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inviato il 30 Agosto 2016 ore 19:16
Ciao a tutti, su internet si possono trovare migliaia di discussioni sull'argomento, ma vorrei iniziare una nuova discussione con la speranza di poter avere numerosi pareri da chi fa il fotografo per lavoro (ossia guadagna e ci riesce a vivere) o di chi ci ha provato ma non è andata. Per farla breve io sono un ragazzo laureato che come molti ha difficoltà a trovare lavoro. Qui si inserisce la fotografia: conosco il discorso "il mercato è saturo, tutti sono bravi con una reflex e un paio di video su YouTube, etc..." Il talento è fondamentale e io non credo di averne di più o di meno della media, sono un ragazzo qualunque che ama quei modesti risultati che ottiene con la sua entry level. Tuttavia ho sempre ritenuto che nella vita, come nello studio e così credo anche nel lavoro chi ha la tenacia, l'impegno e la volontà è in grado di emergere. Le mie poche foto che posto qui le potete vedere: non mi ritengo un genio della fotografia che comunque ho sempre affrontato come hobby, in viaggio e di corsa, con poco tempo per mettere l'effettivo impegno che richiede un'arte. Non credo che Leonardo, per quanto Leonardo, abbia creato la Gioconda in 4 e 4 8. La domanda è: vorresti che la fotografia fosse il tuo lavoro? Ni, mi piacerebbe trovare qualcosa per il quale ho studiato, tuttavia la fotografia vorrei che potesse evolvere nella mia vita a un livello superiore. Un secondo lavoro? Magari. Un tappabuchi per quei momenti dove lavoro non c'è? Magari. Vi chiedo, dopo questa lunga premessa, come vi orientereste voi per poter colmare quel gap che mi separa dal professionismo e se è effettivamente fattibile al giorno d'oggi. Grazie a tutti e a chi parteciperà |
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inviato il 30 Agosto 2016 ore 19:23
Per quella che è la mia esperienza il consiglio che do a tutti è lasciate perdere, è un settore, difficile, inflazionato, ormai poco rispettato ecc ecc. Qualunque lavoro rischia di essere migliore da un punto di vista del rapporto impegno/ore di lavoro/investimenti/guadagno. Se proprio ci vuoi provare io penso che siano necessarie le seguenti basi: Saper fotografare bene e con costanza. Saper fare le foto è solo una delle cose che deve saper fare un fotografo per guadagnarsi la pagnotta, ma sicuramente avere un minimo di tecnica, esperienza e qualità è indispensabile. Come raggiungere questo livello, beh ci sono tante strade. Fare un minimo di esperienza lavorativa: assistente, fotografo nei villaggi, secondo fotografo, conto terzista... qualunque cosa, ma prima rendersi conto di cosa si sta parlando, di cosa vuol dire veramente lavorare con la fotografia e capire se le proprie foto sono vendibili o meno. Imparare a trattare con i clienti piu' o meno rientra nel punto di sopra. Ottenuti i 3 punti di sopra, apri la tua bella partita iva e sei praticamente 0, il peggiore, l'ultimo arrivato e da li devi farti strada in un settore con i problemi di prima, con la mannaia delle tasse sopra la testa e sta a te capire come fare per convincere le persone a pagarti un prezzo che per alcuni è folle, per altri sono soldi buttati, per altri il cugino le fa uguale gratis ed i pochi rimasti si affidano o al fotografo di fiducia, o al fotografo con nome di grido oppure ad uno che semplicemente è piu' bravo di te a fotografare o a vendersi o in ultimo all'abusivo che farà il tuo stesso lavoro a meno perchè tanto lui non ci paga le tasse. |
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inviato il 30 Agosto 2016 ore 22:06
Quoto Manicomic .. Aggiungo anche .. Se non hai famiglia e legami vai fuori Italia .. Parigi o Berlino.. O Londra .. Diciamo che la professione è vista "meglio" |
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inviato il 31 Agosto 2016 ore 0:59
Ciao Elraw. Prima di tutto, per fare bene una cosa ci vuole passione, perché è proprio la passione il motore di ogni cosa. La tenacia, l'impegno e la volontà è proprio la passione a regalartele. Se per te la fotografia, nel genere che scoprirai il più congeniale, è una vera passione, che ti coinvolge e ti dona quell'impulso costante a praticarla, dunque studia anche questa disciplina, impara la tecnica fotografica, i grandi maestri e impara anche le tecniche per presentarti al mercato, realizzare un buon prodotto e saperlo vendere. Se invece ritieni che la fotografia possa diventare un'alternativa per un guadagno mensile, lascia perdere, perchè la concorrenza più spietata e scadente è proprio costituita da persone con questa idea, per cui la qualità scende e il senso del lavoro svolto perde di significato e lascia il posto ad una mera opportunità di guadagno... |
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inviato il 31 Agosto 2016 ore 1:59
Ciao Elraw, i tre interventi che mi precedono hanno semplicemente chiarito la questione perfettamente ed in modo esaustivo, voglio solo aggiungere, per fare un'altro esempio, che sono amico di tre fotografi professionisti bravi e onesti sia nella qualità che nei prezzi, eppure due su tre ammettono che la situazione è pesantemente sfavorevole anche per chi ha già una clientela. Le persone vogliono spendere sempre meno per la fotografia e pochi comprendono gli sforzi ed i sacrifici di questa professione. |
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inviato il 12 Dicembre 2016 ore 20:49
Rispolvero questa discussione perché una serie di eventi mi sta portando (forse) a trovare qualche lavoro in ambito fotografico. Mi chiedo a questo punto come affrontare la cosa per essere nel giusto, cioè parlando di prestazione occasionale e relativa ricevuta. Vorrei capire come orientarmi ed eventualmente se esistono dei tariffari per avere delle indicazioni su quanto possa essere pagato un lavoro. Vi ringrazio e chiedo scusa per la mia ignoranza sull'argomento |
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inviato il 12 Dicembre 2016 ore 20:56
Tauvisual ha i tariffari.. Ma se li applichi non lavori molto.. Ora solitamente è il cliente che fa il prezzo .. E sta a te gestirlo o mediare.. |
user15476
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inviato il 12 Dicembre 2016 ore 21:16
Perché invece del fotografo non provare con quello che sta intorno alla fotografia? Post produttore, stampatore, macchinista litografo etc... |
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inviato il 12 Dicembre 2016 ore 21:21
Marameo, forse post produttore.. Ma anche lì ti sfruttano.. A meno che tu non sia veramente uno con i contro che arriva dalla "Industriale light & magic" di Lucas... Se fosse giovane gli consiglierei quello , studiare effetti visivi in Stati Uniti Sempre che possa permetterselo |
user94858
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inviato il 12 Dicembre 2016 ore 23:12
Il problema è che oggi se uno vuole lavorare nel mondo della fotografia non può essere più solamente un fotografo ma deve essere il fotografo, cosa vuol dire questo? Vuol dire che oggi il fotografo non solo deve essere imprenditore di se stesso ma deve essere in grado di promuoversi e questo vuol dire, per l'80% ,non fare fotografia ma crearsi contatti. Partire col presupposto che il mercato è saturo è un errore grave perchè se da un lato è vero che la tecnologia a reso la fotografia a portata di tutti, e quindi ha chiuso una fetta di mercato, è altrettandto vero che ha creato una nuova fetta di mercato; stà alle capacità del fotografo riuscire ad inserirsi nel nuovo mercato autopromuovendosi e rendendosi così indispensabile. |
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inviato il 12 Dicembre 2016 ore 23:35
vero ma non è proprio semplice qui da noi |
user94858
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inviato il 12 Dicembre 2016 ore 23:49
Concordo qui in Italia niente è semplice, nemmeno trovare lavoro dal McDonald; tanto vale farsi il cùlo e fare quello che piace, se poi può andare all'estero meglio. |
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inviato il 13 Dicembre 2016 ore 7:28
Io ci sto seriamente pensando, mollare tutto e provare questa strada, mosso dalla passione e dal piacere che mi da fotografare, studiare e migliorarmi. Secondo me dipende anche dalla zona in cui ci si trova e dalla qualità/quantità della concorrenza. Io sto provando e studiando un po' di children portrait e gravidanza, secondo me un genere che può dare più opportunità rispetto a un paesaggista per esempio. Credo però che aprire uno studio bello e che colpisca, in un punto con molto passaggio sia "d'obbligo". Per la visibilità e la professionalità, ovviamente i costi lievitano, ma almeno non accogli il cliente nel tuo scantinato... stile il ragno ha catturato due mosche |
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inviato il 13 Dicembre 2016 ore 8:41
Io penso questo: Il mestiere di fotografo e la passione possono e devono convivere per fare bene il lavoro, ma spesso succede il contrario; voglio dire finché fotografi da amatore ti senti un mostro, la fotografia e' un divertimento e il costo di tale passione te lo imponi tu(puoi scattare con una vecchia reflex e divertirti anche per altri 20 anni o puoi cambiare tutto quello che hai se il tuo portafogli lo consente), sempre in tutta tranquillità... puoi scattare di giorno di notte di domenica quando vuoi, ma solo perché sei in fotoamatore. Nel momento in cui diventi un professionista con il tuo studio, attrezzatura, clienti, affitto, TASSE, tempo libero che va a farsi friggere(poi vediamo se si esce ancora la domenica a fotografare), scadenze, lavoro da consegnare se ti va bene e poi TASSE TASSE E ANCORA TASSE,beh il discorso cambia e tanto. Non voglio smontare i tuoi sogni, ma credo che il Fotografo di professione, quello standard, quello del negozio intendo, sia una strada molto difficile e ne ho visti tanti chiudere, e quelli che sono rimasti e durano sono pochi, con magari una storia di fotografia gia consolidata in passato, tipo padre e figlio o simili. Se potessi e avessi la fortuna di fare questo lavoro, lo farei solo da "assunto", agenzie grosse o anche da freelance, ma solo se avessi davvero spalle grosse, ecco li potrei davvero vivere e divertirmi con la fotografia. Saluti |
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inviato il 13 Dicembre 2016 ore 10:12
“ Vuol dire che oggi il fotografo non solo deve essere imprenditore di se stesso ma deve essere in grado di promuoversi e questo vuol dire, per l'80% ,non fare fotografia ma crearsi contatti. ... stà alle capacità del fotografo riuscire ad inserirsi nel nuovo mercato autopromuovendosi e rendendosi così indispensabile. „ Quoto: un mio ex-collega sta provando anche lui a fare il salto. In alcuni periodi gira veramente come una trottola tra eventi, partitelle, locali, gare, feste ecc. Praticamente svendendosi (per adesso se lo può permettere), autopromuovendosi e mostrandosi sempre disponibile (cosa importantissima), sta cercando di creare una sua rete di contatti.Ad ogni evento distribuisce bigliettini, tagga sui social ecc. La bravura grezza gli serve ma fino a un certo punto... Il problema è creare un primo zoccolo duro di clienti che non si tirino più indietro ad eventuali ritocchi di prezzo e che facciano anche da passaparola. Però appunto, il rapporto sbattimento guadagno rischia di rimanere inferiore a quello di una donna delle pulizie in nero... |
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