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Acquisti controtendenza.


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avatarsenior
inviato il 05 Novembre 2016 ore 14:06    

Tra consumismo sfrenato, e scimmie volanti in tutte le direzioni, la corsa all'acquisto, nella fattispecie all'acquisto fotografico, è sempreverde e sempre ben irrorata, all'interno del vaso in cui è radicata.
Chi ha le fotocamere migliori le vuole ancora 'più migliori', chi ha le lenti f1.2 le esige più luminose ancora.
Non voglio sindacare sulle scelte altri, non mi interessa, ma voglio esporre le mie, che tendenzialmente indietreggiano di uno/due passi rispetto al trend (chiamiamolo così) che impone fotocamere sempre più performanti e ottiche sempre più luminose seppur risolventi/nitide, per capire se, rispetto a 10-15-20anni fa, è cambiato qualcosa, in termini comunicativi fotografici (e anche cinematografici, a quanto pare), a tal punto da voler spremere così tanto la ricerca tecnologica, per ottenere risultati sicuramente sorprendenti in termini prestazionali/visivi, ma francamente sterili per trasmissione di un pensiero o di una emozione che sia pulsante.
Leggo di tante persone che si impegnano economicamente nell'acquisto di una fotocamera di ultima generazione, e di fascia alta, per poi risparmiare sulle ottiche da affiacarle... leggo di chi insegue i pixels ma non le cellule cartacee, leggo di faziosità diffuse, tra nitidisti e bokehttisti, tra tecnicisti e magicisti, oppure fazioni di brand, di formato, e perfino di testa treppiede e astuccio portastrumenti... e mi chiedo:
le foto che -restano-, da quali direzioni provengono?

avatarjunior
inviato il 05 Novembre 2016 ore 18:06    

Quoto in tutto cio che esponi.........l'esasperazione al massimo porta a tutto questo.

Mauro

user4758
avatar
inviato il 07 Novembre 2016 ore 11:02    

Non voglio sindacare sulle scelte altri, non mi interessa, ma voglio esporre le mie, che tendenzialmente indietreggiano di uno/due passi rispetto al trend (chiamiamolo così) che impone fotocamere sempre più performanti e ottiche sempre più luminose seppur risolventi/nitide, per capire se, rispetto a 10-15-20anni fa, è cambiato qualcosa...


Cambiano e si evolvono le tecnologie, ma i discorsi restano sempre quelli! MrGreen

10 anni fa si scriveva...



avatarsenior
inviato il 07 Novembre 2016 ore 11:51    

leggo di faziosità diffuse, tra nitidisti e bokehttisti, tra tecnicisti e magicisti, oppure fazioni di brand, di formato, e perfino di testa treppiede e astuccio portastrumenti

Aggiungi quelli che, per accapigliarsi sulle dimensioni dei pesci che hanno pescato, allargano le braccia fino a sfondare le pareti del corridoio e avrai ottenuto uno spaccato della contorta mentalità umana di tutte le epoche. Mi vengono in mente le polemiche di fine anni '70 sui test che le riviste fotografiche pubblicavano relativamente alle ottiche dell'epoca. Mi pare sia cambiato poco da allora, è solo aumentato a dismisura il numero dei partecipanti alla bagarre in campo fotografico (contestualmente alla diminuzione dei pescatoriMrGreen).

avatarsenior
inviato il 07 Novembre 2016 ore 13:29    

Braccia rubate alla pesca?
E nemmeno più all'agricoltura! Oggi, gli agrari sono più sapienti dei fisici, altro che....

avatarsenior
inviato il 07 Novembre 2016 ore 13:46    

Campanella: sintetizzando, "sapore è sapere".

È stato più volte rilevato dagli studiosi come il nuovo significato che Campanella conferisce al conoscere sensisticamente inteso venga emblematicamente espresso dalla interpretazione che egli dà della parola «sapienza», che deriverebbe da «sapore» («dalli sapori che il gusto sape»). E il gusto implica un farsi intimo con la cosa, e il sapore è la rivelazione di quanto v'è di più intimo nella cosa per unione con la cosa medesima.

www.parodos.it/filosofia/cam.htm

user46920
avatar
inviato il 07 Novembre 2016 ore 14:35    

..avrai ottenuto uno spaccato della contorta mentalità umana di tutte le epoche...
Mi pare sia cambiato poco da allora, è solo aumentato a dismisura il numero dei partecipanti

nonostante si possa anche concordare con questo punto di vista...

..pertendo invece col indietreggiare
di uno/due passi rispetto al trend (chiamiamolo così) che impone fotocamere sempre più performanti e ottiche sempre più luminose seppur risolventi/nitide, per capire se, rispetto a 10-15-20anni fa, è cambiato qualcosa, in termini comunicativi fotografici (e anche cinematografici, a quanto pare)
.. secondo me una differenza c'è stata e parecchio evidente (sulla qualità). Forse è solo una sensazione data appunto da una proporzione diversa tra le "Vacanze di Natale" ed "Il cielo sopra Berlino" , ma in rapporto a domanda e offerta, il risultato per me è quello: il livello comunicativo è cambiato e calato parecchio!

avatarsenior
inviato il 07 Novembre 2016 ore 15:41    

Guarda, non mi parlare della saga di Vacanze di Natale...siamo arrivati a? Vacanze di Natale 2015? Pensa, io devo ancora vedere gli altri 2014! MrGreen

Ooo, che hai scritto??? Eeeek!!!
Fa bene Cigno a bloccarti MrGreen

avatarsenior
inviato il 07 Novembre 2016 ore 16:28    

ma in rapporto a domanda e offerta, il risultato per me è quello: il livello comunicativo è cambiato e calato parecchio!

La percezione è sicuramente questa, ma secondo me la cosa è dovuta più che altro alla maggior visibilità che il sistema attuale offre a tutti, mentre prima dovevi essere già un "arrivato" per ottenerla, quindi solo chi macinava un minimo di cultura reale poteva riuscire a mettersi in mostra; credo che, sotto sotto, nei meandri delle identità nascoste, le cose non fossero poi molto differenti. La differenza vera, semmai, la vedo nel presunto insegnamento che questa maggior possibilità offre alle nuove generazioni, perché tutto ciò che è "visibile" viene preso immediatamente come sinonimo di "culturale", mentre invece non sempre è così (la pubblicità, ad esempio, è moooooooolto visibile ed è il miglior allevamento di "primati da sindrome da acquisto compulsivo")

avatarsenior
inviato il 07 Novembre 2016 ore 17:10    

era un elogio il mio, citando Campanella, a quelli che le cose le conoscono perchè si immettono nelle stesse.
è un po' come la citazione di Bergoglio che mi è simpatico anche se non sono cattolico, il quale dice che "il pastore deve odorare di pecore".
leggo di chi insegue i pixels ma non le cellule cartacee, leggo di faziosità diffuse, tra nitidisti e bokehttisti, tra tecnicisti e magicisti, oppure fazioni di brand, di formato, e perfino di testa treppiede e astuccio portastrumenti... e mi chiedo:
le foto che -restano-, da quali direzioni provengono?

avatarsenior
inviato il 07 Novembre 2016 ore 18:37    

Per quanto riguarda me, personalmente, qui su Juza individuo prima le persone, e poi i fotografi o gli esperti di settore. Questa è la ragione principale secondo la quale ho scelto come 'amici' Cigno, Ooo, FrancescoMerenda, Roberto P, Pandamonium, Grekon, Alessio1970 e tutti gli altri che non sto ad elencare uno ad uno, altrimenti chi legge si annoia ingiustamente... Secondo lo stesso principio rispetto utenti come Viper, Alessandro Pollastrini (Alessandro è tra i miei amici) per il loro impegno nella diffusione della corretta informazione, e che talvolta vengono interpretati per il verso sbagliato.
Ricordo una frase di Cigno (quando ancora mi odiava): "se capisci come funziona una determinata cosa, impari ad ottenere più facilmente ciò che vuoi ottenere" (più o meno così), ed è vero!
Tornando alle faziosità da fanboys, molti utenti leggo che rispondono quasi random alle domande di altri utenti che cercano consigli e informazioni. Slogan stentorei tipo "compra questo! Vendi quello!", come se tutti quanti avessimo bisogno delle stesse cose e negli stessi tempi d'attesa e di assimilazione.
È da questi 'rilievi' che sono nate le mie considerazioni.

user14286
avatar
inviato il 07 Novembre 2016 ore 19:07    

scusa ma...non ho capito la domanda...

MrGreen

avatarsenior
inviato il 07 Novembre 2016 ore 20:54    

ho scelto come 'amici' Cigno, Ooo, FrancescoMerenda, Roberto P, Pandamonium, Grekon, Alessio1970


Ecco spiegato il motivo del perchè mi fischiavano le orecchie!!! MrGreen

Stima reciproca, caro Luca. ;-)

avatarsenior
inviato il 07 Novembre 2016 ore 21:06    

Veleno invece ,non lo stimo:
non capisce niente! MrGreen

avatarsenior
inviato il 07 Novembre 2016 ore 21:13    

Uno scrittore arguto e divertentissimo - Sandro Toni, di cui vi consiglio "L'ABC della cattiveria" e "Il vademecum del single boy" - ha sritto che la maggior parte delle persone sono la giusta punizione di se stesse.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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