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user127611
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inviato il 06 Giugno 2017 ore 9:36    

Qualche anno fa mi sarei sognato di fare questo discorso: basta modelle!! non le sopporto più
Eh si, uno ci mette tutta l'attrezzatura, la sua esperienza, il tempo per il fotoritocco per rincorrere delle rompiscatole assurde.
E poi magari ti capita ti pagare un compenso e vederti rubare le fotografie senza neanche che te lo chiedano.
Ok la vedo dalla parte del fotografo o del fotoamatore, però ci ho messo un punto.

La mia sarà una delle tante esperienze negative, come possono capitare a tutti.
Però adesso preferisco spendere in viaggi, unisco l'utile al piacere, conosco mondi nuovi e nessuno stress post shooting.
Cosa posso volere di più dalla vita??

user4758
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inviato il 06 Giugno 2017 ore 9:59    

Pensa che io è una vita che viaggio e fotografo panorami e... ne ho le palle piene! ;-)

Qualche consiglio per cominciare a farsi stressare dalle modelle?!? MrGreen

user127611
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inviato il 06 Giugno 2017 ore 10:06    

Qualche consiglio per cominciare a farsi stressare dalle modelle?!? MrGreen


non chiedere a me, delete all :)

Pensa che io è una vita che viaggio e fotografo panorami e... ne ho le palle piene! ;-)


è pieno zeppo di generi fotografici: macro, street, still life... o ti butti su uccelli e wildlife

user4758
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inviato il 06 Giugno 2017 ore 10:16    

o ti butti su uccelli e wildlife


Ho provato e non fa per me... ore ed ore appostato per portare a casa (se ti va bene!) una o due foto! e neanche belle!

avatarsenior
inviato il 06 Giugno 2017 ore 10:31    

mi ritengo fortunato non ho avuto esperienze negative, ammetto che sono sempre molto chiaro e faccio firmare liberatorie molto precise quindi forse sono aiutato da quello
però credo che la foto si debba adattare a nostro modo di viverla e ci sta tutto, non credo che sia necessario dire: faccio solo questo

avatarsenior
inviato il 06 Giugno 2017 ore 11:08    

Ma una volta fatte le foto alle modelle, pagando tra l'altro, cosa ne fate? Le foto hanno un mercato?
Mi chiedo sempre chi le dovrebbe comprare e perché.

avatarsenior
inviato il 06 Giugno 2017 ore 11:12    

tralasciando che io le modelle non le pago quale mercato hanno le foto paesaggistiche spesso pubblicate? o gran parte delle macro o foto naturalistiche?

user4758
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inviato il 06 Giugno 2017 ore 11:15    

Generalizziamo... ma le foto hanno ancora mercato?!? MrGreen

avatarsenior
inviato il 06 Giugno 2017 ore 12:26    

Generalizziamo... ma le foto hanno ancora mercato?!? MrGreen


Restringendo il campo ai non professionisti c'è, soprattutto all'estero, tutto il mondo (in crescita) che viene definito, in modo spesso improprio, "mercato fine art".
La mia positiva esperienza mi dice che può offrire grandi soddisfazioni anche a semplici appassionati ma ci sono delle regole precise da rispettare e non è facile entrare nel giro delle gallerie d'arte di prestigio, delle mostre di un certo livello, per non parlare delle case d'asta.
Il problema principale è, naturalmente, quello di possedere i "numeri" per esprimere valori estetici e, soprattutto, espressivi che abbiano qualche possibilità di essere giudicati "artistici".
Senza alcuna polemica, giusto per farmi capire, il 99% delle foto presenti in questo sito, soprattutto le più popolari e di successo avrebbero ZERO possibilità di entrare in quel mondo.
Alcuni generi, tranne qualche rara eccezione, ne sono praticamente esclusi (macro, avifauna, la naturalistica in voga qui, lo sport).

user127611
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inviato il 06 Giugno 2017 ore 12:47    

mi ritengo fortunato non ho avuto esperienze negative, ammetto che sono sempre molto chiaro e faccio firmare liberatorie molto precise quindi forse sono aiutato da quello

nonostante la liberatoria (con specificato che in caso di compenso l'utilizzo senza autorizzazione comportava una penale di 150£ a foto) ho avuto parecchi grattacapi: se la modella vuole le foto, fa un tf o un prezzo di favore. NO!!! fanno finta di niente e poi scaricano le foto dai profili e le caricano sui loro social!! e mi è capitato con diverse ragezze.
su instagram sono riuscito a far cancellare i miei scatti dal portale. il problema sono i portali di fotografi/modelli. Io ho avuto parecchi problemi specialmente con uno, con modelle veramente poco serie (interessate solo ai $$$) e soprattutto con immagini utilizzate senza il mio consenso e nonostante avessi segnalato a piu riprese il problema sia all'admin sia alla modella ancora oggi la foto è li (e son passati anni).
è stata una esperienza, una parentesi chiusa per fortuna

Generalizziamo... ma le foto hanno ancora mercato?!? MrGreen

no, soprattutto con l'avvento dei social dove si preferisce la quantità alla qualità. Il mercato stesso della fotografia è praticamente morto, o meglio è ridottissimo proporzionato o sproporzionato ai potenziali "fotografi" sul mercato.
Aggiungi la crisi, la possibilità di "×" aggratis scatti ed utilizzarli senza problemi..
Le mostre sono veramente una nicchia, e se non hai conoscenze ciao banane.. è come i concorsi pubblici da 5 posti e 38000 partecipanti

Ma una volta fatte le foto alle modelle, pagando tra l'altro, cosa ne fate? Le foto hanno un mercato?
Mi chiedo sempre chi le dovrebbe comprare e perché.

è un genere fotografico come un altro. E' come chiedere a molti cosa se ne fanno di una 5Dmk3 o di un 500mm se poi non vendono le foto o non lo fanno di professione. Passione personale, hobby
stessa cosa per il ciclista della domenica con una bici da migliaia di euro, o il pescatore che ha l'ultimo modello di canna da pesca.
O esagerando chi compra un fuoristrada per andare a fare la spesa a 200 metri da casa





user127611
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inviato il 06 Giugno 2017 ore 12:53    

Restringendo il campo ai non professionisti c'è, soprattutto all'estero, tutto il mondo (in crescita) che viene definito, in modo spesso improprio, "mercato fine art".

sinceramente trovo il fine art l'ultimo ritrovato per far abboccare fotografi: un po come una carota, il bastone e l'asino fotografo.
come dicevo su, 5 posti e 38000 partecipanti e la bravura non è tutto.

Cito per esempio Teju Cole, io non lo trovo così particolare confronto a tantissimi scatti che trovi sul web o in molte mostre. Non sulla tecnica ma soprattutto a messaggio fotografico.

avatarsenior
inviato il 06 Giugno 2017 ore 14:01    

anno finta di niente e poi scaricano le foto dai profili e le caricano sui loro social!

io cerco di farglielo fare, alla fine è tutta pubblicità e mi ha permesso di avere nuovi contatti

user127611
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inviato il 06 Giugno 2017 ore 15:35    

se ti citano ci puo stare, se non ti citano e ritagliano l'angolo con la firma assolutamente no

se vuole la foto la chiede. io non sono d'accordo a dare queste brutte abitudini, soprattutto se il compenso é sostanzioso. é questione di professionalità

avatarsenior
inviato il 06 Giugno 2017 ore 16:13    

sinceramente trovo il fine art l'ultimo ritrovato per far abboccare fotografi: un po come una carota, il bastone e l'asino fotografo.


"Ultimo ritrovato" non mi pare proprio, visto che il mondo del collezionismo della fotografia d'arte non è certo nato ieri.
Quanto a bastoni, carote ed esche varie, direi che è proprio il contrario.
Scusa, ma ho l'impressione che tu, questo mondo, non lo conosca proprio.
Nessuna galleria d'arte seria lancia esche a cui abboccare. Sono i fotografi interessati a quel mondo e a quel mercato che devono proporsi.
Proporsi e, soprattutto, essere accettati non è affatto facile.
Può essere un percorso lungo ed impegnativo ma, nella peggiore delle ipotesi, ci si rimette ben poco se non ci si deprime per una valanga di "no".
Sono comunque ben consapevole che le dinamiche del mondo fine art possono avere molti aspetti criticabili ma, al contempo, ritengo sia una delle pochissime strade non sbarrate al dilettante "evoluto" che desidera farsi conoscere e dare valore (anche economico) alla condivisione dei propri lavori.
La concorrenza, in tutti i campi, è sempre affollata ma resto convinto che, alla lunga, la qualità e lo spessore vengono premiati. Cosa che difficilmente avviene in altri settori in cui si cimentano molti dilettanti (fotografia venduta a stock, matrimoni, moda) e, volutamente, tralascio il fenomeno dell'abusivismo, che si regge solo sulla concorrenza sleale, non certo sulla qualità.

Cito per esempio Teju Cole, io non lo trovo così particolare confronto a tantissimi scatti che trovi sul web o in molte mostre. Non sulla tecnica ma soprattutto a messaggio fotografico.


Non entro nel merito del lavoro del nome che hai citato, ti dico solo che nel panorama mondiale della fotografia di alto livello e spessore espressivo non ho ancora trovato qualcuno che si sia ritrovato lì per caso.
Molto spesso invece è il pubblico non preparato a non distinguere differenze tra Picasso e il pittore del patronato (giusto per fare un esempio chiaro per tutti).



user127611
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inviato il 07 Giugno 2017 ore 3:35    

La concorrenza, in tutti i campi, è sempre affollata ma resto convinto che, alla lunga, la qualità e lo spessore vengono premiati.

con l'avvento dei social penso al contrario. E più che la qualità e lo spessore, sono le conoscenze a far la differenza

Cosa che difficilmente avviene in altri settori in cui si cimentano molti dilettanti (fotografia venduta a stock, matrimoni, moda) e, volutamente, tralascio il fenomeno dell'abusivismo, che si regge solo sulla concorrenza sleale, non certo sulla qualità.

fra fine art e moda non vedo molta differenza: investi molto, se ti fai un nome guadagni se no soldi buttati. Il rischio è uguale. Alla fine nella fine art spendi un pacco in stampe fine art, per entrare in certi giri devi partecipare ai loro costosi eventi (corsi, workshop, serate). Uno su mille ce la fa.. appunto

Molto spesso invece è il pubblico non preparato a non distinguere differenze tra Picasso e il pittore del patronato (giusto per fare un esempio chiaro per tutti).

le mostre non le organizza il pubblico, ma un direttore artistico. Fosse un social condividerei, ma in questo caso no. Qui sono esperti del settore o pseudoesperti. E qui ritorniamo al discorso delle conoscenze. Quindi magari investi tempo e denaro, arrivi a un ottimo livello ma il figlio di o l'amico di.. ti passano davanti
è la vita, però non facciamo credere che gli asini possono volare

Non entro nel merito del lavoro del nome che hai citato, ti dico solo che nel panorama mondiale della fotografia di alto livello e spessore espressivo non ho ancora trovato qualcuno che si sia ritrovato lì per caso.

il caso non è la bravura, è la conoscenza di qualcuno inserito o con una montagna di soldi

Scusa, ma ho l'impressione che tu, questo mondo, non lo conosca proprio.

ormai inizio ad avere una certa età e quindi anche una discreta esperienza della vita. Come dicevo sopra fra moda e fine art non vedo differenza. Per esperienze passate, oggi dico "non ci casco di nuovo"
la stampa fine art la lascio a chi ha voglia di spendere soldi illudendosi di farsi un nome.

Proporsi e, soprattutto, essere accettati non è affatto facile.

appunto, si può anche decidere di non proporsi, perchè proporsi vuol dire mettere sul piatto un bel po di soldi, per la felicità dei soliti. Di qui il discorso della carota e del bastone.

Cosa che difficilmente avviene in altri settori in cui si cimentano molti dilettanti (fotografia venduta a stock, matrimoni, moda) e, volutamente, tralascio il fenomeno dell'abusivismo, che si regge solo sulla concorrenza sleale, non certo sulla qualità.

negli stock non può esserci concorrenza sleale, ti registri e lasci tutti i tuoi dati, fiscali compresi. E' pieno il mondo di gente che fa il doppio o il triplo lavoro, sarebbe un discorso molto ampio.
Nella moda è pieno di avvoltoi che usano i fotografi come bancomat o crearsi lavoro, dire che c'è concorrenza sleale.. poi per esperienza dovresti prendertela con gli organizzatori che sono i primi a giocare sporco (con la promessa di visibilità, si fanno dare in modo piu o meno lecita gli scatti senza pagare nulla). Idem nello sport. Qui più che concorrenza sleale, ci vorrebbe una educazione fotografica per far si che nessuno ci caschi in questi giochetti. Idem per lo sport o e soprattutto il mondo del volontariato.
Sui matrimoni concordo pienamente con te sulla concorrenza sleale.






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