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inviato il 05 Settembre 2016 ore 0:14
Come da titolo, qual'è la differenza? La domanda me la pongo perchè, se scansiono un negativo 24x36, per avere una buona qualità devo scansionare ad almeno 2500 dpi, mi serve quindi un ottimo scanner, mentre una stampa la posso scansionare anche a risoluzioni più basse e non devo lavorare il file. qual'è quindi il vantaggio della scansione del negativo? |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 7:48
Scansiona la stampa. È quello il prodotto finito. Le scansioni da negativo lasciano sempre un po' di amaro in bocca rispetto alla stampa ad ingranditore. La scansione della stampa è meno peggio, diciamo. Il vantaggio della scansione del negativo? Non ti serve un ingranditore, una camera oscura, carta, chimici, tempo ed esperienza. |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 8:33
Grazie mille aggiungo una cosa: ho provato a scansionare dei 10x15 su carta lucida, ed il risultato è buono. Poi ho provato con delle foto che avevo fatto stampare su carta satinata, e il risultato in quel caso è decisamente scadente. c'è un modo per scansionare in maniera decente queste foto? |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 9:06
Come qualità, le scansioni di foto stampate sono la cosa peggiore..... però sono molto comode da realizzare. Le metti su uno scanner e via. Ne avevo fatte un po' anni fa, ma la mancanza di dettagli e la qualità in generale erano deprimenti. La riproduzione da negativo, invece, non ha limiti di qualità e ci sono diversi sistemi..... io ho scelto quello di fotografare direttamente i negativi con la macchina foto ed un obiettivo macro dedicato. Però lo ammetto bisogna "sbattersi" un po' e farsi l' attrezzatura idonea, quindi non è molto pratico. Però su un altro thread si discuteva di centri che utilizzano degli scanner apposta (a rullo ?), che permettevano degli ottimi risultati. Il fai da te funziona solo se ci metti molto impegno e ti attrezzi in maniera adeguata, altrimenti forse è meglio affidarsi a degli esperti. “ ho provato a scansionare dei 10x15 su carta lucida, ed il risultato è buono. „ Dipende anche cosa si intende per "buono"..... |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 9:23
Quoto Allmau. |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 10:58
Se si tratta di stampe realizzate con interventi manuali finalizzati a ottenere un certo risultato, vale naturalmente quanto scritto da Roby02091987. In altri casi conviene scandire il negativo, ma per una qualità elevata è necessario usare almeno degli scanner dedicati (abbastanza costosi e lenti). |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 12:28
Parlare in astratto è sempre complicato. Comunque, in linea di massima, il negativo è l'originale. Per avere un risultato di qualità sarebbe bene partire da quello. Ovviamente la scansione deve essere anch'essa di qualità. Non entro nel merito perché su questo forum si è discusso la cosa già in altri post. Acquisire digitalmente una stampa (con scanner o fotocamera) può essere un'opzione che in molti casi semplifica la vita ma dipende dalla qualità/grandezza della stampa e dalla finalità d'uso. Recentemente, per realizzare un video trailer per un evento con immagini storiche, ho rifotografato le stampe B/N (non avevo i negativi) e i formati erano piccoli, spesso inferiori al 10x15. Ma utilizzandoli per un video in full hd (1920x1080) e venendo ulteriormente filtrate per dare un aspetto ancora più rovinato dal tempo, il risultato era adeguato allo scopo. |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 12:43
A livello di ragionamento, un 10x15 ha un senso solo se guardato nelle sue dimensioni originali, ma se lo vedi in formato 30x54 (le dimensioni del mio monitor) diventa inguardabile. Mentre il negativo (24x36) nasceva per stampare tranquillamente anche il 40x60. Mi riferisco ovviamente a livello di qualità, poi è abbastanza chiaro che se quelle foto per noi sono importanti dal punto di vista affettivo, in quel caso va tutto bene, e la qualità diventa poco importante. |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 13:20
Comunque già con un A4 il 24x36 mostrava i limiti insiti nel formato piccolo, appunto kb.La grana veniva fuori. Confrontandolo con un 4.5x6 .......non c 'era storia. Oggi si criticano tanto i formati tipo aps-c o m4/3, ma da loro ricavi ottimi 70x100 che con la pellicola 24x36 potevi solo sognare..... |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 13:57
Oddio, se avevi bisogno di stampare dei 70x105 (29 X lineari) da negativo formato Leica non adoperavi certo il primo rullino che ti veniva offerto che diamine! In ogni caso con delle pellicole 100 ASA di alta qualità, meglio ancora 160 ASA, non era impresa impossibile ottenere degli ingrandimenti del genere così come, accettando chiaramente un incremento della grana (a conti fatti, comunque, tutt'altro che catastrofico), si potevano ottenere ottimi risultati anche con alcuni negativi 400 ASA ... Fujicolor NPH giusto per citare il primo che mi viene in mente Se poi pretendevi il massimo allora le Kodak Ektar 125 e, meglio ancora, 25 ASA, con la loro eccellenti doti di grana finissima unita a una risoluzione nell'ordine delle 150/200 coppie di linee/mm (rispettivamente), assicuravano risultati strabilianti anche nell'ordine dei 40 X lineari e oltre. |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 14:01
Ovviamente senza pretendere di osservare le stampe stesse da un palmo di distanza (cosa peraltro fattibile, anche in presenza di ingrandimenti 50 X, con diverse pellicole B&W di 20/25/32 ASA) ma limitandosi, appunto, a non scendere al di sotto del metro e mezzo! |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 14:22
Come già detto, in un A4 la differenza era già ben visibile, molto più che non tra FF ed APS-C nel digitale. Il fatto di usare pellicole top, era per me già scontato. La Fuji nph era ottima esclusivamente per ritratti. Più versatile la Reala. Ottimi risultati da Velvia e Kodachrome 25 e 64. |
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inviato il 05 Settembre 2016 ore 15:58
“ Come già detto, in un A4 la differenza era già ben visibile „ Sarà per quello che per fare i matrimoni (a Torino) era "obbligatorio" presentarsi con una 6x6 , altrimenti non ti passavano il lavoro. |
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inviato il 06 Settembre 2016 ore 6:57
Grazie per gli interventi. nel mio caso, volevo scannerizzare solo per condivisione, in quanto la foto che conta è quella cartacea quindi in digitale non avrebbe nessuna utilità pratica. il pensiero che ho fatto è: una scansione a 300 dpi di un 12x18 restituisce un file da 3 megapixel, un monitor full hd ha una risoluzione di 2 megapixel, quindi una scansione del genere per visualizzazione a monitor è più che sufficiente no? |
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inviato il 06 Settembre 2016 ore 8:55
Si |
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