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inviato il 16 Aprile 2017 ore 7:57
E' l'ora del cattivo gusto. Esso appartiene, in special modo, alle mostre fotografiche. I fotografi vanno in cerca di stracci per farsene abiti nuovi e la folla dei disoccupati della fotografia applaude. Una volta toccava ai fotografi della domenica che fotografavano ad occhio, oggi sono di turno gli artisti della fotografia in posizione ausiliaria e gli azzeccagarbugli delle cronache fotografiche. Ma il cattivo gusto ha una sua necessità, direi quasi una bellezza. Impossibile pensare l'arte senza il cattivo gusto che le faccia da contrappeso. Esso è il franco tiratore del successo popolare. Se non ci fosse, buona parte dell'umanità morirebbe d'inedia Gli spazi espositivi non si aprirebbero, la multivisione avrebbe gli schermi contati. Gli assessori alla cultura non darebbero aiuti, le mostre non avrebbero luogo, i fotografi non fotograferebbero, gli stampatori resterebbero con le mani in mano, i docenti di fotografia non saprebbero a chi far scuola. Il cattivo gusto distoglie l'uomo dalle sue malinconie. La fotografia è la sua ancella. E' la magia del passatempo, il miraggio di riposanti fantasticherie. Fu tenuto a battesimo da un' immagine inutile di un altrettanto inutile fotografo. Non ha ubbìe nè preoccupazioni. Non conosce il logorio del pensare, il rovello della critica, lo struggimento della dialettica. Si abbandona con piumata leggerezza sulla superficie dell'esistenza come un nuotatore beato sulla distesa azzurra di un mare tranquillo. Il cattivo gusto è come la leva di Archimede. Dategli un punto di appoggio e vi solleverà il mondo. franco santi |
user117231
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inviato il 16 Aprile 2017 ore 13:04
Si puo' avere un sunto di due righe ? |
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inviato il 16 Aprile 2017 ore 16:05
“ Si puo' avere un sunto di due righe ? „ ___________________________ ___________________________ |
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inviato il 16 Aprile 2017 ore 16:34
Capisco lo sfogo. Sarebbe interessante approfondire la cosa magari in modo concreto con qualche esempio di buona e cattiva fotografia |
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inviato il 16 Aprile 2017 ore 17:52
IL FOTOGRAFO ARTISTA Condizione indispensabile per essere definito fotografo artista è la mancanza di mezzi e conoscenza tecnica. Come un cantante da camera non può essere tale se possiede una voce generosa e bella, cosi il fotografo artista deve concepire immagini che gli consentano di non sfidare difficoltà di stampa. Non affronti immagini tradizionali, i forti contrasti denotano carattere e anticonformismo (e sono facili da stampare)! Ostenti per taluni fotografi (Ansel Adams ad esempio) il massimo disprezzo. "Schiavo del realismo" aggiunge a volte, polemicamente tra gli amici. Di mostre ne fa tante. Assai apprezzati dai visitatori gli errori tecnici voluti. I neri (detti a volte basse luci) mai profondi e i bianchi sempre bruciati che fanno mormorare: "....si....ma dopotutto costui capisce la fotografia!" Se proprio non potesse resistere alla tentazione di un'immagine più equilibrata, stampi pure più morbido avendo cura però di schiarire i neri troppo profondi e "compensare" i bianchi. "Finalmente delle opere senza muffe, liberate dalle sovrastrutture autobiografiche dei soliti specialisti!" si sussurrerà; specie se il montaggio sarà povero e l'inquadratura approssimativa. (Da raccomandarsi talvolta uno o più bordi neri: "fa tanto Avedon.") Fotografi il meno possibile franco santi |
user117231
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inviato il 16 Aprile 2017 ore 19:06
“ ___________________________ ___________________________ „ Mi piace la sintesi. |
user90373
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inviato il 16 Aprile 2017 ore 20:49
@ I_Felix “ Si puo' avere un sunto di due righe ? „ Credo si stia parlando di: 1) Il famoso "famolo strano" fine a se stesso. 2) Errori tecnici voluti ma, ...... "funzionali al messaggio". |
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inviato il 16 Aprile 2017 ore 22:52
Sono curioso di vedere dove si va a parare |
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inviato il 16 Aprile 2017 ore 23:35
Anch'io perchè senso della risposta non è chiaro. Ce l'hai con chi si sente artista ma non lo è? |
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inviato il 16 Aprile 2017 ore 23:49
Cos'è, la super×la del fotografo? Edit: E' la prima volta che mi danno una x |
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inviato il 17 Aprile 2017 ore 9:04
IL FOTOGRAFO SILENZIOSO Magro e pallido, borsa a tracolla (a volte usa uno zainetto), si aggira per lo più il sabato pomeriggio tra la gente in città. Lo sguardo pochi gradi più in alto del normale orizzonte. Di norma usa una Leica ma non disdegna neanche la Nikon. Le sue mani esili e rattrappite si ostinano sulla ghiera, alla ricerca di un fuoco che non trova. Genera immagini anemiche e disfatte che ama con tutto se stesso. franco santi |
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inviato il 17 Aprile 2017 ore 9:54
Seguo interessatissimo |
user16612
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inviato il 17 Aprile 2017 ore 9:59
Karl Popper chi? |
user46920
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inviato il 17 Aprile 2017 ore 10:36
“ IL FOTOGRAFO SILENZIOSO Magro e pallido, borsa a tracolla (a volte usa uno zainetto), si aggira per lo più il sabato pomeriggio tra la gente in città. Lo sguardo pochi gradi più in alto del normale orizzonte. Di norma usa una Leica ma non disdegna neanche la Nikon. Le sue mani esili e rattrappite si ostinano sulla ghiera, alla ricerca di un fuoco che non trova. Genera immagini anemiche e disfatte che ama con tutto se stesso. franco santi „ bella! ... però è un pò magra ... poteva esser meglio inzuppata e ricca di immagini |
user14286
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inviato il 17 Aprile 2017 ore 17:34
In effetti un topic che non ha nessun senso se non accompagnato da immagini di esempio. Quello che infatti si presume cattivo gusto del fotografo potrebbe (molto probabilmente) essere incapacità di lettura del fruitore... |
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