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inviato il 28 Agosto 2016 ore 9:47
Il titolo del post è abbastanza vago..potendo disporre di un pò di spazio in più cercherò di essere più chiaro. Premetto che ho tutto da impara.re e che in quetso processo di apprendimento ho provato a realizzare qualche esperimento nei generi in cui sono meno pratico. Qualche tempo fa ho deciso di fotografare un cavolo che avevo in casa...quindi ho piazzato le luci il fondo nero e il cavalletto...a questo punto prendo la macchina e decido di monatare il canon 100 2,8 macro...il risultato è che anche alla distanza minima consentita dall'obittivo non riuscivo a riempire il fotogramma con il vegetale, inoltre anche usando diaframmi più chiusi c'erano delle zone fuori fuoco. Al che mi sono chiesto...forse sbaglio obiettivo...il macro è troppo specifico e quindi non va bene per questo tipo di scatto...quindi monto il 24-105 che ha un rapporto d'ingrandimento e magari vedrò se ho un pdc maggiore...risultati ancora non soddisfacenti. Non voglio saltare la fase di apprendimento...ma la mia domanda è sul come si possa ottenere la foto di un oggetto tutto a fuoco. Ho provato il focus stacking..ma è molto laborioso, vi chiedo dunque se esiste qualche cosa che ho tralasciato..tipo lenti addizionali o oltre accessori... Chiedo lumi....magari non c'è soluzione...non so ditemi voi.... Stefano |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 10:13
Forse devi andare di iperfocale....trovi un sacco di info sia qui che su internet su questa tecnica. ciao |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 10:28
Oppure dotarti di pazienza e di un software apposito e dedicarti al focus stacking ottenuto dalla fusione di più fotogrammi impostati mettendo a fuoco, in progressione, su punti sempre più distanti. Anche per questa tecnica trovi notizie e tutorial in rete (e pure un software gratuito: CombineZP) |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 10:31
Tutto dipende dal particolare più minuto che vuoi avere PASSABILMENTE a fuoco. Esempio 24 mm a f/16: 24/16 = 1.5 mm, focheggiando all'infinito avrai tutto ciò che è più grande di 1.5 mm RELATIVAMENTE a fuoco. L'inconveniente è la diffrazione. Il metodo funziona bene in paesaggi in cui conta di più lo sfondo, ma si voglia tenere a fuoco, ad esempio, fili d'erba o pietre in primo piano. Alcuni obiettivi chiudono a f/32. Ovviamente i tele si prestano meno. Anche le foto macro non vanno bene. Questo è un esempio al limite col relativo riferimento: www.flickr.com/photos/127391287@N02/19002638171/in/dateposted-public/ |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 10:32
Soggetto piano, diaframma sufficientamente chiuso. Soggetto tondeggiante, focus stacking. Stop. |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 10:50
Credo che Max57 abbia il raro dono della sintesi |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 11:48
Il metodo dell'iperfocale non mi convince più di tanto. aggiungendo un tubo di prolunga avrei un pdx ancora minore credo e quindi saremmo punto ed a capo...o sbaglio? |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 11:50
Bingo ! |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 11:52
In effetti ormai basta collegare lo smartphone alla Canon e si hanno tante applicazioni che aiutano nel focus stacking, senza dover eseguire di persona tutto a mano... |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 11:53
Max..quindi la soluzione è il focus stacKing. .in caso di soggetti irregolari...ovvero non perfettamente piani. Oppure, se possibile, croppare. |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 11:56
Ottimo batcaius...a questo non avevo pensato...hai qualche nome da suggerire? |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 11:59
Se riprendi il soggetto, che immagino di dimensioni abbastanza contenute, senza riempire il fotogramma quindi a una certa distanza, e ulteriormente croppando dopo, la porzione a fuoco aumenta. Se usi un sensore piccolo, le probabilita' che sia tutto a fuoco aumentano. Col FF il problema si pone perche' utilizzando un 100 macro, dovrai stare piu vicino rispetto a un APSC, e quindi la profondita' di campo sara' inferiore. Quindi, comunque, se ti allontani e poi croppi per riempire il fotogramma, i vantaggi si vedono. |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 12:04
Se ricordo bene anche magic lantern offre il focus stacking via software, altrimenti la soluzione forse migliore è la slitta micrometrica ma diventa ancora più laborioso. Per ML dipende che modello di Canon hai, ma fino alla 5diii è installabile su moltissimi modelli. |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 12:45
cacchio max..m8i dimentico sempre la 60d che ho in armadio...effettivamenteil 100 macro coin quella ancora non l'ho testato bene. Lifeshoot...devo scaricare ML...offre un sacco di funzionalità software che Canon "dimentica"...chissà perchè non li assume mamma Canon quelli di ML? Stefano |
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inviato il 28 Agosto 2016 ore 13:37
Beh, dato che non costa nulla e non è nemmeno difficile da installare, provarlo è quasi d'obbligo secondo me. Faccio presente che non installa nulla sulla macchina, ovvero non sovrascrive il firmware, ML va installato sulla SD e basta sempliciemente formattarla o sostituirla per riavere la reflex come prima. Certe funzioni di ML come il time lapse o il focus stacking credo che siano le più utili che offra questo software per la fotografia, per il resto sono molto orientate al video, come la possibilità di girare video raw. |
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