JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Trasformare la passione in lavoro


  1. Forum
  2. »
  3. Tema Libero
  4. » Trasformare la passione in lavoro





avatarjunior
inviato il 31 Agosto 2015 ore 17:23    

Qualcuno ci è riuscito o ci sta riuscendo? Se doveste dare dei consigli ad un ragazzo che cerca di intraprendere questa strada (diversi dai soliti e affermatissimi studia e impegnati), quali sarebbero?

Mi piacerebbe sentire anche qualche esperienza da professionisti, su come hanno iniziato a ''monetizzare'' con la fotografia o anche con il videomaking.

Spero possa nascere una discussione interessante!

avatarjunior
inviato il 31 Agosto 2015 ore 23:47    

Insomma non c'è riuscito nessuno (?)

avatarjunior
inviato il 01 Settembre 2015 ore 0:18    

Se può interessarti ti porto la mia esperienza, non è strettamente relativa a quanto chiedi, ma spero possa esserti utile. Io ho due grandi passioni, le moto e la fotografia, seguite da un forte interesse per la tecnologia.

La moto è quella più vecchia e radicata. Più di tre anni fa, per una serie di eventi fortunati sono stato selezionato, per un colloquio, da un'azienda che opera nel settore degli accessori per i motociclisti. Mi hanno assunto e da allora ho coronato un sogno!

Subito non mi sembrava vero. A distanza di qualche anno sono ancora molto contento, ci mancherebbe, ma ho imparato qualche lezione e vivo meno nel mondo delle fiabe:

1) un lavoro è sempre un lavoro, e le rotture di scatole ci sono sempre e comunque, anche se fai qualcosa che ti piace.

2) il tempo per la propria passione di solito è poco, per cui si desidera aver è sempre di più. Quando diventa il tuo lavoro ,praticamente non fai altro, per cui anche l'interesse cambia, in qualche modo si diluisce.

3) se pratico un hobby "per hobby", scelgo dove, come, quando e quanto, in pratica sono libero. Quando si tratta di lavoro, hai sempre chi ti impone qualcosa, sia esso un datore di lavoro, un capo o un cliente. E se vuoi portare a casa la pagnotta devi fare anche quello che non avresti voglia di fare.

4) il grosso rischio è quello di arrivare a detestare quello che prima ti appassionava. Diventa dunque difficile scindere il lavoro dalla passione, quando le cose coincidono, ma è necessario farlo, per salvaguardare la propria passione. Io giro in moto per testare i ns prodotti, ma giro anche in moto per i cavoli miei, difficile commutare il cervello su due modalità diverse, ma alla fine va fatto.

In sintesi, non pensare che sia tutto bello e fantastico fare di una passione un mestiere, una volta forse si poteva lavorare "solo con la passione" ai tempi d'oggi non basta più, se si vuole sopravvivere occorre fare i conti con un mercato molto competitivo e agguerrito, per emergere occorrono mille "doti"...

Ovvio che fare un lavoro schifoso, che non offre alcun stimolo o che non interessa nulla, è infinitamente peggio, non vorrei essere frainteso.

P.s. Alla luce di tutto ciò, per me la fotografia deve essere uno svago, e possibilmente una materia da studiare per "crescere", ma quando e come ne ho voglia...

avatarsenior
inviato il 01 Settembre 2015 ore 0:30    

Concordo con Aral,la differenza è che sei tu che scegli quando e come, se è lavoro hai dei vincoli.
A meno che tu sia un eccellenza nella tua professione!

avatarsenior
inviato il 01 Settembre 2015 ore 0:41    

(diversi dai soliti e affermatissimi studia e impegnati)


Se preferisci che ti si dica, di farti raccomandare, prostituirti (letteralmente) per trovare lavoro senza impegno e studio, ti accontento.

Comunque, a livello pratico ti serve consapevolezza di quello che fai, e quella te la fai sul campo oltre che sui libri.
Non puoi pensare di ottenere risultati eccellenti in tutto l'universo fotografico, perché ogni genere richiede sia abilità tecniche che di linguaggio specifiche. Converrai che scattare un paesaggio ha richieste e necessità diverse rispetto ad un matrimonio o ad una fotografia da catalogo.

Devi entrare nell'ottica che il risultato non deve soddisfare solo te, ma il tuo pubblico e la tua commitenza. Il tuo successo non sarà più un "mi piace", ma il fatto che qualcuno sarà disposto a pagarti per il tuo lavoro o da come parleranno di te quelli per cui hai lavorato, o eventualmente critici competenti.

Se fotograferai abbigliamento, dovrai conoscere la moda e la sua storia . Se fotograferai architettura dovrai sapere riconoscere un capitello dorico da uno corinzio, distinguere un quadriportico da un'edicola perché le persone con cui ti relazionerai useranno quei temini.

Se fotograferai sport dovrai saper anticipare gli eventi conoscendo le regole e le dinamiche di gioco.
Potrei andare avanti all'infinito.

Più sarai specifico nel tuo approccio, più con il tempo diventerai il punto di riferimento per la tua clientela perché sapranno che tu sei esperto e in grado rispondere ai loro bisogni, perché parlerai la loro lingua, le tue foto diranno quello che il cliente vuole comunicare.




user30328
avatar
inviato il 01 Settembre 2015 ore 0:46    

Io consiglio sempre una buona scuola di business prima di ogni avventura. Oppure il caro buon vecchio lavoro da garzone di bottega per una 10ina di anni e poi verra' naturale proseguire la professione.

avatarjunior
inviato il 01 Settembre 2015 ore 1:35    

Sono d'accordissimo con te Aral! Io sto con i piedi belli fermi per terra. Anche se pochissimo, quest anno ho iniziato a fare qualcosa con la fotografia e sono state cose che avrei felicemente evitato di fare ma come hai detto te bisogna adattarsi, soprattutto all'inizio penso. Sono completamente d'accordo con te anche se per me la fotografia non è solo uno svago ma sono punti di vista.

Se preferisci che ti si dica, di farti raccomandare, prostituirti (letteralmente) per trovare lavoro senza impegno e studio, ti accontento.


Non volevo sentirmi dire ciò è solo che il ''studia e impegnati'' l'ho capito tempo fa e lo so da me che lo studio è la prima cosa quindi diventa noioso sentirsi dire per ogni cosa ''studia, studia'' perché lo so già!
Per il resto sono d'accordo con te Fabio.

Oppure il caro buon vecchio lavoro da garzone di bottega per una 10ina di anni e poi verra' naturale proseguire la professione.


A trovarlo qualcuno da appoggiare

user30328
avatar
inviato il 01 Settembre 2015 ore 2:51    

Qualcuno da appoggiare si trova difficilmente perche' certe cose si fanno a 15 anni e poi a 25 si avvia il proprio studio di fotografia. Cercare di diventare assistente dopo i 25 non funziona poiche' si hanno necessita' diverse e di conseguenza richieste economiche diverso che, ovviamente, non vengono assecondate perche' e' la natura del mercato.
Se posso mettere il mio centesimo:
cerca di entrare in qualche grande e rinomato studio in Europa oppure cerca uno stage non retribuito sempre presso qualcuno in giro per l'Europa. Portarsi dietro il nome di qualcuno famoso e' sempre il modo migliore per avanazare nella carriera.
Poi dipende sempre da quale carriera vuoi fare.
Prendi spunto da Juza per esempio.

avatarjunior
inviato il 01 Settembre 2015 ore 3:56    

di Aral quoto anche le virgole, e aggiungo che da libero professionista devi pensare alle tasse, alla pensione, alle fatture, commercialista eccetera...

oltre a questo, se diventi libero professionista tieni conto che i primi tempi sarai in perdita e non riuscirai a mettere da parte molto.

Poi quando ti fai il giro di clienti recuperi, ma devi avere capacità, perseveranza e soprattutto... soldi da parte per i momenti difficili.

avatarsenior
inviato il 01 Settembre 2015 ore 6:23    

quindi la tecnica per vendersi come fotografo è identica a qualsiasi altro lavoro
Offriti ,vai personalmente in una media agenzia di comunicazione per uno stage non retribuito,lavori gratis ed impari molto.Le agenzie saranno le tue referenze.
Ti consiglio le agenzie di Francia-Germania-Inghilterra.Scarta le agenzie italiane troppo piccole.
Proooooova!

avatarjunior
inviato il 01 Settembre 2015 ore 9:57    

Quoto ogni singola parola scritta da Fabiopol.

Io ho 25 anni e sto incominciando proprio in questo periodo ad organizzare l'apertura della mia partita iva, sto lavorando al mio nuovo sito.
Premetto che non si tratterebbe della mia attività principale, ma da tempo, ormai, ero stufo di sottostare alle regole imposte al lavoro occasionale (si presuppone sempre di lavorare nella legalità, ovviamente), per cui ho deciso di mettermi in regola ed in gioco.
Sicuramente non sarò un fotografo sempre "sul campo", ma prediligerò determinati ambiti fotografici e video che bene o male ti permettono di programmare i tuoi servizi con sufficiente anticipo.

Però non è tutto così semplice, soprattutto considerando tutte le possibili sfaccettature della moderna attività di fotografo.
E' ammirabile che tu voglia rendere la tua passione un lavoro con tale determinazione (soprattutto considerando l'età), ma ci sono tantissime variabili in gioco e pericoli dietro l'angolo.
Innanzitutto devi confidare in una perfetta gestione ed organizzazione del tuo lavoro, per non parlare del livello di prudenza che oggigiorno occorre applicare a qualsiasi valutazione economica ex ante (pensi di guadagnare 100 e ne sei pressochè certo? Bene, mettiti nell'ordine di idee che, se va bene, guadagnerai 50), poi c'è il commercialista, che va pagato: non so che tipo di studi tu abbia intrapreso, ma anche io che mi sto specializzando in economia avrò bisogno di un commercialista, in quanto vi è un tale livello di burocrazia da rendere necessaria una figura professionale solo per venirci fuori e rimanere aggiornato.
Poi c'è il sito internet, oggi indispensabile per un'attività agile ed al passo con i tempi (sito che va costantemente aggiornato, meglio se responsive e con contenuti che vadano anche oltre i servizi stessi) ed anche quello è una spesa: puoi farlo in proprio, come sto facendo io, ma vi sarà sempre una spesa di base per il software per la creazione dello stesso, per il dominio e tutti i servizi correlati (sebbene siano dei costi fissi quasi sempre irrisori o dei costi sommersi).
Infine (e questo è solo un piccolissimo riassunto) il discorso studio: all'inizio, chiaramente, potesti lavorare solamente con una sede legale e senza alcuno studio e anzi, potresti continuare così addirittura per sempre, a seconda di quello che vorresti fare con la tua fotografia. Ovviamente, se decidessi di cercarti un piccolo studio, arriverebbero un mucchio di altre spese.
E, a prescindere da tutto il resto, la parola che dovrai tenerti in mente meglio dell'avemaria sarà tasse : tasse su tutto, tra poco ci saranno anche le tasse sulle tasse.

Con tutto ciò non voglio spaventarti e mi dispiacerebbe se lo avessi fatto, però è giusto sapere a che cosa si va incontro.
Successivamente a queste considerazioni, ci sono quelle più "soft", piacevoli diciamo.
Ci vuole molta pratica e devi valutare tu quale delle due vie seguire: quella da autodidatta o affiancandoti ad un professionista.
Io sono da sempre autodidatta e va da sè che ci voglia un po' di "spirito kamikaze" nei primi servizi importanti che ti verranno chiesti, come un matrimonio (ecco, in questi casi bisogna essere onesti e chiari con i clienti, che devono sapere ai rischi ai quali vanno incontro, nonostante tu sia sicuro al 100% di avere le capacità per portare a termine il servizio in modo impeccabile): sei tu che decidi quanto e come esercitarti e naturalmente sei sempre tu a decidere come fotografare.
L'altra via è quella della pratica fatta affiancandoti ad un professionista, la cui fiducia, naturalmente, ti devi guadagnare: quando si chiama un assistente durante un servizio, devi contare che il professionista (in tutto ciò viene data per scontata la "perfezione" del suo operato) inevitabilmente deve affidare a te parte del proprio servizio e, solitamente, le fotografie che andresti a scattare per sua esplicita richiesta non sarebbero proprio entusiasmanti.
Ma in tutto ciò si impara moltissimo, perchè se il tempo che ci metti in media (o che pensi di poterci mettere) per scattare una fotografia che ti sei prefigurato in mente, durante un matrimonio o un servizio professionale è infinitamente inferiore: devi sapere quello che fai ed hai un bassissimo margine di errore.
Una volta acquisita la tua esperienza, il gioco è fatto, sei pronto per metterti in gioco Sorriso .

Ci sarebbero tantissime altre cose a dire, ma mi sento di concludere ribadendo un'altra volta ciò che ha scritto Fabiopol: una volta che ti sarai creato il tuo bacino di utenti (attento a non farlo svendendoti, però: un buon professionista deve anche saper dire no, specialmente se le richieste di un cliente vanno a screditarlo) bisogna mantenerlo e per mantenerlo occorre un certo rigore morale e professionale, come in ogni lavoro.

Spero di esserti stato di aiuto.

user3834
avatar
inviato il 01 Settembre 2015 ore 10:18    

Se vuoi a me uno schiavo serve MrGreen

Che attrezzatura hai? quanto sei disponibile? a me serve una persona libera 24 ore su 24 7 giorni su 7 disposta anche a muoversi (ovviamente tutto rimborsato) e che abbia uno scooter per muoversi dentro Roma.

Se reggi un anno puoi fare quello che vuoi dopo MrGreen

avatarsenior
inviato il 01 Settembre 2015 ore 10:54    

Quoto Aral in toto, e aggiungo che una volta che hai una tua attività non ci sono giorni festivi o orari, o ferie: da quando ho aperto l'attività ho regalato un sacco di soldi a Ryanair perchè ogni volta che prenotavo un viaggio mi chiamava il Cliente Importante A Cui Non Puoi Dire Di No. Non sai quante fidanzate ho cambiato perchè nei weekend non c'ero mai (e questo può anche essere un aspetto positivo.. MrGreen) e purtroppo non puoi nemmeno prendertela col tuo capo, perchè il tuo capo sei tu.

Detto ciò ho cominciato senza aprire partita iva. Mi son dato un anno di tempo per crearmi un giro in ambito matrimoniale perchè è uno dei pochi che paga, e questo significa lavorare sottopagato o gratis, ma se non hai nè un portfolio nè esperienza nessuno ti caga. Ho fatto qualsiasi tipo di lavoro, anche quelli che non c'entravano niente con la fotografia solo per entrare negli ambienti che mi interessava conoscere, oltre che per mantenermi.
Ho aperto la partita IVA solo quando ho cominciato a guadagnare più dei limiti della ritenuta d'acconto, ho chiuso (anche in maniera piuttosto aggressiva) con quelli che mi hanno sfruttato e ho continuato le collaborazioni con quelli che mi hanno valorizzato, poi a forza di stare sul pezzo e con un po' di fortuna mi è capitato qualche cliente un po' più cicciotto, mi son fatto uno studio da still-life e adesso, dopo due anni di partita iva e tre di attività le cose cominciano a girarmi bene.

Lo rifarei? Non lo so. Mi piace molto la vita che faccio, ma non ho più lo stesso tempo libero di quand'ero dipendente perchè oltre al fotografo devo fare anche lavoro di segreteria, farmi pubblicità, postproduzione, mi devo tenere aggiornato e in contatto con i colleghi/concorrenti.. sono tutte cose belle e anche divertenti, ma alla fine di tutto questo non ti viene voglia di fare l'alzataccia per andare a fare le foto all'alba, perchè poi sono altre ore al computer e ne hai già abbastanza dei due matrimoni del weekend appena passato. Son scelte, fin che ho la schiena per tener botta per due-tre matrimoni a weekend mi va bene così, poi spero di riuscire a fare solo della fotografia di studio.

avatarjunior
inviato il 01 Settembre 2015 ore 14:38    

Intanto grazie a tutti per le risposte! Era proprio questo che volevo sentire, delle esperienze vissute in prima persona. Sono d'accordo con tutti voi.

Se vuoi a me uno schiavo serve


Un po' impossibile per me reggere questo ritmo perché ho anche l'università con frequenza obbligatoria Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 01 Settembre 2015 ore 17:51    

ti dirò la mia esperienza:

ho avuto sempre la passione per la fotografia, già adolescente frequentavo corsi di fotografia (anche subacquea) e le tecniche di sviluppo in camera oscura, l'odore degli acidi mi inebriava! ho sempre avuto con me una macchina fotografica, compatta o reflex, a pellicola e ho sempre scattato un casso di foto.
Poi diventato più grande ho iniziato a viaggiare, sono stato un paio di volte in India e la cosa mi è piaciuta tantissimo, sempre più cresciuto ho affiancato alle passioni delle fotografie e dei viaggi, quella della moto, pertanto mi organizzo spesso dei viaggetti in sella alla moto in luoghi remoti con la mia attrezzatura fotografica.....
ma veniamo al punto, la passione per la fotografia si è evoluta e al momento sono un professionista fotografo, fotografo con luce invisibile in un ospedale, faccio radiografie, TAC e Risonanze Magnetiche, ho un posto fisso e parecchi giorni di ferie all'anno.
In questo modo, mi finanzio attrezzatura, hobby, viaggi e tutto il resto.
La fotografia, a meno che tu non sia un fotoreporter (ovvero giornalista e quindi iscritto ad un albo professionale) porta a ben pochi risultati.
Come hanno già detto altri un lavoro è pur sempre un lavoro, passa il divertimento, se sotto non c'è di più, ti rompi presto le scatole.
considera che chi fa matrimoni non conosce week end liberi!! (anche in ospedale non sono molti)
e non pensare che riesci a diventare ricco, considera che chin si sposa risparmia sul fotografo, oramai in ogni famiglia c'è qualcuno con una reflex e sono pochi che spendono 3000 € per un servizio foto!!!


Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me