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inviato il 18 Luglio 2015 ore 10:16
Pazzesco! Mi piacerebbe provarla per capire cosa trasmette alla guida. |
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inviato il 18 Luglio 2015 ore 10:31
Immagino che i dati relativi alle batterie siano espressi in kWh e non in kW. |
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inviato il 18 Luglio 2015 ore 10:47
hai ragione, ho corretto |
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inviato il 18 Luglio 2015 ore 10:48
solo una precisazione: la capacità delle batterie in fatto di energia si misura in kWh e non kW, che è invece una misura di potenza. Il kWh è una misura che trae in inganno in quanto si tratta di una potenza moltiplicata per un tempo, cioè un'energia, il che è strano considerando che la potenza è a sua volta un'energia divisa per un tempo...ma agli ingegneri il Joule evidentemente non piaceva come unità di misura! Nel caso specifico, una batteria da 90kWh contiene 324 MJ di energia elettrica, equivalenti all'energia contenuta in circa 10,5 l di benzina. Se l'autonomia della model S è di 400 km, questo equivarrebbe a percorrere circa 38 km/l con un motore a benzina. I conti tornano perché l'efficienza dei motori a combustione interna sta intorno al 25-30%, mentre quella dei motori elettrici di questo tipo si attesta sull'85%. Resta comunque il nodo della ricarica: per una batteria del genere è necessaria una linea elettrica ad alta potenza, dato che una normale linea domestica in 10 ore a piena potenza eroga solo a un terzo di questa energia |
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inviato il 18 Luglio 2015 ore 10:59
Grazie anche a te per la precisazione, ho già corretto il primo post :-) Per la ricarica, l'ideale è usare i supercharger Tesla, al momento ce ne sono 7 in Italia: www.teslamotors.com/it_IT/findus/list/superchargers/Italy Con i supercharger è possibile ricaricare la batteria all'80% in circa 40 minuti |
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inviato il 18 Luglio 2015 ore 11:00
Peccato, "leggermente fuori mano" da Venezia. In realtà, lo scorso anno mi sono fatto sfuggire l'occasione per pigrizia perché le facevano provare nel paese in Austria dove stavo trascorrendo le vacanze. |
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inviato il 18 Luglio 2015 ore 12:00
“ la Tesla è una 5 posti (anzi, 5+2), mentre queste supercar sono tutte 2 posti. „ Aggiungiamo anche che la Tesla supera le 2 tonnellate, cioè da circa 3 quintali a quasi una tonnellata in più delle concorrenti sopra citate, eppure riesce ad accelerare in maniera pazzesca. Una grande dimostrazione del potenziale dei motori elettrici anche per impieghi sportivi. Sarei curioso di sapere quanto questi aggiornamenti incidano sul valore delle prime Model S vendute che, al confronto, sembrano già "vecchie". |
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inviato il 18 Luglio 2015 ore 15:36
Ciao Juza, abito a 10 min da Porto Cervo, mi sapresti dire come e cosa hai fatto per poterla guidare ad un evento Tesla? Grazie |
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inviato il 18 Luglio 2015 ore 15:44
Fatto, grazie ancora, sarebbe una bella esperienza. |
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inviato il 19 Luglio 2015 ore 13:02
“ questa azienda è stata la più grande innovazione nell'automotive degli ultimi 30 anni „ mi permetto di dissentire. Sarà perché lavoro in FCA ma ti assicuro che è molto più difficile progettare e costruire un'utilitaria, dove ogni nuovo modello deve essere più leggero, più resistente ai crash test, più riciclabile e più pieno di accessori ma deve costare sempre come la versione precedente, se non meno. Tesla ha applicato la normale tecnologia delle macchine elettriche senza badare a spese, hanno mezza tonnellata di batterie e centinaia di kg di rame, roba da terminare le riserve di rame del pianeta in pochi anni se una tecnologia del genere prendesse piede su larga scala. Se tutti i costruttori mondiali non hanno ancora abbandonato le tecnologie tradizionali non è a causa di complotti come molte volte leggo nei vari forum, ci sono dei motivi tecnici dietro. Che le macchine elettriche siano una delle soluzioni per il futuro non lo metto in dubbio ma certamente non con un pacco batterie così corposo |
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inviato il 19 Luglio 2015 ore 14:00
che il motore elettrico sia un attuatore dalle prestazioni eccezionali non lo inventa Tesla ma lo sa qualsiasi studente di ingegneria: tutto sta nel come lo si alimenta. Se posso utilizzare alte potenze e alte correnti, cioè kg e kg di rame, allora tutto fila. Se invece devo costruire un'utilitaria, quindi avviare un progetto sostenibile, ecco che incontriamo dei limiti tecnici. Inoltre la ricerca sulle batterie ti assicuro che è tutt'altro che ferma ma ci sono dei limiti tecnici anche lì: ad oggi la benzina ha una densità di energia di almeno un'ordine di grandezza maggiore rispetto alle migliori batterie e non ci sono prospettive al momento di raggiungere questi livelli, né in pochi, né in molti anni. Un serbatoio di benzina è anche un componente semplice, una grande batteria invece ha bisogno di sottosistemi di controllo e raffreddamento --> ulteriore peso. Inoltre le grandi potenze elettriche richiedono grandi cavi elettrici: questa è fisica, non c'è ricerca o innovazione che tenga. Con questo non intendo fare una difesa del motore a combustione interna, solo puntualizzare che non è un'esercizio di stile come la Tesla a portare la tecnologia del full electric sul grande mercato. Più facile che venga dalla tecnologia del mini-ibrido: piccolo pacco batterie, da 50-60km, leggero, economico e fruibile al 100% nell'uso giornaliero casa-lavoro-casa, nonché ricaricabile di notte con un impianto domestico di potenza normale. Per i viaggi lunghi, invece, si utilizza il motore tradizionale. Tra l'altro, se è vero che il "supercharger Tesla" sia in grado di ricaricare una batteria da 90kWh all'80% in 40 minuti, questo significa che si tratta di una linea elettrica da 120 kW! |
user62173
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inviato il 19 Luglio 2015 ore 19:40
E' in produzione ? Quanto costa ? |
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