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inviato il 18 Agosto 2015 ore 13:47
Salve a tutti, ho scoperto da poco il piacere di praticare trekking (non arrivo a definirlo alpinismo), scalando le due vette piu' alte di Inghilterra: Scaffel Pike e monte Snowdon. Ora... le due suddette vette sono praticamente collinette rispetto agli standard italiani (sui 1000 metri entrambi), un pelo impegnativa la prima, quasi una passeggiata la seconda (dipende dal sentiero che si intraprende). Venendo in Italia a settembre mi piacerebbe fare un'esperienza anche su una montagna italiana e mi chiedevo quanto fosse impegnativo scalare il Gran sasso ... Si puo' fare in una giornata o e' necessario un pernotto in tenda ? E' fattibile anche per un principiante (armato di buona volonta' e buone gambe) o servono corde, ramponi, piccozza ed altra attrezzatura ? PS: si accettano volentieri anche consigli su altre scalate, magari piu' alla portata di un principiante ... magari sugli appennini (io sono della provincia di Siena) |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 20:44
beh, io conosco poco gli appennini, sono di Trento e ho una buona conoscenza delle Dolomiti, se ti capita di fare un giro da queste parti posso consigliarti molti itinerari Claudio |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 21:03
la scalata del gran sasso 2920mt è fattibile,ma un po faticosa,puoi intraprendere 2 vie,la via normale piu lunga ma fattibile senza piccozza ramponi ecc,e la via direttissima,dove in certi punti ti devi proprio arrampicare in canaloni,non necessita di piccozza e ramponi d'estate,ma tieni presente che se non sei abituato alla montagna e alle scalate rischi di finire di sotto vosto che non è una via ferrata,è una via esposta in molti punti con strapiombo di sotto,molto faticosa e sconsigliatissima per principianti,c'è davvero il rischio di finire di sotto se non ci si aggrappa bene,infatti non capisco perchè alcuni punti non li fanno ferrati!!! quindi se vuoi andare sul gran sasso ti consiglio la via normale,è un po lunghetta e ti consiglio scarponi comodi,altrimenti,mio consiglio personale,visto che fino ad ora hai scalato max 1000mt ti consiglio vivamente di fare esperienza prima in altre vette piu accessibili,3000 mt di gran sasso non sono pochi,non è necessario pernottare in tenda ma si fa in giornata,anche se ci sono vari rifugi,es. duca degli abruzzi. spero di esserti stato utile |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 21:04
La via normale parte da Campo Imperatore (2130 m s.l.m.) ed arriva fino alla vetta occidentale del Corno Grande (2912 m s.l.m.), risalendo prima il brecciaio di sud-ovest e poi il vasto brecciaio del versante nord-ovest del Corno Grande. Il dislivello complessivo di salita è quindi di 782 m. La difficoltà di questa via è valutata come EE nella scala delle difficoltà escursionistiche. Il tempo di percorrenza è stimato in 3/4 ore di salita e 2/3 ore di discesa. (Wikipedia) EE significa escursionisti esperti e non prevede passaggi alpinistici ma è sempre bene avere una buona conoscenza della montagna, del meteo e delle cartine. Basterebbe frequentare un corso del CAI per avere una conoscenza di base. Per le uscite che prevedono corde, ramponi e altro, oltre ad avere il materiale bisogna anche saperlo usare. Semplicemente perchè ne va della propria sicurezza. Claudio |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 21:09
infatti io gli consiglio altri posti,a me risulta però che,questione solo di cavilli,che la cima del corno grande sia 2919mt,avevo pure letto 2924 circa se non ricordo male,comunque siamo li,sono 2900mt circa |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 21:12
vedo ora che però riporta 2912mt......forse ricordavo male..... |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 21:24
Ciao Joe, non discuto certo sui numeri. Il mio riferimento è preso da Wikipedia e sui sentieri è normale trovare qualche discrepanza fra altimetro e tabelle di riferimento. Il problema non sono i metri in più o in meno o andare in altri posti, ma il dover acquisire una logica di base sul come muoversi in montagna. Se sbagli sentiero e ti ritrovi in una delle situazioni che hai decritto e non sei preparato, la bella giornata può avere un brutto epilogo. Del resto i dati del soccorso alpino nei mesi estivi non sono un segreto. |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 21:31
scalare per un principiante è impossibile a meno che non voglia arrivare dritto al cimitero anzichè alla meta.Per l'escursionismo le classificazioni di solito son 3,EF,escursione facile,di solito non si superano i 2500 metri su sentieri facile,escursioni non + lunghe di 3 ore.EM escursione media,da farsi con equipaggiamento adeguato e richiede una discreta conoscenza della montagna.EE-ED,escursione x esperti o difficile,praticamente son percorsi che richiedono conoscenza della montagna in tutte le sue variabili,metereologia,conformazione,arrampicata,tratti esposti,è richiesto equipaggiamento tecnico,oltre 500 metri di dislivello.Già queste nella mia modesta esperienza di trekker richiedono preparazione fisica ed allenamento. |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 21:40
a kayak:ti quoto in pieno,proprio sul gran sasso ti posso dire che un gg andai a fare un trekking,era giugno e c'era ancora la neve alta,bella giornata,alla fine scendiamo giusto in tempo,è arrivata giu una pioggia e grandine con chicchi grandi come nocciole,ma di brutto!!!! il tempo in montagna è una cosa da non sottovalutare minimamente,può volgere in brutto tempo in un attimo,meglio attrezzarsi |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 21:43
Sconsiglio se non hai esperienza di partire dal GranSasso forse forse se hai intenzione di usare una guida allora ci puoi provare ,,,,,,,,, ma considera che anche a livello di impegno fisico non è una passeggiata...... |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 21:52
Prcollins... le tue classificazioni mi risultano nuove, magari sono rimasto indietro. A livello di trekking sono tre ma io conosco E,EE,EEA dove la A significa Attrezzati. Sono di solito le vie attrezzate o ferrate che richiedono casco, imbrago ecc. Del resto la difficoltà è intesa a livello tecnico e non fisico. Per questo può essere un sentiero E di dieci ore e 1000 mt di dislivello (tecnicamente facile) o un sentiero EEA di tre ore con 600 metri in salita (tecnicamente difficile). |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 21:54
a kayak ti riquoto in pieno “ Del resto la difficoltà è intesa a livello tecnico e non fisico. Per questo può essere un sentiero E di dieci ore e 1000 mt di dislivello (tecnicamente facile) o un sentiero EEA di tre ore con 600 metri in salita (tecnicamente difficile). „ grande verità,riquoto |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 22:12
L'unica occasione che ho avuto per andare sul Gran Sasso è stato una trentina di anni fa. Con alcuni amici eravamo andati a Prati di Tivo, avevamo preso l'unica seggiovia che c'era allora e ci aveva portato in un posto da dove si partiva per salire. C'era un sacco di gente che saliva, alcuni si erano anche fatti male seriamente mentre scendevano (erano intervenuti i soccorsi con le barelle). Lassù eravamo saliti solo mio fratello ed io perché gli altri nostri amici non se la sentivano o non avevano voglia. Mi ricordo che non ci era sembrato così difficile e ci stupivamo a vedere la difficoltà di alcune persone nel salire e scendere. C'è da dire che abitando in provincia di Torino, noi frequentavamo le montagne dalle nostre parti ogni anno fin da quando avevamo 6 o 7 anni. Ora che mi fate riflettere: ma eravamo proprio saliti in punta? Perché non mi ricordo che ci fosse qualche cosa ancora più in alto. GB |
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inviato il 20 Agosto 2015 ore 22:14
infatti |
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