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interessante grazie Paolo per la segnalazione- in maniera molto riduttiva, come accontentarsi di quello che si ha e che puo' essere molto. Come sfruttare al meglio i mezzi che abbiamo facendo forza sulla fantasia e sulla nostra capacita' di adattamento. buone cose Franco
Purtroppo quando ho cominciato con la passione per la fotografia (penso un po' come tutti) ho girato in lungo e in largo la mia città per fare foto interessanti, per cui sarebbe difficile per me tirare fuori tante cose interessanti. Però è certamente possibile, se è l'unica opzione rimasta.
Non posso che ringraziare Paolo per aver segnalato l'articolo di Giuseppe ed il blog che io stesso ho contribuito a fondare. Molti di noi vivono la fotografia con il complesso di non poter viaggiare, di avere poco tempo ed un'attrezzatura non ritenuta al top. A questo si attribuisce la causa dei propri limiti quando, viceversa, il vero limite sta nell'incapacità di avere piena consapevolezza che ciò che conta veramente è riuscire ad esprimere la propria autenticità. E lo si può fare dovunque, nei luoghi più banali e con l'attrezzatura più "basic". Giuseppe Pagano ci dice che può essere addirittura un vantaggio.
Sostanzialmente è come la noia per i bambini: Aguzza l'ingegno.
E, se mi permettete un OT, mi tocca dissentire (spero non in maniera antipatica) @Specola:
“ ho girato in lungo e in largo la mia città per fare foto interessanti, per cui sarebbe difficile per me tirare fuori tante cose interessanti „
Cito da Smoke:
“ Paul: Sono tutte uguali! Augustus: È vero. Quattromila fotografie dello stesso posto, l'angolo tra la Terza e la Settima, alle otto di mattina. Quattromila giorni con tutti i tipi di clima possibile. È per questo che non vado in vacanza, devo stare qui ogni mattina, alla stessa ora. Ogni mattina nello stesso posto alla stessa ora. Paul: Non ho mai visto niente del genere. Augustus: È il mio progetto, quello che puoi chiamare il lavoro della mia vita. Paul: Pazzesco. Non sono sicuro di aver capito: insomma... come ti è venuta quest'idea, di fare... questo progetto? Augustus: Non lo so, mi è venuta. È il mio angolo dopo tutto. Sì insomma, è una piccola parte del mondo ma.. anche qui succedono delle cose, come in qualunque altra parte. È la documentazione del mio angolo. Paul: [sfogliando velocemente] È un po' ossessivo. Augustus: Non capirai mai se non vai più piano, amico mio. Paul: Cosa vuoi dire? Augustus: Voglio dire che vai troppo veloce, non guardi neanche le foto. Paul: Ma... sono tutte uguali! Augustus: Sono tutte uguali, ma ognuna è differente dall'altra. Ci sono delle mattine di sole, delle mattine buie; ci sono luci estive e luci autunnali; giorni feriali e fine settimana; c'è gente con l'impermeabile e le galosce e gente.. con la maglietta e i pantaloncini; qualche volta la stessa gente, e qualche volta differente; qualche volta quelli differenti diventano uguali, e la stessa gente scompare. La Terra gira intorno al Sole, e ogni giorno la luce del Sole colpisce la Terra da un'angolazione differente. Paul: Più piano, eh? Augustus: È quello che consiglio. Lo sai com'è: domani, domani, domani.. il tempo mantiene sempre il suo ritmo. „
Grazie Paolo, le tue segnalazioni sono sempre molto interessanti. Per quanto riguarda l'articolo non posso che concordare su ogni parola, sono anni che gioco di rimessa.
Mille volte grazie per la condivisione Paolo! ... mi ci sono ritrovato a piè pari in tutto e per tutto ... bellissimo, semplice e profondo ... merita una riflessione ben più profonda di quanto possa sembrare
È un peccato che certe riflessioni abbiano un riscontro così basso qui dentro... comunque articolo notevole e anche vagamente dissacrante, in quanto nel bene o nel male ci colpevolizza tutti, dando a tutti la possibilità di fare grandi cose in un piccolo "mondo" ma lasciando a noi la decisione di farlo o meno.
La mia routine è abbastanza stringente, quindi mi scuserete se la prendo sul personale :)
Grazie a Paolo Corona per avere proposto questa interessante lettura e grazie a Shambola per avere riportato questo particolare dialogo tratto da un film che ho molto amato. Clara
Un approccio non troppo distante ricorda la figura del meditante.... succede che i tempi sono ristretti,anche quando ci si prende il tempo necessario... senza dimenticare il martellamento delle immagini continuamente caricate al quale è difficile sottrarsi...e tutto cio' che sembra apprezzare l'osservatore,in questo contesto risulta complicato, proporre un modo differente di affacciarsi al visivo.Con i paesaggi sparati scandinavia islanda Patangonia che evocano terre lontante,che facciamo?perchè poi si continua... All'interno di una concezione che elogia un calcio antico ,di imprese e valori,il confronto tattico sussiste maggiormente,altrimenti non saprei,si potrebbero proporre altre rifessioni e schemi ,che altri sfruttano le ripartenze o si insegna la diagonale.
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