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A volte ci si dimentica cos'è veramente una foto!


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avatarsenior
inviato il 19 Gennaio 2016 ore 21:18    

Un istantanea della vita reale, né più, né meno.
Quello che conta davvero di una fotografia, secondo me, è cio che trasmette. Vedo, qui come in altre parti, foto tecnicamente perfette, zero rumore, colori strabilianti, ma non dicono niente. Semplici paesaggi o ritratti.
In questi giorni sto spulciando molte foto dei big del passato, perchè credo che per farsi una cultura fotografica e tentare di migliorare, studiare il lavoro di chi è più bravo di noi è essenziale. E in un altro mio topic, Peppe Cancellieri ha condiviso due link di due grandi street photographer (diciamolo in inglese che fa figo MrGreen), Saul Leiter e Joel Meyerowitz. Studiando le loro fotografie, o quelle di altri grandi del passato, si notano imperfezioni tecniche di composizione (piedi tagliati, soggetti a volte centrati in modo strano, messa a fuoco sbagliata...) e imperfezioni dovute alla pellicola (principalmente, la grana che in certe foto è molto elevata). Queste imperfezioni si notano guardando la foto con occhio critico, ma sono ininfluenti! Perché le foto in questione sono talmente belle, che anche se hanno qualche imperfezione tecnica non importa. Non è quella che conta, ma il gesto artistico, il momento catturato, le emozioni espresse.

Per questo motivo, quando leggo su questo forum di persone che si lamentano di macchine "inutilizzabili" a più di iso 1600 perchè inizia a comparire qualche microscopico puntino di rumore, foto stra criticate per qualche piccolo errore tecnico alla fine non così importante, e foto super lodate solo perchè tecnicamente perfette ma senza una reale sostanza sotto, mi viene da sorridere.
Mi fa pensare sopratutto al consumismo dei giorni nostri, dove una reflex va cambiata ogni 2 anni perché ne esce una nuova con la funzione Henri Cartier Bresson incorporata.
Poi vedo gente che ancora oggi con fotocamere di 50 anni fa, oppure con fotocamere digitali ma superate, se ne strafrega dei giudizi degli altri e produce fotografie meravigliose (naturalmente non parlo di me, purtroppo MrGreen).

Certe volte, ci si attacca veramente al pelo sull'uovo.


Probabilmente è un argomento già ampiamente trattato, ma è una cosa che mi ha fatto pensare e ho voluto condividerla con voi ;-)

avatarjunior
inviato il 19 Gennaio 2016 ore 21:51    

Quoto. Per me la foto è la rappresentazione grafica dell'emozione di un determinato momento. Se lo scatto scaturisce da una emozione difficilmente sarà brutto. Tecnicamente errato forse ma brutto mai. Se scatti giusto per farlo puoi attenderti di tutto. Quando mi sono imposto di uscire a far pratica non ho mai portato a casa nulla di unico. Diverso se esco a passeggio scortato dalla mia D7100 e con la speranza di .... un'emozione!
Ciao Pironman

avatarsenior
inviato il 19 Gennaio 2016 ore 22:35    

Ottimo post. Al riguardo penso questo: oramai siamo forviati dalle mode, dall'ultima novità e dalla tecnica. Probabilmente oramai è persino cambiata la concezione del bello ai nostri giorni: si resta più ammaliati da uno scatto TECNICAMENTE perfetto che da uno scatto che comunica qualcosa o che può avere qualche significato particolare.
Mettersi all'opera per migliorarsi esclusivamente sull'aspetto tecnico è davvero un grave errore! Bisognerebbe scattare quando qualcosa ci colpisce e ci lascia stupiti! Poi certo qualche aggiustatina in pp. Ma senza esagerare.

avatarsenior
inviato il 19 Gennaio 2016 ore 22:50    

A volte però succede il contrario. Foto di una sciatteria imperdonabile vengono spacciate come capolavori, errori madornali diventano "scelte aritistiche". La verità forse sta nel mezzo.

avatarjunior
inviato il 20 Gennaio 2016 ore 9:11    

Come non essere d'accordo con ciò che hai scritto...!? Hai sicuramente fornito ottimi spunti di riflessione che spaziano dalla continua ricerca dell'ultimo ritrovato tecnologico, fino ad arrivare alla domanda fondamentale... Che cosa deve trasmettere una fotografia per essere definita BELLA..? Tempo fa sono intervenuto in un post di un giovane fotografo amatoriale che chiedeva consigli su come fotografare un evento sportivo all'interno di un palazzetto. Gli hanno consigliato di tutto...compreso cambiare corpo macchina e acquistare obbiettivi superluminosi e costosi, ma ci fosse stato un solo utente che gli abbia detto che la prima cosa era di CONOSCERE lo sport che doveva fotografare....cercare per prima cosa di osservare, di preoccuparsi meno del rumore cromatico è molto di più dell'inquadratura e della drammaticità dei movimenti e delle espressioni delle atlete...e questo solo per fare un esempio. La mia paura è che arriveremo pian piano a dimenticarci che la macchina fotografica è solo un semplice strumento...e per quanto la tecnologia possa aiutare certi generi fotografici, ce ne sono altri che non hanno bisogno di migliaia di euro di attrezzatura...ma solo di "occhio" e sensibilità di osservazione....

avatarsenior
inviato il 20 Gennaio 2016 ore 9:28    

Ci sono differenti approcci, in effetti ci sono i feticisti dell'attrezzatura che conoscono tutto della macchina, tutti i test, tutti i problemi degli obiettivi, va bene così se a loro piace così.
Poi ci sono quelli che magari guardano più allo scatto ,all'idea a mettere insieme una foto interessante, forse non perfetta ma interessante.
Questa è una direzione che mi piace.
Poi c'è chi fa foto brutte, non conosce nulla della fotografia a partire dalla sua storia e si offende per qualunque critica perchè lui è un artista e non può essere ingabbiato.

Io credo che in effetti bisogna cercare di esprimere qualcosa, un concetto, un'idea una sensazione, l'attrezzatura è in funzione di questa, se faccio foto in interni con spazi ridotti un full frame mi è più utile di una APS-C, ma è solo a valle del tipo di foto fatte.
Detto questo non ci vedo nulla di male nel fare un paesaggio o una macro in cui si punta tutto sulla tecnica, io mi annoio, ma anche queste foto hanno senso di essere

avatarsenior
inviato il 20 Gennaio 2016 ore 9:30    

Sono pienamente in accordo con te!

avatarjunior
inviato il 20 Gennaio 2016 ore 9:30    

La tecnica deve essere al servizio della creatività. Vedo troppe foto in cui molti si esaltano per nitidezza, dettaglio e stop, oppure inneggiano a cromie palesemente pompate e snaturate. Premesso che ciascuno è libero di fare come gli pare, penso che chi trascorre più tempo al pc che con la reflex sia un grafico ed un elaboratore, piuttosto che un fotografo. Allo stesso modo, chi pensa che solo cambiando continuamente attrezzatura potrà migliorare, rischia di cadere nell'acquisto compulsivo, che farà girare l'economia, ma spesso non migliora gli scatti ... .

avatarsenior
inviato il 20 Gennaio 2016 ore 9:32    

Concordo. Per me la foto è emozione. Tra l'altro trovo che certe foto in hdr siano estremamente piatte....

avatarsenior
inviato il 20 Gennaio 2016 ore 9:38    

penso che chi trascorre più tempo al pc che con la reflex sia un grafico ed un elaboratore, piuttosto che un fotografo

Qui non concordo, anche nel passato c'erano molte modifiche a foto a pellicola, a me piace molto Jan Saudek, ma non si può dire che non stia sulla foto post scatto... lui fa foto in BN e le colora in fase di sviluppo...eppure trovo sia un grande fotografo

avatarjunior
inviato il 20 Gennaio 2016 ore 9:41    

hai centrato il punto perfettamente, l'arte deve emozionare, una foto deve emozionare, se e' solo bella non basta non e' abbastanza arte, e' un esercizio di stile.
Stavo per scrivere lo stesso post, mi hai anticipato, mi chiedo quanto sia importante la tecnica e quanto sia importante la comunicazione in una immagine. Personalmente metto al primo posto la comunicazione.
A volete davanti a foto sgranate e sfocate mi fermo, una sfocatura o una sgranatura sono mancanza di controllo, istinto, urgenza di scattare, bisogno di creare. Credo che le imperfezioni in fotografia riescano a spostarci emotivamente verso l'emozione che di fatto e' mancanza di controllo, istinto, bisogno.

avatarjunior
inviato il 20 Gennaio 2016 ore 9:45    

..."un'istantanea della vita reale"..
Quoto appieno.
Da questo punto di vista ci abbino male anche l'arte....E' forse più appropriata la bravura?
Se artista è colui che crea...forse sono artisti i maghi di Photoshop!...
Ma creano immagini, non foto!!!
....una bella confusione!

user1893
avatar
inviato il 20 Gennaio 2016 ore 9:46    

Concordo con Pironman,
la foto è "cogliere il momento, l'atmosfera e le sensazioni" così come sono, in quel preciso momento.
La creatività del fotografo sta nell'inquadratura, nel taglio e nella naturalezza dei colori.

avatarsenior
inviato il 20 Gennaio 2016 ore 9:58    

Niente si è trasformato nel solito post fuffa.
Ragazzi dai le foto sono immagini sempre state.
Alla fine si discute solo di PS si o no.
Poteva essere interessante, ma alla fine è già solito post boiata

avatarsupporter
inviato il 20 Gennaio 2016 ore 10:01    

comincio a vedere le cose proposte come se appartenessero a due mondi diversi.
E' una idea un po pazza ma forse non lontana dal vero.
In sintesi mi sorge questo modo di vedere:
una cosa sono le fotografie;
un'altra cosa sono le apparecchiature per fare foto.
E' innegabile il fascino delle macchine fotografiche e degli obiettivi, e' comprensibile la spinta che molti di noi hanno a provare quello che e' loro possibile e scoprire cosa tecnicamente si possa tirar fuori come risultato.
La scimmia e' sempre esistita, ricordo benissimo nel '70 la notte che non ho dormito perche' la mattina avrei comprato un 135/3.5 Rokkor per la mia Minolta.
Ma e' vero anche che quello che conta e' cio' che dice Pironman, non c'e' dubbio: una immagine deve provocare una emozione altrimenti non serve .
Questi due ambiti appaiono camminare separati, la cosa complicata assai e' fonderli.
Gia' perche' se e' vero che si possano avere foto valide emozionalmente con qualche difetto tecnico, e' vero anche che:
- si possono avere immagini splendide sia emozionalmente che tecnicamente;
- si possono avere immagini scadenti sia sul piano emozionale che su quello tecnico.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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