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inviato il 29 Agosto 2016 ore 14:31
Dopo più di un anno di uscite con capanno mobile e tanti affinamenti di tecniche per mimetizzarsi, vorrei chiedere ai più esperti un dettaglio (che dettaglio non è...). Una volta posizionato il capanno (io vi aggiungo anche rete mimetica), lasciate che l'obiettivo sporga fuori o no? Ovviamente mi rivolgo a chi usa tele molto grossi... personalmente ottengo migliori risultati (di non essere notato) mettendo il paraluce a filo con la rete mimetica che uso davanti all'apertura del capanno... però con il 500 sto veramente indietro rispetto all'apertura ed il campo visuale si restringe molto... anche eventuali movimenti di rotazione dell'obiettivo sono abbastanza risicati. E voi, come fate di solito? Lasciar sporgere 40 cm o anche solo il paraluce mi sembra davvero tanto... |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 15:14
Basta non muoverlo di scatto , poi se esce fuori non fà niente, naturalmente con la cover , altrimenti il bianco del barilotto funge da faro , anche se alla fine nemmeno questo è un grande problema , il piu diffuso e grande sbaglio che fanno in molti è puntare e muovere di scatto l'obiettivo sui soggetti appena arrivati , in questo modo nel 99 % dei casi i soggetti scappano e........puff , poi si dà la colpa al soggetto diffidente |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 15:23
Quando sono stato in Polonia per fotografare le aquile ero in un capanno che aveva le aperture dove poggiare l'ottica ricoperte tutte intorno da un telo marrone o verde scuro di stoffa pesante, in questo modo quando inserivi l'ottica nella feritoia il telo avvolgeva l'obiettivo, e con piccole aggiustatine intorno il biancone diventava completamente mimetico. Poi ovvio che anche il movimento deve essere non brusco e accompagnato, sopratutto ha ragione Nerone, meglio sempre aspettare e studiare il soggetto prima di precipitarsi a scattare la foto, attendere e avere pazienza ti permette di fare anche una sola foto ma fatta bene. |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 15:38
La fase della fretta di scattare muovendo bruscamente l'ho superata in verità... all'inizio commettevo ques errore... eppure ho l'impressione che vedere quel cannone da 35 cm almeno sporgere fuori li insospettisca, no? Proverò ad avvolgere il paraluce con la rete mimetica... |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 15:48
Io mi travesto da fagiano, però nella stagione della caccia è sempre una gran seccatura perdere poi tutta la sera a togliersi i pallini dal sedere ...   |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 15:50
Scusate, ma non sono riuscito a trattenermi la battuta. Non faccio avifauna, caso mai la degusto ... |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 15:53
“ Io mi travesto da fagiano, però nella stagione della caccia è sempre una gran seccatura perdere poi tutta la sera a togliersi i pallini dal sedere ... „  bella questa |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 15:57
“ Proverò ad avvolgere il paraluce con la rete mimetica... „ Con neoprene come fanno tutti, piu pratico,anche la rete va bene ma stai sicuro che a forza di muoverti ti finisce davanti la lente, altrimenti la fermi con un elastico c'è chi ci mette una qualunque manica di una vecchia maglia, elastica o nò che sia , svolge egregiamente il suo lavoro. |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 16:05
Come giustamente suggerito da chi mi ha preceduto bisogna evitare movimenti bruschi. Personalmente avvolgo l'obiettivo con una "calza" di rete mimetica autocostruita dello stesso colore di quella che uso per la copertura, a seconda dei casi, dell'automobile di un capanno improvvisato o di me stesso e lo faccio sporgere quanto basta perchè i movimenti non facciano muovere tutta la rete o la facciano muovere il meno possibile. Non ho mai usato capanni mobili, il più delle volte ho sfruttato la vegetazione esistente o mi sono tirato in testa la rete mimetica. Per gli appostamenti in macchina invece ho usato con successo quella fodera traforata (nera ovviamente) che si usa per le giacche sportive e per i giubbotti da moto con la quale, sfruttando alette parasole e ganci appendiabiti ho "oscurato" tutti i vetri, ma proprio tutti ... in questo modo mi posso muovere all'interno dell'abitacolo senza essere visto. Non sempre ho coperto tutta l'automobile, anzi, ho notato che dopo un po' i soggetti si abituano alla nuova presenza ... non è l'automobile in sé che li spaventa, ma il movimento al suo interno. Visto che tu usi il capanno mobile, se non lo hai già fatto, potresti provare ad usare la fodera traforata che ti ho descritto per coprire le feritoie e potresti tenere la situazione sotto controllo standotene seduto tranquillo senza essere costretto a sbirciare da un buco o attraverso l'obiettivo. Spero di esserti stato d'aiuto o almeno di averti dato qualche spunto ... Ciao |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 16:06
Cristiano: dalle tue parole intuisco l'uso del cavalletto. In questo caso meglio mettere sull'apertura del capanno una ampia rete fissata sul paraluce. In generale il segreto e' farsi accettare: percio' non muovere a scatti l'obiettivo, non muovere se non lentamente il capanno e non dare altri segni di se: niente voce indumenti colorati e posizionare il capanno all'ombra di spineti e altri cespugli. Sedere comodamente perche' e' bene non uscire dal capanno fino a fine seduta fotografica. Percio' sistemarsi in posizione pianeggiante e comoda, avendo quello che serve dentro il capanno. |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 16:27
Grazie, ragazzi, tutti ottimi spunti... anche se molti già "testati"... uso già anche la copertura in neoprene ma essendo di altro colore rispetto al capanno proverò a renderla più omogenea... e a lasciare uscire un po' fuori l'obiettivo... sui movimenti ovviamente c'è poco da fare... il meno possibile... è anche vero che mi è capitato di soggetti del tutto indifferenti ai movimenti ed altri molto più sensibili... PS confrontarsi con voi è sempre un piacere, battute incluse |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 16:40
riporto di seguito il link aperto da Roberto Marchitelli sull'avvicinamento all'avifauna che trovo estremamente interessante : www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=572303 il capanno delle foto sottostanti è un dome-hide si monta in pochi minuti, comodo e arioso è dotato di finestrelle laterali e sul davanti si può applicare un sorta di "manica" sempre di tessuto mimetico che si avvolge intorno all'obiettivo ed ha una chiusura a coulisse. in questo modo l'obiettivo è inglobato nel tessuto mimetico, va da sè che come dice Franco Borsi quelli da evitare sono i movimenti bruschi. prima della cura
 dopo la cura
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 16:42
Mamma mia... il dopo la cura è pazzesco... io purtroppo ho preso un ameristep che non ha la possibilità di usare quell'accessorio... ergo devo farlo da me... evidentemente però la copertura del capanno fa la differenza... |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 16:46
Wouw!...perfetto maquillage! |
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inviato il 29 Agosto 2016 ore 16:53
il 'dopo la cura' è riservato ad animali particolarmente sensibili e diffidenti come il cervo, animale che ha un vero e proprio radar per i fotografi naturalistici. controluce, controvento in ombra e sotto gli alberi al primo click dell'otturatore, si ferma e guarda esattamente nella tua direzione e ti fa uno scanner 'total body' con annessa richiesta di codice fiscale che se non sei ben mimetizzato se ne va via più veloce della luce... |
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