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inviato il 04 Ottobre 2016 ore 22:05
Bsera a tutti.. mi chiedo quanto vale vedere una foto scattata in ambiente naurale oppure in ambiente creato per fare la foto bella perfetta senza vento e con sfondo adeguato,fiore bello ,goccioline spruzzate ecc ecc.. una mia curiosità tutto qua...un saluto ;-) |
user46920
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 12:22
in euro o in dollari? |
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 13:10
In Lire... ma se dovessi mettere un "mi piace" meglio in ambiente naturale con le difficoltà di scatto oppure bello comodo in ambiente creato? |
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 13:18
Sono molto appassionato di macro spesso scatto in ambienti naturali però sinceramente trovo che quelle che ho scattato in cantina con fondali e luci curate sono decisamente un passo avanti alle altre. Amo fotografare insetti e purtroppo è molto difficile catturarli e portarli in cantina, anche perchè molti volano. All'esterno cerco di usare flash in modo da creare forti sottoesposizioni dietro al soggetto. |
user46920
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 13:25
“ In Lire... ma se dovessi mettere un "mi piace" meglio in ambiente naturale con le difficoltà di scatto oppure bello comodo in ambiente creato? „ Non è sempre facile poter distinguere le due versioni, se non chiaramente espicite. Quindi è proprio quello il grande problema di valutazione, oltre ad altri aspetti che comunque comprendo che non sia automatico che il merito vada per forza a quella di più difficoltosa realizzazione. ... o sbaglio? |
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 13:26
" ...se dovessi mettere un "mi piace" meglio in ambiente naturale con le difficoltà di scatto oppure bello comodo in ambiente creato? " La prima decisamente. Le foto costruite non mi sono mai piaciute. |
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 13:31
Di che tipo di macro si parla? ( qualche esempio visivo sarebbe utile) Le classiche macro ( o meglio close up) tese ad evidenziare i tratti salienti del soggetto e comunque che cercano di coniugare l'aspetto estetico con il carattere documentativo sono piuttosto semplici da fare in "campo aperto", non serve allestire set casalinghi (o peggio...): ci si alza presto, si arriva sul campo quando si vede a malapena, si cercano i soggetti e con l'aiuto dei plamp si fotografa in tutta calma ( a meno di non vivere in zone molto calde e secche gli insetti alle prime ore del giorno sono quasi sempre immobili e/o coperti di rugiada se il luogo è umido). Logicamente a monte ci deve essere lo studio del soggetto da cercare e da fotografare: piante nutrici del bruco, luoghi dove è più facile rinvenire gli adulti ecc ecc... Quanto sopra è la mia esperienza, avendo la fortuna di avere un terreno dove rinvengo numerose specie di lepidotteri ( i miei soggetti preferiti), ai margini di un bosco, molto umido nei mesi primaverili e autunnali, totale o quasi assenza di vento nelle ore mattutine ( quasi un mega studio fotografico naturale! ) Anto |
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 13:44
Le macro che faccio io (infatti sono abbastanza insulse) sono tutte eseguite senza plamp, senza sfondi artificiali e senza disturbare/maneggiare in alcun modo il soggetto. Ergo, le altre (quelle degli altri, intendo) non rispondono quasi mai a queste caratteristiche E' solo una questione di etica. Ciao |
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 13:50
" Le macro che faccio io (infatti sono abbastanza insulse) sono tutte eseguite senza plamp, senza sfondi artificiali e senza disturbare/maneggiare in alcun modo il soggetto. " + 1 |
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 13:58
Quindi voi non andate in auto per non spiaccicare i moschini sul vetro. Camminate guardando in basso per non pestare formiche. Volate sui prati per non pestare erba e insetti. Vi nutrite solo di aria. Talebanesimi di maniera. Altro che etica. |
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 14:02
Pur ammirando le foto macro “preparate” dove si trova il perfetto parallelismo, la luce giusta, la composizione studiata alla fine a mio gusto le trovo un po' “asettiche”(a meno che non siano a scopo di documento scientifico). Ho provato questo tipo di macro ma, personalmente, preferisco correre dietro agli insetti anche nelle ore più improbabili cercando di fotografarli il meglio possibile. Su molte foto scattate se ne salvano poche (e non sono mai perfette!) ma queste mi danno molta soddisfazione e soprattutto alla fine mi diverto un sacco! ciao Tiziana |
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 14:07
Quelle belle fate in natura sono sempre costruite, altrimenti la luce del sole ti crea ombre troppo scure quindi utilizzi dei scermi per riflettere la luce. All'ombra o senza sole non riesci a scattare con diaframmi chiusi per avere la profondità di campo quindi utilizzi flash. Se usi il cavalletto l'insetto oramai è già volato via ancora prima di cominciare. La stessa cosa tantissime foto che si vedono scattate ad esempio hai Martin pescatore mentre si tuffano a prendere il pesciolino, sono costruite utilizzando magari fotocellule che azionano lo scatto nel momento che vengono interrotte. Sono quasi convinto che per tenere il pesciolino nel determinato posto utilizzino dei contenitori immersi nell'acqua, e flash nelle prossimità della scena. Altrimenti non riesci a congelare il momento anche perchè o ti sveni per comprarti un luminosissimo f2,8 e come mininimo devessere un 400-500 millimetri per catturare un martin che ti riempia il fotogramma non devi essere ad oltre 8-10 metri dalla scena anche con un 400-500 millimetri. |
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 15:10
Scusate, ma non capisco di cosa si stia parlando! Alberto 109 non volermene, ma è come se ci chiedessimo se vale di più uno scatto di street rubato ad una bella donna o un ritratto in studio di un bell'uomo! Dipende da cosa preferisci guardare!!! (e non intendo tra donne o uomini ). Ogni scatto secondo me deve essere pensato e realizzato per trasmettere un'emozione. Ci sono scatti più costruiti e meditati, e fotografie che invece nascono di pancia cogliendo attimi irripetibili. Detto ciò, in riferimento a foto naturalistiche/macro/still life naturalistico o come caspita le si vogliano chiamare, un criterio che dovrebbe accomunarle tutte è il rispetto per la natura, e con questo intendo l'avvalerci di quelle norme di buona educazione (che dovrebbero accompagnarci non solo nel caso in cui ci recassimo per fare fotografie) volte a permetterci di usufruire nel tempo di habitat quantomeno nelle stesse condizioni in cui li abbiamo trovati. (Anche se potremmo fare qualcosa per migliorarli, ma non chiediamo troppo, e fermiamoci al tema del thread). |
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 15:35
La tua domanda non ha senso perché ognuno ha i suoi gusti e perché ogni foto ha senso in se stessa, per quello che ti trasmette. Io non creo nessun artificio, non ne ho neanche i mezzi o le capacità e di solito non tollero quelle foto. Come non tollero le panoramiche "fotoscioppate" dove il cielo non è azzurro ma blu oltremare, le nuvole non sono rosate dal tramonto ma violentate dai rossi viola; ma soprattutto mi fanno inca z zare i prati verdi fosforescenti. |
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inviato il 05 Ottobre 2016 ore 17:08
@Rossi64sergio: "..all'ombra e senza sole non riesci a scattare a diaframmi chiusi..." ecc ecc... Ne sei sicuro? Hai letto il mio intervento precedente? :) Anto |
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