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Problema liberatoria


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avatarjunior
inviato il 12 Maggio 2016 ore 22:04    

Ho un progetto da portare avanti, forrei ritrarre, alcuni personaggi e persone del mio paese, per poi successivamente riuscire a fare una mostra con le loro foto.
Per un progetto del genere devo far firmare una liberatoria ad ogni persona ritratta nel momento dello scatto?

avatarsenior
inviato il 13 Maggio 2016 ore 18:57    

Ti rispondo brevemente. SI MrGreen

avatarjunior
inviato il 13 Maggio 2016 ore 22:50    

Me lo immaginavo, quindi mi tocca girare con i fogli da far firmare!

user3834
avatar
inviato il 13 Maggio 2016 ore 22:53    

Si.

avatarsenior
inviato il 13 Maggio 2016 ore 23:06    

puoi sempre falsificare le firme,tanto poi ci sono gli avvocatiMrGreenche sistemano tutto,i giudici che condannano corona e rimettono in libertà i pedofili...

avatarsenior
inviato il 14 Maggio 2016 ore 0:43    

Spesso mi domando anche io quante delle "liberatorie per legge" o sono assenti o sono del tutto false.
Penso alle immagini di guerra, dei profughi o fatte in paesi remoti dove forse non solo le scuole neanche esistono ma parlano lingue o peggio dialetti incomprensibili.
Immagino il fotografo correre dietro al profugo appena sbarcato, disidratato e con ancora l'orrore del viaggio addosso, chiedere: scusi, mi mette una firma qui?
Immagino chiedere a un indigeno di farsi firmare un documento di cui non conoscono il contenuto perchè è in una lingua incomprensibile: voi lo fareste?
Insomma, si parte organizzati con liberatorie scritte un pò in tutte le lingue del mondo?

Bimbo...bimbo scusa, mamma e papà (perchè servono le firme di entrambi i genitori nel caso di minori) dove posso trovarli che mi serve la liberatoria?





Signore, mi perdoni...appena finito di passare il neonato me la mette una firma qui?





E via dicendo...

avatarsenior
inviato il 14 Maggio 2016 ore 2:32    

Dipende da come e da chi sono fatte quelle foto, se da un fotoreporter per documentare come hai mostrato tu non serve nessuna liberatoria :


Per quanto riguarda l'attività giornalistica, quindi non quella del normale fotoamatore, entra in gioco anche il Garante per la privacy:

Se la foto che si vuole pubblicare ha un fine giornalistico e non risulta dannosa per l'individuo riconoscibile, l'autorizzazione della persona ritratta non è necessaria. Le foto dei minori riconoscibili non possono essere in alcun caso essere pubblicate.
Se la foto che si vuole pubblicare può avere un fine lesivo (legge 633/41) o se fornisce indicazioni sullo stato di salute, sull'orientamento politico, sul credo religioso o sulla vita sessuale (dlgs 196/2003) bisogna chiedere l'autorizzazione del Garante.
Bisogna avere l'autorizzazione del Garante se le finalità della pubblicazione della foto sono promozionali, pubblicitarie, di merchandising o comunque non di prevalente informazione o gossip.
Le foto dei minori possono essere pubblicate solo se questi sono resi irriconoscibili.

user3834
avatar
inviato il 14 Maggio 2016 ore 9:02    

Se sei un fotogiornalista ovviamente non serve la liberatoria, ma non penso sia questa la situazione visto che l'utente lo chiede, nel giornalismo subentra la libertà di cronaca, ma se vai in giro per il paese a fotografare persone qualsiasi a scopo personale e poi ne vuoi fare una mostra, senza la liberatoria rischi varie denuncie.

avatarsenior
inviato il 14 Maggio 2016 ore 10:06    

Ragazzi, non so e probabilmente siete più informati di me ma credo che siete in errore. Ci vuole anche per il fotogiornalismo e nell'utilizzo "temporaneo finalizzato esclusivamente alla pubblicazione o diffusione occasionale di articoli, saggi e altre manifestazioni del pensiero anche nell'espressione artistica .

L'argomento è complicato. Ma la liberatoria la deve avere anche il fotogiornalista, iscritto o meno a qualsivoglia albo. Non è affatto esonerato.

Ripeto, è argomento complesso ed è ovvio che testate, giornali e via discorrendo se la rischiano anche senza liberatoria. Perchè essere beccati è difficile e perchè anche se si viene beccati si rischia al massimo un' ammenda e l'ordine di rimuovere la fotografia (sempre dal giudice).

Suvvia, non siate "omertosi" e ammettete la verità. Parlo soprattutto del fotogiornalismo. La liberatoria non c'è sempre e anzi spesso non c'è proprio mai.

Il famoso "danno" arrecato poi è altro discorso, perchè va dimostrato a un giudice e quindi ci vuole la causa. Non può arrivare un genitore qualunque e chiederti chissà quale danno di immagine.
Ricordo il caso di un fotografo francese e del suo editore, costretti da una sentenza a ritirare dal mercato un libro per colpa di una immagine di cui avevano si la liberatoria, ma che nel momento della pubblicazione (anni dopo lo scatto) danneggiava la persona ritratta. Si trattò di un caso di "danno di immagine retroattivo". Il soggetto era un ragazzino mezzo delinquente che si fece ritrarre anni prima con armi in mano e via discorrendo, dando appunto la liberatoria per la pubblicazione. Col passare degli anni lui rinnegò quella vita e l'immagine che loro pubblicarono sul libro, danneggiava il suo stato attuale. Lui vinse perchè dimostrò il danno, nonostante la liberatoria dell'epoca.



user3834
avatar
inviato il 14 Maggio 2016 ore 10:18    

djansia lo faccio per lavoro, se c'è uno scopo giornalistico puoi fotografare senza liberatoria grazie al diritto di cronaca, l'importante è non ledere la dignità del soggetto e ovviamente non entrare nella sua proprietà privata.

avatarjunior
inviato il 14 Maggio 2016 ore 10:32    

La questione, come molti hanno detto, è complessa e c'è molta discrezionalità.

Se il luogo è pubblico e le persone non sono il soggetto principale la liberatorio non ti serve, tipo fotografo il Colosseo è ci sono le persone.

Se le persone sono il soggetto principale la questione è trattata più o meno nei seguenti modi.

Se il soggetto guarda in camera e ti sorride viene considerato consenziente e dunque non ti deve firmare niente.

Se il soggetto non sa di essere fotografato ma non è chiaramente riconoscibile (occhiali, volto parzialmente coperto eccetera) non ti deve firmare niente.

Se il soggetto è chiaramente riconoscibile e non sa di essere fotografato gli devi chiedere la liberatoria.

Se invece puoi inquadrare la questione in un ambito giornalistico o come testimonianza di tradizioni locali, come hanno detto, c'è il diritto di cronaca.

Per i pargoli invece la questione si complica è serve la liberatoria di entrambi i genitori in ogni caso se il volto si vede.


Comunque in linea di principio è sempre meglio averle, tanto se non sono foto lesive penso che nessuno faccia storie.

Gli vendi la cosa come "su su, firma e diverrai immortale nell'arte" MrGreen


avatarsenior
inviato il 14 Maggio 2016 ore 10:40    

Black per cortesia, mi dai il riferimento normativo di quello che sostieni? Occhio poi a non confonderci col personaggio pubblico.

avatarsenior
inviato il 14 Maggio 2016 ore 10:42    

Anche io avrei un progetto come quello dell'autore del 3d. Avrei pensato a far firmare la liberatoria man mano che sono convocati per lo scatto

avatarsenior
inviato il 14 Maggio 2016 ore 10:48    

Ricordo di una ripresa ad un giro d'Italia del 2007 su una spiaggia ligure. Una coppia colta in flagrante durante una scappatella. Mi pare ci fu una condanna con risarcimento cospicuo.

avatarjunior
inviato il 14 Maggio 2016 ore 11:12    

Grazie delle risposte, le persone in questo caso, sarebbero i soggetti principali delle foto, con primi piani e/o figure intere ritratte in momenti della loro attività quotidiana.
Il problema però messo in questo modo, a parte il fatto noioso di dover riempire dopo ogni scatto il modulo con il nome, l'indirizzo e la data è quello che non tutti sono disposti a mettere una firma in un foglio, che si presuppone mi serva per usufruire dei diritti di quella foto.
Alla fine dei conti è una bella bega!MrGreen
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