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E tu, stampi o guardi a schermo?


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avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 12:07    

Il post ha valore di mero sondaggio. È una mia curiosità. Vorrei conoscere le abitudini altrui, senza scatenare critiche o guerre di religione.
È chiaro che, con l'avvento del digitale, qualcosa è cambiato nei sistemi di fruizione delle foto.

Stampate? E se si, in che volumi, e come? Lo fate in casa? E le foto non stampate che fine fanno? Appendete in casa tutte le stampe o finiscono in album o scatole? Quanto spesso capita di riguardarsi stampe vecchie? Proiettate diapositive?
Guardate a schermo? E se si, quale? Profilate? Monitor, TV, proiettore? Quanto spesso vi capita di guardare foto vecchie su schermo, a spanne?

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 12:37    

Inizio io per rompere il ghiaccio. Rapporto stampa/schermo degli ultimi 5-10 anni direi 0 a 100. Inoltre odio i quadri sulle pareti. Come schermo uso un monitor ad ampia gamma da pochi mesi, mentre per il resto, e per condividerle, uso un TV al plasma (connesso al PC e usato praticamente solo come monitor).
Il ritorno sulle foto più vecchie è infrequente, ma non raro, per me.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 13:16    

La seconda che hai detto.

avatarsupporter
inviato il 13 Aprile 2016 ore 13:19    

A me non dispiace arredare con mie foto (mi accontento, chiaramente!) ed essendo rimasto in fondo all'anima un "analogico" quelle a mio giudizio più belle le faccio stampare e le incornicio. .. a rotazione; concludono la loro vita in un album che non mi dispiace, di tanto in tanto, andare a guardare.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 13:22    

Wolfschanz, per mia personale curiosità: in che formato stampi/appendi?

avatarjunior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 13:24    

Oh, che domanda interessante, faccio il sondaggio

1) Stampate?
Sì.

2) se si, in che volumi, e come?
Dipende: per le foto in digitale mi avvalgo di un laboratorio, cerco una certa sinergia tra me e lo stampatore in modo da potergli dare il file già pronto per la stampa;
in analogico ci penso io dentro la mia camera oscura.
I volumi dipendono molto dai risultati, cmq stampo molto, perché nella stampa ci credo ancora molto (sono un romantico).

3) Lo fate in casa?
'azz, ho già risposto a questa domanda.

4) E le foto non stampate che fine fanno?
Sono vive, quindi chissà ... spesso aspettano che io decida la loro sorte più avanti.

5) Appendete in casa tutte le stampe o finiscono in album o scatole?
Alcune le appendo dentro bellissime cornici, altre le appendo dentro pessime cornici aspettando di avere soldi a sufficienza per le bellissime cornici, altre finiscono dentro a scatole perché dopo stampate non mi convincono più tanto.

6) Quanto spesso capita di riguardarsi stampe vecchie?
Molto spesso, soprattutto quelle stampe in camera oscura ancora da puntinare. È un lavoro che odio e quindi devo essere molto convinto prima di mettermici.

7) Proiettate diapositive?
No per carità, preferisco avere pietà degli amici.

8/9/10/11) Guardate a schermo? E se si, quale? Profilate? Monitor, TV, proiettore?
NA

12) Quanto spesso vi capita di guardare foto vecchie su schermo, a spanne?
Molto spesso, per le foto a pellicola usare un computer mi evita la stampa dei provini a contatto e mi aiuta nel decidere i crop. Dovesse venirmi vaghezza di recuperare una vecchia foto, a monitor mi è più facile decidere quanto ne valga la pena e posso starci dei mesi prima di decidere.

Detto questo aggiungo che credo ancora molto nella stampa, perché sono dell'idea che ciò che si trova nell'HD sia destinato a rimanerci e nel tempo a sparire. Mi sentirei male a pensare che ho scattato per anni e non mi è rimasto nulla. Le stampe sono tangibili per lo meno ('nzomma, le stampe in digitale sono un pelino troppo fragili, meglio guardare e non toccare).

Per fortuna il processo di stampa non è mai economico, così evito di riempirmi la casa di stampe e offendere troppo gli occhi dei miei figli che con me convivono.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 13:28    

Grazie del contributo. E complimenti per la gestione.
L'ultima frase mi ha fatto scompisciare...

Per fortuna il processo di stampa non è mai economico, così evito di riempirmi la casa di stampe e offendere troppo gli occhi dei miei figli che con me convivono

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 13:32    

Stampo in casa con canon 8750;le stampe per me finiscono in album o cornice; quelle che stampo ad amici non ne ho idea che fine faccianoTriste
a video pc; proiettore.
rapporto stampa meno del 5%
buona giornataMrGreenMrGreenMrGreen

avatarsupporter
inviato il 13 Aprile 2016 ore 13:42    

MicheleCT le faccio stampare 20x30 opache, o anche 30x40, sempre opache; il fotonegoziante (che è quello da cui mi servo per l'attrezzatura) mi fa un prezzo di favore (e ci credo, con tutti i soldi che gli ho già dato!) e la qualità è mediamente più che accettabile (credo utilizzi una stampante Noritsu ).

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 13:44    

Concordo sull'opaco!

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 14:41    

Sono pigro, quindi sfrutto i punti comodamente elencati da Oizirbaf72 (grazie! MrGreen ).


1) Stampate?


2) se si, in che volumi, e come?
Stampo b/n ad ingranditore. I volumi di stampa sono circa 2/3/4 stampe a sera, mediamente, e per sera intendo da dopo cena a mezzanotte circa.
Il volume dipende fortemente dal negativo, dall'andamento dei provini scalari, dall'eventuale necessità di rifare i chimici, altre problematiche di vario genere (una sera ho passato una buona mezz'ora a rendere perfettamente puliti i vetri del portanegativi, ad esempio).
Se, botta di fortuna, al primo provino scalare azzecco il contrasto e il tempo di esposizione che mi fanno uscire la stampa come la voglio io... in mezz'oretta - 3/4 d'ora ho fatto tutto (inteso una stampa, eh :-P ).
Altrimenti capita anche di passare 2-3 ore a far provini sul negativo un po' rognoso o alla ricerca di quella particolare resa.

Il volume in generale... dipende da quello che ho da stampare, dall'ispirazione, dalla voglia del momento. Capita che per due/tre settimane non faccia nemmeno una stampa, e la settimana dopo passi 4/5 nottate in camera oscura fino a che mi si chiudono da soli gli occhi.

Vi chiederete: perchè di notte? Beh, semplice... perchè di giorno la mia CO/taverna non è a tenuta di luce MrGreen

3) Lo fate in casa?
Si, ho allestito la CO in taverna.

4) E le foto non stampate che fine fanno?
Rimangono sui negativi, accuratamente archiviati nei pergamini e messi in raccoglitori con tanto di foglio descrittivo con scritto vita, morte e miracoli di quel particolare rullo/rullino. MrGreen

5) Appendete in casa tutte le stampe o finiscono in album o scatole?
Entrambe le cose. Le appeno a rotazione. Quelle non appese sono in un armadio. Devo procurarmi delle scatole.

6) Quanto spesso capita di riguardarsi stampe vecchie?
Molto spesso, ma senza uno scopo preciso, spesso è semplicemente voglia di guardarle e basta.

7) Proiettate diapositive?
Si, ma solo per me stesso.
Non sono ancora così bravo da organizzare proiezioni di gruppo senza far addormentare il mio pubblico, quindi ho deciso di risparmiargli la pena. Inoltre le dia per me sono un "giocattolo nuovo" che devo ancora imparare ad usare come si deve.

8/9/10/11) Guardate a schermo? E se si, quale? Profilate? Monitor, TV, proiettore?
Si, ma solo le scansioni del 35mm per decidere con più facilità quale stampare.
Monitor/TV fullHD economico (samsung syncmaster salcavolo)... ma profilato MrGreen .
Proiettore, sì. Leitz Pradovit 250 color con ottica colorplan 90 f/2.5 made in germany Cool

12) Quanto spesso vi capita di guardare foto vecchie su schermo, a spanne?
Boh, non è una cosa che faccio a cadenze regolari, sinceramente non saprei rispondere.


Personalmente ritengo che la stampa sia una "chiusura del cerchio", la conclusione di tutto il progetto/idea fotografica, il fine ultimo di uno scatto.
Privarsene equivale a lasciare una cosa a metà... e per assurdo te ne accorgi soprattutto quando stampi. Una volta viste le tue foto stampate è difficile tornare indietro.

Un'altra cosa da dire riguarda le dimensioni di stampa: l'appetito vien mangiando. Eccome.
Per dirvi, ho iniziato, timidamente, con fogli 13x18, ottenendo stampe che ai tempi mi parevano soddisfacenti in tutto.
Poi sono passato al 18x24... WOW, grande il doppio, che belle (mi dicevo), e chi ci torna al 13x18?
Poi ho provato il 24x30, bello, grande, grandissimo... non ho bisogno di altro.

Ieri sera, invece, dopo qualche 40x50 fatto nei giorni precedenti che già mi ha fatto sbavare come un lumacone, sono uscito dalla CO con un 50x60. Immenso, bellissimo. Da estasi.
Vi lascio immaginare come, ora, i miei occhi vedano un 24x30. Che diavolo è quel francobollo?

E pensare che dal 24x30 volevo passare al 30x40, che mi sembrava già esagerato, ma ora... c'è quel rullo da 1x10 metri che... Cool .
Ovviamente per certe dimensioni (mediamente sopra il 24x30 o 30x40) il medio formato è d'obbligo.

""Purtroppo"" gli ingranditori non sono come le stampanti, che pongono limiti ben precisi alla dimensione della stampa.
Una volta raggiunto l'apice della colonna (stampe di circa 40x50 con il mio ingranditore), semplicemente si ruota la colonna di 180° attorno al suo asse e (contrappesando la base) si proietta sul pavimento, guadagnando parecchio in altezza in maniera estremamente semplice: non ho fatto misure precise, ma così facendo supero tranquillamente 1 metro lato corto.
Non basta? Si ruota la testa di 90° verso l'alto e si proietta a parete... e il limite, lampada permettendo, è la dimensione della parete stessa.

Riguardo la carta, dopo aver provato lucida e opaca... penso che ognuna di essere abbia un suo posto.
La carta opaca ha il vantaggio di non soffrire di riflessi, anzi, richiede tanta, tantissima luce per rendere al meglio e da quel che vedo riesce a rendere l'immagine più... delicata. Mi piace molto sui ritratti, ad esempio.
La lucida, invece, hai il problema dei riflessi, ma in compenso rende bene anche senza tanta luce (penso ad un corridoio/scala). La preferisco sui paesaggi, dove riesco a dare un contrasto maggiore all'immagine con neri più densi ma che mantengono comunque il dettaglio.
Solitamente uso politenata per la semplicità di gestione... anche se preferisco la baritata come resa, che di contro è più rognosetta nel trattamento ("beve" tanti chimici, maggior tempo nel fissaggio, lavaggio nettamente più lungo, deve essere spianata...).


Ah, ho anche una digitale (D90)... ma è da parecchio tempo ferma in un cassetto :-P .

P.S. Ammazza che papiro!

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 15:19    

Grazie per il "papiro". Letto con molto molto interesse!

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 15:20    

Dal 2004 con il digitale stampo un po' meno, avendo fatto parte di un circolo fotografico facevamo varie esposizioni annuali, di conseguenza stampe 20x 30 su paspartù, da qualche anno stampo in proprio 30x40
attualmente stampate ne avrò circa un migliaio, tolto un libro titolato (il tempo che fù) stampato in BW in circa 2000 copie,questo in tipografia, un portfolio stampato da (BLURB) America che è visibile su google cliccando (michele siciliano fotografo), poi altri che rappresentano i miei 3 figli dalla nascita agli attuali nipotini, stampati da BLURB e dati ad ognuno di loro, ho pure una cinquantina di stampe 40x60 fatte
per una mostra dedicata a mia moglie scomparsa nel 2013, ma da circa 80.000 grezzi ne ho sul camputer circa (350) che meritano di stare lì, la altre come amavo dire (anche se tecnicamente buone dicono poco).

saluti.

avatarjunior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 15:42    

Ciao Roby, usi un marginatore? Se sì quale?

Perché mai ho letto quella parte sulle dimensioni quando finalmente mi ero deciso a limitarmi al 30x40?

[segnare di mettere in ignore Roby dopo che mi ha risposto] . Tiè.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2016 ore 16:46    

Stampo poco o niente,ma questo non solo con le immagini digitali.Anche ai tempi della pellicola,io facevo dia al 95% e ne stampavo poche,diciamo su oltre 3000 dia 5 o 6 stampe.Ora però,ne ho 3 nella chiavetta pronte per la stampa,ma sono indeciso a chi rivolgermi,visto che dove mi appoggiavo prima stampa lui al momento con una comune stampante che usa anche per le fototessere.Un amico mi ha consigliato un laboratorio professionale.Vedremo.

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