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inviato il 25 Maggio 2012 ore 10:34
ciao a tutti, ho una domanda sorta da una "discussione da bar". La max luminosità di un'obiettivo influisce sull'esposizione di uno scatto? Voglio dire: nella medesima condizione di luce, un'ottica 1,8 permetterà un'accoppiata tempo/diaframma più "chiusa" dato che fa passare più luce rispetto, ad esempio, a un'obiettivo diaframma max 4? |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 10:41
Non capisco cosa intendi con più chiusi. Comunque a parità di ISO e con un diaframma più aperto puoi scattare con tempi più veloci, mantenendo la stessa esposizione. |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 10:47
cerco di spiegarmi meglio: stessa scena, stessa luce. SE con un obiettivo 1,8 l'esposizione corretta è (poniamo) 1/125 f8, con un obiettivo 4,0 l'esposizione potrebbe scendere a 1/60 f5,6, dato che al sensore arriva meno luce? |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 10:55
Credo che tu stia facendo parecchia confusione o ti manchino le basi... La luce che arriva al sensore è determinata dalla coppia tempo/diaframma indipendentemente dall'apertura massima dell'ottica usata! Max |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 10:57
ok, fin qui ci siamo. ma la luce che arriva al sensore è misurata dall'esposimetro, o no? E l'esposimetro legge la luce che "gli passa" l'obiettivo, o no? E un obiettivo 1,8 fa passare più luce di un obiettivo 4,0, o no? |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 11:01
L'esposimetro legge la luce che gli arriva e che passa attraverso il "foro" determinato dal diaframma che hai impostato in quel momento e NON all'apertura massima dell'ottica. Se su una lente 1,8 il diaframma è impostato a f8 la luce che viene misurata è per f8 e non per f1,8. |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 11:06
E poi scusa... ragiona se l'esposimetro leggesse sempre la luce per la massima apertura.. a che cosa servirebbe chiudere il diaframma? |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 11:12
Prendi ad esempio un binocolo. Un 8x50 fa arrivare all'occhio più luce di un 8x25, giusto? Quindi l'occhio può "esporre" con condizioni diverse... |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 11:18
Ok ma il binocolo non ha il diaframma e se è buio e vuoi vedere meglio "leggi più luce" l'unica cosa da fare è aspettare che esca il sole o che arrivi il nuovo giorno! La fotocamera non è l'occhio umano! Magari! |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 12:29
la differenza la troverai se a parità di focale e diaframma un obiettivo è 2,8 e l,altro 5,6... classico esempio i 400 di casa Canon... se in condizioni di luce identica il 2,8 a f8 scatta a 1/1600 il 400 5,6 a f8 NON farà altrettanto... la misura del foro nelle lamelle del diaframma è data dal rapporto tra il diametro della lente frontale e la lunghezza focale... da qui le logiche conclusioni...il 2,8 ha diametro circa di 163 mm, l'altro molto meno... |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 12:57
Ok ma a questo punto il "foro" del diaframma del 5,6 sarà più grande... e la quantità di luce che entra sarà la stessa. Se esiste una differenza deve essere trascurabile altrimenti non è più un rapporto definito il valore di F. Correggetemi se sbaglio... Grazie it.wikipedia.org/wiki/Esposizione_(fotografia) |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 13:18
“ la differenza la troverai se a parità di focale e diaframma un obiettivo è 2,8 e l,altro 5,6... classico esempio i 400 di casa Canon... se in condizioni di luce identica il 2,8 a f8 scatta a 1/1600 il 400 5,6 a f8 NON farà altrettanto... „ ECCO! E' questo che intendevo... comunque vedo che la questione non è così scontata... |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 13:37
it.wikipedia.org/wiki/Diaframma_(ottica) "In questo senso f è chiamato anche "apertura relativa", nel senso che il valore f dell'apertura è normalizzato rispetto alla lunghezza focale, ed esprime l'intensità di luce lasciata passare dal diaframma, utile ai fini del calcolo dell'esposizione. Infatti la stessa apertura relativa (per esempio f/4) corrisponde a due aperture assolute diverse in un obiettivo di lunghezza focale 50mm (apertura assoluta a f/4 = 50/4=12,5 mm) e in un teleobiettivo 300mm (apertura assoluta a f/4 = 300/4=75 mm); però corrisponde alla stessa intensità di luce che l'obiettivo lascia passare verso la pellicola o il sensore." quindi deduco che a parità di ISO il tempo di esposizione non cambia... magari mi sfugge qualcosa... |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 13:53
“ la misura del foro nelle lamelle del diaframma è data dal rapporto tra il diametro della lente frontale e la lunghezza focale... „ A me risulta che il rapporto focale sia il rapporto tra la lunghezza focale dell'obiettivo e il diametro dell'apertura del diaframma quindi per un 400 mm che sia 2.8 o 5.6 un diaframma f8 comporta sempre un'apertura di 400/8 = 50 mm. Quindi la luce che arriva al sensore è la stessa ed anche il tempo sarà circa lo stesso. L'obiettivo 2.8 dovrà avere una lente frontale più grande perchè a tutta apertura dovrà consentire al diaframma di creare un apertura di ben 142 mm contro i 71 mm del 5.6. Confrontando quindi due obiettivi con la stessa lunghezza focale la max apertura non influisce sui tempi di scatto (almeno fintanto che ci manteniamo su aperture che entrambi consentono). |
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inviato il 25 Maggio 2012 ore 14:10
“ la differenza la troverai se a parità di focale e diaframma un obiettivo è 2,8 e l,altro 5,6... classico esempio i 400 di casa Canon... se in condizioni di luce identica il 2,8 a f8 scatta a 1/1600 il 400 5,6 a f8 NON farà altrettanto... „ Assolutamente no! Un 400 f/2.8, un 400 f/4 o un 400 f/5.6 di apertura massima nelle stesse condizioni di luce, a f/8 1/1000 (esempio a caso) produrrano esattamente la stessa esposizione. L'unico motivo per cui si potrebbero avere risultati diversi è relativo allo schema ottico della lente, specie per quanto riguarda il decadimento di luce ai bordi. Di fatto se si scatta a f/2.8 1/1000 e f/8 1/125, la seconda immagine "appare" più luminosa, per via della distribuzione della vignettatura. L'esposimetro misura la luce ricevuta SOLO con diaframma completamente aperto, ovvero alla massima consentita della lente (ma l'avete ma vista una obiettivo prima, durante e dopo lo scatto?). Il corpo calcola i tempi di conseguenza, "sapendo" a che valore è stata effettuata la misurazione, e prevedendo i tempi e/o iso necessari nel caso si volesse chiudere di n stop. Il diaframma si chiude solo al momento dello scatto.. non per nulla esiste l'anteprima dof che lo chiude al valore impostato per mostrare la profondità di campo effettiva ottenibile. Diversamente è l'utilizzo di obiettivi manuali senza accoppiamento elettronico: in tal caso si effettua la misurazione in "stop down", ovvero con lettura esposimetrica a seconda della chiusura fisica del diaframma della lente. Ad es. le Leica M con esposimetro TTL lavorano in tal modo, ma anche una qualsiasi Canon digitale con una lente adattata senza chip. |
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