user86352
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inviato il 14 Maggio 2017 ore 11:01
Da qualche mese a questa parte ho fatto diversi servizi , chi di voi mi sa dire i costi della partita iva perché penso sia tempo di farla le cose iniziano a girare bene . |
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inviato il 14 Maggio 2017 ore 23:17
Partita IVA è una ragazza simpatica ed attraente, con la quale si instaura subito un rapporto amichevole che fa sembrare tutto bello. Tempo un mesetto, però, si faranno vivi i fratelli, possessivi e scorbutici, che la seguono dappertutto. Si chiamano F24. Avrai modo di farne approfondita conoscenza... |
user86352
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inviato il 16 Maggio 2017 ore 8:02
Simpson hahah grazie simpatico veramente , grazie anche olopierpa :) |
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inviato il 16 Maggio 2017 ore 10:26
La IVA è partita per disperazione. Qui non c'era futuro ed è andata in un paradiso fiscale viaggiando su un F35 comprato coi soldi di Renzi. Qui il commercialista le costava circa 1.000€ anno. L'INPS, un brutto e bolso azzeccagarbugli puzzolente e con la camicia impataccata di sugo all'amatriciana, promettedole protezione e una misera rendita in vecchiaia, le chiedeva 4.500€ anno, da versare in 4 rate ogni 3 mesi con i suoi fidati bravi, famosi ed irritanti F24, con la minaccia tuttavia, che non pagando 2 rate avrebbe chiamato una signora brutta e acida di nome Equa Italia, poco equa e molto italiana, signora del credito, la quale avrebbe garantito la sua rovina in pochi mesi. La povera IVA, doveva pure anticipare dei soldi sulla base del guadagno dell'anno in corso per l'anno successivo, sempre tramite un simpatico F24. Dunque ella pensava: se incassava 10.000€, ne ricacciava circa la metà, meno le spese che poteva detrarre, ch'erano tante da sborsare tuttavia poche da contabilizzare. IVA, perciò, mossa da un sentimento di disgusto e frustrazione, decise di chiedere consiglio ad un personaggio molto noto ma sconosciuto: "l'innominato", soprannominato anche "Nero". Costui le diede una dritta: consegna al bolso azzeccagarbugli solo la metà dei tuoi guadagni e l'altra metà la trattieni non dichiarandola ad alcuno. Così avrai meno da regalare è più da regalarti. Codesta è pratica ormai diffusa in questi luoghi e non ne avrai da pentirtene. IVA, mossa da un sentimento di rivalsa ma, anche di giustizia e onestà, pensò che il denaro guadagnato dal "Nero" fosse appestato. Decise quindi, di abbandonare il paese degli appestati, dei bolsi e degli equi e di mirare a luoghi più limpidi, ove il lavoro è premiato coi sistemi che sono connaturati al sentire comune. Vai da qualcuno che conosci e che sappia consigliarti a livello fiscale, poi decidi. |
user86352
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inviato il 17 Maggio 2017 ore 12:24
set magnifico hahah grazie anche a te :) si andrò da un commercialista è l'unica , ho paura di lavorare a nero . La natura mi ha dato un carattere onesto pur essendo italiano ... camma fa !! |
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inviato il 18 Maggio 2017 ore 14:11
Che tristezza :-( Scusate ma invece della p.iva non esiste un altra formula molto più conveniebte almeno per i primi tempi, ora non mi viene il nome |
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inviato il 18 Maggio 2017 ore 15:54
No, perché tristezza, è una questione di carattere. C'è chi non tornerebbe mai indietro a costo di vivere a pane e cipolla e chi non riesce a sostenere l'incertezza del futuro e sta più comodo con un contratto di lavoro dipendente... Non siamo tutti uguali |
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inviato il 18 Maggio 2017 ore 23:57
Tristezza era riferito allo stato e alle banche che sembra trovino un piacere particolare nel dissanguarci :-( Qui in Italia per i commercianti e i piccoli imprenditori sembra remare tutto contro...solo oneri e doveri ??? Per quanto il mio precedente intervento mi riferivo al regime dei minimi |
user86352
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inviato il 21 Maggio 2017 ore 23:10
Sono stato dal commercialista per la consulenza non si è preso niente per fortuna ma mi ha sconsigliato di fare la partita iva , i lavori che ho sono troppo pochi e ci perderei e andrei sotto , che italia di merda quando mi ha fatto vedere tutte le cose da pagare mi è venuto lo sconforto . Cioè al posto di agevolare le nuove imprese ti tartassano di tasse e pensare che volevo pure prendere un ragazzo come assistente e creare lavoro per un altra persona . Che Italia di merda ma proprio merda . grazie a tutti per le risposte :) |
user86352
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 13:16
di non fare niente e aspettare che arrivino diversi clienti prima di partire con la partita iva . |
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inviato il 22 Maggio 2017 ore 15:38
Un sistema tipo voucher? |
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inviato il 12 Gennaio 2018 ore 18:57
Non ho ben presente quali siano il limiti economici per starci dentro, ma se hai un'attività che non presenta evidenti caratteri di stabilità e continuità e ti porta un reddito limitato, puoi gestirla con la formula delle attività professionali occasionali. Mi risulta (magari sbaglio) che tale tipo di attività e relativa fiscalizzazione sia consentito anche per i lavoratori dipendenti, fatte salvi i requisiti di compatibilità e non concorrenza con l'attività subordinata continuativa. Non puoi avere una contabilità a partita doppia, trattandosi di attività saltuaria e non professionale non prevede ammortamenti o scarichi di costi. In particolare, non puoi avere un partitario dell'IVA (ca va sans dir...) Ovviamente salta tutto se hai una sede commerciale, dei dipendenti, dei collaboratori contrattualizzati, ecc. perchè sono tutti elementi che fanno arguire stabilità e continuità di attività. |
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inviato il 12 Gennaio 2018 ore 19:10
“ Che Italia di merda ma proprio merda „ Magari è vero, ma girandola un pochino (non tanto, solo un pochino...) per lavoro e per diletto, vedo che quelli che più se ne lamentano sono spesso coloro che più hanno contribuito a farla com'è. Come dice il libro delle leggi di Murphy, il mondo non è più bizzarro di come lo immagini, è più bizzarro di come lo puoi immaginare. Amen. |
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inviato il 16 Gennaio 2018 ore 10:38
Ciao Andrea :-) si hai ragione, ma le cose si fanno in due :-) questo tread ne e' una prova, anche chi ha pagato il nostro amico non e' in regola, il nostro amico avrebbe dovuto fare una fattura con il suo codice fiscale e il cliente avrebbe dovuto versare l'equivalente dell'iva all'erario :-) E' un discorso lungo, e le ragioni non sono mai solo da una parte. Prendendo ad esempio una categoria a caso, vale anche per altre per esemplificare l'italica furbizia. Ho saputo che i professori ricevono il bonus cultura tutti gli anni, bene, si mettono d'accordo con una libreria che "compra" il bonus alla meta' o anche qualcosina di piu' e poi richiedono la cifra allo stato. Questo a casa mia si chiama furto. Sempre rimanendo sul "pezzo" chi fa' il nero e si sicuramente l'idraulico che non fa la ricevuta ma anche il professore che da lezioni private senza nessuna documentazione fiscale. Un saluto :-) Francesco |
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inviato il 17 Gennaio 2018 ore 14:21
Vero che una transazione illecita è frutto di due comportamenti irregolari, vero che le posizioni nella quasi totalità dei casi non sono proprio le medesime. Chi opera in regime di mestiere, arte o professione non dovrebbe (de jure) aspettare che la fattura gli venga richiesta: la deve emettere e basta. Chi non la richiede ha un aquota di responsabilità, ma non è fifty-fifty e lo dimostra anche la giusrisprudenza, che tratta le due posizioni in modo molto differente. Ciò detto, non ne ho mai fatto una questione individuale, ma di cultura civica collettiva. Il vero, profondo danno che viene arrecato da chi evade non è il danno erariale della fattispecie, ma il cattivo esempio e l'incentivo al dolo. Diffonde la sensazione che ci sia da guadagnarci a violare le regole. Il vulnus maggiore, quello che fa proseliti e dilaga a macchia d'olio, è la cultura dell'illegalità e (purtroppo, in Italia...) dell'impunità, la concezione dello stato e del demanio non come bene pubblico (quindi di tutti) ma di nessuno. E' un malvezzo che ha tanti rovesci della medaglia: il vandalismo, l'inquinamento, la maleducazione di chi insudicia con i propri rifiuti, di chi pianta la macchina in seconda fila con i lampeggianti accesi (ci fosse un vigile, uno, che gli da due multe, una per divieto di sosta e una per uso improprio di segnalatori di emergenza...). Prova a considerare quanta gente c'è, in Italia, che ammazzerebbe volentieri un t*fatore e simpatizza con gli evasori fiscali (che t*fatori pari sono, solo che invece di frodare una persona frodano tutti e mal comune mezzo gaudio). |
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