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inviato il 25 Giugno 2015 ore 10:25
Buongiorno a tutti, amo la natura e mi piace molto fare macrofotografia di insetti e altri piccoli soggetti che vivono in libertà. Vedendo le meravigliose macro presenti nelle gallerie di diversi maestri di questo genere, ho notato che le tecniche utilizzate sono essenzialmente due: una prima, per così dire, di appostamento, con macchina montata su cavalletto, ecc, una seconda, più dinamica, a mano libera: sino ad ora io ho usato, con risultati non sempre soddisfacenti, la seconda tecnica, mi piacerebbe invece sapere nel dettaglio come applicare la prima, bisogna aspettare pazientemente che l'insetto si posi su quel fiore che abbiamo precedentemente inquadrato e messo a fuoco, ma se poi l'insetto non si trova perfettamente parallelo al piano focale, se tira un alito di vento o solo il peso dell'insetto fa andare il fiore fuori fuoco, o che altro? c'è poi il mistero dello sfondo: come si può ottenere uno sfondo perfettamente uniforme e di colore a volte in tinta con il soggetto, altre volte di colore contrastante, ma sempre perfetto, così da farlo risaltare, se non usando sfondi artificiali? c'è qualcuno che mi può aiutare? |
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inviato il 26 Giugno 2015 ore 12:58
Ti rispondo molto velocemente, la macro a mano libera se da un lato può darti maggiore flessibilità nella ricerca delle posizioni con cui operare dall'altro è problematica alfine di ottenere la massima qualità nello scatto e le giuste condizioni di parallelismo verso il soggetto le quali poi ti consentono di sfruttare al massimo la profondità di campo. Tieni poi conto che si utilizzano diaframmi abbastanza chiusi e iso bassi quindi di conseguenza lavori con tempi abbastanza lunghi. Inoltre per usufruire della maggiore immobilità dei soggetti gli scatti prevalentemente vengono effettuati la mattina sul presto tale per cui le condizioni di cui sopra si amplificano. In sintesi personalmente preferisco usare cavalletto e alzarmi presto la mattina. Riguardo gli sfondi personalmente preferisco evitare l'utilizzo di pannelli colorati e utilizzare le caratteristiche dell'obiettivo (ne mio caso un 180 mm) per avere gli sfondi omogenei. Ciao |
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inviato il 26 Giugno 2015 ore 13:20
Fare foto macro ad insetti col cavalletto la vedo difficile, tanto più mettersi ad aspettare che l'insetto si posi sul fiore che abbiamo inquadrato. Il cavalletto serve per oggetti statici, tipo fiori, e permette di lavorare con precisione sulla maf, naturalmente usando il live view, comporre l'immagine ed evitare oggetti che disturbino ai margini dell'inquadratura. Come ha detto Massimo, la mattina presto è l'ideale perché gli insetti, farfalle comprese, sono poco attivi, quindi fotografatili con calma, anche col cavalletto, cosa impossibile alle 11 di mattino. D'altro canto anche la macro a mano libera può dare grandi soddisfazioni e la massima libertà di inquadratura. Per esempio questa mia immagine l'ho presa sdraiato completamente a terra, sotto una felce puntando verso il cielo e scattando varie foto muovendomi da terra. www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1381676 |
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inviato il 26 Giugno 2015 ore 14:01
Ottimi suggerimenti, grazie Massimo, grazie Manzek. Quindi se ho capito bene: - al mattino presto è preferibile usare il cavalletto da posizionare dopo aver individuato il soggetto, tanto non dovrebbe muoversi. - dopo le 11, macro a mano libera. Di nuovo grazie, ora vado a vedere le vostre macro, ciao. |
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inviato il 03 Luglio 2015 ore 1:07
Forse come tecnica centra poco, ma da ragazzo utilizzavo acqua zuccherata in gocce sui fiori per attirare gli insetti |
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inviato il 03 Luglio 2015 ore 18:42
Anche a mano libera è meglio evitare di scattare in orari in cui la luce è pessima (11), gli orari migliori restano le prime ore del mattino e verso sera, a meno che tu non intenda utilizzare un'illuminazione artificiale, tipo flash diffuso che compensi o azzeri la luce naturale. Ciao Luca |
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inviato il 03 Luglio 2015 ore 22:46
Ho provato l'illuminazione fornita da un piccolo flash, in passato anche anulare con la pellicola, ma i risulta in fatto di illuminazione sono stati sempre inferiori rispetto alla luce naturale, dovrò rassegnarmi ad alzarmi presto la mattina. Grazie Landerjack. Domenica provo con l'acqua zuccherata, ottimo consiglio Zoommista, lo conoscevo ma non mi era ancora venuto in mente. |
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inviato il 04 Luglio 2015 ore 15:42
Io personalmente non uso il cavalletto e non uso flash ma mi rendo conto che questo approccio non sempre è attuabile. Uso un 28mm invertito ed un solo tubo di prolunga la distanza di messa a fuoco è minima e sopratutto bastano pochi millimetri per finire fuori fuoco. Credo che acquisterò un flash da usare ad una potenza bassa giusto per schiarire e per avere maggiori dettagli come gli occhi degli insetti che non sono riuscito a "immortalare" con la luce naturale. Ho fatto qualche prova col flash della macchina fotografica ma il lampo è troppo forte e brucia i colori e le foto sono pessime. Se ti rechi all'alba puoi scattare usando il cavalletto ed usare il focus stacking per avere maggiori dettagli. Qui però dal mio punto di vista si crea la diatriba tra arte e scienza. Le foto scientifiche secondo me prevedono questi artifici ma se vuoi emozionare credo tu debba trovare una tua poetica compositiva e di realizzazione. Alla fine si riproduce in modo completamente acritico il mondo senza dare una propria espressione.
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 1:26
Ciao Mirko, concordo con quanto dici a proposito della diatriba, però comunque se riesco ad ottenere una foto "anche" tecnicamente corretta ne traggo più soddisfazione. Ho provato con il cavalletto, ma trovo molto difficoltoso, oltre tutto il resto, riuscire anche solo a comporre l'inquadratura, dovendo spostare l'intero complesso su un terreno spesso accidentato, e dover quindi trovare una posizione stabile per il cavalletto, regolare la testa, mettere a fuoco, quindi accorgersi che l'inquadratura non è quella giusta, la distanza è troppo ridotta per mettere a fuoco ecc e dover quindi ricominciare daccapo: forse il giusto compromesso potrebbe essere l'uso di un monopiede: qualcuno a provato a fare macrofotografie da compagna con il monopiede? |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 7:02
Suggerisco anche di leggere l' articolo di Juza sulla macrofotografia... |
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inviato il 07 Luglio 2015 ore 9:50
Grazie Nicola, provvedo subito. |
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inviato il 09 Luglio 2015 ore 23:20
Ottimo articolo Nicola, grazie a te e Juza che l'ha scritto. Ora non mi resta che provare a mettere in pratica tutti i suggerimenti letti. |
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inviato il 10 Luglio 2015 ore 0:13
Per la macro "vagante" uso il 100 f2.8L IS che grazie alla stabilizzazione mi aiuta ad avere immagini ferme, per la macro da appostamento uso il 180 f3.5L montato su slitta micrometrica che mi dá sfondi molto più omogenei del 100. A volte uso in enrambe le situazioni il flash anulare con l'opzione sincronizzazione veloce con tempi di 1/1000. Per far stazionare i lepidotteri un po' di più sui fiori faccio cadere alcune gocce di acqua zuccherata e birra sulle corolle, funziona! |
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inviato il 16 Luglio 2015 ore 0:04
Grazie per tutte le indicazioni RiMar, posso provare con la slitta micrometrica Manfrotto montata su cavalletto, che già posseggo, però non ho obiettivi macro di lunga focale, per quelli dovrò attrezzarmi. conoscevo il trucco dell'acqua zuccherata, che una volta mi è stata anche molto utile, però non per le foto ma per il calo degli zuccheri, ma non avevo mai sentito quello della birra, proverò anche quello. grazie, ciao. PS domenica scorsa ho provato ad alzarmi di buon ora, ma di farfalle nemmeno l'ombra. |
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inviato il 19 Luglio 2015 ore 15:18
Eh sai ho studiato a lungo i lepidotteri e molte specie in particolare quelle appartenenti alle Nymphalidae (vedi le Vanesse) sono sì attratte dalla componente zuccherina ma anche da ciò che fermenta e un po' di birra... dà questa parte di appagamento e un pizzico di alcool le inebria! |
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