|
|
inviato il 07 Maggio 2017 ore 22:49
Ciao a tutti, mi chiedevo se qualcuno avesse consiglie su come scattare a TA quando l'ottica arriva specialmente a f1.2 f1.4 e con FF. Infatti in questi casi una frazione di millimetro basta per mancare il fuoco. Quindi per esempio la metodologia di mettere a fuoco e ricomporre e' praticamente "letale" o quanto meno si rischia molto di perdere il fuoco. Grazie per il vostro aiuto Max |
|
|
inviato il 07 Maggio 2017 ore 23:17
È una cosa nota, se fai una ricerca sul forum troverai che l'1,2 è difficile da domare. Meno difficoltà incontrano quelli che li usano su corpi della serie 1 recenti o sulla 5D mkIV, viceversa troverai gente che usa la messa a fuoco continua su un punto laterale, chi af singolo sul centrale ricomponendo il meno possibile o chi un laterale a croce. In ogni caso, la soluzione migliore è sempre quella di fare più scatti, per avere la certezza di averne uno perfetto. |
|
|
inviato il 07 Maggio 2017 ore 23:28
Sconsiglio al 100% la ricomposizione e l'ideale è scattare con raffica lenta, in modo da massimizzare le foto a fuoco |
|
|
inviato il 08 Maggio 2017 ore 0:47
Io ho la 5D2, se non uso il punto centrale il fuoco me lo scordo, quindi ricompongo senza grossi problemi. Ovviamente qualcuna la si sbaglia.. |
|
|
inviato il 08 Maggio 2017 ore 2:12
Io quando ho comprato il 50 1.2 ho cambiato il vetrino della mia 6d per poter vedere la profondità di campo anche a queste aperture e quindi quando il punto di fuoco è sufficientemente vicino uso la messa a fuoco manuale. Quando il punto di fuoco è più lontano non ho mai avuto grossi problemi nè ricomponendo nè utilizzando i punti laterali |
|
|
inviato il 08 Maggio 2017 ore 7:30
Che vetrino? |
|
|
inviato il 08 Maggio 2017 ore 7:55
(del mirino) Non ricomporre, oppure AF-C o meglio ancora sarebbe poter disporre sulle FF di una via di mezzo tra AF-S e AF-C come il sistema AFF (Auto Focus Flexible) che Panasonic impiega sul formato piccolo. In pratica e' un AF-S bloccato col pulsante di scatto premuto ma se il soggetto si muove un pochino, rimette a fuoco comunque. Gli ausilii alla MAF come occhio vicino, sono utili. |
|
|
inviato il 08 Maggio 2017 ore 8:10
Quando usavo il 50L su 5d3 ricomponevo senza alcun problema la quasi totalità degli scatti; se si è abituati a farlo la percentuale di errore è minima e non di certo superiore a quella dell'AF usando i laterali. |
user120016
|
inviato il 08 Maggio 2017 ore 9:51
Con MF, stigmometro a cerchio spezzato. A meno di soggetti in rapido movimento, ricomponi senza problemi. Ovvio, il margine di errore c'è sempre... |
|
|
inviato il 08 Maggio 2017 ore 9:56
Una soluzione puo' essere anche quella di scattare da piu' distante e poi croppare visti che i mpix non mancano , se non devi stampare gigante. |
|
|
inviato il 08 Maggio 2017 ore 12:24
Ciao e grazie a tutti. usando la 5d3 di un amico con grandi aperture f1.4 su ff mi sono trovato bene grazie ai punti di AF laterali. Quindi componevo come volevo e poi usavo il punto di af più vicino al punto che volevo avere in fuoco io. In questo modo non ho avuto problemi. Con una 6D però mi sono trovato a sbagliare il fuoco. Mi hanno sempre consigliato di usare il punto centrale di af con questo corpo macchina e quindi mi sono trovato costretto a ricomporre. In questo caso ho delle difficoltà sicuramente legate alla mia tecnica di ricomposizione. Il fatto è che dal mirino non vedo bene se va fuori fuoco (ma io, sono sicuro, ci vedo vedo in generale). Quindi non riesco ad avere la precisione richiesta. @ Ninopgl come l'hai cambiato il vetrino del mirino? che hai messo al suo posto per vedere meglio e perchè dovrebbe aiutare? In ogni caso grazie ancora a tutti |
|
|
inviato il 08 Maggio 2017 ore 13:46
Rispondo io per nino visto che anche io ho cambiato il vetrino di messa a fuoco: ho sostituito il vetrino originale con il Canon EG-S che permette di vedere molto meglio le variazioni di profondità di campo su ottiche luminose. In cambio però con ottiche da f4 in su si vede peggio che con l'originale da cosa dicono.. non lo posso confermare perchè l'ottica più scura che ho è un f2.8. Con questo vetrino non è che si risolvono i problemi della 6d.. diciamo che se il soggetto è vicino si vede meglio il piano di messa a fuoco, quindi alcune foto si possono fare anche con il fuoco manuale.. però se il soggetto è già un po' più distante non si vede così tanto se la messa a fuoco è buona.. diciamo quindi che aiuta, ma non risolve.. ad f1.2 si incrementa un po' la probabilità di avere foto a fuoco ma per incrementarla veramente ci andrebbe un corpo con un sistema di messa a fuoco migliore |
|
|
inviato il 08 Maggio 2017 ore 14:57
“ Con una 6D però mi sono trovato a sbagliare il fuoco. Mi hanno sempre consigliato di usare il punto centrale di af con questo corpo macchina e quindi mi sono trovato costretto a ricomporre. In questo caso ho delle difficoltà sicuramente legate alla mia tecnica di ricomposizione. Il fatto è che dal mirino non vedo bene se va fuori fuoco (ma io, sono sicuro, ci vedo vedo in generale). Quindi non riesco ad avere la precisione richiesta. „ Se l'ottica e fotocamera sono degnamente calibrate (non basta a microregolazione af, ma è bene fare controllare il tutto da un centro di assistenza), con 6d e 50 1.2 L usm le prestazioni sono dignitose (poi, indubbiamente potrebbero essere migliori, ma sostenere che sia obbligatorio utilizzare solo il punto af centrale è eccessivo) anche con i punti di messa a fuoco laterali, per soggetti statici o in lento movimento, SE si fa lavorare il sistema af nelle condizioni opportune. Infatti, ogni sistema di messa a fuoco opera con difficoltà in determinate condizioni. Suggerisco di visionare con attenzione la seguente figura:
 In particolare, nell'ambito ritrattistico non è infrequente che si ricada nello scenario 7: un esempio è quando si seleziona un punto af che copre un'area più ampia della superficie che si intende avere a fuoco, ad esempio l'occhio di una modella. In tali frangenti, se la messa a fuoco varia da scatto a scatto, cadendo talvolta sulle ciglia, altre sulle sopracciglia e altre in zone intermedie, non è certo un problema dell'attrezzatura, quanto del fatto che i sensori all'interno associati al punto af selezionato si trovano a leggere aree a diversa distanza dalla fotocamera. Poi, con una 5d mark III/IV o 1dx /1dx mark II magari si noterà meno il problema, rispetto ad una 6d (visto che il sistema af fornisce livelli di accuratezza e precisione superiori), ma anche con tali fotocamere rimane valido in medesimo principio. In tali frangenti conviene effettivamente eseguire più scatti, eseguendo ciascuna volta la messa a fuoco (se si lavora in one shot). Comunque, assumendo di lavorare in condizioni ottimali, a prescindere dalle prestazioni della fotocamera a volte il limite è proprio nell'elettronica dell'ottica (tralasciando le questioni di focus shift dovute all'aberrazione sferica): sono abbastanza convinto che se aggiornassero il 50 1.2 L usm sotto questo aspetto molti problemi scomparirebbero. Tuttavia, su quest'ultimo punto non si può fare nulla (se non cambiare modello di ottica). Quanto alla messa a fuoco manuale dal mirino, concordo anche io che sia piuttosto arduo ottenere un buon risultato: a volte è complesso anche utilizzando il live view, ingrandendo la schermata a 10x, dato che a causa della ridotta dimensione dello schermo risulta difficile valutare quando si sia raggiunto il posizionamento ottimale (anche a causa dell'aberrazione sferica del 50 1.2 L usm alla massima apertura del diaframma). |
|
|
inviato il 12 Maggio 2017 ore 23:02
Al di là delle considerazioni su come funziona l'AF canon che sarebbe comunque prezioso tenere a mente, a parità di tutto il 50L ha una certa inconsistenza di suo, anche dovuta alla particolare resa dei bordi, inoltre ottiche molto luminose che soffrano oltre che di svariate aberrazioni ai bordi anche di focus breathing faranno più fatica a focheggiare con i laterati deboli della 5D2 e 6D, infatti con queste ottiche anche tenendo il punto AF laterale su un soggetto ben contrastato questo si sposta al variare della messa a fuoco con la conseguenza che l'AF non aggancia proprio, nella stessa situazione ad esempio l'85L che dovrebbe essere più critico per la minor profondità di campo e per il motore servoelettrico aggancia con più facilità. Questa almeno è la mia esperienza. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2017 ore 3:05
Ho intenzione di provare a scattare in live view con lcd viewfinder montato, messa a fuoco probabilmente manuale. Credo che in questo modo, al livello teorico, ci siano alte probabilità di non sbagliare il fuoco a diaframmi aperti. E' una prova che vorrei fare, non sono certo che funzioni e probabilmente non sarà il massimo della praticità ma indubbiamente osservando la messo a fuoco dal display della propria reflex si dovrebbe avere una visione più chiara e definita. Magari il desiderio di fare questo "esperimento" nasce anche dal fatto che sono un pò miope, l'oculare della 6d poi.. fa ca-g-are ! |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |