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La foto dal solito capanno..a pagamento


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avatarsenior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 11:26    

Non per fare polemica, ma ultimamente vedo di frequente gli stessi soggetti sul solito posatoio, però ripreso da fotografi diversi (sia qui che su FB)...premetto che le foto sono super ma mi chiedo se gli scatti possiamo ritenerli davvero wild o forse è meglio considerarli un po' confezionati...non me ne vogliano gli amici fotografi, dei quali ho anche una buonissima considerazione;-)..la mia è una riflessione personale ed anche una curiosità per sapere cosa ne pensate...
Mi rendo conto che con questo tread potrei farmi delle antipatie, ma mi auguro che venga colto innanzitutto come una riflessione, nulla di più..ciao, Fabio

avatarjunior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 11:40    

wild lo saranno anche (l'argomento è già stato discusso ampiamente) ma è la soddisfazione personale a mancare nel mio caso se dovessi fare una foto nello stesso posto, stesso posatoio di qualcun'altro.
Mi da più soddisfazione fotografare cince al mio capanno personale con posatoi da me create che andare a Cervara per il martino o a valli argenta per le poiane/falchi o a Torrile...
All'inizio sono andato anch'io in qualche oasi, specie quando avevo la smania di fotografare di tutto velocemente, ma poi accorgendomi che quella foto non aveva niente di diverso da quelle altrui, ho smesso di andare.

avatarjunior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 11:43    

Ti racconto Fabio la mia recente e prima esperienza in un capanno ...a pagamento. Sicuramente è stata una esperienza interessante che forse non ripeterò proprio per i motivi cui tu hai fatto riferimento. In giorni diversi io ed altri 4 fotoamatori abbiamo scattato le stesse e quasi identiche foto al Nibbio reale. Cambiava solo la luce diversa da giorno a giorno e/o da ora ad ora. Il mio approccio è molto più semplice e più vicino alla realtà nel pieno rispetto della avifauna,ricorrendo ad un "poncho" mimetico ,appostandomi in luoghi sempre diversi . Credo che le foto siano più "naturali"
Buona giornata.
Mino

avatarsenior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 11:46    

Il concetto di Matteo ( che condivido) è estensibile a tutta la fotografia, in primis a quella paesaggistica che si presta molto a rifacimenti dei rifacimenti di foto già viste e straviste. Stesso posto, stesso scoglio, stesso sasso. Che noia però certi fotografi... MrGreenMrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 11:54    

Ciao Matteo..si certo..sono wild, non c'è dubbio, era una piccola provocazione;-)..ma è quel solito posatoio con la solita specie che mi da la sensazione di rendere un po' tutto artificiale...se poi ci aggiungiamo la spesa, oggi i nuovi imprenditori "dell'ambientalismo" chiedono circa 50/70 euro Eeeek!!!Eeeek!!!..una riflessione ci stà...

avatarsenior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 12:03    

Basta cambiare posatoio ogni volta e il gioco è fatto MrGreen

Ovviamente scherzo e riuscire a fotografare una specie dopo attento studio, preparazione del capanno e lunghe attese per i primi scatti, ha tutto un altro sapore ;-) C'è anche da dire però che iniziare "facile" con i capanni a pagamento, ti permette di fare anche una certa esperienza che ti sarà utile in futuro quando ti prepari i capanni da solo.

avatarsenior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 12:06    

Caro Fabio, se c' è chi li tira fuori fanno bene a chiederli quei soldi, non sono una onlus.
Continuo a dire che quel tipo di fotografia equivalga al laghetto sportivo di pesca alla trota, i nemici io me li sono gia fatti....;-)
Salutoni;-)

avatarsenior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 12:21    

i nemici io me li sono gia fatti....;-)


Roby il fatto è che ogni volta che si dice qualcosa, bisogna mettere sul conto che qualcuno possa risentirsi..
va così anche se si parla bene o meno bene di una reflex MrGreen

se c' è chi li tira fuori fanno bene a chiederli quei soldi, non sono una onlus.


ed io che ero abituato ai 10 euro di TorrileMrGreen;-)


comunque preferisco sempre fare la mia scarpinata e poi posizionarmi con il capannino o la rete..
ok...l'ultima volta con i Rigogoli ho rischiato di beccarmi il morso di un pastore tedescoConfuso ma alla fine è andata beneSorriso;-)


grazie a tutti quelli che hanno voluto lasciare le loro esperienze e considerazioni sull'argomento, ciao

avatarsenior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 12:24    

E un ragionamento che faccio spesso anch'io, forse perche la mia situazione e un po diversa. Non so casa si provi a fotografare nelle oasi a pagamento perche non ci sono mai stato, io sono abituato (e non cambierei per nulla al mondo) ai rumori e ai silenzi del bosco, che negli ultimi anni e diventato foresta per motivi di trasloco, e non posso fare a meno delle soddisfazioni che mi da riprendere animali completamente selvatici, soddisfazione che parte dall'individuare i loro posti preferiti, capire le loro abitudini etc, fino ad arrivare allo scatto. Mi rendo conto che spesso e volentieri i risultati possano essere inferiori a quelli che si possono ottenere nelle varie oasi ( soprattutto alle mie latitudini dove albe etramonti durano al massimo venti minuti e l'umidita puo pregiudicare anche di parecchio la nitidezza di uno scatto, per non parlare del territorio spesso davvero inaccessibile). Sono soddisfatto di tutto questo? Assolutamente si. Anche io sono di quelli che istituirebbe la categoria "fauna facilitata" ma questo non per mancare di rispetto a chi frequenta le oasi (ottenendo risultati spesso splendidi), ma solo perche oggettivamente si tratta di due cose diverse che, anche dal punto di vista tecnico, non possono essere paragonateSorriso

avatarsupporter
inviato il 05 Giugno 2015 ore 12:54    

Il topic è interessante e pieno di possibili variabili soggettive : da un lato, io che non sono un gran cacciatore di immagini mi posso trovare a mio agio in un parco-zona protetta o come si possa definire, a pagamento ( le mie foto vengono tutte da lì ) e magari strappare buone inquadrature, alcune simili ad altre se siamo in tanti. E non perdo il sonno se la mia immagine è l'ennesima della serie, anche se cerco di mettervi del mio. Dall'altra parte mi piacerebbe anche, ed è al momento un sogno, andare in Lapponia, Finlandia, Sud Africa, Sud America o chissà dove a fotografare, nel loro vero ambiente, i veri selvatici. Il dubbio maligno che però mi rode - pensiero personalissimo - è se valga la pena andare a rompere le scatole a domicilio a qualche animale, per il mio solo piacere, costringendolo forse a cambiare areale, abbandonare i nidiacei ( a qualcuno è successo ) o scappare semplicemente infastidito; va da sé che se avessi a che fare con un orso, una tigre od un leone sarei IO ad essere in grave imbarazzo e non il contrario ma ci siamo capiti. In conclusione, forse per una gran massa di appassionati è meglio sfruttare luoghi chiusi e protetti verso la fauna, proprio per rispettare i nostri soggetti preferiti, minimizzando l'impatto verso le loro aree libere, sempre meno frequenti. Almeno, io la vedo così ! ;-) Saluti a tutti

avatarsenior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 12:57    

Andrea, se ti approcci nel modo giusto non disturbi proprio nessuno, e una cosa che vivo quasi quotidianamente da diversi anniSorriso

avatarsenior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 13:32    

Solita storia....

I Frosoni e i verdoni sul girasole ed il rametto della Piana, gli avvoltoi dal capanno col vetro a specchio in extremadura.... (con davanti uno che gli butta le pecore morte)

Fra un pò ci manca che qualcuna metta le foto dei Lupi di Civitella Alfedena. Ci ho anche scattato foto alla mamma con i 2 piccoli!

In fondo è come dice Roberto. E' come andare a pescare le trote in allevamento o nel migliore dei casi, come andare a pescare nei laghi di pesca sportiva dove si sa che rilasciano x chili di trote al mese e dove pasturano le carpe per farle crescere di più.

avatarjunior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 13:48    

Non voglio assolutamente creare polemiche, ma vorrei forse farvi pensare al bicchiere mezzo pieno o visto dall'altro lato. A volte frequento anch'io capanni a pagamento e concordo che gli animali e i posatoi sono sempre gli stessi, a tal punto che è facile riconoscere il posto ove sono stati fatti gli scatti. Lo stesso succede anche andando a guardare le varie multivisioni dei più "blasonati" fotografi, vedasi orsi, lupi, falchi pescatori, leoni,etc., la differenza è solo il prezzo di quanto pagato, ed anche qui il più delle volte hanno scattato fianco a fianco.Per questo evito di postare il più possibile le foto che faccio in quei luoghi. Ma se voglio lo scatto mio, solo mio anche nei capanni a pagamento è difficile ottenerlo. L'altra faccia del bicchiere è che non pensiamo mai al fatto che chi ha preparato tali capanni ha fatto a monte un certo lavoro più o meno lungo di preparazione facendo in modo che gli animali diventassero confidenti con la nuova situazione, in fondo se ci pensiamo bene è quello che cerchiamo di fare con i ns capanni, la differenza e che la dividiamo con altri. Se poi, e non voglio prendere le parti di nessuno, mi trovo a discutere e mi viene chiesto un parere da parte di un amico fatalità creatore di capanni a pagamento, su come poter trovare soluzioni per poter creare una situazione si favorevole a noi" paganti" ma senza creare nessun problema alla fauna, questo mi può rendere solo orgoglioso.

Loris


avatarsenior
inviato il 05 Giugno 2015 ore 14:48    

In conclusione, forse per una gran massa di appassionati è meglio sfruttare luoghi chiusi e protetti verso la fauna, proprio per rispettare i nostri soggetti preferiti, minimizzando l'impatto verso le loro aree libere, sempre meno frequenti.


grazie alle oasi evitiamo migliaia di commandos nei boschi


Prendo spunto da queste due frasi per una piccola riflessione.
Non credo che l'impatto dei fotografi nelle aree in cui gli uccelli vivono in libertà sia causa di gravi danni. Nella mia zona le foto migliori (limicoli in grande quantità) le scatti dietro la pista di accelerazione di uno degli aeroporti più trafficati d'Europa, oppure lungo una statale dove, se rallenti anche solo un attimo, sei subissato dai clacson degli altri guidatori inferociti, o ancora in una spiaggia dove i fratini e i fraticelli nidificano tra gli ombrelloni dei bagnanti, i bambini che giocano a pallone e i cani feroci lasciati liberi. In questi posti gli uccelli sono molto confidenti e non credo che un fotografo possa fare più danni di un rottweiler.

Per quanto riguarda i commandos, devo dire che giro per i boschi da più di mezzo secolo e di gente a piedi nei boschi ne vedo sempre meno, non parliamo dei fotografi: non ne ho mai incontrato uno con un teleobiettivo in cerca di uccelli.

In conclusione, non vedo nulla di male sul fatto che qualcuno cerchi di fare un po' di affari con i capanni a pagamento, sempre che i proventi vengano equamente divisi tra l'imprenditore e il lavoratore sottoposto, che nel caso specifico è il pennuto di turno.MrGreenMrGreenMrGreen

avatarsupporter
inviato il 05 Giugno 2015 ore 14:55    

@davide rosa, verissimo ! Vero anche che non tutti di noi - mi ci metto in mezzo, come vedi - hanno quella giusta sensibilità. Però chissà che si riesca, con qualche nuovo amico qui in Juza, ad organizzare un'uscita di gruppetto !! La Foresta Bavarese sarebbe già Marte, per me...Cool


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