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inviato il 20 Luglio 2016 ore 19:28
(Racconto umorale con morale) Domenica, estate, sole, caldo… “famiglia” allargata, quattro marmocchi (tre “addottivi”) una moglie (ex) . Il traghetto ci “traghetta” in una delle mete turistiche più belle e conosciute d'Italia ( del mondo ndr ), da casa impiego 15 minuti più navigazione… Liguria, La Spezia, Portovenere. Mi compiaccio osservando la ciurma, nessun bagaglio stile "parto per un lungo viaggio" e niente borsoni di giuochi da spiaggia! Per me solo una borsetta con il kit minimo di sopravvivenza: acqua, asciugamano, creme varie, 20-30 euro e zainetto mono spalla con reflex e 35mm… uno scherzo! Mi formicola la mano, come il pistolero che vuol sfoderare la colt, attendo l'attimo opportuno per estrarre la reflex. Mia moglie ha già capito tutto, l'intesa sembra quella dei bei tempi. Dai un occhio a A. , sua madre vorrà rivederlo integro stasera, immagino… laconica. Si non ti preoccupare, A. si sporge a prua sulla scaletta, la luce è esagerata, il mare blu le vele sullo sfondo: estraggo e scatto! Lo prendo al volo ed evito il peggio! Tutto sotto controllo! Con un cenno tranquillizzo la moglie e ogni bimbo, si anche voi avrete il vostro momento di gloria! Il panorama si dipana imponente, il vento, la brezza di mare! G . mi tira per i pantaloni: "anch'io"… cosa? "In braccio!" No… ok va bene amoremio! "Voglio andare li" (e mi devi fare una foto … è sottinteso)... E. : "ho sete" ok tieni! Moglie reggi la reflex! La soppesa come fosse un lingotto d'oro, si non è leggera, so cosa sta pensando: che dovrebbe chiedermi più soldi per gli alimenti. S. "io vado a poppa!" Nooo non da solo aspetta, vengo anch'io! Con la reflex … e scatto anche a poppa, la scia, la città che si allontana! Una ragazza bellissima che si gode il vento fra i capelli, si gira e… magia del 35mm: è dentro la mia foto! Un po sottoesposta per forza, guardo il display, ok non male! Si recupera facilmente!! E così pranziamo con spaghetti ai muscoli, poi spiaggia, con coraggio estraggo ancora la fotocamera e scatto. San Pietro e la grotta Byron sono a 200 metri ma non ci andiamo neppure, sono sempre li e non cambiano, poi ci vorrebbe calma e meno luce, meno gente, meno marmocchi al seguito (ci riandrò ad ottobre va…) i soliti panorami e le solite foto ricordo non mi interessano, non oggi! Scatto sino al ritorno e sul molo saliamo sulla ruota panoramica, 32ml di altezza... mica cotiche! Che bella giornata! Stare con i bambini mi piace, mia appaga, mi "rilassa" paradossalmente e nonostante tutto anche passare del tempo con mia moglie! Ad una bella giornata, fotografica, segue solitamente... una serata! Ora ognuno per la sua strada! Mia figlia G. con sua madre (mia moglie ndr), arriva la madre di E. e A. , S. , che ha ormai 9 anni, viene riaccompagnato a casa… Mi ritrovo solo! Alle nove accendo la prima sigaretta, in giardino con il cane, sono un vizioso ma ho le mie regole su dove e quando esserlo... Non è mica finita! Anzi comincia ora! E' in quel momento che matura l'idea di lasciare la reflex a casa: l'appuntamento è con due vecchi amici (ma non siamo così vecchi dai) ... Per oggi basta, mi dico, ho fotografato abbastanza! Chissà quanta birra riusciremo a bere, meglio non rischiare di dimenticare la fotocamera su una panchina! (già successo ndr) Comincia l'odinaria giornata senza reflex, iniziano le inquadrature mentali, i punti di ripresa virtuali, le esposizioni immaginarie! Ed è un tormento… Prima birra, in piazza, alla mia sinistra fischiano i caxxotti, non è una rissa, è un'esibizione, un incontro di box con ring, arbitro, giudici e pubblico ovviamente. E' notte, immagino un punto di ripresa medio alto, per poter essere sopra le corde dei ring, il pugile in rosso sferra una serie di ganci, i due vengono allontanati e si rimettono in guardia: un 70/200 Is e click ! Mezz'ora dopo siamo ad uno spettacolo di Burlesque in Fortezza! Decine di smartphone inneggiano sopra le teste degli spettatori! Tanta carne, la ragazza che fra uno show e l'altro fa da “diversivo” è bellissima. Come vorrei fotografarla! Ci vorrebbe almeno un 300, ma chissà guadagnando metri lateralmente potrebbe bastare anche il 135! Quando va a prendere lo zucchero filato è a tiro di 50mm, una luce discreta la illumina, click virtuale! Vabbè dai fa lo stesso… troppa sete e devo ancora cenare, sono le undici di sera e sappiamo cosa fare e dove andare… Si passa dalle antiche mura medioevali in direzione uscita, mi giro e la scena più "affascinante" della giornata mi si para davanti, senza che possa fare nulla per immortalarla, click: un'antica poltrona da barbiere rossa e bianca, con pedana in acciaio su un ciottolato, dietro la grata in ferro della fortezza, poca luce, uno spot laterale, seduto un uomo con capelli e barba lunghissimi, neri corvini, sembra appisolato, la testa inclinata a sinistra: Iso 5000 35mm a f 2.0, click! Sono le due di notte, a casa, accendo una sigaretta e scarico la scheda della reflex nel Pc… i bambini, il mare, le barche, la ragazza, la ruota panoramica, mia figlia ovviamente, mia moglie NO come sempre… e nessuna immagine dell'uomo barbuto appisolato nella sedia da barbiere. NESSUNA. Le immagini che si catturano rimangono visualizzabili nel tempo ed assumono il loro significato mutevole, quelle che non abbiamo scattato rimangono impresse nella memoria, per poi svanire... rimane il rammarico. A volte le prime lo fanno passare rapidamente, a volte no. Un giorno di ordinaria fotografia! La morale di questo racconto? Trovatela voi! |
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inviato il 20 Luglio 2016 ore 19:40
che bello |
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inviato il 20 Luglio 2016 ore 20:27
Grazie... |
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inviato il 20 Luglio 2016 ore 21:01
E' noto che "purtroppo" la foto piu bella è sempre quella che non si è riusciti a scattare. Si tratta di un vecchio detto che girava tra i fotografi, ancora a pellicola, qualche decina di anni or sono. Lo trovo ancora valido. La tua testimonianza attuale lo conferma. :) In passato sono stato appassionato di fotografia naturalistica, in particolare quando vivevo in Australia, ho incontrato animali inconsueti, volatili unici dell'Australia e talvolta delle scene irripetibili. Ogni tanto ho spento la fotocamera è sono rimasto a guardare quello che la natura aveva da offrirmi in quel momento di unico, sono attimi, sensazioni, rispetto, che come ben dici rimarranno indelebili nei nostri ricordi. Un saluto Baldassarre |
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inviato il 20 Luglio 2016 ore 21:52
Vero! Scrivo anche per questo motivo! |
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inviato il 21 Luglio 2016 ore 8:55
Ringrazio sin d'ora chi vorrà leggere il racconto e lasciare un commento... |
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inviato il 21 Luglio 2016 ore 9:36
Simpaticissimo Giuliano! Racconto esposto magistralmente e tante verità |
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inviato il 22 Luglio 2016 ore 12:56
P.S. Il titolo è una citazione / provocazione dal film "Un giorno di ordinaria follia" con M. Douglas (1993) |
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inviato il 22 Luglio 2016 ore 13:12
Bellissimo racconto , un buon amaro..il gusto si sente tutto e rimane un po'. Bellissimo, il click, virtuale... |
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inviato il 29 Luglio 2016 ore 16:55
Giuliano, grande fotografo e ...grande scrittore ! Spero tu abbia realizzato libri fotografici e li abbia commentati con tanta verve ( se non l'hai ancora fatto, sbrigati , non buttare il tuo talento ! ) . Lettura facile, simpatica, oserei definirla in ' agrodolce ' . Davvero geniale ! Bravissimo !!! Ciao N.B. - Sono/siamo in attesa del prossimo... |
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inviato il 30 Luglio 2016 ore 10:14
Grazie troppo buono Orso! |
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inviato il 01 Agosto 2016 ore 14:39
Letto con interesse :) |
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inviato il 01 Agosto 2016 ore 16:06
Letto. Condiviso (non nel senso social). Poca esperienza fotografica e poco tempo per farmela: ufficio 8-12.30 + 15-19. Spesso in giro con la sola macchina fotografica cerebrale e tante volte mi dico "dovrei portare la reflex..." ma poi dove la lascio? sul furgone vicino ad un cantiere? o nel parcheggio pubblico mentre mi porto dietro la valigetta con i documenti per i miei appuntamenti? Non vale molto, ma ha un grande valore, ci morirei se me la portassero via. A casa ho due marmocchi, la piccola è uno spettacolo, il grande anche ma ha un'età in cui fargli fare uno scatto decente è come chiedergli di mangiare il minestrone. Scatto i fine settimana in giro... i pochi che riusciamo a fare o quando vado a tirare con l'arco nei boschi, o meglio quando andavo... Grazie Giuliano, ogni scatto d'ora in poi avrà un altro sapore. |
user16612
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inviato il 02 Agosto 2016 ore 8:59
Sono appena rientrato dalle ferie (durano sempre troppo poco, ma da raccontare ce ne sarebbe...) e ho letto volentieri questo tuo “ La morale di questo racconto? Trovatela voi! „ Non è semplice, e forse nemmeno giusto, fare la morale alle cose degli altri; ma se proprio devo esprimere un'idea, direi che la "morale" del tuo racconto fa rima con "malinconia". Forse le foto scattate solo con gli occhi sono il riflesso di qualche rimpianto, di qualcosa che non c'è ma che avrebbe potuto esserci. In ogni caso un bel modo di vivere oltre che di fotografare: pre-visualizzare e pre-assaporare. Non so se mi sono capito... |
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inviato il 02 Agosto 2016 ore 12:46
Ti sei capito Giuliano La fotografia similmente alla scrittura ha capacità terapeutiche eccezionali, ti costringe a pre visualizzare ma soprattutto offre un punto di vista ed un sapore nuovo consentendo anche di (post) assaporare, metabolizzando e digerendo gli eventi... dando la possibilità di nuove "letture", di prendere le distanza e vedere le cose da un pdr (come si scrive nei forum) nuovo o per lo meno diverso! |
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