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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 9:38
Ciao a tutti. Nel 2009 mi sono trasferito dalla mia Sardegna in Abruzzo. Ho cercato fin da subito amici che avessero la mia stessa passione: la pesca in apnea. Sapendo che sono originario della Sardegna, per tantissimi appassionati nota come "la terra santa", mi tempestavano di domande su dove, quando, era meglio fare una vacanza dedicata alla pesca. Così ho pensato di raccogliere alcuni scatti, tra vacanze e pesca (alcuni li ho scaricati dalla rete), e di immaginarli con una piccola descrizione del posto. Ho fatto in totale 4 itinerari che ho fatto vedere esclusivamente a pochi amici. Hanno riscosso molto successo, e devo dire che la cosa mi ha dato gusto. Quindi ho deciso di adottare la stessa tipologia di impaginazione per stampare le foto delle vacanze di famiglia. Arrivò al dunque: non essendo esperto, mi sono limitato a scopiazzare gli impaginati delle riviste che mi capitavano sotto mano. Vorrei qualche consiglio e vorrei sapere dove posso migliorarmi. Sopratutto nei testi, dove ho trovato tante difficoltà ad impaginare. Non cerco commenti alle foto. Raggiunto lo scopo, togliero la galleria. Questo è il link. www.juzaphoto.com/me.php?pg=184528&l=it#iniziopaginagalleria Vi ringrazio in anticipo per il tempo che vorrete dedicarmi. |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 10:40
Gran bel lavoro intanto :D Come consigli, prova a giocare con Microsoft publisher (suite di office) o con l'equivalente impress di OpenOffice/libreoffice, ti lasciano molta più libertà nel posizionamento di campi di testo e tutto il resto |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 11:12
Spero ti possa rispondere qualche grafico, ma intanto da dilettante sensibile a queste cose provo a darti alcune indicazioni tipografiche... Le colonne così strette con il testo giustificato sono un po' problematiche, e in effetti gli spazi tra le parole risultano piuttosto disordinati. Un buon software di impaginazione potrebbe forse migliorare questo aspetto, ma valuterei anche se usare invece il testo sbandierato. In ogni caso vedo che ci sono problemi in come sono spezzate le parole, per esempio "tur-isti", che sicuramente non va bene e deve essere "tu-risti" o "turi-sti", e "rocci-osa", che deve essere "roc-ciosa" o "roccio-sa". Non so se il testo è definitivo, ad ogni modo ho notato un "E'" che dovrebbe essere "È" e un "po" senza apostrofo. Non mi convince molto la scelta dei tipi di carattere, in particolare quello per i titoli (Times, mi sembra, che comunque eviterei) in abbinata con quello usato per il testo. |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 11:57
Intanto grazie per il tempo che mi avete dedicato. Lo apprezzo molto. Come software per l'impaginazione ho usato in design cs3. Con cui mi ci trovo bene e ha tutto quello che serve. Il problema è, capire come si deve impaginare. Nei testi, per esempio, sono una frana. Scelta dei font, spaziature, giustificato, non giustificato.....Scelta degli spazi da dedicare al testo, colonne ecc ecc. È qui che mi perdo! Questi impaginati li ho fatti per gioco. Solo per far vedere le zone da me frequentate agli amici. Potrei usare questi file come palestra per fare pratica. Intanto terrò preziosi i vostri consigli. Sopratutto i tuoi Ironluke, anche perché mi hai fatto notare errori di cui non mi ero accorto. Di nuovo grazie. |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 12:17
Le osservazioni di Ironluke sono tutte corrette e completamente condivisibili. Con colonne di testo strette o allinei solo a sinistra (senza sillabare) o se vuoi giustificare devi attivare sempre la sillabazione. Senza però «forzare»: l'ultimo rigo di un paragrafo dovrebbe essere quasi sempre più corto. In caso di giustificazione puoi inoltre aumentare la leggibilità inserendo un piccolo rientro del primo rigo di ogni paragrafo. Gli errori della sillabazione, immaginando che questa sia automatica, dipendono sicuramente dall'aver impostato una lingua diversa da quella italiana. Refusi nel testo ce ne sono molti oltre a quelli correttamente segnalati da Ironluke e non vorrei apparire pedante nell'indicarli (però almeno gli accenti su «fà» e «quì» li toglierei). Dato che questo è il frutto di una passione, il lavoro ha comunque una sua gradevolezza. Sinceramente non credo che per migliorare sia strettamente necessario un software diverso da quello che hai utilizzato. Comunque nel campo dell'impaginazione lo «standard» da alcuni anni è Adobe InDesign. E pure Blurb mette a disposizione dei template per questo software per l'impaginazione dei libri fotografici. P.S. Stavo scrivendo mentre postavi. Vedo che utilizzi già InDesign: non puoi partire da nulla di meglio. |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 15:11
@Niko_s Partiamo dagli errori nel testo. Ho scritto tutto su In-design, non mi ha segnalato (purtroppo) errori grammaticali. Potrei scrivere il testo su world e fare copi incolla. Se questo limiterebbe in parte gli errori. Altrimenti mi farò correggere i testi da qualcun'altro. Per gli altri consigli che gentilmente mi hai dato, vedrò di trovare una soluzione. Non sono esperto nell'usare gli strumenti del testo. Dovrò trovare le correzioni per tentativi. Il primo impaginato era una cozzaglia di immagini e testi, il secondo ho migliorato nell'impaginazione delle foto, il terzo (che sarebbe questo) ho cercato di curare anche il testo, e il quarto, si avvicina molto a questo. Ora vorrei migliorarmi perché se faccio lo stesso lavoro con le foto delle vacanze, non vorrei stampare delle cozzaglie. Ps Ho usato in design per lavoro dal 2007 al 2009, impaginavo volantini delle offerte per supermercati. L'unico testo che inserivo, era il bollino del prezzo. Per lavori più complessi, dove era presente un testo lungo, ci pensava l'ufficio marketing. Pps Non sei affatto pedante se mi illustri tutti gli errori. Piuttosto, io non vorrei aproffitare troppo Intanto grazie mille per il tempo che mi hai dedicato. |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 17:34
ciao, intanto complimenti per il lavoro per l'intenzione di condividere le tue esperienze. Per l'impaginazione posso consigliarti di lasciare più margine intorno ai testi, fare il fondo dei testi meno trasparente per migliorare la leggibilità, utilizzare un font più sottile e dare una maggiore interlinea (esempio helvetica light corpo 10 interlinea 15) e di utilizzare lo stesso font magari in grassetto per le didascalie in negativo sulle foto. Inoltre utilizza il testo allineato a sinistra senza sillabazione. Non ho capito perché le prime pagine sono verticali e le ultime orizzontali, cerca di uniformarle. |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 17:55
@Costa Intanto Grazie per esserti fermato a dare un' occhiata e per avermi dedicato del tempo per qualche consiglio. Le pagine in realtà sono tutte affiancate. Non so perché alcune poi le ho esportate singolarmente. Terrò presenti anche i tuoi preziosi consigli. Stavo riguardando in sequenza gli impaginati e in effetti un pochino ho migliorato da uno all'alto. quello precedente è inguardabile. |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 19:09
“ Potrei scrivere il testo su world e fare copi incolla „ Su InDesign è meglio importare il file di Word. Se fai «copia e incolla» si perde tutta la formattazione del testo. Per un lavoro ancora più professionale potresti inserire la numerazione delle pagine (cosa che InDesign può fare in automatico). Altri piccoli refusi scovati qua e là: - manca lo spazio tra 20 e km; - manca lo spazio tra 15 e mt (e comunque il simbolo di metro è m); - «perché» si scrive con l'accento acuto sulla «e»; - ci sono numerosi doppi spazi tra le parole. |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 22:38
Grazie Niko_s Mi rendo conto che ci vuole un sacco di attenzione sui testi. Rivedendomi gli impaginati, in prospettiva di altri lavori in futuro, tenendo conto dei vostri consigli, mi sono reso conto che: nell'ultimo che ho fatto, invece di migliorare con i testi, sono andato a peggiorare (parlo sempre di grafica). www.juzaphoto.com/me.php?pg=184593&l=it I testi ho capito che è meglio se me li faccio correggere da qualcuno. Mi limiterò a cercare di impaginarli nel miglior modo possibile. Quello che non capisco e mi risulta difficile da fare è finire una colonna con il testo che ho. Come fanno nelle riviste a farci stare tutto? Non credo che tagliano o allungano un testo. Quello è. |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 22:47
“ Quello che non capisco e mi risulta difficile da fare è finire una colonna con il testo che ho. Come fanno nelle riviste a farci stare tutto? Non credo che tagliano o allungano un testo. Quello è. „ Puoi essere più chiaro? |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 22:57
Certo, faccio un' esempio. Io ho un testo di 500 parole, uno spazio di due colonne, come faccio a farci stare tutto nel modo giusto? E qui dovrei cercare di seguire i consigli che mi avete dato sopra, giusto? Io semplificavo tutto giustificando il testo. Mi fermavo li. Devo guardare con molta più attenzione i testi nelle riviste e vedere come fanno li. Anche con la scelta di incolonnare in un certo modo. Devo rivedere un sacco di cose. |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 23:26
Finora ti son stati dati buonissimi consigli, io aggiungerei qualche dettaglio che con indesign puoi gestire impostando degli stili di paragrafo (tab che spunta con F11 , se non sono diverse le scorciatoie da tastiera rispetto alla CS6): Io aggiungerei uno spazio (nel senso di "un tot di millimetri da valutare in base a come viene" ) alla fine di ogni paragrafo di testo per spezzare un po' la lettura anche dal punto di vista estetico e per riempire un po' meglio le colonne. Poi, se riesci (non ho letto tutti i contenuti), potresti dividere in parti / argomenti quello che scrivi, in modo da poter inserire dei titolini che possono sia aiutare a spezzare visivamente sul lato estetico sia a rendere più semplice per chi legge trovare magari un particolare argomento tra le tue descrizioni. In questo modo creando anche "solo" due stili di paragrafo (uno per i titolini, uno per i "testi normali") puoi modificare direttamente tra le proprietà dello stile tutte le caratteristiche e scegliere le font che preferisci e veder "in diretta" i cambiamenti su tutto il testo senza dover ogni volta selezionare delle parti (basta aver cura di assegnare lo stile ai vari paragrafi prima di far cambiamenti). Anche ulteriori piccole cose, come ad esempio semplicemente mettere in grassetto i nomi dei luoghi, possono contribuire a rendere meno piatto il testo. Per gli abbinamenti di font da usare puoi provare a dare un'occhiata a quello che spunta online cercando cose come "font pairing" (mi vien in inglese, che forse riesce a darti più risultati, pure un italico "abbinamenti di font" può funzionare), molto dipende però da che librerie di font hai a disposizione. Se poi l'argomento inizia a interessarti ancora più seriamente puoi trovare una bella panoramica introduttiva sul font pairing qui issuu.com/andreaceve/docs/fontpairing ( scritta da Andrea Cevenini ), ma la terrei per "dopo" aver fatto le tue prove con il materiale che vuoi completare ora . |
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inviato il 27 Ottobre 2016 ore 23:34
In un progetto grafico viene fissato il corpo di un carattere e l'interlinea. In un libro non è certo un problema che un capitolo finisca prima del fondo pagina. Nei periodici invece capita che si cerchi di finire in maniera precisa. Uno dei modi più corretti è quello di avere spazio in eccesso e utilizzare le immagini (ingrandendole o rimpicciolendole) per far sì che il testo scorra sino ad arrivare a fine colonna. Anche i titoli e i sottotitoli possono venire in aiuto in alcuni casi. Se devi riempire in maniera astratta solo due colonne (immaginando che stai componendo un documento di una sola pagina) puoi naturalmente utilizzare diversi metodi. Te ne indico alcuni. a) Trovare la giusta combinazione di corpo/interlinea. b) Giustificare verticalmente una colonna di testo: l'interlinea viene automaticamente calcolata in modo che tutta la colonna venga riempita. Il difetto di questa soluzione è che (pur ammettendo che l'interlinea che ne risulta non sia né troppo piccola né eccessiva) può comportare disomogeneità tra una colonna e l'altra. Altra indicazione: puoi entro certi limiti «riempire» come desideri una colonna (nel caso sia solo per pochi caratteri) regolando la spaziatura tra le lettere (in positivo o negativo). InDesign chiama questo tipo di regolazione «avvicinamento». È una regolazione da fare su testi lunghi solo con valori molto limitati in modo che gli effetti visivi siano sostanzialmente invisibili. |
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inviato il 28 Ottobre 2016 ore 10:13
Di nuovo grazie. Mi state dando dei consigli utilissimi per il futuro. Ho deciso di non perdere troppo tempo ad aggiustare questi, e di passare direttamente ad un progetto nuovo. Ormai questi li hanno visti e il fine l'ho raggiunto. Ho un'impaginato fotografico quasi pronto su auna vacanza fatta con la famiglia. Ora ci vorrei aggiungere dei testi ( descrizioni del posto e qualche episodio particolare da ricordare) e poi farlo stampare. Credo che sia un'ottimo modo per conservare i ricordi. Poi.....magari quando i figli cresceranno e avranno a loro volta dei figli.....potranno rivedersi da piccoli e leggere anche due righe. Ma non voglio che dicano: carino, però nonno poteva farlo meglio Di nuovo grazie di cuore dei consigli. |
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