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Petizione in difesa della lingua italiana.


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avatarsenior
inviato il 30 Giugno 2017 ore 18:48    

Aggiornamento del 6-4-2023

Finalmente un po' di sensibilità sulla comunicazione effettivamente comunicata...MrGreen

www.liberoquotidiano.it/sondaggi/italia/35380540/multe-lingue-stranier

Per la prima volta appare un riscontro a quello che auspicavo con la mia petizione (del 2017), anche se non credo che sia merito mio. Dopo tanti anni soltanto la constatazione della montante ubriacatura mistilinguistica, può aver spinto qualche giornalista a svegliarsi...MrGreen


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Su Rai 1 c'è un moderatore che inserisce intere frasi in inglese in conversazioni in italiano, ovviamente rivolte agli italiani, ed è soltanto un eccesso di ciò che è divenuto un vizio diffuso. Che la psicologia sociale italiana stia ormai degradando nel nonsenso è palese, ma non significa che non ci si possa fare qualcosa per contrastarlo. Mischiare i vocaboli significa che chiunque digiuno di lingue estere, in particolare gli anziani, rimane escluso da dissertazioni di media complessità come quelle economiche di fruizione radio televisiva. Peraltro, ci serviamo di codici per definire l'ambiente, gestire l'interrelazione e comprendere altri codici. Tutto ciò che ci consente di comprendere è un "codice" o appartiene a dinamiche analoghe e quello primario è la lingua "madre". Se questo codice viene "rotto" o alterato, tutto il resto diviene meno accessibile e agile nel reperimento dei "mattoni di conoscenza", che maturano nella psiche nell'esperienza esistenziale complessiva, iniziando dalla scuola dell'obbligo. L'italiano classico è un idioma fantastico e vi invito a firmare la mia petizione!

La trovate qui:

petizionepubblica.it/default.aspx?pi=P2016N48656

"Considerando che ogni governo ha il dovere di servire il popolo e quindi di comunicare in maniera comprensibile per tutti, chiedo allo stato italiano di vietare la promiscuità linguistica, regolamentare l'uso della lingua italiana nel consentire l'adozione di lemmi estranei, soltanto nel caso di definizioni non esistenti nel lessico italiano e sanzionare l'arbitrario utilizzo di qualsivoglia forestierismo, anzitutto agli addetti in ogni ruolo o servizi al cittadino, con speciale attenzione all'esercizio politico, amministrativo, scolastico e giornalistico, in ogni forma."



user81826
avatar
inviato il 30 Giugno 2017 ore 19:53    

La lingua è inevitabilmente un divenire, volerne bloccare il mutamento è per me follia.
Una cosa intelligente da fare sarebbe piuttosto trasmettere I film in lingua originale, non sarebbe affatto male.

avatarsenior
inviato il 30 Giugno 2017 ore 19:58    

Fermo restando che mi trovi d'accordo sul pretendere che i contenuti siano fruibili ai più, la mossa mi ricorda il MINistero della CULtura POPolare di mussoliniana memoria, che vedo come il fumo negli occhi. In ogni caso, secondo te, sarebbe quindi opportuno abbandonare anglicismi come "computer", "download","link", tanto per restare in ambito informatico, dal linguaggio di massa? Se non sbaglio siamo solo noi italiani a non usare lemmi nativi. Ma negli anni '90 faceva tanto figo sciorinare questa terminologia semisconosciuta...La lingua è una cosa viva e come tale subisce contaminazioni. Di per sé è un codice come gli altri. Quando ero bambino, in TV si combatteva l'analfabetismo con una trasmissione intitolata "Non è mai troppo tardi" a cura del Maestro Manzi. Grazie ad essa imparai a leggere all'età di quattro anni. Adesso la TV non insegna più.
Non voterò la tua petizione perché la ritengo anacronistica e al pari di una lotta contro i mulini a vento. Con tutto il rispetto per il tuo pensiero.
Cordialmente, Maurizio.

avatarjunior
inviato il 30 Giugno 2017 ore 19:59    

credo che una petizione non abbia molta efficacia, ma riconosco che l'imbarbarimento anglofonizzante della nostra lingua sia tristissimo.

L'ignoranza a volte si fa crassa quando si citano parole inglesi non sapendo che sono latine ( esempio : monitor, dal verbo monere ), non accorgendosi che gli stessi inglesi declinano il plurale delle parole latine alla maniera latina ( esempio: millennium, millennia ). E non immaginando quante parole italiane si usano in inglese ( brevissima lista: villa, adagio, panorama, crescendo, momento, fantasia, inferno, motto, replica, primadonna )

Mala tempora currunt, sic transit gloria mundi.

avatarjunior
inviato il 30 Giugno 2017 ore 20:00    

sarebbe quindi opportuno abbandonare anglicismi come "computer


Come volevasi dimostrare.
Computer è un latinismo, da " computare "

Dimenticavo, gli ammmericani usano anche l'acronimo Q.E.D. Quod Erat Demonstrandum.

user81826
avatar
inviato il 30 Giugno 2017 ore 20:04    

Computer viene dalla lingua inglese ed a sua volta deriva dalla lingua latina e prima da qualche altra parte deve essere nato MrGreen
Fatela fluire questa lingua, come on

avatarsenior
inviato il 30 Giugno 2017 ore 20:06    

Se vuoi migliorare la tua percezione, impara le lingue ma non mischiarle! Se rispetti gli altri, esprimiti nel modo migliore a loro comprensibile. Il divenire di una lingua, avviene con l'interiorizzazione di nuovi vocaboli che nel tempo assurgono a uso sempre più diffuso. Inserire forestierismi senza criterio è tecnicamente incongruo e moralmente negligenza etica.

Peraltro chi usa esprimersi in questo modo, non impara la sintassi corretta in italiano, in quanto ha a che fare con due criteri grammaticali diversi. Fai attenzione quando parlano i politici. Proferito un vocabolo straniero, quasi sempre sbagliano il seguito della frase.

avatarsenior
inviato il 30 Giugno 2017 ore 20:10    

Maurizio sai benissimo a cosa mi riferisco, non esageriamo.

Quello che succede oggi è una vizio sociale, che viene soprattutto dalla depressione cagionata dal sentore di impotenza generale in cui ci troviamo.

Peraltro, nella petizione non si menziona di escludere, ma di regolamentare.

user81826
avatar
inviato il 30 Giugno 2017 ore 20:15    

Tecnicamente incongruo?
Le regole linguistiche sono state definite solo di recente, almeno per l'italiano, anche perché gran parte delle lingue nel mondo non ha regole così stringenti.
Da che mondo è mondo la lingua parlata è una lingua volgare e che lascia spazio all'improvvisazione, giusto o sbagliato che sia.
Se tra 25 anni metà dei vocaboli dell'italiano saranno stati sostituiti da vocaboli stranieri sarà solo che uno sviluppo naturale e salutare. Contagio, diffusione, globalizzazione non sono sinonimi tra loro e sicuramente non lo sono neanche di imbarbarimento.

user81826
avatar
inviato il 30 Giugno 2017 ore 20:26    

Mi trovo d'accordo in ogni caso sul problema dell'imbarbarimento dovuto alla televisione.
Ritengo semplicemente però che il problema non sia l'uso di parole straniere quanto invece l'assenza di contenuto culturale, scientifico, informativo, educativo.
Dopo 25 anni di Mediaset direi che il problema non è sicuramente il fumettista che introduce termini giornalmente usati in rete.

avatarsupporter
inviato il 30 Giugno 2017 ore 21:24    

Quando ci si allontana dal "politicamente corretto" tanto ×mente in voga oggi, non stupisce se poi, totalmente a sproposito, viene addirittura rispolverato il MinCulPop (sic!), con considerazioni strettamente personali.
Restando in topic, sono totalmente in accordo con il Di Bartolomei che, attenzione, non bandisce una crociata contro talune parole di origine straniera o presunte tali che ormai sono entrate nel lessico comune (es.: mountain bike, moquette, e chi più ne ha più ne metta) per le quali sarebbe difficile, oltre che inutile, trovare sostituti italiani ma si scaglia contro il malvezzo di infarcire di termini stranieri, di cui esiste tranquillamente la raduzione italiana, determinati discorsi, conferenze, simposii ecc. ecc.come a voler sottolineare, da parte del relatore, prima ancora che il proprio pensiero, la padronanza di una lingua straniera.
Mi rendo conto che sarebbe abbastanza assurda l'idea di un "supervisore" di natura statale, che vigilasse su ciò, sarebbe però auspicabile una sorta di regolamento deontologico, similmente a quanto avviene con i giornalisti, volto ad evitare inutili ricorsi alle lingue straniere in occasione di pubblici dibattiti et similia.

avatarsenior
inviato il 30 Giugno 2017 ore 22:01    

Certamente le mie sono considerazioni personali e rispettabili come le tue, fino a quando non mi sento offeso dalle stesse. Allora il rispetto da parte mia te lo sogni...

avatarsenior
inviato il 30 Giugno 2017 ore 22:55    

Mah!!..con tutti i caxxi che abbiamo in italia....
......il problema non è la lingua italiana, ma noi italiani.

avatarsenior
inviato il 30 Giugno 2017 ore 22:57    

le lingue sono sempre state mischiate e disapprovo ogni purismo linguistico non tanto da fare una petizione per eliminarlo eh... perchè mi sembra che alcune cose debbano muoversi in modo naturale.
parole di origine italiana nel mondo ce ne sono? pare di si:
pasta, bella, buon giorno, grazie mille, mafia, Sole, piano, risotto, ciao, ...
Se c'è un modo naturale per parlare un giorno la stessa lingua e comunicare meglio è proprio quello di non fermare la contaminazione.
Senza contare che esistono parole che sono originali e tali restano anche in italiano, per il fatto che sono sostantivi che indicano un oggetto mai esistito in Italia. Tanto per citarne alcune:
tabla, conga, timbales, sitar, solo nella stretta cerchia degli strumenti musicali.
oppure base ball, hockey, nello sport.
e l'elenco di intraducibili potrebbe essere lunghissimo.
sempre che non vogliamo fare come Benito e trasformare i toast in tosti.

avatarsenior
inviato il 30 Giugno 2017 ore 23:08    

E Luigi Fortebraccio...


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