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Salve a tutti ragazzi. Una domanda....sta benedetta manovra iperfocale. Sono in giro per il web da l'altro giorno a cercare un tutorial che mi faccia capire come applicarla. Qualcuno che ha un link da suggerirmi? Qualcosa che faccia capire di cosa si tratta in maniera semplice. Chiaramente non disdegno una vostra spiegazione. "Perché non basta chiudere il diaframma il più possibile (chiaramente evitando la diffrazione) per avere tutto a fuoco?"
ti serve solo un apk sul cellulare tipo hyperfocal per vedere dove cade, quindi o guardando la lente oppure a mano quando la distanza non è indicata sulla lente punti con il diframma scelto in un punto che ad occhio misuri sia alla giusta distanza... ma che è sta cosa... ultimamente tutti a cercare la iperfocale?
In effetti sembra un tema molto gettonato... Orem, un suggerimento per capire molto semplicemente la cosa in pratica: se per caso in giro hai un vecchio obiettivo manuale, meglio se a focale fissa, prendilo e guardalo. Sfortunatamente, utilizzare la tecnica dell'iperfocale con gli obiettivi moderni è più macchinoso. Si tratta di calcolare o ricavare da una tabella la distanza iperfocale con la lunghezza focale e l'apertura utilizzate (vedi per esempio www.dofmaster.com/dofjs.html ) e arrangiarsi in qualche modo per regolare l'obiettivo su tale distanza. Così facendo, si ottiene una profondità di campo che va dalla metà della distanza iperfocale fino a infinito, ed è la massima possibile con quella focale e apertura. Vale sempre, per evitare di trovarsi poi foto fuori fuoco dove ci si sarebbe aspettato di avere nitidezza sufficiente, la raccomandazione di fare qualche prova prima di potersi fidare di quei calcoli.
“ "Perché non basta chiudere il diaframma il più possibile (chiaramente evitando la diffrazione) per avere tutto a fuoco?" „
Perché la profondità di campo a un dato diaframma cambia a seconda della distanza dal soggetto che stai mettendo a fuoco. L'iperfocale è semplicemente la distanza di messa a fuoco che per quel dato diaframma ti permette di avere la massima porzione di immagine accettabilmente a fuoco davanti e dietro al soggetto .
Una volta le ottiche riportavano scale delle distanze e della pdc sul barilotto e queste tecniche si applicavano in un attimo a occhio, adesso è un po' più complicato dato che di solito questi riferimenti non li hai - ma il principio rimane semplice: ti calcoli la distanza iperfocale con una tabella o con un app per cellulare (inserendo focale dell'obiettivo, diaframma usato e tipo di sensore) poi metti a fuoco su un soggetto a quella distanza e hai la pdc massima ottenibile per quel valore di diaframma: l'area a fuoco inizia davanti al soggetto a metà della distanza iperfocale e si estende all'infinito dietro il soggetto.
Più è corta la focale e più è chiuso il diaframma, più la distanza iperfocale si accorcia. Esempio (calcolato al volo con la mia app).
Sensore APS-C / focale 35mm / diaframma f8 = distanza iperfocale 7,7 metri. Metti a fuoco su un soggetto a 7,7 metri da te e hai tutto a fuoco da 3,85 m all'infinito.
Se chiudi il diaframma:
Sensore APS-C / focale 35mm / diaframma f11 = distanza iperfocale 5,4 metri. Metti a fuoco su un soggetto a 5,4 metri da te e hai tutto a fuoco da 2,7 m all'infinito.
Se usi una focale più corta:
Sensore APS-C / focale 14mm / diaframma f8 = distanza iperfocale 0,9 metri. Metti a fuoco su un soggetto a 0,9 metri da te e hai tutto a fuoco da 45 cm all'infinito.
“ Vale sempre, per evitare di trovarsi poi foto fuori fuoco dove ci si sarebbe aspettato di avere nitidezza sufficiente, la raccomandazione di fare qualche prova prima di potersi fidare di quei calcoli. „
Se ne parla Tanto, semplicemente Perchè, con il Diaframma, di un obiettivo, ci puoi fare tante cose.
La domanda corretta dovrebbe essere: Voglio ottenere "questo" come devo impostare il diaframma per otterlo ???
Per essere precisi, anche la domanda da me descritta come corretta è errata.
Spiegare il concetto dell'uso e sfruttamento del diafrmma "sarebbe" di una semplicità Estrema, disponendo di un Obiettivo a Focale Fissa che, HA quella scala Strana con i numeri f e una scala in Metri e Stranamente anche in Ft.
Tutti gli altri metodi, tipo usa quell'app ecc. ecc. non servono a niente, se PRIMA non si comprende come funzioni il diaframma e perchè.
Ricordo che io, la compresi leggendo un libro, ma ero un Bambino e credo che di libri fatti come una volta non esistano più.
Parole sante quelle di Scavir! Anche io sono uno di quegli strani individui che, pensate un po', ha imparato le basi della fotografia leggendo i libri "di una volta", quelli di Andreas Feininger nella fattispecie. Nei mercatini dell'usato fotografico si trovano per pochi euro e valgono molto più di quanto costano. Trovo che i libri moderni non spieghino bene allo stesso modo, per carità, magari i metodi didattici saranno anche cambiati però allora mi chiedo come mai girando per i vari forum si leggano delle domande che riguardano l'ABC della fotografia.
Si, ok. E' tutto molto chiaro, specie la spiegazione di MainInTheMaze. Ora la domanda è la seguente.
Devo fotografare un paesaggio (oppure un monumento tipo Westminster che mi fece tribolare e che una volta a casa capì di non avere messo a fuoco a dovere). Apro la mia app inserendo i dati (quindi fotocamera, obiettivo, lunghezza focale che mi piace dopo aver inquadrato la scena e il diaframma - di regola 8,11,13 - ). Mi esce una distanza (l'iperfocale se non ho capito male) che è la distanza dove devo mettere a fuoco per avere nitidezza accettabile dalla metà della stessa ad infinito dietro quella distanza. Se tutto questo è corretto, come fo a capire a quanto da me si trova quella distanza??? Me devo portare na fettuccia laser? O si va a spanne? Se ci fosse un fiume tra me ed il soggetto? (Ecco perché l'esempio di Westminster). Anche perché magari nel display della fotocamera è tutto ok, poi lo riproponi una volta a casa sul pc e vedi che non è tutto a fuoco. E' un problema solo mio?
“ come fo a capire a quanto da me si trova quella distanza??? Me devo portare na fettuccia laser? „
Basta anche un metro pieghevole diciamo che se hai un'ottica che riporta la scala delle distanze è un attimo, metti in messa a fuoco manuale, giri la ghiera fino a portarla sul valore che ti serve e la lasci lì. Se però la scala delle distanze non c'è, hai poca scelta: o prendi un metro, o vai a occhio... o cambi ottica Come trucco veloce c'era il vecchio consiglio di mettere a fuoco su un punto situato sul terzo inferiore del fotogramma (o meglio, a un terzo dalla distanza percepita tra te e l'infinito). E' una tecnica approssimativa però, non sempre ti dice bene (qua c'è una buona spiegazione www.espressionidigitali.com/2011/09/fotografare-il-paesaggio-la-regola )
“ Se tutto questo è corretto, come fo a capire a quanto da me si trova quella distanza??? Me devo portare na fettuccia laser? O si va a spanne? Se ci fosse un fiume tra me ed il soggetto? (Ecco perché l'esempio di Westminster). Anche perché magari nel display della fotocamera è tutto ok, poi lo riproponi una volta a casa sul pc e vedi che non è tutto a fuoco. E' un problema solo mio? „
Non è un problema solo tuo: come ho scritto prima, bisogna arrangiarsi in qualche modo, perché gran parte degli obiettivi "moderni" semplicemente non è pensata per essere utilizzata con questa tecnica. E considerata la regolazione alquanto spannometrica, sia che si vada a occhio sia che si usi (se c'è) la scala delle distanze tipicamente ridicola di tali obiettivi, vale a maggior ragione la raccomandazione di essere prudenti per evitare il rischio che hai indicato sopra.
Avete voluto l'autofocus? Ora volete anche una scala delle distanze degna di questo nome? Eh no eh! e poi a noi poveri utilizzatori di macchine meccaniche a fuoco manuale che cosa ci rimane in più di voi? Ci prego lasciateci almeno l'iperfocale
“ Non è un problema solo tuo: come ho scritto prima, bisogna arrangiarsi in qualche modo, perché gran parte degli obiettivi "moderni" semplicemente non è pensata per essere utilizzata con questa tecnica. E considerata la regolazione alquanto spannometrica, sia che si vada a occhio sia che si usi (se c'è) la scala delle distanze tipicamente ridicola di tali obiettivi, vale a maggior ragione la raccomandazione di essere prudenti per evitare il rischio che hai indicato sopra. „
Almeno in quelli "buoni" c'è ancora la scala Poi sulla precisione... lasciamo perdere....
“ Anche perché magari nel display della fotocamera è tutto ok, poi lo riproponi una volta a casa sul pc e vedi che non è tutto a fuoco. „
Ingrandendo al 100% nel monitor della fotocamera hai già un ottima idea se la foto è nitida dove vuoi... Su molte Nikon premendo il tasto OK si ingrandisce al 100% la foto centrandola sul punto di messa a fuoco, è un attimo.
Nella sezione ARTICOLI di questo forum, Undernature ha inserito un articolo intitolato Iperfocale. Tra l'articolo ed i commenti che seguono dovresti eviscerare il problema.
Prova con questo articolo è spiegato benissimo, unico obbligo avere una lente con la scala dei diaframmi e delle distanze segnati sul barilotto (oggi non molte lenti le hanno)
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