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inviato il 09 Gennaio 2018 ore 9:01
Fotografare la via lattea che fa da sfondo a un bel paesaggio è per me fonte di grande soddisfazione. Ovviamente portare a casa uno scatto decente è piuttosto difficile e vi sono diversi pronlemi su cui lavorare, non tutti di natura tecnica ( non dimenticherò mai la paura provata quando in una zona rurale e isolata ho sentito il rumore di foglie calpestate mentre sistemavo l'attrezzatura ). Osservo molte belle foto di questo tipo, ora il problema che più mi sta a cuore, ma ne ho anche altri da risolvere, è: che colore deve avere la via lattea? Assodato che in questo genere fotografico che non ha scopi scientifici, ognuno puo' sviluppare il raw come meglio crede, mi piacerebbe avere qualche parametro un po' più oggettivo cui ancorare lo sviluppo. |
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inviato il 10 Gennaio 2018 ore 19:59
per me sinceramente il colore deve essere quanto più naturale possibile, senza andare su tendenze lisergiche come va di moda, nel senso che se vedi dei colori dal vivo nel file poi bisogna cercare di tirarli fuori, ma senza esagerare, se invece si vede solo la strisciata di stelle senza colori quella deve restare. Per dire io non ho il corredo che mi permetterebbe di fare quello che voglio veramente a livello di via lattea, però con i limitati mezzi a disposizione per dire questo lo ritengo un buon esempio di colori "reali" www.flickr.com/photos/nebix93ge-treni_e_ferrovie_in_liguria_e_non/3547 mentre per dire in questo secondo caso di via lattea invernale dove si vedeva solo la scia di stelle così l'ho resa nello scatto. www.flickr.com/photos/nebix93ge-treni_e_ferrovie_in_liguria_e_non/2493 Poi dipende anche molto con cosa scatti, dove e con che tecniche sviluppi, con magari una reflex aps-c e lenti con focali sopra i 15mm e poco luminose è inutile parlare di colori, ancora peggio poi se si è andati a far foto in luoghi con inquinamento luminoso. |
user81826
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inviato il 11 Gennaio 2018 ore 0:00
Ciao Enzillo, sono stato sempre interessato all'argomento in questione e sto piano piano cercando di approfondire quindi seguo molto volentieri la discussione. Una nota sugli assolutismi: c'è il colore percepito dalla persona a seguito del filtraggio delle radiazioni, il colore percepito dallo strumento a seguito del filtraggio delle radiazioni, la radiazione realmente emessa. |
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inviato il 11 Gennaio 2018 ore 18:02
@paolopgc, i tuoi colori li trovo molto equilibrati. Ho comprato un filtro Hoya red henacer, che pare poter ridurre in parte l'impatto dell'inquinamento luminoso, appena il centro galattico tornerà a sorgere lo proverò. Intanto speriamo in qualche contributo di astrofotografi "professionisti". |
user81826
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inviato il 11 Gennaio 2018 ore 19:30
Purtroppo in pochi secondo me ottengono risultati eccellenti nel genere. Ti lascio il link ad una foto/galleria di un amico che ritengo piuttosto valida: www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2096031&srt=&show2=1&l=it Posso anche consigliarti di leggere i testi di Gasparri sull'astrofotografia. Pochi spendono tempo a dare consigli su questo genere di fotografia qui nel forum. |
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inviato il 11 Gennaio 2018 ore 20:00
i risultati che avete messo entrambi sono esagerati a mio parere, la foto di luigi quel viola è fortemente artefatto più che esaltato sembra aggiunto, la foto che ha suggerito paolo, non so anche quella è eccessiva, soprattutto abbastanza irrealizzabile restando in italia\europa. |
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inviato il 11 Gennaio 2018 ore 20:42
Ma chi lo sa di che colore è Nessuno è uscito dalla galassia a guardarla Magari se la fotografi da Venere a causa di un'atmosfera diversa i colori cambiano completamente. |
user28347
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inviato il 11 Gennaio 2018 ore 20:49
quella di matteo sembra la più vera,io la fotografavo anni fa col rullino nel buio pesto dove non riesci a vederti le scarpe vicino a nuoro e si vede blu col cielo nero,quando si vede rosso è a causa di una città vicina |
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inviato il 12 Gennaio 2018 ore 18:34
Ragazzi, le foto della via lattea non hanno scopo "scientifico" quindi i colori sono questione di gusti. Personalmente le foto "meno colorate" non mi fanno impazzire. Penso che la sfida sia enfatizzare i colori, riuscendo al contempo a non far sembrare il risultato innaturale. La via lattea è colorata. Le foto scattate dai satelliti (fuori dall"atmosfera) potrebbero essere una base di riferimento. Però da qualche parte ho letto che in realtà le foto della nasa sono in bianco e nero. Poi vengono colorate in basevl alla lunghezza d'onda dei gas che la compongono. E a rischio di dire sciocchezze, mi sembra che non tutte le lunghezze d'onda arrivano al telescopio con la stessa intensità, per cui se una galassia è per il 70% blu e il 30% rossa, ma il rosso e' piu' "visibile" da lontano, ecco che a noi appare rossa. Lo scopo del post, e' appunto avere qualche spunto dai più esperti su quale "tavolozza" utilizzare come base di riferimento per lo sviluppo del raw. Oltre che ovviamente parlare di questa passione per le astrofotografie con paesaggio. |
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inviato il 12 Gennaio 2018 ore 18:46
Enzillo è esattamente così che funziona l'astrofotografia vera e la radioastronomia, le immagini sono colorate sulla base dell'emissione luminosa. Su questa base di conseguenza io non trovo il senso di fare delle foto di via lattea con colori che siano mostruosamente lontani da quanto si possa vedere ad occhio nudo, non ha senso barcamenarsi nel dire "eh ma i colori ci sono ed è l'atmosfera a limitarli" magari andando a scavare nel file per trovarne lievi sfumature da enfatizzare come se non ci fosse un domani. Se facciamo fotografia di paesaggio quella che deve essere, ovvero rappresentazione di quello che si vede dal vero nei limiti delle attrezzature utilizzate. |
user28347
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inviato il 12 Gennaio 2018 ore 18:53
io ripeto che il magenta o rosso è causato dalle luci della città vicina ,infatti preferisco la prima blu col cielo nero |
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inviato il 12 Gennaio 2018 ore 19:25
@Ghigo, complimenti, anche io preferisco la prima. @Matteo il tuo ragionamento è condivisibile e valido, ma penso anche soggettivo. Per come la vedo io se dovessi sviluppare la via lattea come la vedo, allora avrei una foto in cui tendenzialmente non ci sarebbe niente da vedere. Per farla apparire tutti noi "imbrogliamo", diciamo alla lente di tenere aperto l'otturatore per un tempo di una lunghezza tale da consentire al sensore di catturare quei fotoni che i nostri occhi non riescono a percepire, e poiché non è sufficiente innalziamo gli Iso, altra cosa che gli occhi non possono fare. A questo punto dell'inganno possiamo dire, ok ho finito, oppure: Bilanciamento del bianco Aumento del contrasto Riduzione del rumore Incremento nitidezza Saturazione complessiva, gestione dei singoli colori. Stacking etc,etc Insomma per me la via lattea non può che essere un "imbroglio". Il desiderio é che sia un bell'imbroglio. |
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