sento mie e che in piccola parte mi soddisfano ma mi sento come te "MOLTO, MOLTO, lontano" dai risultati che ho in testa ed il cui possibile raggiungimento (temporaneo almeno) è magari solo un'illusione. Per fortuna non rientro nel discorso del "copiare" perché non appena perdo la mia traccia nelle foto che faccio, la fotografia comincia ad annoiarmi, d'altronde ho cominciato a fotografare perché volevo esprimere qualcosa di me, probabilmente la passione per l'esplorazione e gli incontri con la natura. |
user90373
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inviato il 14 Febbraio 2018 ore 22:03
Per una fortuita serie di coincidenze con queste tre immagini ho trovato un mio essere. Era il 2010.


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inviato il 14 Febbraio 2018 ore 22:06
Dopo varie prove e cambi ho trovato quello che è il mio sistema "perfetto" per esprimere al meglio il mio messaggio nelle foto: 2 corpi di diverso formato, 4 fissi che uso un manual Focus (e 1 macro ma solo per lavori), e una stampante. Scatto, post produco e stampo. Questa per me è la massima soddisfazione e la massima espressione della mia cena artistica: toccare con mano i miei scatti realizzati così come facevo quando giravo con la compatta e il suo 35 f/4. Allora avevo 8 anni, ora ne ho 26. E cambiato il mezzo e aumentata la consapevolezza...ma la voglia di fare foto e la stessa di allora |
user86191
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inviato il 14 Febbraio 2018 ore 22:10
rifuggo le tematiche espressive fotografiche, quando vedo qualcosa che il mio sguardo trova piacevole fotografo, non ci sono messaggi e nemmeno li cerco o voglio darli solo un'ultima considerazione la realtà che guardi e solo tua e di nessun altro, quindi non saranno artistiche, ma sono sicuramente uniche |
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inviato il 14 Febbraio 2018 ore 22:26
Complimenti Ettore. Molto belle. E si', credo anche io che in quelle tre immagini sia nascosto uno stile. Faresti bene a svilupparlo di piu'. |
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inviato il 15 Febbraio 2018 ore 2:24
“ E se invece si, cosa ritenete essere stato indispensabile ed utile, per voi, nel raggiungimento di tale importante consapevolezza? „ Beh, che dire... Quesito di una semplicità disarmante. In realtà è quasi come chiedere ad un mistico che ha raggiunto l'illuminazione... Come abbia fatto e sia riuscito, Comunque è un argomento che per essere esplorato non superficialmente, richiede notevoli approfondimenti tra le parti, ed un contesto etraneo al web. E' un mix di numerose componenti, tanti ingredienti da assemblare e fattori che compartecipano alla eventuale riuscita. Sempre che si parli di un "certo" livello. Comunque fintanto sentirai e sarai ben consapevole del fatto di seguire o subire le influenze di alri o dei loro lavori, questo aspetto segnala di essere come un viandante che girovagando non ha ancora trovato nè tantomeno imboccato la strada che va in direzione della meta ambita. |
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inviato il 15 Febbraio 2018 ore 8:17
“ E voi, come cercate, o raggiungete, la vostra espressione artistica ? „ Studiando. Non solo i fotografi ma anche la storia dell'arte, la letteratura e possibilmente la filosofia. Leggendo giornali, visitando i social, visitando musei d'arte moderna e non. ecc. Evitando di guardare National Geographic, Playboy, Oasis e qualunque rivista di fotografia da giornalaro |
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inviato il 15 Febbraio 2018 ore 13:31
Concordo con praticamente tutti voi. A volte bisogna prendere atto che la “vena artistica” non è per tutti, anzi è per pochi, e quindi lo scattare foto diventa più un divertimento da prendere sulla”leggera” senza troppi appesantimenti filosofici. Però studiare come dicono alcuni di voi, filosofia, giornali, guardare i veri artisti che fanno per prendere comunque degli spunti, ci aiuta a migliorare il nostro concetto di foto. Certamente trovare un tipo di foto e di scatto prettamente personali e non copiati è qualcosa di molto molto complesso. Ettore le tue foto sono molto belle in b/n , con bei contrasti: se quello è il tuo Nirvana sono contento per te :) ! |
user96921
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inviato il 15 Febbraio 2018 ore 13:41
Il benessere emotivo che si può ricavare dallo svolgimento della pratica fotografica è un gran lavoro che riguarda prima la persona e poi la persona-fotografo. Prima bisogna lavorare su noi stessi sulle nostre emozioni poi si può prendere in mano la reflex, è molto riduttiva la cosa messa giù così pero spero di aver dato un'idea ciao rob |
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inviato il 15 Febbraio 2018 ore 14:06
“ Molti di noi non ci riusciranno mai, altri trovano la risposta in un tempo più o meno breve... Io personalmente sono ancora alla ricerca di quel tipo di foto, soggetto (paesaggi? ritratti? sport? animali? ecc...), tecnica che può ispirarmi e che mi farà dire: ecco io fotografo così, sono fatto così e trovo il massimo appagamento nel fare questo tipo di foto...... Mi sento ancora MOLTO MOLTO lontano, e magari non ci riuscirò mai, dal raggiungere tale risultato e sentirmi, come fotografo anche non professionista, appagato. Delle foto che faccio alcune posso definirsi belline, la maggior parte discrete, ma nessuna mi riesce a far dire: questa è la MIA. „ Come mediocre amatore sono giunto alla conclusione che si può riuscire a conciliare il divertimento hobbistico con foto che vadano un po' più in la del didascalico. Probabilmente è una via di mezzo che può far storcere il naso sia agli amanti della tecnica che ricercano la sola estetica che ai più "intellettuali" che non troveranno nelle mie foto chissà quali messaggi illuminanti. Ma mi diverto e in alcuni scatti ho l'illusione di averci messo del mio. Il consiglio che ti posso dare è che se non se portato verso un tipo di soggetto è inutile andarselo a cercare col lanternino. Il che non vuol dir e che non bisogna sperimentare. Ma semplicemente che per vuoi cercare un soggetto che ti interessa e in cui sei portato... questo probabilmente è già presente più volte nelle fotografie che hai fatto. Occorre solo riuscire a vederlo fotograficamente nel modo che più ti rappresenta. Poi fare delle fotografie valide è un altro discorso ma a livello amatoriale ci si può accontentare... |
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