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inviato il 04 Maggio 2015 ore 20:16
ho postato come ultima foto questa foto peraltro molto croppata, ne ho altre dello stesso animale fatte più vicino ma questa è una delle poche in cui si vedono il doppio anello alle caviglie, uno di plastica verde ed uno di metallo ed anche sulla schiena un dispositivo GPS con tanto di pannellino fotovoltaico ed antenna, Io ho provato un senso di nausea a vedere questo spettacolo ma secondo voi è veramente giusto fare questi... abusi di potere?
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 10:01
No, non è giusto. Capisco l'importanza della ricerca e del monitoraggio di una specie, ma gli anelli mi sembrano più che sufficienti e, contando su migliaia di fotografi e birdwatchers, non dovrebbe essere impossibile seguire un esemplare di falco pescatore, anche perché i siti sul territorio nazionale sono noti. Non conosco il tipo di ricerca svolto e che ha reso necessario un simile impianto, ma penso che ormai esista la tecnologia per fare impianti piccolissimi sottocutanei, che evitano di arrecare danno e disagio all'animale stesso,,, Comunque, vedere un Falco pescatore usato come "drone" mi fa provare tanta tristezza. |
user55947
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 10:15
Mi associo alle perplessità.....Poco rispetto per le forme viventi del pianeta. In fondo da sempre l'uomo si è arrogato il diritto di fare e disfare.....altrimenti non ci troveremmo in tante situazioni criticabili in natura. |
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 10:37
Uccello bionico? Drone? Che schifo... |
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 10:47
è giusto continuare a denunciare questi sopprusi. l'importante è non rimanere indifferenti. solo continuando a mostrare l'immagine del soppruso si può sensibilizzare e prima o poi si arriverà a smetterla. la gente continua a fare porcate finchè qualcuno non li vede e li spuxxana pubblicamente. ti consiglio di mettere anche il luogo, la data e qualunque riferimento permetta di risalire al responsabile |
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 11:40
Anche io la penso come Capotriumph... |
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 11:44
Beh se li monitorano così c'è un motivo. E poi se lo fanno con cattiveria ok ma sicuramente se lo fanno non è per fargli male. Sempre a lamentarsi però... |
user55947
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 11:47
Su Google.....scrivendo "tecnologia satellitare gps in falconeria" si trovano spiegazioni esaustive sul topic. |
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 11:54
Infatti real. Secondo me si sta un po' esagerando con la questione animalista. Io capisco se maltrattano le bestie è giusto ma ora si sta tirando la corda... Se fosse infelice state certi che sarebbe già andato per i fatti suoi! |
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 11:55
Ho girato il link ad un amico "uccellaio" che per passione collabora con diverse Oasi nella nostra zona per la classificazione delle varie specie che passano sul nostro territorio. Mi conferma che quello che si vede sulla foto è un sistema GPS che viene applicato a certi volatili, di certo non è no studio italiano visto che da noi non ci sono i fondi per questi tipi di ricerche. "L'impianto" non porta nessun danno al volatile e le bratelline in silicone sono progettate per rompersi dopo 3 anni. Il sistema è molto utile per lo studio delle rotte migratorie e, a volte, è stato utile per beccare qualche bracconiere. Prima di puntare il dito sulla ricerca scientifica facciamoci un esamino di coscienza (come categoria) visto che spesso i danni maggiori li fanno i fotografi che disturbano i nidi (lo scorso anno mamma Aquila ha abbandonato il pullo sull'Appennino Bolognese). EDIT: Aggiungo Link per chi vuole approfondire, sempre offerto dalla mia fonte. |
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 12:00
PS Gli uccelli non hanno caviglie. |
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 12:30
“ Prima di puntare il dito sulla ricerca scientifica facciamoci un esamino di coscienza (come categoria) visto che spesso i danni maggiori li fanno i fotografi che disturbano i nidi (lo scorso anno mamma Aquila ha abbandonato il pullo sull'Appennino Bolognese). „ Concordo, un tasto dolente,,,ma presto o tardi, sarebbe utile confrontarsi al riguardo. Foto ai nidi ne ho fatte anche io (alcune proprio ieri sera lungo una strada di campagna), ma utilizzo tele moltiplicati con 2X e magari croppo anche lo scatto, giusto per mantenermi ad una distanza tale da ridurre al minimo il disturbo e, soprattutto, solo quando sono sicuro che i piccoli sono cresciuti e prossimi all'involo,,,ma si apre un mondo su questo discorso e che, comunque, sarebbe utile approfondire. Ritornando in tema, confermo che in Italia si stanno conducendo ricerche con trasmettitore GPS. Ricercando in Google le parole "radio gps, falco pescatore" compare l'ente che ha avviato questo progetto di monitoraggio. Sfogliando la galleria fotografica, viene ben documentato il processo e non viene montato solo il trasmettitore con bratelline al silicone, ma vengono annodati numerosi fili (sembrano piccoli cavi elettrici) sulle piume timoniere. Mi rinfranca sapere che non si arreca disagio all'animale, ma mi procura ugualmente tristezza vedere una splendida creatura usata come cavia. Comunque, per concludere il mio pensiero: sappiamo benissimo dove vanno a svernare i rapaci e conosciamo anche le loro rotte migratorie; se proprio dobbiamo investire quei pochi fondi che, purtroppo, vengono messi a disposizione, facciamolo nella tutela/bonifica del territorio che andrà ad ospitare una o più specie e mettiamo multe salatissime e con pene esemplari al bracconaggio (caccia e pesca illegale) IMHO |
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 13:05
“ Beh se li monitorano così c'è un motivo. „ Motivo semplicissimo.... uno dei tanti mercati da soddisfare, tanta gente che ci lavora, tanta attrezzatura in più che si vende, ecc. ecc. Piantiamola di mascherare i nostri commerci spacciandoli per amore verso gli animali, utilizzandoli come giocattoli. Sono anche contrario ai vari microchip obbligatori per gli animali domestici..... ma sarei d' accordo se li mettessero ai tifosi ultrà nonchè ai black bloc e facinorosi vari..... in questo caso sarebbero veramente utili. |
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 13:24
L'amico vi legge e riporto quanto mi dice: Lo studio delle rotte non è così noto e sono spesso, a causa dell'uomo, in mutamento, la semplice costruzione di un edificio alto o l'allungamento del periodo di caccia di una certa regione o nazione può portare a cambiamenti di rotta o sparizione di alcune comunità di animali. In Italia dovrebbero essere stati marcati solo due animali con GPS, quello della foto è sicuramente straniero (il verde non è il nostro colore). I fili aggiuntivi dovrebbero essere l'antenna che sono "fissati" per evitare che rimanga volante e possa disturbare o impigliarsi durante il volo. Mi garantiscono, dalla regia, che gli animali non vengono usati come cavie, ma trattati con tutto il rispetto e delicatezza possibile (ho assistito personalmente ad una giornata di inanellamento e vi garantisco che c'è tanto rispetto per l'animale) Nel caso si legga l'anello o troviate animali inanellati (vivi nelle foto o morti) i dati possono essere inviati a questa mail: recoveries@infs-epe.it @Allmau: se fosse una questione economica, non lo farebbe nessuno visto che mancano i fondi per certi studi e il piccolo GPS che va a perdersi non costa poco. |
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inviato il 05 Maggio 2015 ore 13:37
“ recoveries@infs-epe.it „ Questo indirizzo lo cercavo da tempo, grazie a te e al tuo amico! | |

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