JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad
esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).
Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i
Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.
Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie,
raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:
Riguarda la violenza subita da ragazzi che si sono ritrovati la sera in un negozio di Taksim (quartiere centrale di Istanbul) per condividere l'uscita del nuovo disco " A moon shaped pool" della band britannica Radiohead.
I ragazzi stavano bevendo alcol, cosa normalissima nei locali di Taksim ma in generale ad Istanbul e chi di voi vi è stato lo saprà. La violenza è apparentemente scatenata dal fatto che questi ragazzi osano bere alcolici in periodo di Ramazan (Ramadan). Mettete i sottotitoli in inglese disponibili su Youtube e potrete capire all'incirca quanto viene detto all'interno del video. Alcuni giornali vicini al governo in Turchia hanno riportato che una delle mogli di questi uomini che hanno fatto irruzione e picchiato i ragazzi che festeggiavano, sarebbe stata infastidita dai ragazzi e che la lite fosse nata da questo. Onestamente credo poco a questa versione e non cambia la violenza espressa per imporre i propri DOGMI. Successivamente a questi fatti delle persone hanno manifestato potremmo dire per la libertà personale e sono state represse dalla gendarmeria. I violenti invece che hanno i picchiato i ragazzi sono stati in parte arrestati, "per finta" a parere mio, e rilasciati.
Per motivi personali la questione mi ha toccato particolarmente.
Posto il video per diffonderne la visione a chi ancora non è arrivato e non per polemizzare. Anzi, per rispetto del forum e di tutti eviterei ogni tipo di polemica religiosa o culturale.
Il fatto importante a parere mio è capire quanto sia vitale la libertà di espressione personale entro i confini del non urtare gli altri e del rispetto altrui.
purtroppo il problema non è nè l'alcool, nè il ramadan, nè la religione, nè la politica, nè la libertà di espressione, nè il rispetto, nè il retaggio culturale/sociale/religioso, nè i dogmi, nè l'intolleranza e perfino neppure l'ignoranza.
il problema è molto più complesso e insormontabile e risiede nel grado di coscienza di ogni anima individualizzata. discorso lungo e impegnativo. inoltre sul forum questi topic sono vietati.
di certo queste scene non sono un gran bel vedere e ogni forma di violenza gratuita come questa fa male al cuore e alla bellezza della vita. di passi rispetto alla brutale violenza e omogenea insensibilità del medioevo ne son stati fatti, ma purtroppo il cammino verso l'innocuità e la realizzazione di sè è ancora lungo.
anche se non in questa forma, anche qui abbiamo forme di intolleranza e imposizione verso ciò che non conosciamo, non ci piace, non tolleriamo. stesso disco dei nostri fratelli fanatici musulmani.
siam tutti sulla stessa barca e ci stiam stretti. e fin che non comprenderemo il valore e la bellezza della vita la vivremo con sofferenza, disagio e frustrazione.
però, come ben sapete, credo nel bene e nel suo definitivo potere.
user81826
inviato il 20 Giugno 2016 ore 1:13
Sono d'accordissimo zentropa quando dici "il problema è molto più complesso e insormontabile e risiede nel grado di coscienza di ogni anima individualizzata" ma non sono d'accordo quando dici che questo non riguarda l'ignoranza o il retaggio culturale ad esempio, perché il grado di coscienza è invece strettamente correlato a questi fattori. Comunque il mio discorso voleva essere un po' più terrestre e in questo per me l'imposizione del dogma religioso (qualunque sia la fonte e non necessariamente legato alle religioni monoteiste) è un fattore estremamente dannoso. Il video riguarda la libertà degli individui ed è un topic non credo vietato, basta avere il buon senso di non buttarla sul religioso o razzista o politico e tenendo conto che qui c'erano state decine di pagine di discussione sul referendum o cose simili...
Insomma ritengo che il video e gli avvenimenti di questi giorni siano degni di nota e non ci sia nulla di male nel diffonderli.
Ripeto lo scopo divulgativo di questo topic. Se ci dovessero essere problemi nessun problema a chiuderlo ma non credo ce ne saranno è un argomento che non interessa molti.
che dire, concordo il carattere divulgativo e di informazione.
notte zen
user81826
inviato il 20 Giugno 2016 ore 8:44
Comunque grazie per il passaggio zentropa , credo sarai l'unico.
Ho pensato potesse essere di interesse qui su Juza perché è pieno di fotografi che vanno ad Istanbul, negli ultimi 3 mesi ci saranno stati 2/3 post al riguardo. Anche penso che ci siano diversi fan dei Radiohead o almeno spero!!!
Purtroppo questo è solo un esempio di una delle tante forme di intolleranza di cui il mondo è pieno e c'è di molto peggio. Rimarrà solo una notizia come tante altre passate dai media. Purtroppo. Ha ragione zen, il discorso è molto ampio, ed HA risvolti politici e religiosi e credo che il forum non si presti molto.
Il problema di questi eventi e certe intolleranze è la religione, O MEGLIO, come questa viene interiorizzata e assimilata. Il problema è l'ignoranza della gente, di certa gente, e per ignoranza parlo proprio di arretratezza culturale, di diseducazione.
C'è un motivo scatenante, in questo caso la religione, nel caso degli incidenti in francia il calcio, tra noi le solite inutili diatribe, in un condominio il cane che abbaia, e quando diventano solo motivo di violenza, la ragione e il torto vengono del tutto scavalcate e rimane solo stupida e patetica ignoranza e intolleranza.
Scendendo un po' più nel particolare, certe popolazioni in certi luoghi della terra, stanno vivendo il nostro medioevo, accecati dall'ignoranza, obnubilati dalla religione offerta nel peggior modo possibile, torturando, uccidendo, mortificando l'uomo.
Spero che un domani le nuove generazioni capiscano che la religione non è questa, e possano aver il coraggio di trovare il loro "illuminismo", e se uno vuole vivere il suo ramadan, ma anche il venerdì di pasqua, lo può e lo deve fare se è il suo credo, ma io allo stesso modo ho tutto il diritto di non osservarle se non voglio.
La tolleranza universale credo sia l'unica via per una convivenza naturale e produttiva. Ciao LC
“ La tolleranza universale credo sia l'unica via per una convivenza naturale e produttiva. „
La speranza è questa, ma ... alla luce di qualche migliaio di anni di esperienza che non ci ha evitato quello che stiamo vivendo oggi mi chiedo se questa tolleranza universale la troveremo mai. Credo sia nella natura dell'uomo, troveremo sempre qualcosa per cui scannarci a vicenda, e se non sarà la religione sarà altro. Che poi, la religione muove sì l'animo dei "tanti", ma sono sicuro che i pochi che tirano le fila hanno motivazioni ben più terrene. Sarò pessimista ma guardando alla storia vedo solo vicende che si ripetono...
user81826
inviato il 20 Giugno 2016 ore 12:08
Mi fa piacere leggere i vostri commenti. La tolleranza universale è per me e per altri un'aspirazione ed indubbiamente con la cultura e la conoscenza le società sono riuscite a fare dei passi avanti in tal senso. Tutto ciò non va in contrasto a parere mio con il fatto che la violenza faccia parte della natura umana e sono convinto che le nostre case, le nostre famiglie, la nostra società ne siano piene anche se in forme più controllate e meno eclatanti.
Chi conosce le scuole turche sa di che livello infimo sia l'istruzione li. Le scuole (che comunque non arrivano a tutti) forniscono un'istruzione pessima sin dalle elementari ad arrivare all'università il cui accesso è consentito solo tramite test di ingresso, NON CI SONO ESAMI ORALI ma solo TEST all'americana e i professori spesso sono tutt'altro che li per meritocrazia ed in grado di insegnare e supportare gli studenti. La burocrazia è peggio che in Italia.
Una scommessa sull'educazione io la farei.
Per il resto quoto in toto Peppe quando dice: "la religione muove sì l'animo dei "tanti", ma sono sicuro che i pochi che tirano le fila hanno motivazioni ben più terrene."
Mi permetto di dire sommessamente la mia, ferma restando, inutile sottolinearlo, la ferma condanna per ogni tipo di violenza, ovunque e da chiunque esercitata. Premetto che non sono riuscito a scaricare i sottotitoli e quindi mi baso solamente da quanto ho visto; ciò detto, non è che dal filmato si capisca molto e l'unica spiegazione viene fornita dal thread che accompagna il filmato stesso, dove per l'appunto si vede un tafferuglio non particolarmente cruento, qualche schiaffo, una sedia e un tavolino fatti ruzzolare via; cosa sia effettivamente successo all'esterno, come è perché non è dato sapere; tutto esecrabili e condannabile, certo, ma forse meno violento e devastante di certe mega risse, manifestazioni, scontri tra tifosi e via discorrendo che vediamo quasi quotidianamente da noi e in altri Paesi europei (vedasi europei di calcio!). Da qui ad estrapolare commenti e giudizi su intolleranza, fanatismo religioso, medio evo e relativa messa in guardia dei fotografi che dovessero recarsi in Turchia forse c'è ne corre un pò, un bel pò! Io, anche se per pochissimo tempo, sono stato a Istanbul e Izmir e ho trovato un Paese vivo e vitale, dinamico e cosmopolita, attivo e in sviluppo come vorrei tanto fosse in Italia (il che non è! ), un Paese, nonostante tutto, laico e tollerante e, paradossalmente, ho visto molte meno donne velate ad Istanbul di quante non ne veda nella mia città (per velate intendo a capo coperto, perché col volto coperto non ne ho vista neanche una, a Torino si!). Ad Izmir, poi, ho potuto entrare tranquillamente in una moschea e fotografare senza problemi, con la sola accortezza di togliermi le scarpe; ovunque, ho trovato gente cortese, sorridente e ospitale. Sarò stato fortunato? Vi sono stato troppo poco tempo? Può darsi ma se, come si dice, la prima impressione è quella che conta, questo è quanto. Poi, attenzione, a differenza di quanto accade da noi, dove chiunque, da qualunque parte arrivi si comporta come gli pare e piace, non è così ovunque e in altri Paesi, indipendentemente dalla religione, bisogna giustamente adeguarsi alla situazione e comportarsi di conseguenza: ottemperato a questo, difficilmente si avranno fastidi.
user81826
inviato il 20 Giugno 2016 ore 13:21
Wolfschanz Ho evitato di fare generalizzazioni proprio per non incorrere in polemiche, le strumentalizzazioni sicuramente non mi piacciono. Il video è di tipo amatoriale, ha scopo informativo e vorrebbe spronare anzi a cercare altre informazioni sull'accaduto, tant'è che ho riportato anche la versione "pubblica" dei fatti da parte del governo. Si trovano online altre informazioni a partire dai siti dei giornali turchi o internazionali e ancora di più se ne trovano sulla manifestazione che si è svolta nei giorni successivi all'accaduto nel video. Questo video in particolare l'ho trovato interessante poiché "improvvisato" ed amatoriale. Le parole che dicono gli uomini che fanno irruzione nel locale invece sono fondamentali ed indicano la motivazione apparente della violenza! Non si può prescindere dalle parole sennò è chiaro che magari sembra una rissa come quelle che tengono i tifosi di calcio.
NESSUNO ha messo in guardia, questa è una tua interpretazione. Io ho dichiarato apertamente che il post ha scopo divulgativo, non travisiamo le parole. La messa in guardia non è divulgazione, ha un'accezione ben diversa . Istanbul è una città in cui mi trovo spesso e che adoro e di cui ho sempre difeso l'aspetto europeo. Non è però tutto rose e fiori perché non esiste solo Sultanahmet. Ha milioni di abitanti ed ha le sue sfaccettature bianche e nere come e più di città come Roma o di altri capitali europee. E' una terra di passaggio e di incontro di popoli ed è anche sede di estremismi religiosi. A differenza tua ne ho viste eccome di donne coperte da cima a fondo (che comunque non trovo un'informazione importante) come ho visto tantissimi ragazzi dalla cultura simil-europea.
Istanbul ed Izmir inoltre non fanno la Turchia, ne sono solo una parte ed andando verso l'est e l'interno le cose cambiano drasticamente.
Riguardo a quando dici: "Poi, attenzione, a differenza di quanto accade da noi, dove chiunque, da qualunque parte arrivi si comporta come gli pare e piace, non è così ovunque e in altri Paesi, indipendentemente dalla religione, bisogna giustamente adeguarsi alla situazione e comportarsi di conseguenza: ottemperato a questo, difficilmente si avranno fastidi."
ripeto che se conosci Istanbul sai che l'utilizzo di alcol è assolutamente comune, sia in casa che nei locali di Taksim dove spesso i ragazzi escono la sera a farsi una birra e a sentire concertini nei locali. Non è comune come in Europa ovviamente, la cultura è molto diversa, ma i ragazzi nel video (turchi) non stavano facendo nulla di particolare o di illegale o quantomeno le motivazioni delle persone che irrompono all'interno del locale stesso sono tutt'altro che giustificabili. Non parliamo inoltre di 2-3 teste calde ma di un bel gruppetto di persone che si sono rabbiosamente raggruppate con scopi precisi.
Eviterei di fare paragoni con il mondo calcistico ecc. e il mio post non è una critica ad una religione in particolare quanto la divulgazione di un fatto di cronaca ed una riflessione sulla violenza che scaturisce dall'intolleranza e dall'imposizione di dogmi personali. Bere alcol in periodo di ramazan in Turchia non è considerato reato per norma di legge. Sfasciare stadi o picchiare persone invece è illegale sia in Turchia che in Europa.
Apprezzo la pacatezza della risposta e sicuramente hai una conoscenza della Turchia assai superiore alla mia, che ho premesso essere del tutto episodica; così, per curiosità, sottoporro' il video a chi parla correntemente il turco, per capirci qualcosa di più, se la qualità audio lo permetterà. Un saluto!
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.