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E' un post che viene riproposto qui almeno su base mensile, per quanto riguarda il mercatino. In pratica, dopo decine di discussioni si è arrivati -più o meno- alla conclusione che ognuno propone il prezzo che vuole (sperando che qualcuno abbocchi), nessuno è obbligato ad acquistare.
Io mi preoccupo quando qualcuno svende i suoi oggetti a prezzi irrisori, assicurando comunque condizioni pari al nuovo ecc... E magari non usa nemmeno Paypal o altri metodi di transazione tracciabili.
Devo vendere un usato che vale 100. So che immancabilmente qualcuno tirerà sul prezzo (è usato, è fuori garanzia, la spedizione, ecc...) Lo metto in vendita a 120 trattabili. Un acquirente si interessa e trattiamo. Alla fine arriviamo ad un accordo: lo vendo a 100 (o a 95 o a 105). io sono contento, lui è contento. Avanti un altro.
Credo che tra privati più o meno vada così.
ps: mai venduto nulla di usato ad un privato, però qualcosina l'ho comprata
Se uno cerca un oggetto sul mercato dell'usato si suppone che conosca il prezzo del nuovo e quindi sia in grado di valutare se il prezzo indicato da chi vende sia ragionevole o meno. Poi se su un sito di annuncio vedo lo stesso oggetto in vendita a prezzi molto diversi tra loro qualche domanda me la dovrei fare.
Parlando di materiale fotografico, la questione è che chi ha comprato attrezzatura nel punto vendita di una qualunque catena di grande distribuzione trova ragionevole un prezzo dell'usato che è in linea (se non maggiore) di quello del nuovo proposto da market place o negozi on line molto affidabili.
Ogni merceologia ha le sue - spesso oscure - regole commerciali. Provate a curiosare nel mercato delle ceramiche, guardate i prezzi di listino e ditemi se qualcuno ha mai comprato con sconti inferiori al 30-35%...
Stesso vale per le auto: tutti i listini sono manifestamente gonfiati, per poter dare al cliente la sua illusione di convenienza e di prezzo personalizzato.
Vendere è un fatto di cultura, tanto come comperare. Se uno parte dal principio che il prezzo lo fa il costo e non il mercato, quelli che hanno subito la "fregatura" in acquisto sentono il dovere morale di rivalersi sul successivo acquirente e succedono le simpatiche commediole a cui si è accennato, condite dalle orgogliose dichiarazioni di molti venditori che sbottano "se lo trovate a meno, compratelo da un'altra parte". Come se avessimo bisogno del loro permesso o del loro consiglio...
Ovviamente, le transazioni si concludono tra persone che condividono cultura e valori: chi ama strapagare, pensando che il prezzo più alto sia garanzia di qualità, andrà bene con quelli che ribaltano la fregatura. Chi desidera ottenere il massimo dal denaro che spende si sbatterà un po' e comprerà oggetti col miglior rapporto qualità prezzo. Chi pensa di saperne sempre una pagina più del libro, pagherà sempre il prezzo minimo del mercato e poi gli batterà forte il cuore quando ci sarà da aprire il pacchetto...e spesso gli fumeranno i maroni dopo averlo aperto!!
Ziopande, se me lo presti, ti giuro che te lo restituisco. Te lo giuro, proprio!
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