user93277
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inviato il 20 Ottobre 2016 ore 15:43
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inviato il 20 Ottobre 2016 ore 22:25
In realtà non è stato un disastro: l'ingresso, lo scudo termico e i paracaduti hanno funzionato alla perfezione, e anche i retrorazzi si sono accesi al momento giusto, purtroppo però il computer di bordo ha deciso di spegnerli. Ma la missione Exomars non è solo Schiaparelli (che alla fine era una specie di "cavia"), era anche e soprattutto il TGO che si è inserito con successo nell'orbita marziana e in questo modo adesso anche l'Europa ha il suo satellite su marte che studierà l'atmosfera; ma ancora la missione Exomars prevede il lancio di un rover che esaminerà campioni del suolo marziano. Da questa esperienza sono sicuro che ESA e Roskosmos potranno ricavare informazioni fondamentali per permettere nel 2020, mi pare, al loro rover di atterrare correttamente sulla superficie marziana. I progressi si fanno anche e soprattutto a partire dagli errori |
user12181
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inviato il 21 Ottobre 2016 ore 0:44
“ purtroppo però il computer di bordo ha deciso di spegnerli „ Pensa tu che cosa meravigliosa: un computer che decide di testa sua cosa fare, dopo 55 milioni di chilometri di obbedienza cieca,"perinde ac cadaver". Nemmeno Hall 9000 si era mai spinto a tanto. Bravo, era ora che qualcuno gliela facesse vedere.... Sono comunque d'accordo, non tutto il male viene per nuocere, almeno ci risparmieremo per qualche giorno il ghigno pecorino della ministra dell'istruzione università e ricerca e le insopportabili trombonate sulle "eccellenze" italiane del suo datore di lavoro. Nessuno si ricorda più dell'altro flop delle eccellenze italiane e di un'analoga figuraccia della ministra di turno, quella che da Brescia era andata a fare l'esame da avvocato a Catanzaro? Allora furono i neutrini a sputt.anarci, si rifiutarono di andare più veloci della luce... |
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inviato il 21 Ottobre 2016 ore 2:01
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inviato il 21 Ottobre 2016 ore 8:06
Non è che il computer decide di testa sua cosa fare, è che con tutta probabilità qualche strumento gli ha fornito dati sbagliati (per esempio la distanza dal suolo) che lo hanno portato a spegnere i retrorazzi... non capisco perchè si debba sempre autoflagellarci noi italiani, pensate che gli USA ce l'abbiano fatta alla prima missione? Qui non si parla di uscire fuori di casa a consegnare una pizza, forse non avete ben presente le difficoltà di una missione spaziale... e cmq sì, in Italia siamo avanti come tecnologia spaziale è che i media non lo dicono, e le persone subito a puntare il dito quando magari bisognerebbe essere un pochino più rispettosi verso il lavoro e la ricerca altrui |
user4758
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inviato il 21 Ottobre 2016 ore 8:54
I marziani non vogliono essere spiati... è ovvio che c'è stato un sabotaggio! |
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inviato il 21 Ottobre 2016 ore 9:18
Ha cercato di atterrare (o ammartare?) sull'area 51 di Marte e lo hanno buttato giu... |
user93277
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inviato il 21 Ottobre 2016 ore 9:35
www.ansa.it/webimages/foto_large/2016/10/19/2dfecac6bdf0725200e0844bfe E' sbagliata la costruzione doveva atterrare per terra ( per marte ) senza neanche un paio di rotelle...e poi ridicolo i retrorazzi sono posizionati troppo vicini alla pizza si vede che è un aborto i marziani hanno giocato al tiro al piattello con questo coso ! |
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inviato il 21 Ottobre 2016 ore 10:17
“ Pensa tu che cosa meravigliosa: un computer che decide di testa sua cosa fare, dopo 55 milioni di chilometri di obbedienza cieca „ Come ha detto Cri92 sicuramente qualche strumento ha dato qualche informazione sbagliata, io l'ho detta molto semplice Sono d'accordo con tutto il suo pensiero, l'Italia è in Europa tra le più importanti a contribuire con l"ESA (al terzo posto). Le missioni spaziali proprio perchè necessitano per la maggior parte di controlli automatici hanno sempre una elevata probabilità di fallimento, il problema è che ci si concentra troppo su questi e poco sui successi. Poi ovviamente è sempre presente l'ipotesi del complotto marziano |
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inviato il 21 Ottobre 2016 ore 10:25
350 milioni di euro di soldi pubblici x fare una pisciata su Marte... |
user12181
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inviato il 21 Ottobre 2016 ore 14:04
“ Non è che il computer decide di testa sua cosa fare, è che con tutta probabilità qualche strumento gli ha fornito dati sbagliati (per esempio la distanza dal suolo) che lo hanno portato a spegnere i retrorazzi... non capisco perchè si debba sempre autoflagellarci noi italiani, pensate che gli USA ce l'abbiano fatta alla prima missione? „ Ti devo spiegare che era un'affermazione ironica? Allora addio ironia... In realtà il software del computer ha letto degli scuotimenti fisici del trabiccolo, che i programmatori non avevano previsto potessero verificarsi in quella fase, e ha messo in atto una serie di manovre programmate per l'ultima fase dell'ammartaggio, mancavano però ancora, mi pare, diverse decine di secondi. L'esito è stato la fatale e un po' divertente "botta da rospo" del povero Schiaparelli (Nomen est omen, se aggiungiamo una "p"). Comunque, se vogliamo consolarci, su 42 spedizioni verso Marte finora ne sono fallite 20... I Russi pare siano gli specialisti assoluti dei flop marziani, ci provano dagli anni '60 e non sono mai arrivati su Marte, neppure, mi pare, sono mai riusciti a spiaccicarcisi sopra, una comica. Per questo chi fallisce, ma non totalmente, può cercare di vendere il suo parziale fallimento come un quasi successo o addirittura un pressoché totale successo, ed esigere (giustamente) nuovi finanziamenti. Io vorrei solo che nelle fasi finali di queste spedizioni, in attesa dell'evento finale, non vengano organizzate feste con pasticcini, tamburi, trombe e invito di tromboni politici e si rimanga nell'ambito della scienza seria. Per festeggiare c'è sempre tempo, ma si sa, questi sono scienziati e soprattutto ingegneri molto imprenditori e molto "politici", sempre alla ricerca di pubblicità per ottenere finanziamenti e strapparli agli altri ricercatori più "timidi". |
user81826
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inviato il 21 Ottobre 2016 ore 16:37
D'altronde se vuoi fare ricerca servono i finanziamenti e quelli che si sanno vendere meglio politicando se la cavano meglio degli altri. Solo che lo trovo un discorso poco interrssante dal mio punto di vista e anche poco attinente a quanto è successo. |
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inviato il 21 Ottobre 2016 ore 19:44
“ Ti devo spiegare che era un'affermazione ironica? Allora addio ironia „ Boh a me sembrava tutto tranne che ironica nessun problema comunque  Ricordiamoci che molte cose che abbiamo oggi non ci sarebbero senza la ricerca spaziale, chissà che un domani non sia lo stesso |
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inviato il 21 Ottobre 2016 ore 21:47
Si fanno più ricerche nello spazio che nel profondo degli abissi. |
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inviato il 22 Ottobre 2016 ore 5:34
Con quel nome li non poteva che andare cosi... |
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