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inviato il 20 Giugno 2016 ore 21:58
ciao a tutti non ho capito leggendo a riguardo quasi tutti i topic del forum i tempi di sicurezza per non fare il micro e mosso che dice il doppio della focale chi dice.l'equivalente della focale che si sta usando . io vorrei chiedere anche se in av imposti solo f i tempi di sicurezza li mette la macchina si vede l micro domanda ma devo usare la macchina in altre modalità. chiedo scusa se la domanda non si capisce o e formulata male ciao a tutti kiron |
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inviato il 20 Giugno 2016 ore 22:55
In linea di massima si considera tempo di sicurezza un tempo non inferiore (cioè non più lento) del reciproco della focale equivalente. Es. 100mm su FF = 1/100; 100mm su APS-C Canon = 1/160. Se imposti la macchina in AV il tempo lo sceglie la macchina, quindi non è certo che sia di sicurezza. Meglio usare TV: tu scegli il tempo e la macchina il diaframma. |
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inviato il 20 Giugno 2016 ore 23:04
“ In linea di massima si considera tempo di sicurezza un tempo non inferiore (cioè non più lento) del reciproco della focale equivalente. Es. 100mm su FF = 1/100; 100mm su APS-C Canon = 1/160. „ Ai tempi della pellicola era una regola... ora con il digitale direi anche la metà del reciproco della focale, cioè: 100mm su FF= 1/200, poi volendo c'è lo stabilizzatore, ma solo per soggetti fermi. |
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inviato il 21 Giugno 2016 ore 5:04
Ringrazio guidoalpino per la sua risposta alla mia domanda e grazie anche a te paolostok per la tua di risposta , |
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inviato il 21 Giugno 2016 ore 5:32
Il tempo di sicurezza di cui parla kiron è legato alla focale dell'obiettivo, e un buon suggerimento da seguire è quello dato da Guido, con tutti i se e i ma del caso: lo stabilizzatore fa recuperare a seconda dei casi 2, 3, o anche 4 stop, se ho la mano particolarmente ferma e/o sono in una posizione comoda posso recuperare uno o più stop, se al contrario sono in equilibrio precario devo aprire di conseguenza, ecc. Per il movimento del soggetto, invece, la focale dell'obiettivo non c'entra, lo stabilizzatore non aiuta, la mano ferma neanche, il cavalletto men che meno, e il tempo minimo di scatto si calcola in altro modo. |
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inviato il 21 Giugno 2016 ore 19:16
grazie ale c. |
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inviato il 21 Giugno 2016 ore 19:56
Il tempo di sicurezza non è un valore assoluto ed univoca, cambia a seconda di diversi fattori, primo del fotografo (non tutti siamo uguali c'è chi ha bisogno di tempi più brevi), di come impugna la macchina e di quanto è stabile, del tipo di obiettivo se stabilizzato o meno, del peso complessivo e tanti altri fattori; di norma quella regola è valida ma è indicativa, dipende devi provare e vedere quale è il tuo tempo di sicurezza con la tua attrezzatura. |
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inviato il 21 Giugno 2016 ore 20:56
Grazie Darklay anche per la tua risposta |
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inviato il 21 Giugno 2016 ore 21:26
Personalmente quando usavo la D90 con grip, trovavo nella pratica valida la regola del tempo di sicurezza minimo uguale al reciproco della focale equivalente FX valida (esempio a 100mm equivalenti 150mm su FX usavo il tempo minimo di 1/150s). Con il grip e la seconda batteria ad aumentare il peso del corpo potevo anche usare tempi leggermente più lenti. Quando sono passato alla D7100 con una risoluzione doppia, ho dovuto dimezzare i tempi di scatto (e quindi 1/300s a 100mm non stabilizzati). |
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inviato il 21 Giugno 2016 ore 22:24
Oggi col digitale il tempo di sicurezza te lo devi trovare da solo. Io col 200/2.8L riesco a fare foto ferme a mano libera con 1/400s, così pure con un 40mm che uso 1/80s, quindi il doppio della focale, come reciproco. Tuttavia, tra sabato e domenica ho usato la nuova 7D II col Tamron 150-600 e sono riuscito a fare un bel po' di foto mosse ad 1/1600s. Avevo lo stabilizzatore disinserito perché a fotografare avifauna in volo ad 1/1600s mi sembrava un inutile spreco di batterie, oltre al fatto che rallenta leggermente l'AF. La 7D II grippata col Tamron pesa circa 3,5 Kg, quindi a 600mm è davvero difficile tenere tutto bello fermo, mentre il 200/2.8 pesa solo 700 gr e le braccia si stancano meno. Devo rivedere le mie convinzioni, perché ora con la 7D II c'è qualche differenza rispetto la 7D di prima. Giorgio B. |
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inviato il 21 Giugno 2016 ore 23:49
Grazie giobol per il tuo intervento e mi sembra il più logico come cosa da fare . Sfogliando tante foto qua du juza ( grande) il 70 80 % di foto fatte non corrisponde alla focale cioe il doppio ecc ecc o si avvicina o la supera alla grande .io penso sei tu fotografo a intuire tutto e questo ci vuole tanto tempo ed esperienza come tanti bravi fotografi di questo sito magnifico grazie per avermi dato questo piccolo spazio . Ciao kiron |
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inviato il 22 Giugno 2016 ore 2:17
Ci sono diversi escamotage per scattare con obiettivi pesanti a tempi ridotti anche meno del reciproco, io quando uso l'80-200 bighiera che è tutto fuorché leggero non lo tengo con la mano, ma poggio la mano sinistra sulla spalla destra e l'obiettivo che poggia sul braccio sinistro vicino la spalla sinistra, in questo modo scarico tutto il peso sul corpo, inoltre controllo la respirazione e tutto è più stabile. |
user46920
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inviato il 22 Giugno 2016 ore 4:43
Son riuscito a scattare fino ad 1/8s con un 40mm eq, senza stabilizzatore naturalmente (e mi piacerebbe tanto vedere un esempio vero dei 4 stop guadagnati da uno stabilizzatore: es 2s con un 40mm eq ), ma se usi un tempo 3-5 volte l'inverso della focale, diventa praticamente "sicuro" che la scarsa nitidezza non derivi dal mosso a mano libera (provato di persona). Ma poi ci sono tanti altri fattori che condizionano la nitidezza ... |
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inviato il 22 Giugno 2016 ore 5:50
La regola dell' inverso fu definita al tempo della pellicola e di fatto come regola empirica valida un po' per tutti i formati e basata sul concetto "se fai così quasi sempre ti va bene". Se, come in genere si fa, si tiene in considerazione il formato equivalente al 35 mm si deve considerare che la risoluzione della pellicola poteva stimarsi in più o meno 6 Mega Pixel mentre oggi una Full Frame risolve in genere dai 20 MPixel in su. Di conseguenza l' IFOV ( Instantaneous Field Of View) che rappresenta la risoluzione spaziale di ogni singolo pixel associato all' ottica è circa la metà. Il tempo di scatto dovrebbe essere sufficientemente veloce a mantenere il dettaglio risoluto dal singolo pixel al suo interno per un tempo adeguato alla sua corretta esposizione. Con questo tipo di considerazioni se si va a valutare il micro-mosso il tempo di sicurezza dovrebbe dimezzarsi pertanto se la classica regola diceva per un 50 mm scattare almeno ad 1/50 di secondo la regola oggi dovrebbe essere 1/100 di secondo. Se invece si tollera il micro-mosso, oppure l'utilizzo dell' immagine non richiede un particolare ingrandimento 1/50 va bene. |
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inviato il 22 Giugno 2016 ore 6:08
Sulla base di un po' di esperienza fatta nel tiro con la carabina provo a dare alcuni semplici suggerimenti per evitare il mosso a mano libera che mi hanno dato buoni risultati in fotografia. 1) Poggiare il braccio sinistro sul petto facendo attenzione a trasferire il carico sullo scheletro. Bisogna evitare che la macchina sia sorretta dai muscoli il peso deve essere scaricato a terra dallo scheletro 2) Tenere i piedi ben appoggiati, le gambe leggermente divaricate ed una postura equilibrata 3) Avere una postura "rilassata" (non tendere i muscoli) 4) Lasciarsi "sorprendere" dallo scatto ovvero aumentare progressivamente la pressione sul pulsante di scatto lasciando che lo scatto avvenga in modo inaspettato. 5) Mantenere la posizione per qualche attimo dopo lo scatto (Importantissima! Basta meno di mezzo secondo ) Con questo metodo sono riuscito a scattare con il 50 mm ad 1/15 con una buona percentuale di scatti utilizzabili. |
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