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inviato il 22 Settembre 2017 ore 9:38
Un saluto a tutti! Negli ultimi tempi ho cominciato ad avvicinarmi alla fotografia, trovo questo forum veramente utile e con utenti davvero molto competenti, quindi complimenti! Premesso questo, sono qui perché sto cominciano a lavorare sui RAW, so che per essere sicuri che i colori che si vedono a schermo siano quelli reali bisognerebbe calibrare il monitor. Visto che ho anche un monitor PC un po' scarso stavo pensando di prenderne uno nuovo, ho visto che esistono dei monitor venduti come già calibrati, però mi chiedo: la calibrazione del monitor non dipende però anche dalla scheda video a cui viene collegato? Vale la pena spendere di più per un monitor dichiarato come "calibrato" o è inutile perché la calibrazione bisogna farla comunque? In generale per l'acquisto di un monitor orientato all'elaborazione di foto (a livello amatoriale) che caratteristiche bisogna guardare? In linea di massima uno schermo IPS 1080P come caratteristiche di partenza può andare? Grazie in anticipo! |
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inviato il 22 Settembre 2017 ore 15:33
Ti rispondo per quel che posso, per il resto lascio a chi è più preparato. La calibrazione del monitor va ripetuta periodicamente perché non è "stabile" (una volta al mese, due mesi...dipende dal monitor), quindi il fatto che esca di fabbrica già calibrato (in che modo non lo sai) non ti risolve la questione. |
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inviato il 22 Settembre 2017 ore 16:03
Come monitor prendi un buon pannello IPS, il più possibile vicino al 100% di copertura Adobe RGB e con profondità di 10 bit reali e sei a posto. Credo ci sia qualcosa del genere nella serie PA di Asus o nella CS di Eizo; forse anche qualcosa in Dell, ma è tanto che non guardo le specifiche dei monitor. Come colorimetro dovrebbe andare ancora molto bene l'i1 display pro. |
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inviato il 22 Settembre 2017 ore 16:22
10bit reali uno non se ne fa una fava se non ha una scheda video tipo nvidia quadro, per normali applicazioni di post bastano e avanzano 8bit / 100% s-rgb. |
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inviato il 22 Settembre 2017 ore 16:29
Considerato che i gamut delle stampanti sono (in termini di volume) più piccoli di sRGB, ma non coincidenti, conviene avere comunque copertura 99-100% Adobe RGB per evitare di non avere il controllo su colori riproducibili in stampa; perchè spendere poco meno per poi trovarsi questi problemi? Per gli 8-10 bit a ognuno la scelta, in funzione del sistema che può/vuole farsi. |
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inviato il 22 Settembre 2017 ore 16:38
Ho appena preso un monitor serio, e quando ho visto la differenza... mi sono vergognato di non averlo acquistato prima Come ti hanno già detto la procedura di calibrazione va ripetuta periodicamente, quindi ti tocca prendere tutto l'occorrente. Già che fai la spesa prendi un monitor che copra AdobeRGB e magari abbia i 10 bit, anche se per quest'ultima caratteristica hai bisogno di una scheda video tipo nvidia quadro. Io ho preso un Eizo CS2420 che si trova a prezzi non esorbitanti te lo consiglio |
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inviato il 22 Settembre 2017 ore 16:44
Dipende che stampanti e con che carte; il volume di sRGB è superato da un buon plotter in genere. Il grosso casino è che i colori stampabili rimangono quelli del gamut comune tra spazio di origine e quello di destinazione. L'intersezione tra sRGB e un qualsiasi gamut di stampante è praticamente sempre assai castrante. Per questo sRGB può essere (anche se ovviamente non è detto) l'anello debole della catena, ed è considerato inadatto per essere uno spazio di lavoro. |
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inviato il 22 Settembre 2017 ore 16:48
“ Ho appena preso un monitor serio, e quando ho visto la differenza... mi sono vergognato Sorry di non averlo acquistato prima „ Ecco, è il consiglio che do sempre a tutti; non sottovalutate il monitor. Spendere per una buona attrezzatura va bene, ma poi non ha senso mortificare tutto sui monitor da centro commerciale. Basta provare una volta, sedersi davanti a un Eizo o un Nec adeguatamente calibrati e profilati, aprire qualche foto e poi farsi qualche domanda.... |
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inviato il 22 Settembre 2017 ore 16:54
darkphoenix il tuo discorso vale la pena solo se hai una scheda video in grado di riprodurli quei colori, con una normale scheda video oltre 8bit non vai a prescindere dal monitor che hai, poi certo se uno si può permettere anche il modello entry level eizo tanta roba, certo sono più di 600 euro che non tutti hanno. discorso monitor è sottovalutatissimo, io me ne sono reso conto una volta installato e calibrato il dell che ho (che non è un eizo, ma è valido) cavolo sembrava di esserci dentro alle foto, ora ho questo perchè i fondi sono questi, ma sia mai che il prossimo sia un eizo, tanto più che io ho già la quadro e i prossimi pc quasi sicuro la avranno. |
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inviato il 22 Settembre 2017 ore 17:03
Mmm, no. Estensione del gamut (e colori "estremi raggiungibili') è una cosa, profondità in bit un'altra. Non ti servono per forza i 10 bit per sfruttare adobe rgb. |
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inviato il 22 Settembre 2017 ore 17:14
un segnale video del pc è un segnale discretizzato, non continuo come nella realtà, come tutti i segnali discretizzati dipende da come viene campionato prima e riprodotto poi, se tu per dire hai un segnale (mettiamo i 14bit di un buon sensore digitale ) e lo riproduci con una determinata profondità in bit perchè il tuo HW oltre non va (mettiamo 8bit) tu vedrai sempre il massimo numero di sfumature\profondità colore che il tuo HW può esprimere. Per dire è come pensare di ascoltare flac non compresso con delle casse della bose facendo però passare il segnale attraverso l'autoradio dell'audiola che mozzerà le frequenze estreme e facilmente anche qualche armonica intermedia, dai limiti di campionamento\riproduzione non si scappa, poi ovviamente ogni profilo ha il suo modo di posizionarsi nello spazio colore, ma se il tuo HW ha dei limiti i colori che vedrai saranno quelli che può riprodurre. |
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inviato il 22 Settembre 2017 ore 17:23
La profondità in bit del pannello non determina la sua estensione come gamut. Il volume (e la morfologia) è dettato dalla posizione dei primari; che possono essere descritti sia in 8bit che in 10bit. |
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inviato il 25 Settembre 2017 ore 11:46
Grazie per gli utili consigli! Quindi lo strumento per la calibrazione devo mettere in conto di comprarlo, c'è un mio amico che ce l'ha e potrei farmelo prestare ma se è da fare periodicamente meglio comprarlo. Come monitor guardavo l'Asus PA248Q, viene indicato copertura 100% RGB Adobe. Come scheda video ho una nVidia ma non una Quadro, si tratta di una GTX 960. |
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inviato il 25 Settembre 2017 ore 12:39
se non hai una quadro quel monitor 100% adobe è del tutto inutile, puoi risparmiare soldi con cui prendere il colorimetro prendendo il fratello "minore" s-rgb la versione con il delta e minore. Il colorimetro puoi valutare, dipende in che rapporti sei con il tuo amico, se vi vedete spesso e lui è d'accordo puoi per dire offrirgli qualche birra e via, la calibrazione specie se non ci lavori o non lo usi tanto puoi anche farla ogni tot mesi. |
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inviato il 25 Settembre 2017 ore 13:00
Ancora con questa storia? Adobe rgb lo sfrutti anche con 8 bit. Informati prima di disinformare. |
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