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inviato il 06 Agosto 2017 ore 21:25
nel web si trovano questi 10 sottrattori di energia identificati dal Dalai Lama. Personalmente, per me questa persona è una sorta di bussola, quando leggo qualcosa di Lui resto sempre stupito dalla semplicità e dalla centratezza delle sue parole, ma anche da quanto il suo interesse sia per le cose vere, le cose importanti. Riporto qui sotto questi 10 punti. Ho fatto un'analisi su me stesso e se su alcuni punti mi reputo abbastanza soddisfatto, pur non traguardandoli completamente, su alcuni altri mi sento molto indietro, devo recuperare. Invito anche voi alla breve lettura e a valutare se serve addrizzare la rotta. Il Dalai Lama ci insegna… Ci sono momenti della vita in cui la nostra energia sembra svanire, il corpo si fiacca, la mente si offusca. Eppure questa stanchezza psicofisica non è riconducibile a nessun evento particolare. Secondo il Dalai Lama questa condizione è da attribuirsi a 10 “ladri” dell'energia, per questo bisogna seguire 10 regole fondamentali per contrastarli e non sprecare energie preziose. 1. Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura. Lascia perdere le persone che solo giudicano gli altri. Se qualcuno cerca un cestino per l'immondizia, fai in modo che non sia la tua mente. 2. Paga i tuoi debiti in tempo. Nel frattempo fai pagare chi è in debito con te, oppure lascia andare se coloro che sono in debito con te non possono pagarti. 3. Mantieni le tue promesse. Se non l'hai fatto chiediti perché fai fatica a rispettare le tue stesse parole. Hai sempre diritto di cambiare opinione, scusarti e compensare, rinegoziare e offrire un'altra alternativa ad una promessa non mantenuta, ma non farlo diventare un'abitudine. Il modo più semplice di evitare di non fare una cosa che sai di non poter fare è dire di NO subito. 4. Elimina, e nel possibile delega i compiti che preferisci non fare. Dedica il tuo tempo a fare le cose che ti piacciono. 5. Permettiti di riposare quando ti serve… …ma anche permettiti di agire se hai un'occasione buona. 6. Butta, raccogli e organizza. Niente ti prende più energia di uno spazio disordinato e pieno di cose del passato che ormai non ti servono più. 7. Dai priorità alla tua salute. Il corpo sano di permette di rendere al massimo della tua energia. Fai delle pause. 8. Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando. Non tollerare le azioni negative di nessuno, né di un familiare, né di un amico, né di un compagno, o di un gruppo. È sempre meglio essere chiari e affrontare le persone a viso aperto. 9. Accetta. Ma non per rassegnazione, niente ti fa perdere più energia di una situazione che non puoi cambiare. 10. Perdona. Lascia andare una situazione che è causa di dolore, puoi sempre scegliere di lasciare il dolore nel ricordo. E come dice il Dalai Lama… La vera disciplina non si impone. Non può venire che dall'interno di noi stessi. |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 8:46
Sono regole interessanti e giuste ma forse andrebbero un minimo contestualizzate. Per esempio se prendiamo la regola numero 1. Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura. Nel mio caso le persone in cima alla classifica sono mia madre e mia moglie, e come me penso altri abbiano la stessa casistica. Ma sono persone che amo, come potrei lasciarle andare? Potrei fregarmene delle loro lamentele, ma dopo sarebbe peggio perchè ci sono passato. Quindi si consiglio ottimo se come loro vivi in un monastero in meditazione, ma nella società la vedo assai dura. |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 8:52
10 punti interessanti, saggi consigli in linea con la filosofia Buddista, quasi l'esatto contrario di quel che succede normalmente nelle nostre società moderne. |
user81826
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 9:09
Omsitore: punto 9 Trovo tutti e 10 i punti interessanti e corrispondenti ad esperienze del mio vissuto. Non so se li ha esposti davvero il Dalai Lama, se sono stati tradotti correttamente e via dicendo ma le trovo tutte considerazioni giuste e di fondamentale importanza. Una saggezza simile la si può trovare nel libro Hagakure, un libro di altri tempi ed un libro non attuale in tutto e per tutto (ma quasi), l'importante però è capire quali affermazioni sono riconducibili anche al nostro vissuto ed in tal caso possono essere elementi di riflessione su noi stessi. |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 11:10
Diciamo che tutti questi condivisibili slogan funzionano bene come ricette di vita se consideri l'uomo singolarmente ed autosufficiente. In pratica io lo leggo come la "propaganda dell'egoismo " spinta all'estremo. Formule magiche a zero compassione, zero altruismo, zero socialita',zero memoria. Semplice ricerca dell'io portata all'estremo. servono innanzitutto schiavi a disposizione, risorse materiali (anche se si professa la poverta') e fedeli. Insomma parliamo di pensieri-antenna che aggrumano ,indirizzano e condizionano menti. Spesso fragili. Chi ha raggiunto questo livello di egoismo centrando tutti i punti.. si accorge in fretta di quanto solo ed egoista sia diventato. Un moderno SCROOGE .. avaro di sentimenti  |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 14:06
“ Diciamo che tutti questi condivisibili slogan funzionano bene come ricette di vita se consideri l'uomo singolarmente ed autosufficiente. In pratica io lo leggo come la "propaganda dell'egoismo " spinta all'estremo. Formule magiche a zero compassione, zero altruismo, zero socialita',zero memoria. Semplice ricerca dell'io portata all'estremo. „ questo accade perchè il tuo modo di pensare è molto occidentale. Pensa che una delle conquiste dei buddhisti è proprio la consapevolezza della non esistenza dell'io. L'ego è nel senso opposto al pensiero buddhista. Anche riguardo la compassione, è uno dei fondamenti. Ti consiglio quindi di leggere "La compassione e la purezza" che è un piccolo libricino scritto dal Dalai Lama. Lo stereotipo del buddhista su un eremo è appunto uno stereotipo. La compassione nel buddhismo ha un significato molto differente rispetto al significato che ne discende dalla nostra società di derivazione cattolica. Non ha nulla di pietistico. La pietà è una forma di egoismo per separare nettamente l'io che può fare anche la carità, dall'altro che invece è colui che ha il problema. Nella compassione buddhista invece c'è l'idea del capire, di mettersi nei panni di colui che è in difficoltà, di esserne parte. @Omsitore“ Nel mio caso le persone in cima alla classifica sono mia madre e mia moglie „ non sei un cestino della spazzatura. Puoi anche dirglielo, con voi condivido solo problemi, lamentele, discrediti su altre persone. Pretendo da voi anche una condivisione di cose più piacevoli, che mi diciate cose belle e voglio sentire dalla vostra bocca cose belle su questo e su quello e non sempre lo sparlare. Se questo non cambia associerò la vostra presenza alla spazzatura che mi scaricare addosso. La mia aspettativa, ogni volta che vi guardo, sarà che prima o poi direte cose sgradevoli, e questo prima allontanerà il mio cuore da voi, e poi non posso escludere che il resto di me seguirà il mio cuore. |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 14:30
ooo, puo' darsi che io sia troppo occidentale, o piuttosto che, come gia ipotizzato da qualcuno, la traduzione in Italiano sia pessima. Propendo per la seconda ipotesi. Pero' se ti fermi un attimo a leggere punto per punto, vedrai che di buddista appunto in quel decalogo non troverai molto. Trovi viceversa proposti dei modelli di comportamento piuttosto occidentali.. Alla fine: ti dice , paga i debiti, fatti pagare dai debitori, butta via la monnezza (un occidentale up to date direbbe "ricicla"), curati, e non stare a sentire i rompicoglioni.... insomma una via di mezzo tra un commercialista e un prete |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 14:35
Ti sbagli Ooo, o meglio non sono d'accordo con te. Ovviamente l'ho detto spesso anche se non in questi termini, ma il vero amore è incondizionato. Se davvero vuoi bene a una persona non aspetti di essere corrisposto, le vuoi bene a prescindere. Se abbandoni una persona solo perchè da lei ricevi solo spazzatura allora non era vero amore. Di regole sulla felicità c'è pieno, per esempio anche Osho che a me piace particolarmente ha una concezione della vita molto simile alle 10 regole da te riportate, ma spesso sono in conflitto tra di loro. Nella prima ti dice se una persona ti ruba energia abbandonala. Questo per me è da vigliacchi, oppure il tuo sentimento verso quella persona non era autentico. Nella numero 4 dice che se una situazione non va, puoi accettarla ma senza rassegnazione, anche questa regola ha poco senso perchè nel momento in cui accetti una cosa che a te non piace, allora ti sei semplicemente rassegnato. Ma in particolare la regola che più di tutte trovo sbagliata è la 4: Elimina, e nel possibile delega i compiti che preferisci non fare. Dedica il tuo tempo a fare le cose che ti piacciono. Secondo me crescita vera è solo nei lavori che NON ti piace fare, perchè è richiesto un impegno del tutto diverso e lo dicono moltissime altre filosofie. |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 15:06
Salt, ah ah! mi fai morire. la traduzione va bene, ma per un buddhista è più semplice capire. Provo ad illustrarti alcune cose punto per punto: 1. Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura. tutto ha causa ed effetto, non esiste nulla a questo mondo scollegato dal resto. Se tu entri nel ciclo della spazzatura scaricata da un altro, prima o poi avrai il desiderio di scaricarla a tua volta, di sparlare a tua volta. Innescherai un sistema che tenderà ad autoalimentarsi come le catene di santantonio o come si chiamano. Il problema non è solo per te stesso ma per tutti. 2. Paga i tuoi debiti in tempo. se non lo fai non sarai un uomo libero. anche se cerchi di allontanare dalla mente il fatto che devi qualcosa a qualcuno, di fatto il rumore di fondo di quel pensiero resta. Questo influenzerà negativamente il tuo modo di fare, e questo tuo modo di fare per il precetto causalità-effetto si ripercuotera negativamente con altri. 3. Mantieni le tue promesse. non fare lo sborrone, se non puoi arrivarci non fare il passo più lungo della gamba. prometti solo quello che vuoi mantenere. Se non lo farai perderai stima di te stesso prima di tutto davanti al tuo specchio. O ti deprimerai, oppure tenderai a chiudere un occhio anche con le altre persone che non mantengono le promesse, accetterai un mondo peggiore in cui fare promesse e non mantenerle è la regola, contribuirai a peggiorare il mondo. 4. Elimina, e nel possibile delega i compiti che preferisci non fare. ci prendiamo troppo spesso mille impegni, le ore dell'orologio sono 24 ma sembrano non bastare mai. allora proviamo a snellire un po'. Ma dove cavolo dobbiamo arrivare? c'è una frase di Pino Daniele che dice "tanto mori pure tu". Insomma, sembra che dobbiamo scalare chissà cosa, ma poi perchè? 5. Permettiti di riposare quando ti serve… gente che fa gli straordinari ed il doppio lavoro, per poi non godersi nulla della vita. Respirate e valutate davvero se vale la pena farsi il mazzo per avere l'automobile più bella. Condurre un tenore di vita minimale può essere molto piacevole, meno grane. Se qualcosa ti piace impegnati per realizzarla ma non montare mille accampamenti. 6. Butta, raccogli e organizza. il disordine e la voglia di accumulare. mettere via cose che possono sempre servire, il bisogno di affetto e di non perdere radici. Noi moriamo ogni giorno e le cose che andavano bene una volta sono solo ricordi. L'attaccamento per le cose è la volontà di restare incollati a delle condizioni che non possono essere fermate per loro natura. Un altro precetto del buddhismo è la consapevolezza dell'impermaneza. L'impermanenza è una regola universale, vale per tutti e per tutte le cose. 7. Dai priorità alla tua salute. cipria, pantaloni, belle scarpe, borsette, cellulari fighi, ecc... ecc... Poi magari cibo schifoso, scarpe che fanno venire l'alluce valgo. Insomma, meno cipria e più benessere vero, anche con i pantaloni un po' sgualciti eventualmente. 8. Affronta le situazioni tossiche che stai tollerando. essere quello che si è, non nascondersi dietro una maschera. Ne va della salute mentale tua e degli altri. è una cosa importantissima soprattutto verso le persone cui tieni, verso i tuoi familiari, specie i figli. Alimentare un inferno significa rinforzare un inferno. Se condividi ed alimenti stati scadenti di qualità della vita non hai fatto male solo a te stesso ma hai fatto crescere un po' di più il malessere nel mondo. 9. Accetta. prima di tutto occorre comprendere come sono e stanno le cose. C'è la regola dell'impermanenza, che non può essere cambiata. tu nasci, cresci, invecchi, muori. le cose si trasformano. Talvolta le cose si concludono in modo diverso da come avresti voluto, per esempio un figlio può morire prima del genitore. è una circostanza che dà lutto, ma è una situazione che può accadere come molte altre che vorresti non accadessero. Che fare a questo punto? Spacchiamo tutto con una mazza da baseball? saliamo sopra un grattacielo e urliamo a scuarciagola? magari ci sfoghiamo anche. Ma se le cose sono andate in un certo modo e non si torna indietro. Il tempo è una dimensione non percorribile a ritroso. Prendiamone consapevolezza, ed accettiamo questa cosa. 10. Perdona. il rancore è fonte di sofferenza. avere rancore significa impiegare la nostra mente per qualcosa. La nostra mente ha capacità finite e non infinite. Supponiamo che la nostra mente sia qualcosa di quantificabile con il numero 10. ora questo accade: Mente 10 meno rancore 1, meno sparlare deglia altri 1, meno pensiero dei debiti 1, meno scarsa stima di sè per le mancate promesse 1, meno pensieri per i troppi impegni 1, meno pensiero di vanità per inutili orpelli 1, meno rimuginamente su rapporti con gli altri non gratificanti 1, meno impiego della tua mente per risolvere l'irrisolvibile 1, = 2. La tua mente consuma la sua capacità ed il suo entusiasmo in cose di scarso valore. Ne esce fuori un individuo che interagisce in modo più scadente con la società in cui vive e che contribuisce a renderla peggiore ed a rendere peggiore il mondo. |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 15:21
“ Ti sbagli Ooo, o meglio non sono d'accordo con te. Ovviamente l'ho detto spesso anche se non in questi termini, ma il vero amore è incondizionato. Se davvero vuoi bene a una persona non aspetti di essere corrisposto, le vuoi bene a prescindere. Se abbandoni una persona solo perchè da lei ricevi solo spazzatura allora non era vero amore. „ “ non sei un cestino della spazzatura. „ può essere che io mi sbagli. le regole di convivenza dipendono da chi interagisce. Per qualcuno può andare bene anche il guinzaglio, il cane è felice di essere portato a spasso con il guinzaglio, e magari il suo padrone e il cane vivono benissimo insieme. Su come una persona ama e sta bene con un altra non ci metto lingua, i gemellaggi, le simbiosi, spesso fanno si che le accoppiate siano fatte di incastri. Se ne vedono di tutti i colori, anche il sadomaso è un modo di stare insieme in cui il carnefice gode del suo sadismo e la vittima del suo masochismo. |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 15:51
“ può essere che io mi sbagli. le regole di convivenza dipendono da chi interagisce. Per qualcuno può andare bene anche il guinzaglio, il cane è felice di essere portato a spasso con il guinzaglio, e magari il suo padrone e il cane vivono benissimo insieme. Su come una persona ama e sta bene con un altra non ci metto lingua, i gemellaggi, le simbiosi, spesso fanno si che le accoppiate siano fatte di incastri. Se ne vedono di tutti i colori, anche il sadomaso è un modo di stare insieme in cui il carnefice gode del suo sadismo e la vittima del suo masochismo. „ Nessuno ha parlato di sottomissione e hai portato esempi davvero poco attinenti alla discussione. Ti faccio un esempio io ma diverso. Giuri eterno amore e ti sposi con una bellissima donna, dopo 10 anni lei per una malattia o per esaurimento nervoso diventa obesa, e non vuole nemmeno più fare sesso con te e sai perfettamente che con il passare del tempo la situazione non farà che peggiorare. Tu cosa fai? |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 16:01
il rapporto si consuma in due. l'obesità è una malattia e si prova a risolverla, se in coppia insieme. Lo stare insieme è un dare ed avere, le donne non diventano obese a deguito dei matrimoni, non è una causa effetto, e se lo è la cosa lascia molto da pensare. Tuttavia ti faccio ancora un altro esempio. Supponiamo dopo un matrimonio uno dei due partner si ammali di sla. é una malattia che per ora non ha cure efficaci e porta ad una lenta riduzione degli atti motori, fino a quando l'unica cosa che si è in grado di muovere sono gli occhi. Ho conosciuto una coppia in cui lui aveva la sla, era una coppia fantastica. Ho conosciuto soprattutto lui da cui ho imparato tanto, nonostante non potesse parlare. Riuscivamo a comunicare, e con sua moglie riusciva ancora meglio che con me. Bene, posso dirti tranquillamente che non era il tipo che si deduce al punto 1. Non scaricava la sua spazzatura su nessuno, non sparlava mai di nessuno, aveva certo dei problemi, ma non conviveva, nè con me, nè con sua moglie e i figlio solo quelli ma tante altre cose belle. Quindi forse hai colto solo gli aspetti negativi del rapporto che hai con la partner, per lo meno in questa discussione, e probabilmente la tua partner non è una persona come descritta al punto uno. “ 1. Lascia andare le persone che solo condividono lamentele, problemi, storie disastrose, paura. Lascia perdere le persone che solo giudicano gli altri. Se qualcuno cerca un cestino per l'immondizia, fai in modo che non sia la tua mente. „ in tutto ciò non c'è nulla di egoistico, tutti hanno problemi e malattie, ma se una persona sa dare solo il nero, non è certo un atto egoistico allontanarsene. |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 16:04
Bah, alla fine ooo, permettimi, ma tutto cio' e' di una generalizzazione e di una banalita' sconcertanti. tanto vale allora dire, mangia cose buone e quando hai fame. Figo.. si da stasera faccio pure io cosi. Pero' comincia a definire .."cose buone"... che a me piace da morire il Mac Bun..e ho una fame che non ci vedo.... Tanto per dire, e per scherzare un poco. Ho un fuoristrada che uso per lavoro. Giorni fa mi sono un po' alterato sentendo che un gruppo di fuoristradisti ha risalito per gioco un torrente con i loro fuoristrada. Mi hanno subito ripreso dicendo che erano un gruppo davvero enorme, più di cento auto. Allora.. alimento l'inferno dando del × a cento persone che hanno distrutto un torrente per gioco, o lo alimento di piu' se mi in× e sto zitto? Sto sparlando di loro e quindi sono un pessimo buddhista che non rispetta la regola numero 4? Do la priorita' alla mia salute e taglio la corda prima che mi randellino.... o affronto la situazione tossica che mi sta alterando. Insomma.. le dieci regolette sono appunto 10 frasi alla stessa stregua del 10 metodi per conquistare le donne: 1 sii figo 2 cerca di essere curato,pulito e benvestito 3 presentati bello, in ordine, allegro e rilassato 4 vai con un bel regalo 5 arriva su una auto decorosa e pulita 6 portala in un posto piacevole ,sicuro e tranquillo... .. .. .. 10 ricorda che alle donne piacciono gli Hells Angels vestiti di pelle e su motociclette da rapina. il mondo e' una enorme sfumatura... e volerlo vedere in solo due colori e' un po' riduttivo |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 16:10
“ Bah, alla fine ooo, permettimi, ma tutto cio' e' di una generalizzazione e di una banalita' sconcertanti. tanto vale allora dire, mangia cose buone e quando hai fame. Figo.. si da stasera faccio pure io cosi. „ su questo concordiamo assolutamente, sono di una semplicità disarmante, tanto da essere banali. Tuttavia, nonostante concentrino tanta logica, tanto buon senso, può capitare di disattenderle. E la cosa fa pensare... non mi sembra che tu stia sparlando di nessuno. se qualcuno ammazza un cervo e tu lo dici non stai sparlando di nessuno, riporti i fatti. sparlare non significa dire che il tale puzza se puzza ma dire che puzza se non puzza, è ben diverso. che attuare le 10 regole possa rendere attraenti verso le donne fa onore alle donne. |
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inviato il 07 Agosto 2017 ore 16:14
“ in tutto ciò non c'è nulla di egoistico, tutti hanno problemi e malattie, ma se una persona sa dare solo il nero, non è certo un atto egoistico allontanarsene. „ non hai risposto però alla mia domanda, rinunci al sesso e alla bellezza e la ami come se niente fosse? Io dico di no. Tantissime malattie come risultato fanno dare solo il "nero", e se tu la mandi via allora il tuo non era vero amore. In spiritualità e ne so qualche cosa, si usano mille parole per girare intorno agli argomenti, ma quello che conta sono i fatti. Se invece che obesa è depressa e tutte le sere piange e dice che vuole morire, si ok si prova a risolvere il problema ma se non ci si riesce? Semplice ti allontani, la abbandoni e abbandonare una persona malata di depressione potrebbe anche essere una condanna a morte per lei. E non parlo della mia situazione personale i miei sono solo esempi. |
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