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Il Pentagono ammette per la prima volta l'esistenza degli Ufo


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avatarsenior
inviato il 19 Dicembre 2017 ore 16:56    

Il Pentagono ammette per la prima volta l'esistenza degli Ufo
Per la prima volta il Pentagono ha ammesso l'esistenza degli Ufo e di un programma per identificarli e studiarli





Il Pentagono ammette per la prima volta l'esistenza degli Ufo, svelando di avere ideato un progetto per indagare su un possibile contatto con gli alieni. Il programma, inaugurato nel 2007, era stato interrotto nel 2012, ma secondo molti sarebbe ancora operativo e alcuni dipendenti del governo starebbero studiando degli avvistamenti avvenuti in ambito militare.

A rivelare la storia oggi è il New York Times, secondo cui tutto sarebbe iniziato dopo che due ufficiali statunitensi nel 2004 affermarono di aver avuto un contatto con gli alieni. Il comandante David Fravor ed il tenente comandante Jim Slaight stavano pattugliando le acque del Pacifico, quando i radar registrarono la presenza di “oggetti volanti che apparivano all'improvviso ad 80.000 piedi di altezza, si tuffavano in direzione dell'oceano e poi si fermavano d'un tratto all'altezza di 20.000 piedi. Quindi, come erano apparsi, sparivano”.

I caccia vennero mandati in perlustrazione e, arrivati nel punto indicato dal radar, le onde dell'Oceano iniziarono ad incresparsi come se l'acqua stesse bollendo. Fravor ha ricordato che in quel momento vide “a 50 piedi dal pelo dell'acqua un mezzo volante, biancastro, ovale e lungo una quarantina di piedi”. Il disco si avvicinò, cercando un contatto, poi “con un'accelerazione mai vista”.

Il racconto dell'episodio finì nei file di un programma denominato “Advanced Aerospace Threat Identification Program” del Dipartimento alla difesa, costato al Governo ben 22 milioni di dollari. Alla guida del progetto fu messo Luis Elizondo, responsabile dell'intelligence militare americana, con un ufficio al quinto piano dell'Anello C del Pentagono.

Per anni gli esperti del programma hanno analizzato i fenomeni riguardanti oggetti non identificati, ma nel 2012 è stato definitivamente chiuso. “Fu deciso che c'erano altre e più alte priorità che meritavano di essere finanziate e fu nel migliore interesse del dipartimento della Difesa fare un cambiamento” ha raccontato al “New York Times” Thomas Crosson, portavoce del Pentagono.


Fonte

avatarsenior
inviato il 19 Dicembre 2017 ore 17:02    

Il Pentagono ammette esistenza di un programma sugli Ufo

Il Pentagono temeva che Cina e Russia avessero sviluppato un qualche tipo di sistema di propulsione ignoto: "registrati decine di avvistamenti inspiegabili"
Franco Iacch - Dom, 17/12/2017 - 12:24


Advanced Aviation Threat Identification Program. Era questo il nome del programma del Pentagono, supervisionato dal Congresso degli Stati Uniti che aveva l'obiettivo di indagare sugli oggetti volanti non identificati, meglio noti come UFO (Unidentified Flying Objects). L'esistenza del programma, chiuso nel 2012, è stata ufficialmente riconosciuta dal Pentagono.

“Gli oggetti volanti non identificati visti dai piloti e dal personale militare apparivano molto più avanzati di quelli presenti negli arsenali americani o stranieri.

In alcuni casi, le loro manovre sembravano sfidare le leggi della fisica”.

L'esistenza dell'Advanced Aviation Threat Identification Program era nota ad un ristretto numero di funzionari. Ufficialmente avviato nel 2005 dall'allora leader della maggioranza al Senato Harry Reid, il programma aveva l'obiettivo di chiarire gli “incidenti inspiegabili registrati negli anni dall'Esercito degli Stati Uniti”.

“Il programma nasceva per identificare la possibile presenza di tecnologia di ultima generazione sviluppata da un paese straniero ed in che modo avrebbe potuto minacciare gli Stati Uniti”.

Alla base del programma vi erano i timori che Cina e Russia stessero sviluppando un qualche tipo di sistema di propulsione ignoto al Pentagono.
Advanced Aviation Threat Identification Program

In sette anni, l'Advanced Aviation Threat Identification Program ha analizzato anche gli “eventi non verificati in fase di valutazione”: episodi attualmente inspiegabili. In base ai dati diramati dal Pentagono, il programma ha ricevuto fondi fino ad un massimo di 20 milioni di dollari l'anno dal Congresso degli Stati Uniti. Nella sua lettera di dimissioni indirizzata lo scorso ottobre al Segretario alla Difesa James Mattis, l'ufficiale dell'intelligence che ha diretto l'AATIP Luis Elizondo ha affermato che “le prove raccolte negli anni non sono state prese sufficientemente sul serio dal Pentagono”.

“Abbiamo registrato decine di avvistamenti inspiegabili, non ostili, dei piloti della Marina e di altri osservatori. Velivoli con capacità aerodinamiche mai osservate prima, al limite della tecnologia conosciuta. Gli incidenti sono spesso avvenuti nei pressi di impianti nucleari, centrali elettriche o navi. Non avevamo mai visto niente del genere. Qualcosa di inspiegabile è sempre considerata una potenziale minaccia fino a prova contraria. Per quanto riguarda il lato positivo, credo che oggi siamo più vicini che mai nel comprendere tale tecnologia”.

Sarebbe corretto affermare che il riconoscere l'origine sconosciuta di un oggetto non significa affermarne la sua origine extraterrestre. Molti fenomeni restano inspiegabili in base alle attuali conoscenze scientifiche.

Nella nota ufficiale del Pentagono si legge che "l'Advanced Aviation Threat Identification Program è stato chiuso nel 2012. Ben altre priorità meritavano finanziamenti nell'interesse del Dipartimento della Difesa che prende sul serio qualsiasi tipo di minaccia esistente o potenziale. In presenza di informazioni credibili, il Dipartimento della Difesa garantisce le risorse opportune”.

Le conclusioni del programma sono classificate. Molte le domande al riguardo come i finanziamenti: 20 milioni di dollari per sette anni per un programma che avrebbe dovuto valutare la possibile esistenza di tecnologia sconosciuta ostile, sembrano davvero pochi. Nulla a che vedere, ad esempio, con le risorse messe a disposizione del Progetto Bluebook che dal 1947 al 1969 ha studiato migliaia di avvistamenti di oggetti volanti non identificati. 701 dei dodicimila avvistamenti valutati dalla commissione del Progetto Bluebook restano ad oggi inspiegabili. Il Pentagono afferma che l'Advanced Aviation Threat Identification Program è stato chiuso nel 2012, ma potrebbe tranquillamente continuare ad esistere in forma classificata e finanziato con ingenti risorse.
Alimentare le teorie sui prototipi alieni è un'ottima copertura

L'opinione pubblica dimentica che il divario tra la tecnologia sperimentale segreta e quella nota è di circa 25/30 anni. E' una finestra temporale evolutiva enorme, basti pensare ai progressi avvenuti nei trent'anni successivi al primo volo dei fratelli Wright nel dicembre del 1903. Da non sottovalutare la pista del camuffamento, utilizzata da decenni da ogni nazione: far credere all'opinione pubblica (o al nemico) di essere in possesso di chissà quale sistema d'arma per nascondere operazioni ombra o progetti segreti. Una scelta mirata quindi per distogliere l'attenzione da qualcos'altro (o far abbassare la cresta così come avvenne quando fu mostrato l'F-117). L'Area 51 ad esempio, negli anni al centro di ogni teoria complottistica . La base è divenuta negli anni uno specchietto per le allodole. In molti non sanno, per esempio, che negli USA esistono almeno altre dieci basi come l'Area-51 utilizzate per testare svarati asset classificati. Nessuno sa dove sono. In pochi sanno che esistono. Le restrizioni economiche non si applicano per le basi come l'Area 51, adibita per accogliere e testare i prototipi segreti nei programmi neri delle diverse agenzie e delle divisioni speciali dei principali appaltatori della difesa. Fin dagli anni '70, l'Area 51 ospita in rotazione la flotta MiG/Sukhoi ombra per sviluppare tattiche di volo non convenzionali
Gli UFO del Pentagono: il programma Aurora

Il Long Range Strike-Bomber è considerato una priorità assoluta per l'Air Force. Il progetto è classificato dal 2011, ma almeno due prototipi dell'USAF solcherebbero i cieli da tempo. C'è poi il drone stealth RQ-180 e la versione avanzata (sebbene più grande) dell'X-47B. Tra gli anni '80 e '90, la Skunk Works ottenne fondi per alcuni Black Projects che diedero vita all'F-117 come anche al velivolo spia U-2. La Black Aircraft Production della Lockheed, ottenne finanziamenti per svariati miliardi di dollari, erano 5 negli anni '90, per la produzione di un sistema coperto da segreto militare mai reso noto. Non è mai stato identificato, ma negli anni abbiamo visto numerosi ufo nel cielo. Nel marzo dello scorso anno con un annuncio “inaspettato”, Lockheed Martin comunicò al mondo di aver maturato la tecnologia per realizzare la prima piattaforma ipersonica operativa del pianeta. Che le specifiche delle piattaforme di sesta generazione riguardassero espressamente la velocità ipersonica, era noto da tempo.

“La nostra configurazione aerodinamica è stabile in tutti i profili di volo: subsonico, transonico, supersonico ed ipersonico”. Leggendo tra le righe, Lockheed ammise di aver quindi ultimato lo sviluppo di una tecnologia, ancora sperimentale nel resto del mondo. Nello specifico, un profilo superiore a Mach 6 prevede l'implementazione di nuovi sistemi di protezione termica così come il disegno aerodinamico. Quest'ultimo, considerando l'assenza delle superfici mobili, è stato ottimizzato per ottenere la stabilità a diversi regimi di velocità.

Fino ad oggi, almeno nei processi di sviluppo noti, la piattaforma ipersonica veniva sganciata ad alta quota da una piattaforma di supporto. Ciò perché un velivolo ipersonico non potrebbe sfruttare le piste convenzionali per il decollo e l'atterraggio. L'SR-72, invece, avrebbe superato queste limitazioni. La Skunk Works, divisione per i progetti speciali della Lockheed, avrebbe consegnato un progetto finale in grado di raggiungere la Corea del Nord in 90 minuti, sorvolare l'intera penisola in due, effettuare rilevazioni ad altissima risoluzione e comportarsi come un velivolo standard, senza la necessità di un velivolo di lancio o di richiamo.

Il concetto di motore a ciclo combinato, aggira le limitazioni tradizionali di reattori, statoreattori e scramjet, che possono operare soltanto a diversi regimi di velocità. Il nuovo sistema propulsivo mira a risolvere questo problema utilizzando un motore a turbina per la bassa-velocità ed uno scramjet a velocità elevate. Il dimostratore della Lockheed costerà meno di un miliardo di dollari ed avrà le dimensioni di un F-22 Raptor. Lockheed, in realtà, ha confermato che i prototipi degli SR-72 volano da tempo grazie a programmi classificati. E' anche conosciuto come Programma Aurora.
L'UFO della Russia

Nel settembre dello scorso anno Mosca ammise l'esistenza di un drone sperimentale a bassa osservabilità, basato su una configurazione aerodinamica non convenzionale. Progettato dalla Irkut Corporation, presenterebbe uno schema geometrico strutturale contenente soluzioni aerodinamiche uniche e mai utilizzate. È stato progettato per la ricognizione e l'attacco in ambienti A2/AD. Il Ministero della Difesa russo investe da anni copiosi fondi nella tecnologia UAV. Secondo indiscrezioni, non confermate, il gap con gli americani sarebbe stato ormai colmato. Alla memoria ritorna un precedente avvenuto nel luglio dello scorso anno, quando un drone di qualche tipo violò uno degli spazi aerei più protetti al mondo: quello di Israele. Con un certo imbarazzo, gli israeliani affermarono che il drone non è stato intercettato nonostante contro di esso fossero stati lanciati tre missili. Il drone proveniva dalla Siria. Non sarà mai identificato.
L'UFO europeo: Taranis

Taranis è stato progettato per la guerra asimmetrica e per il combattimento aria-aria ed aria-terra. Taranis ha completato con successo un volo di prova, registrato e pubblicizzato il 10 agosto del 2014 nel poligono militare di Woomera, nel sud dell'Australia. Ha volato per 15 minuti, compiendo manovre a varie quote ed a differenti velocità prima di atterrare. Una settimana dopo, il 17 agosto, è stato effettuato un altro volo di prova. La fase due dovrebbe essersi conclusa con altri quattro voli. Non si conoscono i dettagli della fase tre. Il programma (in realtà potrebbero essere due i Taranis operativi) costato ad oggi 350 milioni dollari, mira a sviluppare un velivolo a bassa osservabilità senza pilota per missioni C4ISTAR per la sorveglianza, la raccolta di informazioni e la guerra elettronica in territorio nemico. Le ali del Taranis presentano un elevato angolo di freccia positiva con un'apertura che misura 33 metri di larghezza. Secondo BAE Systems il Taranis è il non plus ultra dell'ingegneria e progettazione aeronautica. Nella seconda serie di voli di prova, gli operatori hanno valutato le capacità di guerra elettronica, i sistemi di comunicazione criptati, l'integrazione tra il motore e la firma del velivolo per eludere i rilevamenti radar. Taranis, nome del dio celtico del tuono, rientra nel programma anglo-francese noto come Future Combat Air System (FCAS). FCAS ha l'obiettivo di sviluppare un nuovo drone da combattimento stealth, con paesi membri che contribuiscono in parti uguali alla metà del bilancio del programma. Sappiamo che la maggior parte della tecnologia del drone è stata sviluppata in Inghilterra, ma diverse aziende americane, tra cui General Electric e il Gruppo Triumph, hanno progettato gran parte dei sistemi di volo. Il primo volo del Taranis si è svolto tra l'ottobre 2013 ed il marzo del 2014. Il drone ha dimostrato la sua capacità di rullare autonomamente verso la pista per il decollo, decollare e volare sino alla zona di destinazione. Taranis sarebbe quindi in grado di generare un piano di volo fino al bersaglio, individuarlo e ritornare alla base. Il velivolo inoltre ha compiuto una valutazione simulata dei danni arrecati al target prima di eseguire un atterraggio: il tutto senza l'intervento umano. L'investimento per il Taranis è coperto per il 30% dalla BAE e dal Ministero della Difesa britannico per il restante 70 per cento. Le informazioni sulle reali capacità del Taranis sono classificate, così come il numero delle missioni fino ad oggi compiute. E' stato confermato solo un dato: tutti i voli della seconda e terza fase del dimostratore tecnologico sono stati condotti in configurazione stealth finale. La terza fase dovrebbe essersi svolta in Australia, la seconda in Europa.

Nel 98% dei casi quello che si vede nel cielo risponde alla fisica terrestre. Nel restante 2% potremmo anche dare ragione all'equazione di Drake.

Fonte

avatarsenior
inviato il 19 Dicembre 2017 ore 17:06    

scusami ma a me sembra un non-notizia.
Non c'è bisogno di nessuna ammissione del Pentagono o di chicchessia.
Gli UFO sono un dato di fatto.
un ufo è un OGGETTO VOLANTE NON IDENTIFICATO.
signfica che se si osserva un oggetto e non si riesce ad identificare esso è un ufo.
Praticamente anche uno straccio lanciato da un grattacielo, se non si sa che si tratta di uno straccio e non si riesce a determinarne la natura rientra nella categoria degli ufo.
Ricordiamoci sempre l'enorme differenza tra queste due asserzioni:
XYZ conferma l'esistenza degli ufo.
XYZ conferma l'esistenza di vita aliena intelligente.
Hanno un valore completamente diverso, la prima asserzione è quasi un nulla di fatto, la seconda è una vera notizia bomba che ancora non è mai pervenuta (se non sotto forma di fregnaccia).

avatarsenior
inviato il 19 Dicembre 2017 ore 17:35    

Sono d'accordo, un ufo è un unidentified flight object, cioé un acronimo. Qualsiasi oggetto volante che non possa essere identificato è un ufo.

Fatto sta che il pentagono ha sempre dichiarato che gli ufo non erano oggetto di attenzione, e invece li studiavano. Li hanno studiati dal 2007 al 2012, li hanno studiati molti anni prima e - a mio parere - continuano a studiarli.
La maggior parte delle persone si beve le false dichiarazioni dei militari (governanti). Una certa percentuale non è interessata, il resto invece è curiosa.

A mio parere c'è MOLTO più di quanto ci hanno detto (o non ci hanno detto) finora.

avatarsenior
inviato il 19 Dicembre 2017 ore 20:10    

Penso che finora, gli eventuali extraterrestri senzienti, non si sono voluti far vedere (nessuna stretta di mano pubblica), quindi se ci sono puntano a restare nascosti.
Se la si pensa così, più avvistamenti reali sono stati fatti, più tali extraterrestri hanno commesso errori.
Per assurdo, chi ci tiene tanto e "vede" casi di avvistamenti reali, di incontri, un po' dappertutto, facendo così, sta sostenendo che anche che tali extraterrestri sono maldestri.

avatarsenior
inviato il 19 Dicembre 2017 ore 22:00    

Ma quale essere cosmico cosi' evoluto da arrivare sulla Terra vorebbe conoscere gli squinternati che ci vivono.

Secondo me vengono a farsi quattro risate MrGreen

avatarsenior
inviato il 20 Dicembre 2017 ore 7:34    

TristeTt queste notizie...m fanno pauraConfusoTriste

avatarsenior
inviato il 20 Dicembre 2017 ore 7:37    

Pubblicamente è avvenuto un solo fatto, la notizia dell'ufo crash di roswell pubblicata sui giornali e smentita il giorno dopo. I militari non sapevano come comportarsi e sono state create delle apposite "linee guida", dei tutorial su cosa dire e come screditare.
Siamo una razza strana!!!

avatarsenior
inviato il 20 Dicembre 2017 ore 8:04    

Non ammettono niente.
La notizia è che c'è stato " un programma del Pentagono, supervisionato dal Congresso degli Stati Uniti che aveva l'obiettivo di indagare sugli oggetti volanti non identificati, meglio noti come UFO (Unidentified Flying Objects). L'esistenza del programma, chiuso nel 2012, è stata ufficialmente riconosciuta dal Pentagono. "

E' stata ammessa l'esistenza del programma, non degli UFO nel senso di oggetti alieni.
E quel programma era stato voluto dal senatore Harry Reid, e finanziato con 20 milioni di dollari.

Anche in Italia per anni c'è stato un registro tenuto dall'Aeronautica Militare in cui venivano annotate tutte le segnalazioni di "oggetti volanti non identificati", anche fatte da privati cittadini. E spesso gli ufologi italiani hanno citato quel registro come se fosse l'ammissione ufficiale dell'esistenza di oggetti extraterrestri.

Invece no. UFO vuol solo dire letteralmente oggetto volante non identificato.
Che poi può venire anche identificato.

E non è vero neppure che questa sia la prima ammissione di programmi di studio. Ben prima c'era stato il progetto "Blue Book", chiuso nel 1969 in quanto " gli avvistamenti classificati come "non identificati" non mostravano né alcuna evidenza di sviluppo tecnologico e principi sconosciuti alla scienza moderna, né prova di essere veicoli extraterrestri. "
it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Blue_Book

A parte questo, oggi gli "UFO" sono passati di moda. Quando ero bambino, negli anni '60, non c'era rivista o giornale che almeno una volta al mese non riportasse qualche notizia su "dischi volanti" o sbarchi di esseri extraterrestri. Riviste serie come Epoca o La domenica del Corriere , o Oggi ... ricordo perfino Famiglia Cristiana , in quelle due pagine con illustrazioni in bianco e nero diverse volte pubblicarono immagini con i "marziani" che scendevano dalla scaletta del disco volante, avvistati da qualche terrestre terrorizzato.

Ho ancora nel cassetto alcuni numeri di Epoca con articoli sui dischi volanti. Oggi non solo non fanno più notizia sulle riviste, ma neppure nei forum ufologici, che vivacchiano segnalando patetici falsi in computergrafica, o "flottillas" di palloncini.
Strano perché, a differenza di allora, oggi tutti hanno in tasca qualcosa per fotografare, almeno un cellulare o una compattina, e tutto può essere documentato all'istante. Cos'è? gli alieni sono scappati, sono diventati timidi?

Sull'argomento ho pubblicato (molti anni fa, oggi il sito sarebbe tutto da rifare) queste pagine web:
www.sprezzatura.it/Arte/Arte_UFO.htm

avatarsenior
inviato il 20 Dicembre 2017 ore 8:05    

"Secondo me vengono a farsi quattro risate MrGreen"


Infatti sono anni che mi diverto ad osservarvi Cool




avatarjunior
inviato il 20 Dicembre 2017 ore 8:27    

OK, lasciamo perdere gli omini verdi ma allora come mai gli americani analzzano gli UFO e magari pensano che siano i russi, i russi fanno lo stesso e pensano che siano gli americani, gli inglesi pensano che siano o russi o americani e così via.
Ma allora cosa sono gli UFO , oggetti volanti non identificati di tecnologia del Congo ?

Certo sono molti anni che se ne parla e forse sarebbe il caso di mettere queste domande in soffitta.

Ipotizziamo che noi si vada un giorno su un pianeta dove esiste una certa forma di vita, cosa facciamo, usciamo dalla navicella e stringiamo le mani agli abitanti locali ? O forse sarebbe più etico e logico rimanere a osservare senza interventi ?


avatarsenior
inviato il 20 Dicembre 2017 ore 8:39    

Peraltro i primi avvistamenti strumentali sono avvenuti proprio durante la II guerra mondiale e la successiva guerra fredda, cioè quando i governi hanno iniziato, per necessità, a scrutare il cielo per paura di attacchi da parte delle fazioni opposte. Ora è mai possibile che in tutti quei casi si sia trattato sempre e solo di famigerate armi segrete del nemico? Quante armi segrete giravano nel cielo da giustificare una tale mole di avvistamenti UFO? O è possibile che nei cieli ci sia anche altro che non conosciamo?

avatarsenior
inviato il 20 Dicembre 2017 ore 8:59    

Cesaregiancarlo
cosa sono gli UFO , oggetti volanti non identificati di tecnologia del Congo ?

Certo sono molti anni che se ne parla e forse sarebbe il caso di mettere queste domande in soffitta.


Più che altro sarebbe il caso che i governi (e i militari) dicessero la verità.

avatarsenior
inviato il 20 Dicembre 2017 ore 9:01    

c'è talmente tanta voglia di extraterrestri che tutti i fake sono motivati.

una domanda da farsi è perchè tanta voglia.
Una volta, al tempo di Cristo, ogni cento metri trovavi un messia con le braccia aperte al cielo, poi c'è stato il periodo degli ufo che ancora non è terminato. C'è il desiderio di scappare via come nella canzone "extraterrestre" di Finardi. Qualcuno che venga a prenderti e ti "liberi" da una situazione che evidentemente per molti è una condizione di stallo, una specie di prigionia.
Solo il fatto di sapere che ci sono e ci raggiungono aumenta la speranza di una vita in un altro mondo ed in un altro modo.

avatarsenior
inviato il 20 Dicembre 2017 ore 9:12    

Penso che tutti questi fake invece abbiano nuociuto alla ricerca ufologica seria e contribuito a far scemare l'interesse per gli Ufo nella gente. Già in tv quando se ne parla lo si fa sempre in modo ironico, ora con tutti i video che girano se anche uno solo fosse vero passerebbe inosservato. Prendi il caso dei cerchi nel grano, partito come un fenomeno reale e serio è finito tutto in burla per colpa dei media e dei soliti mitomani. Possibile che li facciano sempre solo i soliti burloni? da 50 anni e più? Ma oramai il danno è fatto, gli imitatori si sono moltiplicati ed è impossibile distinguere il fenomeno vero (se lo è) dal falso.
Fortuna che ora sia proprio la scienza ufficiale a prendere sul serio se non il fenomeno UFO tout court almeno l'esistenza di vita aliena, fino a pochi anni fa negata risolutamente.
Poi ora apprendiamo questo "scoop" che il Pentagono stava indagando sul fenomeno quando già il blu book era noto a tutta l'opinione pubblica da anni?! Boh, ogni tanto i tg devono pur sparare una "notizia bomba";-)
Piuttosto gradiremmo sapere quale è stato l'esito delle ricerche del Pentagono, gli ufo esistono o no??

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