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Ragazzi, vi capita di riprogrammare un uscita per fotografare un luogo dove già siete stati precedentemente con la Reflex? E' una cosa che fate normalmente oppure e casuale. Lo chiedo perché mi capita e la mia sensazione è che non ci sia la stessa magia e lo stesso coinvolgimento della prima volta, non parlo di qualità delle foto, parlo di una sensazione fisica. Quale la vostra esperienza?
Ritorno spesso nei posti, soprattutto quelli vicino casa, o al massino un paio di ore di macchina, certo la prima volta è la prima volta in tutto, vivi il luogo al di là della fotografia, ma la fotografia non sarà ovviamente la stessa, magari condizioni diverse ecc, io ad esempio cerco posti e punti di ripresa un po' diversi, quindi si è sempre lo stesso luogo, ma in modo diverso. Ad esempio vado spesso a Castelluccio, certo adesso sarà più doloroso, ma anche se il luogo è sempre lo stesso, fotografarlo all'alba, alla sera, di notte, da dietro al paese, quando sorge il sole, in estate con la fioritura o in aprile con le nevi che si sciolgono e fanno delle grandissime pozze d'acqua dove si rispecchia il vettore, in inverno. Insomma si il posto è sempre lo stesso, ma sempre diverso. Ciao LC
Mi capita spessissimo, ma per due diverse motivazioni: la prima, più ovvia, per cercare spunti differenti, magari in stagioni diverse ecc. Mi capita però anche di programmare alcune uscite per un'unica foto; in questo caso programmo periodo dell'anno, orario ecc. e ovviamente con un occhio di riguardo alle condizioni meteo; è evidente che qui l'immagine cerco di progettarla e la prima uscita (e i primi scatti) mi serve per impostare l'idea che poi sviluppo e realizzo durante le uscite successive. Funziona con le foto di paesaggio e, si conoscono bene le loro abitudini, anche con quelle di animali, compresi quelli che solitamente vengono ripresi in macro (gli unici con i quali provo a cimentarmi anch'io)
user90373
inviato il 06 Dicembre 2016 ore 10:48
In genere prendo con me la fotocamera quando sento la necessità interiore di fotografare, e ci sono alcuni luoghi "del cuore" ad un tiro di schioppo da casa che riescono quasi sempre a regalarmi qualcosa. Succede anche che luoghi visitati, senza fotocamera al seguito, mi attirino e, al sorgere della prossima "onda creativa" mi reco sul posto per verificare se insorge quel certo non so che necessario a far click. Un saluto.
Ritornare più volte in un luogo è a mio avviso essenziale per migliorare la qualità dello scatto...Si conosce meglio il posto, si sa già quale inquadratura può funzionare e quale no...Si conosce la luce e si possono trovare nuoce condizioni magari più interessanti...Magari manca la sorpresa della prima volta...Ma dal punto di vista fotografico ci sono tanti benefici...
Fotografando paesaggi, macro e fauna locale, mi è naturale tornare nei posti già visitati per via della stagionalità, oltre che perché alla prima visita finisco spesso sommerso dai tanti spunti potenziali che finisco per scattare affrettatamente. Torno dopo, con treppiede, scatto remoto, e/o (nel caso) lenti più opportune, per tirare fuori il massimo dallo spunto istintivamente individuato. Poi, va da se che la luce non è quasi mai uguale, e allora si aggiunge un altro motivo per tornare e ritornare nella location.
“ In genere prendo con me la fotocamera quando sento la necessità interiore di fotografare, e ci sono alcuni luoghi "del cuore" ad un tiro di schioppo da casa che riescono quasi sempre a regalarmi qualcosa. Succede anche che luoghi visitati, senza fotocamera al seguito, mi attirino e, al sorgere della prossima "onda creativa" mi reco sul posto per verificare se insorge quel certo non so che necessario a far click. Un saluto. „
quasi una poesia, bella testimonianza
“ Magari manca la sorpresa della prima volta „
esistono ovviamente e anche io ho dei luoghi dove spesso mi rifugio e spesso ci torno con la macchina e scatto foto. Magari ottengo foto tecnicamente superiori ai primi scatti, proprio perché poi si impara a "leggere" quel particolare luogo, si interpreta meglio la luce, ma secondo me si perde un po del fascino e della magia della prima volta. Sono d'accordo con voi che per migliorare la tecnica è necessario ritornare e scattare asetticamente negli stessi posti
“ ritornare e scattare asetticamente negli stessi posti „
Quando scatto in natura non è mai una foto asettica..I luoghi in cui ritorno mi danno sempre emozioni... E ritengo che la foto che scatti dopo essere tornato in un luogo sia emozionalmente spesso più coinvolgente...Proprio perché meglio realizzata...
Condivido in pieno l'ultimo pensiero di Angus; ritornare in un luogo che ti ha colpito te lo fa conoscere maggiormente e perciò, se ci torni cosciente di questo, ti coinvolge sempre di più, a tutto favore della qualità dei toi scatti
user90373
inviato il 06 Dicembre 2016 ore 11:42
Di norma cerco di fare foto diverse negli stessi posti, ma alla lunga succede che io faccia foto uguali in posti diversi. Penso dipenda dal momento del fotografo e da come questo va ad interagire con quello del soggetto. In ogni caso per me è "buona la prima" non ritorno di proposito in un posto per rifare uno stesso scatto, perchè non è riuscito come volevo, non è detto che io sia lo stesso dell'altra volta.
Se vicino alla mia residenza ci rivado x scattare altre foto guardando con molta più attenzione quello che mi può essere sfuggito , cercando di inquadrare in modo più estroso
“ sì, ma anche no. Ci basti pensare a questo illuminante dialogo „
ho i brividi @Shambola, sinceramente, un dialogo bellissimo, mi si è aperto un mondo e ti ringrazio per questo. Il miracolo per me accade al minuto 4'26"
Ogni tanto capita, specie se si ha a disposizione poco tempo, o magari per concretizzare idee. Mi è capitato proprio di recente con uno scatto in Casentino, volevo fotografare un vortice di foglie in una pozza con tempi lunghi, ci sono tornato dopo 5-6 anni. Troppo.
Anche io torno più volte negli stessi luoghi e li rifotografo. In momenti diversi (per condizioni di luce ecc.), con strumenti diversi (ottiche differenti, e, con quello che mi costa cambiarle, spero migliori!). A volte ottengo risultati simili, altre volte diversi.
Il piacere è lo stesso, la "magia" della prima volta invece effettivamente si perde. Vorrei tornare a Praga, con tutto diverso (compresa la compagna!), e non sarà la stessa cosa.
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