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inviato il 14 Luglio 2017 ore 16:26
immagino che la domanda sia gia stata postata piu volte, ma non son ancora riuscito a capire io a casa ho una vecchia fuji analogica e domani acquistero' una nikon f100.. da quello che so dentro ci va il rullino (esempio: il ford per il bianco e nero o kodak per i colori), poi vado dal fotografo a sviluppare e lui mi ridà 36 foto (rullino da 36) e il negativo di ogni foto nel caso volessi fare delle copie fin qua ci sono.. le diapositive cosa sono? io le ho sempre viste come quella "specie di polaroid" che alle elementari ad inizio anni 90' alcuni amichetti mettevano nel proiettore le diapositive e click dopo clik passavano sul telo e noi le guardavamo scusate la elementarietà della spiegazione ma proprio non capisco il concetto.. ad esempio sono moltoo (molto molto) innamorato di questa foto di canopo www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1837425 sotto leggo: pellicola DIA ... cosa intende? che ha usato un rullino o cosa? grazie a tutti |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 16:39
“ le diapositive cosa sono? „ Un tipo di pellicola pensata espressamente per ottenere un'immagine positiva. La foto che indichi è stata ripresa con la Kodak Ektachrome E100S, per esempio. |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 16:46
Che tristezza! Le Diapositive stanno per essere dimenticate |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 16:47
Le dia, cioè dia-positive, non sono altro che positivi, invece dei classici negativi. Se guardi un rullino classico sviluppato vedrai l'immagine in negativo. Con le dia invece vedi l'immagine positiva, cioè già pronta. La procedura di scatto è esattamente identica (ma le dia necessitano un esposizione piu accurata), è lo sviluppo che cambia e anche la modalità di visualizzazione, visto che le dia in teoria dovrebbero essere proiettate con appositi proiettori (oppure scansionate in digitale) e non stampate. |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 17:06
Quando acquisti un rullino puoi chiedere: - negativo bianco e nero; - negativo a colori; - diapositive (o anche detta pellicola invertibile) Poi quando lo porti a sviluppare, in base al rullino che hai comprato subirà il previsto processo di sviluppo. Poi esistono anche altre piccole varianti nei processi di sviluppi e nei tipi di rullini ma x ira ti basta conoscere questi. |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 17:18
oooh adesso mi è piu' chiaro altre domande: 1) come qualità cosa consigliate, dia o classici rullini negativi? 2) in caso scattassi con le DIA , come posso farle stampare come classiche foto? non mi interessa averle da vedere solo con un proiettore |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 17:25
“ 1) come qualità cosa consigliate, dia o classici rullini negativi? „ Dipende da troppe variabili... “ 2) in caso scattassi con le DIA , come posso farle stampare come classiche foto? non mi interessa averle da vedere solo con un proiettore „ Devi passare per la scansione, che è rimasta l'unica soluzione possibile. |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 17:31
Beh, il bello della DIA e' vederla ingrandita su un telo. Se devi fare dia per scansionarle e stamparle allora... Comunque ai miei tempi usavo agfa 50s ( diciamo che l'azzurro del cielo mancava un po' ) KODAK , colori molti vivi fuji , a me sembrava tirassero sul viola poi ci sono le velvia sempre fuji. Ti consiglio queste ultime. Ammesso che si trovino ancora sul mercato. Se vuoi un telo per diapositive posso vendertelo, se lo trovo. Mino |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 17:36
Immagino tu stia parlando di foto a colori (le diapositive bianco e nero sono uno di quei processi alternativi cui accennavo). Non c'è un migliore o peggiore in assoluto, ognuna ha i suoi pregi e difetti. Diaposive pregi: grana tendenzialmente più fine dei negativi, vedi dubito il risultato e lo hai come riferimento se le vuoi stampare (oggi possibile solo previa scansione). Difetti: minore latitudine di Pisa (cioè capacità di sopportare sotto esposizioni o sovraesposizioni e restituire comunque buoni risultati; minore gamma dinamica. Negativi: Pregi: grande latitudine di posa (soprattutto in sovraesposizione; grande gamma dinamica. In generale le diapositive sono più contrastate e con colori più saturi. Con le diapositive devi essere molto preciso nell'esposizione (ottima scuola quindi); meglio sbagliare sittiespibebdo un pi' che sicraespinendo. Con i negativi al contrario nel dubbio meglio sivraesporre. Poi molti dipende dal tipo di foto che vuoi fare, di entrambi i tipi esistono tipologie più o meno contrastate e sature, adatte a diversi soggetti e tipi di foto. I negativi a colori sono tutt'ora stampabili con ingranditore (anche se pichi laboratori lo fanno), le diapositive se non vuoi vederle proiettare o di un tavolo luminosi le devi per forza digitalizzare con uno scanner. Anche i negativi possono essere digitalizzati. Una volta che hai il file entrambi i tipi possono essere manipolati come foto digitali e quindi stampate. |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 17:41
Sul mercato le diapositive attualmente disponibili, in produzione corrente (tralasciamo strane edizioni limitate come la recentissima Rollei Varochrome) sono: Fuji velvia 50 Fuji velvia 100 Entrambe molto sature e contrastate. Fuji prova 100f (abbastanza neutra e di relativo bassi contrasto, più adatta delle precedenti ad un uso generico). Agfa CT Precisa (prodotta dalla Fuji, su dice sua la precedente versione della provia, non ci dono informazioni certe al riguardo, comune sue è molto buona e dall'ottimo rapporto qualità prezzo). In un prossimo futuro dovremmo avere nuovamente le Diapisitive Kodak e molto probabilmente anche le italiane Ferrania. |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 17:43
Scusate l'OT ma sto morendo nel leggere gli errori dati, spero, dal completamento automatico dei telefoni.   “ Difetti: minore latitudine di Pisa „ = Un problema solo per i toscani. “ meglio sbagliare sittiespibebdo un pi' che sicraespinendo. Con i negativi al contrario nel dubbio meglio sivraesporre. „ = qui è partita la super×la. === Tornando in argomento, se lo scopo è la stampa, meglio passare dal classico negativo. |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 18:08
@Dreampackers “ come qualità cosa consigliate, dia o classici rullini negativi? „ Se ti vuoi dedicare a questa «avventura» fallo per il piacere in sé che ne potrai trarre. Metterei da parte discorsi assoluti sulla «qualità». |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 18:29
grazie a tutti adesso mi è chiaro diciamo che allora mi orientero' sulle pellicole classiche, quelle negative non ho voglia (per ora) di dover comprare uno scanner o di poter vedere le foto solo con ausilio del proiettore |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 18:35
Maledette tastiere del telefonino e correttori automatici Se lo scopo è la condivisione sul web e per copie file agli amici da visualizzare sul PC, nonché stampe di modeste dimensioni, ci si può accontentare di scanner economici tipo gli Epson. Io dopo anni di Epson ho optato per un vistoso scanner Hasselblad acquistato in società con amici e abbiamo risolto. Riguardo alla qualità della pellicola, senza aprire il solito dibattito inutile, posso assicurate che può essere molto elevata, addirittura elevatissima con pellicole di medio formato. Ma non andiamo OT e soprattutto non apriamo il solito inutile e sterile dibattito. |
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inviato il 14 Luglio 2017 ore 18:39
Si ma se usi i negativi sei costretto a stamparle tutte se non vuoi digitalizzare, un proiettore non cista quasi nulla e almeno le vedi in tutto il loro splendore, in grandi dimensioni e senza tutte le ménage legate a calibrazioni, spazi colore, gamut, ecc. Ad un prezzo inferiore a quello di una sonda x calibrazione monitor ti ci compri un signor proiettore, e risparmi pure sulle stampe dei negativi (e impari a esporre da Dio). |
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