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Visto che la seconda parte del topic "Si fa presto a dire paesaggista" non piace proprio al padrone di casa, passiamo ad un'altro argomento!
user4758
inviato il 07 Novembre 2017 ore 12:58
Io sono abbastanza un cane in questo genere quindi non posso dare grandi consigli...
Come vi regolate per lo scatto? Mi spiego, come fate per avere la modella con una posa decente e ancor più una bella espressione? I pochi ritratti che ho fatto li ho eseguiti un po' a fortuna... non mi sono mai posto il problema di quando scattare!
Cominciamo con lo sfatare un mito! Non bisogna dire CHEESE ma MONEY!
“ come fate per avere la modella con una posa decente e ancor più una bella espressione? „
Con fotocamere da 20 FPS pensi che ci sia ancora qualcuno che si preoccupi di cogliere l'espressione? (volutamente polemica, ma molti fanno così effettivamente). Ci sono video su youtube dove viene scattato a raffica mentre la modella si nuove e cambia posa velocissima, sconvolgenti!
user4758
inviato il 07 Novembre 2017 ore 13:59
“ Ci sono video su youtube dove viene scattato a raffica mentre la modella si nuove e cambia posa velocissima, sconvolgenti! „
Intanto seguo, parto con una considerazione, far posare la modella secondo le pose che conosce, trovo sia una grande cacata perché allora avrò gli stessi risultati preconfezionati di quelli che fotografano la stessa persona, quindi di solito il 90% per me è far mettere a proprio agio la modella, dopo averla conosciuta lasciarsi ispirare da idee, spunti presi da altri in giro e rielaborare il tutto secondo quello che la modella mi ispira
Se la ragazza è la prima volta che fa uno scatto: Prima di tutta la tranquillizzo, spiego sempre quello che vorrei e che parto sempre dal presuposto che non ho grandi pretese. Mentre si scatta bisogna farle capire che nelle schede di memoria ne abbiamo per migliaia di scatti e se uno non esce bene...fa niente lo si elimina Bisogna far vedere i scatti, renderla partecipe, sprerimentare, provare e "giocare" con le pose
“ Cominciamo con lo sfatare un mito! Non bisogna dire CHEESE ma MONEY! MrGreen „
Questo fa parte della espressione, molto importante nel ritratto. Insieme alla postura
Generalmente, parlando di ritratti di viaggio, non chiedo mai la posa, in quelli da studio invece cerco un “contatto umano” con la modella, cerco di entrare in confidenza e vedo infatti che le foto verso la fine del set sono migliori rispetto a quelle iniziali
user4758
inviato il 07 Novembre 2017 ore 14:06
Data la mia scarsa esperienza, io mi accontento d'avere almeno qualche scatto a fuoco... comunque mi rendo conto di non guardare affatto l'espressione, ma solo che la posa sia decente!
Ho fatto per tanti anni il ritrattista ma non so ancora cosa significhi esattamente e non so se esiste una tecnica standard per fare ritratti.. Sto sperimentando il 4K per poi trasformare dei frame in foto, quindi scattare a soli 20fps è obsoleto Ci vuole un progetto da condividere e discutere con il soggetto, questo è certo. Se i miei "temi svolti" attirano le fantasie del soggetto, seguo la traccia .. piû o meno sempre questa da 7 anni.. le maschere, le corde, la torre medioevale, dipingere e grafitare sulle foto.. perchè cambiare.. c'è tanto da approfondire anche nel rapporto osservatore/soggetto mediato da una matita o da una reflex, la differenza è poca.. poi si sperimenta, anche il 4K, anche i 240fps che mi sforna la AW1.. si prova l'ultima reflex ipertecnologica con un vetro di trenta anni fa.. ci sta solo il limite alla curiosità.. ecco, il ritrattista è un curioso, di se stesso, dell'altro, dell'ambiente e della tecnica..
Zeppo, la regola "base" e sempre efficace è questa.
"Creare empatia" tra fotografo e modella/modello.
Personalmente per come lavoro, non scatto mai "al buio" ad appuntamento preso.
Prima di una sessione di scatti c'è sempre un aperitivo, un caffè o simile, durante il quale si chiacchiera del più e del meno, di cosa si cerchi nelle foto, hobby, etc. Questa è la fase più importante dell'intera sessione di scatto poiché riuscire a creare un rapporto permetterà poi pose più naturali, muscoli più rilassati, mente più libera e foto migliori.
Successivamente a tale incontro ci sarà la sessione di scatto vero e proprio, durante la quale ci saranno scatti di prova per rilassare ed ambientarsi alla "scena" e scatti effettivi.
Se si scatta con una modella le regole d'oro sono queste: (MAI VIOLARLE) (vale anche per gli uomini) - Dirigere la modella in tutto e per tutto usando le parole (e linguaggio adeguato ed indiretto), complimentarsi per la posa corretta, lo sguardo giusto etc, MAI toccarla. - Riprodurre musica (un hi-fi in studio o un altoparlante in esterna) per creare ambiente positivo. - Far vedere spesso gli scatti alla modella, chiedendone un parere indiretto ("questa mi piace molto per lo sguardo e le luci che hai qui, che dici?")
Quello che scrive Priol è abbastanza valido, essere positivi, dare sicurezza alla modella e metterla a proprio agio è molto importante, concordo sul pienamente sul MAI toccarla. Altra cosa importante è scegliere il soggetto adatto alla foto, non basta scelgiere a caso, ma ci sono scatti più funzionali con certi soggetti e che magari risultano banali se non brutti con alti soggetti. Io in genere non mostro gli scatti alla modella, preferisco mostrarle lo scatto finito anche se a volte le guardiamo per correggere pose o migliorare le foto discutendone. Sicuramente bisogna essere sempre sicuri e impedire che si annoi, personalmente non amo fare sessioni lunghissime. Se la modella deve essere in posa scomoda, in ambiente freddo o comunque in condizioni non ottimali assicurarsi che le luci e il set siano gia pronti in modo da non lasciare per troppo tento il soggetto in condizioni di disagio
Bè innanzitutto bisogna capire se la modella è alle prime armi o ha già esperienze. Questo potrebbe aiutare in alcune situazioni ma essere un limite in altre. Ad esempio avrà delle sue pose standard che possono essere sia un bene che un male. Siamo noi a doverla gestire. Un consiglio che mi hanno dato e che rigiro è quello di coinvolgere sempre la modella, e di non dire mai "no, cosi non va, no no.." ma darle fiducia anche se la posa fa schifo dicendo "ok così va bene, adesso però facciamone una in quest'altro modo"... E' inoltre utile a mio avviso mostrare qualche scatto sia per riprendere fiato, sia per far capire il lavoro che stiamo facendo. In questo genere si devono avere milioni di cose a mente affinchè via sia un buon risultato..fuoco, posa, espressione, luminosità, ecc.. Ma questo in tutti i generi! pensa ad un ottimo paesaggio ma sotto la dura luce di ferragosto a mezzogiorno
Credo che per "iniziare" sia molto efficace avere qualcuno che si presti in modo continuativo, con cui interfacciarsi più volte e "crescere" insieme, guardate la differenza a distanza di un anno: