|
|
inviato il 27 Gennaio 2016 ore 22:38
avanti.... che l'argomento è troppo interessante!! |
user46920
|
inviato il 28 Gennaio 2016 ore 1:10
seguo |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2016 ore 8:07
...non ho seguito le parti precedenti, ma la riproduzione del vinile per me è imbattibile...ed il vecchio Sony fa ancora la sua porca figura  gio |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2016 ore 8:45
“ Comunque in hifi una catena Buona deve essere costituita da un 50 % amplificazione (Pre -finale o integrato), 30 % diffusori, 15% sorgente e 5% cavi che sono molto importanti sia quelli di segnale che anche di alimentazione „ Troppo semplicistica come suddivisione! Ci sono troppi fattori da prendere in considerazione e tutti variabili e mai uguali ad esempio le dimensioni e la tipologia della stanza d'ascolto, il tipo di diffusori da far suonare, il tipo di suono che si vuole ottenere, il genere di musica che si vuole ascoltare, etc.. non ci sono "ricette" prefissate!!! Il tutto parte poi dalla sorgente, non si può migliorare con i componenti successivi, quello che la sorgente non mette non si potrà aggiungere. Quindi si parte dalla sorgente migliore che si può, e dopo si cerca di conservare al massimo il segnale. Stabilire a priori la percentuale di spesa non è un buon metodo! |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2016 ore 8:48
@Teraphoto “ Negli anni 70 i sistemi a bass-reflex spesso suonavano peggio di quelli a sospensione pneumatica ma ormai questa affermazione rasenta la leggenda metropolitana. „ condivido in pieno!!! |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2016 ore 8:55
Musica liquida...... E per forza cura della disposizione nell'ambiente. |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2016 ore 8:59
È vero ciò che dici che ogni situazione va valuta di caso in caso però sarebbe più importante la sorgente prima di tutto. Quindi la maggior spesa la devo fare dal Player e tutto poi di conseguenza? |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2016 ore 9:01
@Fabriziosavini “ parlate per ''emozioni'' o ci son dati tecnici al riguardo tangibili? „ Fabrizio, in questo settore puoi fare tutte le misure che vuoi, ma lla fine è l'ascolto che conta. Potresti avere tutte le misure perfette in un ampli ma se all'ascolto non va.... le misure perfette a che sono servite? Nell'ambito di un tetto di spesa prefissato un buon risultato finale è dato dal giusto abbinamento dei componenti inseriti nel migior modo possibile in un dato ambiente di ascolto. E se ben fatto,si ottengono buoni risultati senza per forza spendere grosse cifre. Certo che si può spendere... |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2016 ore 10:03
“ Fabrizio, in questo settore puoi fare tutte le misure che vuoi, ma lla fine è l'ascolto che conta. Potresti avere tutte le misure perfette in un ampli ma se all'ascolto non va.... le misure perfette a che sono servite? Nell'ambito di un tetto di spesa prefissato un buon risultato finale è dato dal giusto abbinamento dei componenti inseriti nel migior modo possibile in un dato ambiente di ascolto. E se ben fatto,si ottengono buoni risultati senza per forza spendere grosse cifre. Certo che si può spendere... „ concordo, d'altra parte lo stesso succede con la fotografia, posso avere un sensore ultradenso, un'ottica stile Otus però: - se sbaglio la maf - se creo micromosso - se faccio una PP sbagliata, ecc. il risultato finale sarà non buono o comunque non gradito da parte di chi vede l'immagine. Nel mondo audio però tutto è più difficilmente correggibile e anche leggibile (a meno di non svenarsi veramente), non posso certo provare decine di casse, ampli pre e finali, cavi dorati e non, registratori, giradischi, ecc. sarebbe un suicidio. |
|
|
inviato il 28 Gennaio 2016 ore 10:34
Si Gian Carlo, sarebbe un suicidio!!! Ma come in tutti i settori puoi provare solo quelli che riesci a trovare dalle tue parti o spostandoti, facendo una selezione. Sempre meglio sentire e scegliere tra discreti che scegliere sulla carta un ottimo! Secondo me! |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2016 ore 19:10
Gian Carlo, nell'audio come nel mondo della foto sarebbe necessaria una buona dose di pragmatismo. Fissiamo una base di partenza pensando a quale è l'obiettivo della riproduzione musicale: dare piacere (ovviamente a patto che ci piaccia la musica). Il passo successivo è definire quale è l'obiettivo della riproduzione musicale di qualità (hi-fi, hi-end, esoterica.....e chi più ne ha più ne metta): teoricamente riprodurre un evento musicale il più fedelmente possibile all'evento originale. E qui casca l'asino!! Nella maggior parte dei generi moderni l'evento originale non esiste perchè è musica sintetica creata e registrata in studio. Gli eventi live? sicuramente non il pop ed il rock che vengono registrati dalle mandate del mixer e quindi il suono non sarà quello che sente il pubblico presente..... La classica (sinfonica/concertistica lirica.....) sono quelle dove effettivamente c'è un "evento sonoro" da ricreare. Bene, l'80% degli audiofili non ha mai sentito uno strumento suonare dal vero. Se guardiamo al pubblico più vasto degli ascolatori di musica forse anche peggio. Per carità, mi ci metto anche io, tolte quelle 3-4 opere liriche che vado a vedere ogni anno non sono un gran frequentatore di sale di concerti.... Quindi, e cerco di non farla tanto lunga: o si è in grado di valutare la correttezza di riproduzione avendo una esperienza diretta della musica reale o l'ideale che si persegue è quello del suono che "ci piace". Come consiglia Peppe è necessario ascoltare effettivamente apparati, cercando tra cosa offre il mercato. Possibilmente per mettersi in situazione reale magari ascolatare in situazione controllata, conosciuta, ad esempio se il venditore mi da la possibilità di portare a casa l'oggetto per qualche giorno, piuttosto porto la mia musica se devo andare da lui, gli chiedo di allestire una catena possibilmente come la mia , etc.etc.... Quando trovi il suono che ti soddisfa, che ti piace, è fatta. Stop alla sarabanda. Goditi la musica. Come nella foto la girandola di apparecchi spesso nasconde l'incapacità di fotografare, nell'audio può diventare una sterile smania di cambiamento. Poi sicuramente c'è la passione, per la tecnica, per l'evoluzione tecnologica, la voglia di provare cose nuove ma non dimentichiamo il fine ultimo dei nostri impianti. Ciao Paolo |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2016 ore 19:27
@Peppe550, una sola precisazione in merito alle misure. “ Fabrizio, in questo settore puoi fare tutte le misure che vuoi, ma lla fine è l'ascolto che conta. Potresti avere tutte le misure perfette in un ampli ma se all'ascolto non va.... le misure perfette a che sono servite? „ Ci sta ma non è praticamente mai vero il contrario, cioè un apparato con le misure di mer*a non suonerà mai bene. Spesso il problema è tentare di classificare gli apparati in base a misure inadeguate. Sarebbe come tentare di definire il suono di un CD player solo con la misura di risposta in frequenza oppure un amplificatore in base al solo dato di distorsione statica....forse ancora non abbiamo tutte le misure giuste!!! Ciao Paolo |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2016 ore 21:52
@Teraphoto condivido anche questa volta le tue argomentazioni, la sintesi che hai fatto a Gian Carlo la sottoscrivo in pieno, in effetti tanti audiofili dimenticano il fine ultimo: ascoltare musica! e passano la maggior parte del tempo a fare prove di tutti i tipi! Credo che agli inizi sia normale, ci sono cascato anche io, ma agli inizi, dopo si dovrebbe prendere consapevolezza che non c'è mai la parola fine e quindi dopo un certo livello (a seconda anche del portafogli di ognuno) è inutile, ci si dovrebbe godere la musica e ogni tanto pensare all'impianto! Sulle misure, invece....... io da ascoltone ricordo benissimo apparecchi con misure perfette e un suono piattissimo e molti apparecchi (soprattutto ampli ) con misure che in teoria non dovevano garantire neanche un suono sufficiente.... suonare magnificamente! Forse abbiamo i mezzi per misurare un suono ma non quelli per misurare la musica! |
|
|
inviato il 29 Gennaio 2016 ore 22:42
“ Gian Carlo, nell'audio come nel mondo della foto sarebbe necessaria una buona dose di pragmatismo. Fissiamo una base di partenza pensando a quale è l'obiettivo della riproduzione musicale: dare piacere (ovviamente a patto che ci piaccia la musica). Il passo successivo è definire quale è l'obiettivo della riproduzione musicale di qualità (hi-fi, hi-end, esoterica.....e chi più ne ha più ne metta): teoricamente riprodurre un evento musicale il più fedelmente possibile all'evento originale. E qui casca l'asino!! Nella maggior parte dei generi moderni l'evento originale non esiste perchè è musica sintetica creata e registrata in studio. Gli eventi live? sicuramente non il pop ed il rock che vengono registrati dalle mandate del mixer e quindi il suono non sarà quello che sente il pubblico presente..... La classica (sinfonica/concertistica lirica.....) sono quelle dove effettivamente c'è un "evento sonoro" da ricreare. Bene, l'80% degli audiofili non ha mai sentito uno strumento suonare dal vero. Se guardiamo al pubblico più vasto degli ascolatori di musica forse anche peggio. Per carità, mi ci metto anche io, tolte quelle 3-4 opere liriche che vado a vedere ogni anno non sono un gran frequentatore di sale di concerti.... Quindi, e cerco di non farla tanto lunga: o si è in grado di valutare la correttezza di riproduzione avendo una esperienza diretta della musica reale o l'ideale che si persegue è quello del suono che "ci piace". Come consiglia Peppe è necessario ascoltare effettivamente apparati, cercando tra cosa offre il mercato. Possibilmente per mettersi in situazione reale magari ascolatare in situazione controllata, conosciuta, ad esempio se il venditore mi da la possibilità di portare a casa l'oggetto per qualche giorno, piuttosto porto la mia musica se devo andare da lui, gli chiedo di allestire una catena possibilmente come la mia , etc.etc.... Quando trovi il suono che ti soddisfa, che ti piace, è fatta. Stop alla sarabanda. Goditi la musica. Come nella foto la girandola di apparecchi spesso nasconde l'incapacità di fotografare, nell'audio può diventare una sterile smania di cambiamento. Poi sicuramente c'è la passione, per la tecnica, per l'evoluzione tecnologica, la voglia di provare cose nuove ma non dimentichiamo il fine ultimo dei nostri impianti. Ciao Paolo „ Paolo, con me non solo sfondi una porta aperta ma entri addirittura in un locale senza la porta! Pensa che uso strumenti degli anni '70 ed '80, l'unica mia "rivoluzione" vuole essere quella di trasferire su HDD dei CD e dei dischi in vinile (sono qualche centinaio), anche questi acquistati prevalentemente in quegli anni, il tutto con l'aiuto di un desktop ben dotato (di SSD e HDD) e un buon software tipo Audition. Questo oggi è razionalmente possibile visto il basso costo attuale delle unità disco, solo 10 anni fa sarebbe stata una pazzia. Ovvio che attraverso questo processo un qualcosina lo perdo ma, tutto sommato, credo ne valga la pena. Finalmente avrò sotto mano, in un unico file, tutti i miei dischi (33giri e CD), e potrò scegliere all'istante ciò che desidero. Cercherò solo di non lesinare con i bit e gli Hz (mal che vada sgancerò un altro centone per un HDD capiente). Ovvio che questa non può essere la ragione principale di un lavoro che, penso, mi impegnerà per svariati mesi, ma una cosa davvero bella è anche quella di poter confrontare all'istante varie versioni di una stessa opera musicale.... cosa altrimenti piuttosto laboriosa se lo si fa attraverso i supporti originali (anche CD tutto sommato) |
|
|
inviato il 30 Gennaio 2016 ore 12:08
Gian Carlo, ha senso, sicuramente è comodo, le mie riflessioni sono: - vinile: ha senso cercare la conversione alla massima qualità possibile - CD: puoi tranquillamente ripparli con il suo formato nativo (16-44khz) farai in tempo a sovracampionare con il software di riproduzione che userai dopo - archiviazione/fruizione: visto che vuoi raggiungere una comodità d'uso, tutto dipende da come poi fruirai i files. Il PC è una rottura di marroni, l'ideale sarebbe rientrare in un flusso operativo da "impianto stereo" o con un lettore connesso all'impiano e dotato/collegato a HDD o, meglio, piazzando i files catalogati su un dispositivo NAS e usare un network player. Hai già pensato a questi aspetti? Paolo |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |