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inviato il 09 Agosto 2012 ore 17:17
Ciao ragazzi, prego chi ha esperienza in merito di suggerirmi qualcosa. La prossima settimana partirò per il Kilimangiaro e mi si è già presentata un'escoriazione sul tallone (dovuta probabilmente al fatto che le scarpe oltre che nuove sono piccole). Premesso che dovrò cambiarle (ed è un problema enorme perchè dovrei comunque rodarle prima del viaggio), cosa posso fare se mi si presenta un problema simile durante il trekking? Cerotti, fasciature e roba simile funzionano per davvero? Ho letto abbastanza in internet ma vorrei sapere come si sono comportati quelli di voi che hanno vissuto situazioni simili. Grazie Francesco |
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inviato il 09 Agosto 2012 ore 17:49
per le vesciche 2 modi: 1) alla vecchia maniera: ago da cucire e filo. buchi la vescicae fai passare il filo dentro la bolla in modo che dreni fuori il liquido. 2) vai in farmacia e comperi dei cerotti apposta che si chiamano compeed. provati entrambi funzionano entrambi bene fai solo attenzione che pare i compeed abbiano controindicazioni per diabetici una domanda per altro: ma come mai hai comprato un paio di scarpe nuove piccole? |
user684
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inviato il 09 Agosto 2012 ore 18:15
“ ago da cucire e filo „ magari un ago sterile s da siringa sarebbe meglio visto che e' facilemte reperibile anche nei grandi supermercati in italia e magari con la siringa dreni il liquido. Dovresti applicarci un cerotto imbevuto di mercurio cromo, e ridurre l'area di sfregamento il piu possibile .evitando il contatto duro tra le 2 superfici. Se magari hai una benda elestica facci un mezzo giro intorno ala caviglia a mo di 8 . La fasciatura non dovrebbe essere molto spessa magari un solo giro di benda e magari non stringere i lacci delle scarpe. Cerca di non applicare creme e cremine varie e di tenere la zona asciutta il piu possibile. Ricorda pero' che la prevenzione e' la migliore cura, quindi scarpe idonee e non dovresti avere grossi problemi |
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inviato il 09 Agosto 2012 ore 18:18
Grazie della risposta...avevo letto qualcosa a riguardo su internet. Spero solo che in ogni caso questi problemi che si presenteranno non costituiscano un serio problema per la salita. Il problema più che altro sono le escoriazioni (ne ho una al momento). Sono dolorosissime. Per rispondere alla tua domanda...ho comprato un paio di scarpe nuove piccole perchè sono inesperto (e forse un pò co****ne). Sono il mio primo paio di scarpe da trekking serie. Non ho fatto bene i conti, non le ho provate abbastanza in negozio. D'altronde come avrei dovuto fare? Ho visto che si possono simulare le condizioni di salita e di discesa ma ce ne passa con l'uso reale. Ad ogni modo grazie mille |
user465
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inviato il 09 Agosto 2012 ore 18:44
Io lavoro da Decathlon e sono proprio nel reparto trekking. Se hai scarpe della misura giusta e calze antivesciche vai abbastanza tranquillo. L'importante è non fare acquisti veloci e azzardati. Bisogna provare e riprovare le scarpe e fare vari tentativi in salite e discese (che noi abbiamo in negozio), ciaooo |
user1496
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inviato il 09 Agosto 2012 ore 19:48
Prima di tutto cambia gli scarponi. Io ne ho cambiati parecchi prima di trovare il modello a me più adatto. Alla fine ho risolto con uno scarpone dalla suola molto rigida, più da alpinismo che da trekking. Un altra piccola accortezza che mi ha cambiato la vita è spalmarmi tutte le volte il Compeed Stick Anti Vesciche. Riduce l'attrito e da quando lo uso non ho più avuto problemi di vesciche, neanche nelle escursioni più impegnative. Personalmente, in Africa non mi metterei ad armeggiare con aghi e fili rischiando un infezione, in caso di necessità andrei solo di cerotto Compeed che comunque risolve sempre (per quanti ne ho usati la Johnson & Johnson a Natale mi manda sempre un regalino). |
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inviato il 09 Agosto 2012 ore 19:53
Quando cambi le scarpe compra anche varie paia di calzini di alta qualità specifici. Le scarpe giuste con un calzino del discount sono comunque un disastro |
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inviato il 09 Agosto 2012 ore 20:00
calze tecniche specifiche, scarpe usate e comode, cerotti compeed(ottimi!)...se poi vengono lo stesso: ago e filo!...ottimo il consiglio di fabiottav! |
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inviato il 09 Agosto 2012 ore 21:08
Grazie per le risposte ragazzi Il problema penso sia dovuto al fatto che le scarpe sono semplicemente strette. Le scarpe sono buone (AKU modello Conero), le calze credo siano specifiche e le ho acquistate da Decathlon. Acquisterò di certo i compeed che avevo già visto, oltre che lo stick antivesciche. Cambierò le scarpe e le prenderò più grandi nella speranza che l'escoriazione rimediata durante un'escursione fatta l'altro ieri guarisca completamente...se succede lassù sono nei guai. Francesco |
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inviato il 09 Agosto 2012 ore 21:54
“ Per rispondere alla tua domanda...ho comprato un paio di scarpe nuove piccole perchè sono inesperto (e forse un pò co****ne). Sono il mio primo paio di scarpe da trekking serie. Non ho fatto bene i conti, non le ho provate abbastanza in negozio. D'altronde come avrei dovuto fare? Ho visto che si possono simulare le condizioni di salita e di discesa ma ce ne passa con l'uso reale. „ non sei tu il co....ne. solo 3 domande.1 1) le hai provate su entrambi i piedi? 2)avevi la sensazione di sfiorare o quasi toccare la punta? 3)le hai prese almeno 1/2 num., o meglio 1 più del tuo piede come nel nel 95% dei casi. da quel che leggo non sei stato consigliato in modo corretto. consiglio il cambio di scarponi, i rimedi consigliati non ti eviteranno nuovi dolori |
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inviato il 09 Agosto 2012 ore 22:27
Ti do la mia ricetta frutto di 40 anni di scarpinate. Prima di tutto prevenzione! Unghie curate, scarpone della giusta misura ben rodato (devi usarlo almeno per una ventina di ore), calza idonea (io uso le Thorlo, 90% lana). Prima di partire mi cospargo i piedi di una crema della just (crema piedi) che aiuta a tenere la pelle morbida e asciutta e diminuisce l'atrito. Ricorda che il principale nemico del piede é il caldo e il sudore. Queste condizioni generano il piede lesso, prima causa delle vesciche. Evitare il più possibile materiale sintetici, a favore di quelli naturali, lana, cotone e pelle. Lo scarpone va scelto in base all'impiego, mai esagerare nella pesantezza e rigidità, la suola rigida va benissimo nel misto, con l'uso dei ramponi, ma é deleteria per il piede nelle camminate facili su terreni poco impegnativi ma lunghi perché creano una camminata innaturale e provocano lo sfregamento del tallone. Nel caso di trekking facili preferibile una buona scarpa da avvicinamento, leggera e traspirante, Salomon e Lasportiva offrono ottimi modelli. Io porto sempre due paia di calzature nei trekking, una da avvicinamento www.salomon.com/it/product/xa-pro-3d-ultra-2-gtx.htm e lo scarpone per tratti impegnativi www.lasportiva.com/mountain.html?&tt_products%5Bproduct%5D=33& Migliaia di km e metri di dislivello e mai una vescica. In caso di vescica, non forarle mai pena infezione sicura! Coprila con i compeed e stringi denti. |
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inviato il 09 Agosto 2012 ore 23:24
Oltre ai saggi consigli sopra riportati, soprattutto mai accingersi a trekking, impegnativi o non, con gli scarponi nuovi! Anche qualora fossero stati consigliati/acquistati/provati nelle simulazioni dei vari tipi di terreno a disposizione nei negozi specializzati con sicurezza, sarebbe meglio farli adattare al piede progressivamente, calzandoli magari anche in casa e salendo le scale, facendo corte passeggiate, ecc...prima di usarli per lo scopo prefisso. Lo so, farò ridere, ma l'ho imparato, purtroppo, a spese dei miei piedi sanguinanti (ormai vesciche aperte e compeed inutili) quando facevo le alte vie in tenda. Ed è proprio causa le ferite ai piedi che un anno, in una farmacia altoatesina dove il farmacista vendeva ancora molti prodotti da lui stesso preparati, mi hanno dato un unguento galenico miracoloso, il cui componente principale era derivato dall'artiglio del diavolo, assieme ad altri eccipienti. L'effetto, quasi simultaneo (una notte!) è stato quello di leviare il dolore, rimarginare in parte le ferite aperte e, dopo qualche giorno di uso, ri-ispessire la pelle e totale guarigione. Lo uso anche su scottature e altre ferite, anche aperte, della pelle. Prova a chiedere in farmacia dalle tue parti, ti giuro che è - per me - l'unico preparato che mi porto quando vado a fare trekking in montagna. Funziona! |
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inviato il 10 Agosto 2012 ore 9:59
una volta mi capitava ogni tanto: avevo preso l'abitudine di mettermi dei cerotti di quelli marroni che vendono in farmacia, molto appiccicosi. Li attaccavo nel punto dove di solito insorgeva la vescica, prima di partire. Poi li toglievo quando tornavo. Probabilmente era un metodo del tutto inadeguato perchè non lasciava respirare minimamente il piede in quel punto lì, ma funzionava alla grande. Ora è un pezzo che non l'ho più fatto perchè non mi capita più, probabilmente era a causa di scarponcini troppo molli per le salite in montagna. |
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inviato il 10 Agosto 2012 ore 10:23
un'altra cosa che devi imparare, visto che pare son le prime volte che vai: se fai camminate prolungate nel senso di intere giornate a caminare, ogni tanto se puoi aprire la scarpa, togleire le calze e far respirare il tutto. se non puoi quanto meno rilegarle bene ogni ora e mezza / 2 di camminata per evitare che i lacci mollandosi allentino la scarpa e incrementino l'attrito |
user11487
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inviato il 10 Agosto 2012 ore 10:25
Per guarire una volta successo ci vuole del tempo. L'escoriazione per prima cosa va disinfettata subito e bene. Se tu fossi un contorsionista ti suggerisco il sistema dei gatti....ti lecchi bene la ferita e lasci asciugare all'aria, attendi un paio di giorni senza calzare niente e sei a posto. (un vecchio sistema garantito) I miracoli per la guarigione ci vuole tempo! |
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