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inviato il 03 Settembre 2016 ore 1:02
Ciao carissimi amici è sempre stato un sollievo per me entrare qui e ritrovare voi tutti, a volte ci si sente come se fossimo seduti ad un tavolo di un bar a raccontarci e a discutere delle nostre avventure con i nostri strumenti fotografici. Senza di voi questo post non esisterebbe non ci sarebbe nessun valore, nessuna senzazione , ma invece eccoci quà a sostenerci ad ammirare le foto a scambiarsi consigli e a raccontarsi anche di noi. Volevo chiedere un vostro parere su quello che succede dopo il click della macchina, forse non ci crederete ma non ho mai fatto post produzione o meglio all' inizio scattavo in RAW e poi osservavo come cambiare il tutto in PP, ma non mi sentivo appagato. Ormai è da una vita che scatto solo Jpeg la mia sfida era riuscire a settare la macchina a seconda della condizione di luce ed ambiente, beccare la giusta temperatura colore con lo sguardo, il giusto picture stile per avere i colori più adatti alla scena e quà è nata la sfida ... avere già in macchina la foto come la desidero.. pronta da scaricare al pc (qualche foto la passo al Photoshop solo per aggiungere il nome). Scatto sia con Canon che con Nikon perchè mi piace essere trasportato dalle funzionalità che offrono le macchine fotografiche, mi piace l' idea di cimentarmi nel modo in cui lavorano l' una e l' altra. Alcuni amici mi hanno detto ma perche' scatti in jpeg quando hai la potenzialità del RAW che te lo sistemi al PC come vuoi tu e ti crei la tua perfetta foto..... Lo sò è vero ma non ci riesco è piu forte di me è come se in mano avessi una macchina a pellicola e la sfida è la luce da catturare. Voi che ne pensate datemi qualche consiglio... Grazie a tutti e come sempre un caro saluto. Andrea |
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 7:42
Io non so nulla di pellicola, ma dicono che lo sviluppo in camera oscura si articolava esattamente come in camera chiara, oggigiorno, col negativo digitale (file raw). Anziché soluzioni liquide, pinzette e carta fotografica, si usa un supporto informatico con le stesse potenzialità, e in alcuni casi estese (o limitate). Il processo di stampa è stato scisso, ed è facoltà di chi vuole stampare le proprie foto, oltre che visualizzarle su uno schermo, e conservarle su memorie di archiviazione. Se tu preferisci il jpg, in un certo senso escludi il negativo, e fai riferimento a quello che il mio fotografo dell'epoca chiamava 'print color', sul quale la possibilità di agire sulle luci/ombre e sulle tinte dei colori era più limitata. Se è più forte di te, non vedo perché tu debba fare questa forzatura su te stesso Io scatto sempre in raw (è gratis), e a seconda dei casi, converto semplicemente i files, oppure gli do due colpetti di bilanciamento ottimale, oppure ancora recupero foto valide, ma un po' più sfortunate. Riguardo alle foto fallite, invece, restano tali, e finiscono nel cestino. Ciao |
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 7:55
Sono scelte. Si va da chi, come te, cerca di fare il 100% in fase di preparazione e di scatto, a chi arriva quasi al contrario, con tutte le gradazioni in mezzo. Io, che sono un perfezionista mai soddisfatto dei risultati, puoi immaginare che cerco di fare il meglio in fase di scatto, e poi il meglio in fase di post. E comunque il risultato non è quasi mai quello che avrei voluto ... |
user14286
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 11:18
Il miliardesimo topic post vs non post, che tendenzialmente non porta da nessuna parte. Personalmente scatto raw + jpg, sto attento ai parametri on camera, così da avere possibilmente già la foto finita, ma tengo il raw di riserva. Ma non per sfida o fanatismo, soltanto per praticità. |
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 11:56
Personalmente sono del parere,che pur settando bene la fotocamera,il file Jpg,per forza di cose,risulterà piu "povero" di informazioni rispetto al RAW,che non è manipolato in nessun modo dal processore di bordo.Puo darsi che dica una colossale inesattezza,e se è così chiedo venia,ma anche per esperienza in questi 5 anni di digitale,ormai scatto solo in RAW.Ho anche provato per curiosità il RAW+Jpg,ma continuo a preferire il RAW.In quanto a Post Produzione si Post Produzione no,quoto Veleno,perchè ritengo sia una scelta esclusimamente SOGGETTIVA. P.S - Vengo pure io da anni di pellicola,diapostiva quasi esclusivamente,ed è forse per quello che dai file RAW e dalla Post, riesco ad avere immagini simil-dia,escluso ovviamente l'insuperabile,ormai fu,Kodachrome.Non ho esperienze di stampa,solo un annetto di sviluppo in proprio delle dia,abbandonato per l'anti-economicità della cosa. |
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 13:32
interessanti le opinioni e metodi grazie per la partecipazione ed il tempo dedicato |
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 16:09
Da quello che dici mi pare di capire che per te la fotografia si debba avvicinare il più possibile alla realtà ( e forse sei un ex pellicolaro come me ). Non si tratta di jpeg o raw, che a meno di utilizzi speciali fanno praticamente la stessa cosa. Si tratta che il sensore restituisce quello che in fabbrica gli hanno detto di farti vedere, mentre con un po' di PP si vedono anche le cose che la pellicola non aveva problemi a farti vedere. Anche io all'inizio facevo come te, poi mi sono arreso in due fasi: una, quando ho capito quel che ho appena detto, ovvero che bisogna fare un po' di PP per ottenere una foto decente, anche se non sempre. Due, quando ho visto la fotografia trasformarsi in computergrafica, con PP assurde che tirano fuori paesaggi che neanche su Saturno. Allora, visto che il " tana libera tutti " è diventato la regola, e che la gara è a chi smanetta di più sul pc, ho aperto un lungo periodo di riflessione cosmica personale. |
user102516
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 18:43
Se le foto che hai in galleria sono nude e crude come uscite dalla fotocamera da te settatta ricercando tutte le varianti per fare la foto che volevi. COMPLIMENTI! “ Alcuni amici mi hanno detto ma perche' scatti in jpeg quando hai la potenzialità del RAW che te lo sistemi al PC come vuoi tu e ti crei la tua perfetta foto..... „ A questi risponderei: perchè invece non impari a fotografare veramente? |
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 19:17
Anch'io scatto esclusivamente in jpg e questo per diversi motivi: . Non ho particolare trasporto per il lavoro al PC, se posso evitarlo sono contento . Ritenendomi molto scarso cerco di impormi una riflessione prima dello scatto sui vari parametri per ottenere quello che voglio . Riesco a settare la fotocamera in modo che sforni i jpg come li vorrei . Ho un mirino elettronico che mi consente di vedere il jpg che verrà prima dello scatto . Se proprio ho bisogno di recuperare qualcosa dalle ombre o sulle altre luci o in contrasto, riesco a farlo anche dal jpg (entro certi limiti, ovvio) . Non sono riuscito a trovare nessun vantaggio nel raw quelle poche volte che l'ho usato: per quello che faccio il jpg mi basta. |
user16612
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 19:25
“ questo lavorare le foto al PC mi da il senso di cambiare l' immagine da quello che era veramente in realtà „ Io penso che sia solo questione di capirsi. Ci sono tanti generi fotografici, forse addirittura tanti quanti sono i fotografatori. Allora si tratta di fare ciò che meglio si adatta al nostro stile e ai nostri intenti. Pensare che la fotografia debba essere una specie di fotocopia della realtà, ci può stare. Ma se la fotografia mi serve anche per interpretare quello che vedo e attraverso di essa trasmettere qualcosa di me (raccontare, in una sola parola), allora trovo tutto questo limitante e frustrante. Come limitante è pensare che serva solo a recuperare degli errori. Già un b/n, tanto per dire visto che ne hai almeno una nelle tue gallerie, è una tua interpretazione della realtà e non una riproduzione fedele di ciò che hai visto. Perché la realtà è a colori. Allora finchè non si capirà che l'elaborazione è soprattutto uno strumento narrativo (gli eccessi non fanno testo, perché si commentano da soli), continuerà all'infinito questa assurda diatriba. L'elaborazione è come un cappello elegante in testa a una bella donna, come una bella carta regalo attorno a un pacco, come un bacio in più dato a mia moglie prima di uscire al mattino. Non è indispensabile, ma rende migliore la vita E quindi si, è proprio necessaria |
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 19:33
“ Allora finchè non si capirà che l'elaborazione è soprattutto uno strumento narrativo (gli eccessi non fanno testo, perché si commentano da soli), continuerà all'infinito questa assurda diatriba. „ Parole di semplice ed essenziale buon senso, che dovrebbero essere facili a intendersi... Eppure la diatriba mi sa che continuerà lungo, Nonnograppa. |
user16612
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 19:37
E allora pazienza. In fin dei conti se tutti facessero le medesime cose, la fotografia sarebbe noiosa. |
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 19:37
“ Pensare che la fotografia debba essere una specie di fotocopia della realtà, ci può stare „ Ci può stare ? E' stato così per quasi un secolo.... “ Ma se la fotografia mi serve anche per interpretare quello che vedo e attraverso di essa trasmettere qualcosa di me (raccontare, in una sola parola), allora trovo tutto questo limitante e frustrante „ E' limitante e frustrante cercare di ottenere una bella foto sul campo, anziché sul tavolo dove c'è il pc ? “ Già un b/n, tanto per dire visto che ne hai almeno una nelle tue gallerie, è una tua interpretazione della realtà „ Anche la fotografia a colori è una interpretazione, visto che è bidimensionale mentre la realtà è tridimensionale. Però il b/n TOGLIE qualcosa, mentre la pp AGGIUNGE fin troppo ! IMHO ovviamente |
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inviato il 03 Settembre 2016 ore 19:38
si può tranquillamente scattare in JPG ed ottenere ottimi risultati ma va fatto un ottimo lavoro preliminare per creare i i profili in camera da utilizzare caso per caso. Molti pro in campo sportivo/cronaca sono obbligati a lavorare direttamente in JPG in quanto debbono inviare gli scatti in agenzia asap. L'unica rogna è il WB che purtroppo va visto sul posto se siamo in condizioni di luce di difficile lettura, ma con due scatti di prova magari con l'ausilio di un cartoncino bianco neutro si può risolvere anche quel problema. In campo amatoriale sinceramente mi sembra una scelta un po radical chic, in quanto snobbiamo la fortuna di avere oggi un negativo digitale. | |

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