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"Entro il 2016 la ricchezza totale dei super ricchi, che sono solo l'1% della popolazione globale, supererà quella del restante 99% degli abitanti del pianeta..."
Non mi interessa la ricchezza. Per contro, mi infastidisce e parecchio che un 1% possa decidere i destini del restante 99%. E la libertà è solo un illusione.
“ Vista in sezione, la struttura sociale del presente dovrebbe configurarsi all'incirca così: su in alto i grandi magnati dei trust dei diversi gruppi di potere capitalistici che però sono in lotta tra loro; sotto di essi i magnati minori, i grandi proprietari terrieri e tutto lo staff dei collaboratori importanti; sotto di essi ? suddivise in singoli strati ? le masse dei liberi professionisti e degli impiegati di grado inferiore, della manovalanza politica, dei militari e dei professori, degli ingegneri e dei capufficio fino alle dattilografe; ancora più giù i residui delle piccole esistenze autonome, gli artigiani, i bottegai, i contadini e tutti quanti, poi il proletariato, dagli strati operai qualificati meglio retribuiti, passando attraverso i manovali fino ad arrivare ai disoccupati cronici, ai poveri, ai vecchi e ai malati. Solo sotto tutto questo comincia quello che è il vero e proprio fondamento della miseria, sul quale si innalza questa costruzione, giacché finora abbiamo parlato solo dei paesi capitalistici sviluppati, e tutta la loro vita è sorretta dall'orribile apparato di sfruttamento che funziona nei territori semi-coloniali e coloniali, ossia in quella che è di gran lunga la parte più grande del mondo. Larghi territori dei Balcani sono una camera di tortura, in India, in Cina, in Africa la miseria di massa supera ogni immaginazione. Sotto gli ambiti in cui crepano a milioni i coolie della terra, andrebbe poi rappresentata l'indescrivibile, inimmaginabile sofferenza degli animali, l'inferno animale nella società umana, il sudore, il sangue, la disperazione degli animali. Questo edificio, la cui cantina è un mattatoio e il cui tetto è una cattedrale, dalle finestre dei piani superiori assicura effettivamente una bella vista sul cielo stellato. „
- Max Horkheimer, «Il grattacielo», da Crepuscolo (1926-1931)
Certo che dà da riflettere che post su marca X contro marca Y o formato tale contro formato talaltro (in un forum comunque dedicato prevalentemente alla fotografia naturalistica, non alla tecnica pura) raccolgano centinaia di risposte, qui solo cinque...
“ Certo che dà da riflettere che post su marca X contro marca Y o formato tale contro formato talaltro (in un forum comunque dedicato prevalentemente alla fotografia naturalistica, non alla tecnica pura) raccolgano centinaia di risposte, qui solo cinque... „
Spero non sia per quello che siamo portati a pensare, ma solo per il fatto che di fronte a queste cose non si può che rimanere senza parole... E la cosa peggiore è che negli ultimi decenni abbiamo superato il punto critico per cui da gennaio a giugno consumiamo già più di quello che l'intero pianeta riesce a rigenerare in un anno intero; è vero che quando non ce ne sarà proprio più, non ce ne sarà nemmeno per quell'1%, ma non è che mi consoli molto pensare che anche loro moriranno di fame come tutti gli altri. Non vorrei essere fra "tutti gli altri" e nemmeno in quell'1%; vorrei solo sopravvivere in pace... perchè poi mi verranno 'ste idee cretine!?!
Ciò che sconforta è che non è proprio vero: eravamo abituati ad una situzione in continuo seppur troppo lento miglioramento dal dopoguerra. Negli ultimi venticinque anni invece si è invertita la tendenza, diventa sempre peggio e un miliardo di persone ad oggi soffre la fame, letteralmente.
“ E la cosa peggiore è che negli ultimi decenni abbiamo superato il punto critico per cui da gennaio a giugno consumiamo già più di quello che l'intero pianeta riesce a rigenerare in un anno intero „
Questa è una cosa gravissima che lascia nell'indifferenza troppe persone, eppure ogni individuo può fare molto per aiutare. Basti pensare che mentre 1 miliardo di persone patiscono la fame il 75% dell'agricoltura sul globo è destinata a nutrire animali da macello che sfamano una piccolissima parte di popolazione mondiale. Basta poi guardare quanta gente ancora non fa la raccolta differenziata per capire perché l'uomo meriterebbe di estinguersi.
EDiT: per quanto riguardo lo squilibrio 1-99% dà certamente da pensare ma possiamo fare ben poco purtroppo.
prima della globalizzazione un simile dato non avrebbe mai potuto essere anche solo immaginato, esistevano tanti mondi sociali spesso in equilibrio con se stessi...........con la globalizzazione oltre che pensare globalmente stiamo intervenendo globalmente alterando antichi equilibri di popolazioni che vivano in equilibrio con il loro micromondo e creando problemi globali
mi chiedo spesso, senza cinismo ma con una forte carica di pietas umana, se l'esplosione demografica in certe aree del mondo e le conseguenti carestie devastanti non siano in qualche modo anche il frutto perverso della globalizzazione, oppure avvenivano ugualmente ma nella nostra inconsapevolezza data la scarsa globalizzazione dell'informazione
evito di commentare gli effetti perversi che gli aiuti umanitari possono produrre in queste società che vivono in equilibrio con le risorse disponibili
“ il 75% dell'agricoltura sul globo è destinata a nutrire animali da macello che sfamano una piccolissima parte di popolazione mondiale „
Tra l'altro dare da mangiare cereali ai bovini crea problemi sanitari anche sulla carne, a tal proposito consiglio la visione del documentario "Food inc". Trailer:
quando a quel 99% finalmente gireranno le balle a vortice, ci sarà da divertirsi; ma se basterà, come adesso, il campionato di calcio e l'isola dei famosi, a tenerci buoni, la vedo dura...
Scusatemi, io credo di essere una persona diretta, penso che siano discorsi totalmente ipocriti. Cosa cambia a sapere che l'1% della popolazione detiene più ricchezza del restante 99%?
Forse ci dimentichiamo che il 20% della popolazione detiene oltre l'80% della ricchezza totale. Sicuramente è meglio prendersela con quei 70.000.000 di persone ricche da fare schifo, che pensare che 1.400.000.000 persone detengano quasi la totalità della ricchezza mondiale. Ci sentiamo in colpa di essere parte di questo 20%? Si, a parole. Gridiamo contro la globalizzazione, ma poi siamo i primi ad usufruirne. Senza la globalizzazione avremmo uno stipendio più alto, ma potremmo permetterci meno cose, anche le reflex costerebbero molto più care. Probabilmente chi è così scandalizzato ha scritto il post da un pc in cui alcuni componenti, se non la maggior parte sono assemblati in cina o sud est asiatico, indossa scarpe prodotte in vietnam, mangia frutta fuori stagione proveniente dal guatemala etc.. e se quell'altro 80% della popolazione volesse farci la pelle?
user14286
inviato il 21 Gennaio 2015 ore 0:10
Sinceramente non vedo cosa c'entri l'ipocrisia. Si tratta solo di riflettere sulla maniera evidentemente scellerata con cui l'umanità gestisce se stessa e le risorse a sua disposizione. Mentre i ricchi si sfondano, noi raccogliamo le briciole, e siamo pure contenti che per fortuna, grazie alla globalizzazione, le reflex costano meno...
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