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user90373
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inviato il 16 Gennaio 2018 ore 14:40    

In questo periodo di "pausa di riflessione" riflettevo sul reale input che può aver spinto l'uomo ad inventare lo strumento fotografico. Non credo sia stato dovuto ad un bisogno di comunicazione, già esistevano la parola, la scrittura e varie forme d'arte (pittura, scultura, musica, ecc.). Una idea me la son fatta, ma prima di arrivare a conclusioni che mi porterebbero troppo lontano mi piacerebbe leggere considerazioni altre. Sorriso

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2018 ore 15:49    

Se le seghe mentali facessero diventare ciechi... ;-)

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2018 ore 16:55    

In estrema sintesi e senza tante pippe mentali: il principio della camera obscura era noto fin dall'antichità, poi con il Rinascimento e l'utilizzo di lenti si è cominciato a usarla come aiuto nel disegno, quindi qualcuno ha pensato che sarebbe stato bello ottenere delle immagini fatte direttamente con la luce, infine nei primi decenni dell'Ottocento si è scoperto un modo per fissarle stabilmente e così è nata la fotografia.

user90373
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inviato il 16 Gennaio 2018 ore 16:56    

@ Luca1964pr
Se le seghe mentali facessero diventare ciechi...


Dalla sicurezza ostentata pare proprio che quello che per me è non è tanto evidente per altri è un qualcosa di completamente trasparente. Sarebbe buona cosa spiegare il proprio punto di vista senza usare frasi fatte, un tantinino scontate, nonchè infelici. Sorriso

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2018 ore 21:10    

spiegare il proprio punto di vista senza usare frasi fatte, un tantinino scontate, nonchè infelici.

Ettore, scusa se ti ho offeso in qualche modo. Era solo una battuta per dire la mia su questo nuovo (nuovo? non so. non sono assiduo frequentatore) genere di threads.
Dopo i "canon contro nikon", i "Mirrorless vs Reflex" e i "PP si o PP no", questo nuovo genere "che cappero fotografo a fare?" sta prendendo piede. Tutto qui. Du palle!!!

Vuoi che dia la mia incompetente risposta alla tua domanda, dopodichè mi eclisso?
OK.
La fotografia credo sia nata con lo scopo (o per il piacere) di bloccare un istante. Per documentare, far conoscere e ricordare.

Solo dopo sono arrivati gli "artisti", quelli con "un messaggio" da comunicare.
E qui le strade dei fotografi si dividono.
Da una parte chi nelle foto, che siano fatte in proprio o da altri, cerca il bello, il ricordo, la testimonianza. Questo è un modo facile, leggero, di intendere la fotografia. È anche il mio.
Sull'altra strada c'è chi vuole mandare messaggi, comunicare qualcosa che vada oltre l'immagine stessa.
Tra tutti questi che ci provano, solo pochi riescono realmente a comunicare qualcosa, anche perchè sono pochi quelli in grado di percepirlo.
Spesso le persone che sono in grado di ricevere il messaggio sono proprio quelle che non hanno bisogno di quel messaggio, perchè sono le stesse che, a loro volta, cercano di mandarlo. Magari non riuscendo.

Quando il messaggio è così chiaro da arrivare anche ai più ottusi (tipo me...), per queste persone il messaggio, molto spesso, non è interessante.

Riassumendo, secondo me, la risposta alla tua domanda è: chi ha inventato "lo strumento" l'ha fatto esclusivamente per registrare un'immagine, un momento.
Alla possibilità di comunicare non pensava ancora.


EDIT: Ettore, solo adesso ho guardato le tue foto. Sei "artista", di quelli col "messaggio"...
Togliamo subito il dubbio: per quel che può contare la mia opinione, sei tra quei pochi che ci riescono. Però vale tutto il discorso che ho fatto, per cui mi sono fermato alla prima pagina.

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2018 ore 8:29    

"per cui mi sono fermato alla prima pagina."

Questa è bellissima!MrGreen

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2018 ore 9:23    

Alla possibilità di comunicare non pensava ancora.

non sono così d'accordo...
www.vanillamagazine.it/wp-content/uploads/2015/07/Prime-Fotografie-1.j

a parte questo Ettore vorrei porre una questione a te:
ho letto diversi tuoi topic, in realtà la domanda è sempre la stessa per quello che percepisco io.
Tu hai un'insoddifazione legata al rapporto della tua fotografia con quella che vedi in giro, il digitale ha un po' mischiato le carte e certi cambiamenti ti sono indigesti, la mia idea è che stai cercando una risposta che semplicemente non esiste.
La fotografia è cambiata e continua a cambiare, lo ha fatto in passato lo continua a fare ora, non parlo di mezzo usato, ma di percezione dell'immagine da parte nostra e fruizione di queste, forse è questo che confonde?

user90373
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inviato il 17 Gennaio 2018 ore 9:49    

@ Labirint

In questo periodo cerco di fare una cosa semplice e allo stesso tempo complicata, almeno per me. Vorrei fare un tipo di fotografia che si allontani un pò dalla pedissequa riproduzione di una porzione di spazio restando però il più vicino possibile al concetto primigenio di fotografia che ritengo sia quello descritto da Ironluke pochi post sopra. Una fotografia semplice, primitiva ma, che nello stesso tempo, crei disordine . Tutto quà. Sorriso

avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2018 ore 10:17    

non vedo nulla di male in ciò, conosco fotografo molto bravo che ha abbandonato il digitale per tornare alla lastra e collodio, ma legando le foto a una sua rappresentazione più "moderna"
basta semplicemente capire dove si vuole andare a parare, mi viene per esempio in mente la fotografia dei coniugi becher, hanno usato una rappresentazione molto classica, quasi fredda da un punto di vista emotivo, creando però qualcosa di molto diverso dalla semplice ripresa di una porzione di spazio.
In Italia mi viene da pensare a Ghirri anche se ammetto che gli imitatori iniziano un poco a stancarmi
la partenza è semplicemente avere in testa cosa si vuole comunicare

user46920
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inviato il 17 Gennaio 2018 ore 17:44    

si è cominciato a usarla come aiuto nel disegno, quindi qualcuno ha pensato che sarebbe stato bello ottenere delle immagini fatte direttamente con la luce

finché poi non arrivò fotosciop Cool


avatarsenior
inviato il 17 Gennaio 2018 ore 18:16    

Ma non ti stanchi mai di ripetere le stesse noiose provocazioni?

user46920
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inviato il 17 Gennaio 2018 ore 18:37    

Credo sia stato comunque un approccio scientifico a far maturare realmente la cosa ... l'interesse del reale è sempre stata la spina dorsale della fotografia, ancora prima che fosse inventata. I vari disegnatori/pittori con camera oscura esigevano di prendere il reale, su questo non c'è dubbio.
Leonardo da Vinci è stato un altro scientifico aggrappato alla camera oscura, l'ottica e lo studio del reale è presente in ogni sua ricerca.

Neanch'io
credo sia stato dovuto ad un bisogno di comunicazione
... tanto ché diede parecchio fastidio ai veri Artisti del tempo e in vari modi.

user90373
avatar
inviato il 17 Gennaio 2018 ore 21:44    

@ Labirint

La fotografia è cambiata e continua a cambiare, lo ha fatto in passato lo continua a fare ora, non parlo di mezzo usato, ma di percezione dell'immagine da parte nostra e fruizione di queste, forse è questo che confonde?


Giusta considerazione alla quale ho subito affiancato una delle mie "sovrastrutture mentali". Per conoscere la persona che sto diventando cerco prima di capire l'uomo che sono, alla stessa maniera la fotografia potrebbe divenire ciò che non vorrebbe/dovrebbe essere ed è per questo che di tanto in tanto invece di insistere nell'andare avanti a prescindere, cerco "il nocciolo" nel quale trovare conferma se il percorso è quello giusto per me. Sorriso

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2018 ore 11:24    

Non credo sia stato dovuto ad un bisogno di comunicazione, già esistevano la parola, la scrittura e varie forme d'arte (pittura, scultura, musica, ecc.).

Il ragionamento non sta in piedi, altrimenti per analogia non sarebbe servito neppure l'aereo visto che i mezzi di trasporto già c'erano in varie forme, l'uomo cerca sempre nuove soluzioni per completare e migliorare ciò che ha, si chiama progresso e ai giorni nostri è la prima causa di tecnofobia;-)MrGreen

avatarsenior
inviato il 18 Gennaio 2018 ore 11:30    

tanto ché diede parecchio fastidio ai veri Artisti del tempo e in vari modi.

Veramente diede più fastidio a chi cercava di riprodurre in qualche modo la realtà con la pittura, gli artisti semplicemente ne negarono l'appartenenza al loro mondo e i fotografi tentarono di dimostrare il contrario senza riuscirci...fino al nascere delle avangaurdie che rivoluzionarono tutto...anche questa è storia della fotografia;-)

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