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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 14:55
Cercherò di spiegare in breve perché ho dedicato agli animali africani una gallery in bianco-nero. Alcuni maestri della fotografia hanno scritto che per fotografare in bianco e nero occorre prima pensare in bianco e nero. Questo assunto mi trova solo parzialmente d'accordo nel senso cha a mio parere esistono immagini immaginate a colori ma che per condizione di scena e soprattutto luce rendono di più in BW Quando parlo di resa intendo l'esaltazione di componenti quali la forza e la drammaticità sotto il profilo dell'impatto emozionale; le luci le ombre e i contrasti sotto il profilo tecnico. La mia analisi esclude il genere fotogiornalismo-street poiché troppo scontato, in effetti se ci pensate la foto di giornalismo ha origine e permane per lungo a tempo in BW (il colore nella stampa nasce e si sviluppa solamente negli anni '90). Altro discorso è per le foto di paesaggio e di animali; per il paesaggio un vero e proprio azzardo in quanto una delle dominanti di questo genere è proprio il colore e con esso la luce; in pochi ci provano e non sempre i risultati sono ottimali, ovviamente qualcuno eccelle mi viene in mente da subito Ansel Adams che davvero in pochi credo penserebbero a colori, qui sul forum apprezzo i BW di Caterina Bruzzone. Per gli animali l'azzardo si alza in modo esponenziale, e qui sul forum solo in pochissimi ci provano, uno di questi è il grande Memy. Un guru del genere è invece Nick Brandt, altri autori emergenti sono lo svedese Pekka Jarventaus e la spagnola Marina Cano. Il bianco-nero è un genere solo apparentemente facile da proporre, per essere efficace i neri devono essere profondi ma leggibili, i bianchi decisi ma non bruciati e ovviamente deve comprendere la gamma dei grigi. Il bianco e nero non richiede una esasperata post-produzione così che anche un imbranato come me con un po' di allenamento lo può fare. Tornando alle foto di animali è innegabile che non manchino situazioni e scene dinamiche e drammatiche esaltate dal colore-non colore, ma anche animali in posa statica possono tante volte rendere meglio in BW che a colori, una su tutti la zebra. Sulla composizione penso possano andar bene sia i primi piani anche stretti così come gli animali ambientati. In tanti anni di Africa mi è spesso capitato di trovarmi proprio in situazioni per le quali ho pensato da subito che l'immagine avrebbe potuto essere più efficace in BW; non certo in condizioni di luce piatta e con poco contrasto, dove l'immagine sarebbe stata scialba e poco impattante, ma al contrario con il sole a picco, la luce durissima e i contrasti pazzeschi che solo il cielo africano sa regalare, quando si possono trovare le condizioni ideali per il bianco-nero. All'inizio, tutto preso dal colore e dalla luce di alba e tramonto, non scattavo in certe condizioni; è stata un esperienza di safari alcuni fa con un professionista che, come si dice, mi ha aperto gli occhi, quando mi disse ?."perché non scatti anche in luce piena e provi successivamente la conversione in BW delle foto"? ci provai e dopo tanti scatti convertiti sbagliati e finiti nel cestino arrivai a capire quali fossero i giusti dosaggi dei bianchi e dei neri e come ricomprendere la più completa gamma dei grigi. Mostrai le foto e cominciai a proporle in mostre interamente dedicate al BW e soprattutto, tolti pochissimi paesaggi quasi tutte street photography, quando mi presentai con le foto di animali pensai che mi prendessero per pazzo; al contrario trovai una positiva rispondenza sia di critica che di pubblico. Ecco spiegata la ragione della galleria in BW dedicata agli animali, non certo per proporre qualcosa di nuovo, ma, con tutta modestia, per dare un input a chi volesse davvero cimentarsi in questo genere. Vi invito a visitare la galleria, attendo critiche e commenti e vi ringrazio. Paolo |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 15:14
ho visto le tue immagini d'animali e un senso in b/n lo hanno eccome. osservo che la ritrattistica ha sempre avuto un suo senso in b/n e alcune tue foto sono proprio ritratti. altri scatti, quelle dove c'è il fumo o la polvere sono sempre stati un punto di forza nel b/n, come ho già detto altre volte, e anche lì, tu hai sapientemente usufruito e attinto. Poi ti sei dato agli alti contrasti, gli gnu per es. o le zebre, che lo sono per natura in b/n. quindi hai saputo sfruttare elementi favorevoli per fare b/n. Ho provato anche io, e finora ho messo solo 3 immagini (India) di animali in b/n, con differenti mood. Si, a mio parere il b/n ci sta tutto. Lo reputo per quel che credo sia, cioè una tecnica sottrattiva di cui la fotografia può beneficiare, come ne beneficia nelle tue immagini. |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 20:14
Ho dato un'occhiata alla tua gallery "India", sulle street nulla da dire, belle immagini nitide e incise e con BW ottimo a mio avviso con neri e bianchi decisi e un bel contrasto. La foto delle scimmie al contrario non mi convince per le ragioni che ho esposto sopra: i soggetti sono di colore grigio-marrone, tono cromatico che non è indicato alla conversione, mancano i neri, la luce mi sembra piatta e senza contrasto così che diventa problematico staccare i bianchi dai grigi che predominano in modo troppo invasivo. Grazie per il passaggio. |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 20:26
grazie anche a te. l'immagine che ho messo dei macachi mi soddisfa per il rumore, il molto chiaro e il poco scuro. E probabilmente è all'inverso dei tuoi gusti. |
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inviato il 28 Ottobre 2015 ore 21:01
Molto interessante la tua galleria dell'Africa in b&n. A mio modestissimo avviso, l'Africa offre enormi possibilità anche nel bianco e nero nonostante i suoi colori intensi ed inimitabili. Ho avuto modo di visitare l'esposizione di un fotografo di mia conoscenza focalizzata sui suoi viaggi africani e, proprio gli scatti in b e n erano tra i piú attraenti. |
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inviato il 29 Ottobre 2015 ore 14:19
Bravo Paolo, come sempre sei fonte di ispirazione e stimolo per sperimentare. Ho messo qualcosa in BW anche io.... Ciao Marco |
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inviato il 29 Ottobre 2015 ore 17:38
Ottima idea. Ultimamente mi sta appassionando moltissimo il bianco e nero per cui seguo con interesse la tua nuova galleria. |
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inviato il 29 Ottobre 2015 ore 18:04
Le Tue gallerie Paolo sono da sempre, Per Me, un bel banco di confronto, io sono stato sempre un po' allergico al BW (nonostante la mia compagna apprezza solo i mie scatti in bianco nero ), nel senso che mi piace molto vederle ma sono totalmente incapace nella pp di questo tipo, ultimamente iniziando dalle zebre, decisamente piu' facili ho iniziato a creare qualche scatto in bianco nero iniziando da elefanti e Rinoceronti che ben si addicono alla cosa, per poi passare a Stambecchi e leoni, prossimamente pubblichero' qualche cosa e mi farebbe piacere come sempre un Tuo parere/critica/consiglio!!!!!! Un grande saluto Diego |
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inviato il 29 Ottobre 2015 ore 18:28
Mi piace l'argomento che hai lanciato pmaffio . Ti offro il mio pensiero , magari tutto sbagliato ma è il mio. La fotografia in B/W è molto più razionale dalla foto a colori . E' un passo più avanti del colore , se la fotografia nasce da una emozione qualsiasi che ti spinge a scattare , la foto in B/W è una elaborazione della tua emozione. Spesso mi fermo dopo i primi scatti, di fronte a qualcosa di bello e mi domando cosa c'è che mi ha colpito ? se riesco a capirlo allora penso in B/W e quindi prendo in esame la scena studiando prima la luce poi l'inquadratura e infine scatto, aggiustando i tempi e i diaframmi affinchè quello che mi emoziona possa emergere . Un saluto maurizio |
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inviato il 01 Novembre 2015 ore 17:17
Ok, chiaro che tu sei un passo oltre e perciò non c'è storia...posso fare una domanda da neofita? A mio avviso il BN conferisce di suo una certa incisività / drammaticità alla scena e quindi non so se è idoneo a quel genere di naturalistica tipo, non so, il classico bel leopardo dove il 90% a me viene dagli occhi... Però mi chiedo: potrebbe essere un modo di "recupero" di scene con luce dura? A quel che capisco il forte contrasto potrebbe essere un elemento pro BN mentre è difficile recuperare certe situazioni a colori. Ci sta come ragionamento? Scusate la banalità Sempre grazie Paolo se trovi tempo di rispondere...o a chiunque possa darmi un'opinione! Ciao, Sonia |
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inviato il 01 Novembre 2015 ore 19:28
Buonasera a tutti e grazie per i vostri contributi. Siccome sono "vecchio stampo" mi sia permesso per cavalleria di rispondere dapprima a Sonia che ha posto peraltro alcuni interessanti quesiti. Sicuramente il BW permette di recuperare alcune situazioni critiche che nel colore risulterebbero molto problematiche, soprattutto proprio come tu dici in situazioni di forte luce e contrasto. Nel colore quando i bianchi sono bruciati, io, sarà anche perché sono scarso nella PP, vado sempre in difficoltà mentre nel BW si può "mascherare" il bianco bruciato con un bianco duro che in determinate immagini ci sta. Ovvio che determinate foto di animali rendono meglio a colori, i primi piani di splendidi occhi come quelli del leopardo chiamano il colore; tuttavia in ritratti ambientati, se proviamo ad immaginare un cielo scuro e minaccioso con nuvole ben definite, penso che il leopardo possa rendere bene anche in BW. Trovo interessante anche l'analisi di Maurizio in particolare modo quando pone in relazione la scelta in BW con l'impatto emozionale dell'immagine, aggiungo che il BW accentua questa sensazione proprio perché, mentre il colore può creare distrazioni il bianco e nero invita al contatto diretto con il soggetto così che gli occhi, senza distrazioni si concentrano meglio su di esso, e se l'intento del fotografo è proprio quello l'obiettivo il più delle volte viene realizzato. Quest'ultimo assunto può valere per qualsiasi genere fotografico, addirittura per il paesaggio, e non necessariamente solo per il ritratto, di animale o persona che sia. Diego ti sottovaluti, ho avuto modo di valutare positivamente alcune tue immagini naturalistiche convertite in BW e ti dico che le ho trovate interessanti sia per la scelta della foto convertita che nella realizzazione, se proprio devo ti consiglio di non lesinare sul contrasto. Io parto da qui prima di preoccuparmi dei bianchi e dei neri; prima mi occupo sempre del giusto contrasto e poi del resto. Ovviamente non ho la presunzione di aver scritto verità inconfutabili, ma solo il mio pensiero. Grazie ancora e buona serata. Paolo |
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inviato il 01 Novembre 2015 ore 20:05
Confesso che il mio interesse al BN viene dai tempi in cui con la Contina di mio padre si facevano delle foto per il mio cuore uniche .. Dopo di che il colore l'ho sempre trovato di maggiore impatto MA, premesso il limite fotografico mio personale, ho 2/3 foto che vorrei provare a convertire e prima di leggere queste info mi pareva assurdo. Tipo il leone del Botswana fotografato con la luce di mezzogiorno, oppure il borgo antico vicino casa sempre ripreso in ore centrali della giornata e infine (più anti BN di tutti) uno degli iceberg islandesi fotografato col filtro nd (primo esperimento) col cielo plumbeo, che già in origine sembra un BN ....un poco strano!! Immagino però che ci voglia un gran lavoro in pp e questo é al momento un limite invalicabile Grazie Paolo! Ti seguo con interesse |
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inviato il 02 Novembre 2015 ore 10:40
ciao Sonia , scusa se mi permetto , di inserirmi nel confronto con Pmaffio , io sono convinto che qualsiasi foto bella a colori se trasformata in B/W è bella , e vale l'incontrario dal B/W e poi convertito in colori vedrai che vale lo stesso . Poi la foto in B/W merita una attenzione in più , ha bisogno di maggiore tempo per arrivare ad essere compresa e ti confesso che foto dell'africa in B/w sono belle quanto quelle a colori (Vedi Salgado e altri). un saluto maurizio |
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inviato il 03 Novembre 2015 ore 21:56
Il BN è in qualche modo l'espressione prima e ultima del concetto di fotografia. È la discretizzazione totale che porta alla situazione luce si luce no. Se si parte da come funzionano le pellicole bn si capisce che dove la luce colpisce brucia i cristalli d'argento che invece restano insetti dove la luce non c'è. Da cui il negativo. È per questo che avendo a disposizione il bianco, il nero e le sfumature intermedie si deve ragionare in modo specifico. Si devono leggere le sensazioni. Non si tratta di documentare l'esistente in modo fedele ma di raccontare ciò che ci arriva nell'anima. L'emozione. La tecnica ha delle sue esisgenze ma proprio in quei contrasti netti messi in relazione alle sfuamature delle polveri, delle luci tagliate e riflesse. La profondità delle ombre e l'emergenza dei bagliori ci documentano ciò che non si ripete ma che ci trasforma e si palesa nel nostro cambiare, nell'appassionarci.... Per Sonia un suggerimento che è un poco il raccontare ciò che ho fatto e ancora faccio io. Parti da un Raw e aprilo in Lightroom. Imposta il bianco e nero e poi inizia a provare a variare la saturazione dei colori, la chiarezza, e le curve delle ombre neri bianchi e luci.... Prova su un solo file e cerca di capire cosa consegue da ogni variazione. Osserva, studia, e cerca qualcosa che sia tuo da comunicare. |
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inviato il 03 Novembre 2015 ore 22:22
Grazie Maurizio e Luca L'unica esperta di camera oscura in BN per me rimane mia mamma....peccato lo facesse in laboratorio chimico per lavoro al microscopio!!! Proverò, proverò! |
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