user55947
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 10:02
Calcio, ciclismo, atletica, nuoto, basket, pallavolo, boxe, etc...... Sport sommersi ormai da mille problemi: violenza, doping, scommesse, ingaggi faraonici e il dover vincere a tutti i costi...... In cambio sono arrivati: di diritti televisivi in aumento e tifosi negli stadi/impianti in calo. Stiamo perdendo quello che dovrebbe essere un patrimonio di vita per forgiare i giovani al rispetto dell'avversario e della persona..........possiamo sperare che cambi qualcosa secondo voi?! |
user55947
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 10:07
Mi scuso....volevo postare nel forum nell'area sport e per errore postato altrove. Chiedo a Juza se lo può cancellare/spostare. Grazie mille. |
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 10:11
La TV ha reso piu' fruibili molti sport considerati minori ma ha ammazzato il prodotto calcio in quanto a poesia. Si aspettava la domenica per vedere la partita allo stadio, seguire le altre in radio e vedere il caro Paolo Valenti ed il suo 90esimo minuto. Oggi questa magia e' scomparsa, lo racconteremo ai nostri figli quando saranno grandi. Giuseppe (38 anni) |
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 10:15
ultimate freesbee, miglior sport underground del 2013, è bellissimo sia da giocare che da vedere, conta che non c'è neanche l'arbitro, ci ho giocato per due anni, fare un torneo è come prendersi un caffè con gli amici al bar, solo che li gli amici li conosci li, gli sport "giusti" ci sono, il problema è quando arrivano sopra i soldi e le multinazionali ad investire... Ciao Luca |
user55947
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 10:23
Ciao. Anche per me vale il rammarico per i ricordi lontani (90° minuto, Tutto il calcio minuto per minuto con i suoi mitici radiocronisti: Ameri, Ciotti, Provenzali, Luzi, etc). Il problema aggiuntivo è una violenza ormai dilagante, doping, etc. Il rugby ad esempio per ora sembra salvarsi dall'ondata di piena...... il fair play sembra esistere ma ancora per quanto?! Il tempo che arrivino a rovinare tutto i diritti televisivi?! |
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 10:42
Stiamo parlando di effetti...solo effetti. Sono cresciuto con le partite alla radio come tanti ma più che la fruizione é cambiata la società é inutile girarci troppo intorno. Si esaspera tutto e non solo nello sport ma in ogni evento. C'erano i tempi di rozzi ed anconetani....in cui uno sgambetto non era analizzato da 20 moviole....i tempi dei sorpassi di Mansell e villeneuve...ora questi pilotib sarebbero squalificati ad ogni gara. Lo sport é solo un effetto della società che muta...se in meglio o peggio sta ad ognuno di noi giudicare. Per qualcuno i cellulari e gli smartphone sono una seccatura...per le nuove generazioni sono attrezzi irrinunciabili. Più che l'effetto rifletterei sulla strada che abbiamo preso. My 2 cents Stefano |
user55947
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 10:58
Ciao Taranis. Penso che stia cambiando in peggio....anche se forse in passato esistevano lo stesso problematiche forse sedimentate a causa di una minore attenzione mediatica. Personalmente penso che andrebbe rivisto il concetto di vincere e tramutarlo in "come si vince". Ad esempio negli anni 80 90 esisteva la Coppa dei Campioni solo per le vincenti dei campionati ora partecipano alla Champions le prime 3 o 4 di ogni campionato maggiore... svilendo il merito di essere arrivati primi. Conta produrre partite, incassi, diritti tv ma tutto questo sta diventando un falso perché si sono create regole artefatte che per convenzione stanno bene a tante società di calcio. Anche in altri sport comunque il giocattolo si è o si sta rompendo....il ciclismo produce atleti dopati ciclicamente e il caso Armstrong è eclatante. Immagino chi per 7 anni si è entusiasmato per vittorie poi cancellate. Atletica.... ogni tanto anche qui doping e altro..... c'è parecchia tristezza in tutto questo! |
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 11:28
“ Esiste ancora uno sport che si chiami tale? „ ASSOLUTAMENTE NO senza se e senza ma |
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 11:37
c'e' ancora chi pratica e chi insegna lo SPORT. le palestre di provincia sono piene di queste persone. quando volete potete andare a vedere delle partite dove i media e dio denaro non arriva e vedrete lo SPORT. non sara' ai massimi livelli per i motivi appena scritti ma e' sicuramente sano SPORT! lo garantisco da ex giocatore e allenatore |
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 11:46
Per me esiste e va cercato negli sport "minori" quelli in cui soldi ne girano pochi ed è la passione che guida i praticanti. Io sono sia praticante che amante della disciplina di arrampicata sportiva. Non ad alti livelli ma ho partecipato ad un po' di gare e la sensazione è sempre quella di far parte di un gruppo in cui è il gesto, la condivisione e la passione che accomuna, nonostante la "rivalità" . Cosa che invece, spesso, non succede anche solo durante la partita "scapoli vs ammogliati". Esistono in questa disciplina un campionato e una coppa del mondo anche se nessuna emittente (perlomeno italiana) le trasmette. Reputo l'arrampicata qualcosa di diverso da uno sport, le "regole" se così vogliamo definirle ci sono ma il rispetto delle stesse (perlomeno al di fuori dell'ambiente) è quasi interamente delegato all'etica del praticante. Anche qua chiaramente ci sono le eccezioni e le "banfate" soprattutto con il fenomeno di "massificazione" della disciplina o con l'ingresso di sponsor e dio Denaro. Essere giudice e arbitro della tua stessa performance è qualcosa di molto particolare nonchè formante anche per un giovane che inizia. Per il resto è un discorso veramente veramente ampio e sfaccettato, difficile da generalizzare |
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 11:50
Lo sport ora e' uno spettacolo. Le varie discipline per sopravvire economicamente nel sistema dello sport spettacolo, debbono attrarre molti spettatori. Il marketing, non insegue piu' le esigenze, le crea.... Per farlo usa i temi che fanno maggiormrnte breccia nella psiche dei clienti. Le vittorie spettacolari, gli aleti divi, i campionati stellari. Tutto ad uso e consumo di una massa che si contrappone ad una disorientata e imbarazzata minoranza che si riconosce nei valori primordiali dello sport. Bisogna mettersi l'anima in pace, potra' solo peggiorare, l'indice intelettuale del nuovo fruitore dello spettacolo sportivo e' al ribasso e con i tempi che corrono una valvola di sfogo agli istinti bassi fa comodo anche alle alte sfere. |
user55947
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 11:56
Ciao Massimo. Doloroso leggere la parte finale del tuo messaggio e delle tue riflessioni che comunque condivido "Bisogna mettersi l'anima in pace, potra' solo peggiorare, l'indice intelettuale del nuovo fruitore dello spettacolo sportivo e' al ribasso e con i tempi che corrono una valvola di sfogo agli istinti bassi fa comodo anche alle alte sfere". Questo equivale secondo me anche a uno speculare calo del tessuto sociale e del rispetto reciproco. Aspettiamo altri pareri.............. |
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 12:22
Non penso che il male dello sport (calcio in primis) siano (solo) le tv. Guardate un po' chi sono i proprietari delle società calcistiche... pochi innamorati del pallone a parte, il resto sono finanzieri che devono scaricare un po' di utili o riciclare tonnellate di soldi sporchi. Nel calcio la legge italiana, quella che devono rispettare i normali cittadini e le aziende, non ha valore. Tutto è concesso. ogni calciatore ha due, tre, cinque procuratori. Sorvolo sul Presidente della Lega Calcio, sulla Fifa, su Infront e il suo Presidente (quello italiano e quello internazionale). Il soldo muove tutto, e non solo nello sport, se le TV pagano tanti soldi è perchè lo sport in genere (vedremo le eccezioni dopo) NE VUOLE SEMPRE DI PIU'. Dove è ancora genuino lo sport ? Doping a parte (il ciclismo, sopratutto le competizioni amatoriali, andrebbe cancellato!) ci sono moltissime federazioni che si fanno un c__o così per preparare atleti. Con due euro, senza impianti, finanziati per lo più dalle famiglie. Per fortuna ci sono ancora le Forze Armate in Italia che permettono ad alcune eccellenze di praticare lo sport agonistico, ma la situazione gnerale degli sport 'minori' è disastrosa. E il problema è che spesso le federazioni i soldi li ricevono, ma poi questi vengono spesi in 'dirigenti', 'missioni chi sa dove' e altro di inutile. E la politica è sempre in mezzo. Vi faccio un esempio: Nel 2010 qualcuno molto in alto nel mondo dello sport si scandalizzò perchè per il programma olimpico della Carolina Kostner furono spesi ben 400.000 euro (per programma olimpico intendo due anni di preparazione, viaggi, alberghi, lo staff, noleggio impianti, coreografo ec...) ela poveretta a Vancouver cadde. Avete idea di quanto costa un anno di nazionale di calcio che a parte il mondiale vinto con molta fortuna nel 2006 non porta più risultati da anni ? Il Canada che ha vinto l'oro solo per la coreografa spese 1milione di dollari. Solo per la coreografa. Salverei il Judo, sport che ho praticato e che amo, che ci regala sempre una medaglia olimpica e che dopo qualche comparsata TV a ridosso delle Olimpiadi viene dimenticato. saluti a tutti Carlo |
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 12:50
Credo che il problema sportivo sia riconducibile a come viene insegnato ai giovani, dove già da piccoli viene inculcato il desiderio della vittoria ad ogni costo e chi esce sconfitto è solo un povero sfigato. Questo atteggiamento poi si manifesterà in maniera drammatica crescendo, dando così vita a situazioni mortificanti: nessun rispetto per gli avversari per le regole e così via. Andare a vedere delle partite dei giovanissimi/allievi dove i genitori oltre che attaccare l'arbitro in continuazione consigliano i propri figli di far del male agli avversari è molto avvilente ( ho visto con i miei occhi più volte sfiorare risse tra genitori...per una partita tra ragazzi!!!!! ) Se cresciamo così i nostri figli cosa possiamo aspettarci dal futuro? Solo arrivismo e nel caso ciò non arrivi frustrazione. Ciao Nino |
user14286
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inviato il 27 Novembre 2014 ore 13:03
“ possiamo sperare che cambi qualcosa secondo voi?! „ No. Inquinare è nella natura umana. |
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